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Il tema della crescita formativa, che vuol essere dominante in Fanteria dello Spazio senza però riuscirci del tutto, è un leit-motiv della produzione di Heinlein. Un altro diciottenne è il protagonista di un romanzo del tutto inedito in Italia che è ora pubblicato dall’Armenia nella sua collana “Nuova Galassia”: Stella variabile, scritto da Spider Robinson sulla base di un abbozzo di sette pagine realizzato da Heinlein nel 1955. Ritorna il tema della frontiera, dello spirito pionieristico dell’uomo, della tensione verso la conquista delle stelle: la pubblicazione di questi due volumi — uno fin troppo noto, l’altro ancora sconosciuto al pubblico — è un ottimo modo per ricordare i vent’anni dalla morte dell’autore che ricorrono nel 2008 e per continuare le celebrazioni del centenario della nascita festeggiato nel 2007, perché è chiaro che il contributo di Heinlein alla fantascienza resta ancora oggi enorme.
2 Sì, è un ottimo articolo su un libro "spinoso", complimenti a Roberto.
» postato da S* alle 09:43 del 14-02-2008
3 Confermo, anche a me è piaciuto molto. L'ultimo Delos è ricchissimo di ottimi spunti. X
» postato da X alle 10:15 del 14-02-2008
4 «Confermo, anche a me è piaciuto molto. L'ultimo Delos è ricchissimo di ottimi spunti. X» Interessante, però alcune cosette sono andate smarrite. In tutto il romanzo non c'è il minimo momento in cui ci si fermi a pensare per cosa si combatte e se sia giusto combattere. A un certo punto viene detto abbastanza esplicitamente che l'esercito serve a far sì che gli altri facciano quello che vogliamo. In genere, quando uno vede la gente che gli muore a destra e a manca qualche domandina se la fa. In un romanzo uno dovrebbe farsela. Faccio notare, oltretutto, che nel primo combattimento non è nemmeno tanto evidente che il nemico sia i ragni. b Donne combattenti, o quanto meno comandanti, sì è una visione interessante, però a voler essere proprio maligni, Merceds (si chiamava così?) compare a inizio romanzo come la bellona, sparisce subito dopo e per tutto il romanzo non si manifesta nemmeno con una cartolina, poi appena il protagonista diventa cadetto all'accademia ufficiali ricompare e ci esce a cena! Non mi sembra proprio una visione della donna moderna. Ciao! Lanfranco
» postato da Lanfranco Fabriani 2 alle 12:14 del 15-02-2008
5 «
b Donne combattenti, o quanto meno comandanti, sì è una visione interessante, però a voler essere proprio maligni, Merceds (si chiamava così?) compare a inizio romanzo come la bellona, sparisce subito dopo e per tutto il romanzo non si manifesta nemmeno con una cartolina, poi appena il protagonista diventa cadetto all'accademia ufficiali ricompare e ci esce a cena! Non mi sembra proprio una visione della donna moderna.
Ciao!
Lanfranco»
Carmen, non Mercedes
Bè, sostanzialmente non mi sembra un punto molto caratterizzante per il romanzo, senza contare che Heinlein ci fa il misericordioso favore di non instaurare anche una storia d'amore fra i due; sta di fatto che questo livello paritario tra i sessi influenzerà notevolmente molte produzioni successive, estendendosi poi felicemente anche al cinema (il primo e soprattutto il secondo Alien, Robocop, ecc ecc).Tutto questo, poi senza essere inutilmente enfatizzato (del tipo: hai visto che, volendo, anche le donne possono essere capaci?) ma presentato come un normale dato di fatto.
Così come viene presentato l'iter formativo di Johnnie Rico, dove neanche per un attimo, neanche lontanamente, si può cogliere in lui il ruolo dell'eroe di turno, o di colui che diventa il "Top Gun" della situazione.
Concordo pienamente sui pareri positivi riguardanti l'articolo in questione, che, oltre ad essere interessante, ravviva quelli che sono sempre il temi centrali su cui spesso nascono o si riaccendono i dibattiti su questa (meravigliosa) opera. (Per non parlare poi dei paragoni, spesso senza senso, tra il romanzo e il film di Vehroeven)
» postato da Turner alle 13:50 del 25-02-2008
6 « In tutto il romanzo non c'è il minimo momento in cui ci si fermi a pensare per cosa si combatte e se sia giusto combattere. A un certo punto viene detto abbastanza esplicitamente che l'esercito serve a far sì che gli altri facciano quello che vogliamo. In genere, quando uno vede la gente che gli muore a destra e a manca qualche domandina se la fa. In un romanzo uno dovrebbe farsela. Faccio notare, oltretutto, che nel primo combattimento non è nemmeno tanto evidente che il nemico sia i ragni. » Se appena appena ti poni il dubbio (lecito, visto che parliamo di Heinlein e non del primo autorino che passa) che il romanzo possa voler trasmettere un messaggio profondo, ti accorgi che la situazione descritta è proprio questa: compito dei politici è di conquistare un obiettivo partendo dal mezzo meno costoso (le vite umane) per intervenire semmai in seguito con l'alternativa più dispendiosa (il napalm). Compito del soldato è ubbidire senza far domande. Entrambi agiscono per il bene della Patria. Giusto? sbagliato? ogni lettore assuma la propria posizione. Teniamo presente che la guerra contro i Ragni, che non si sa chi siano né perchè combattano, è fedele previsione di ciò che accadrà in Viet Nam, e anche che la distruzione di Buenos Aires trasmette le stesse sensazioni e segue le stesse modalità dell'attacco a Pearl Harbour, e ancor di più nell'11 settembre, di cui sembra quasi profezia.
» postato da l'Anto alle 14:11 del 25-02-2008
7 « Teniamo presente che la guerra contro i Ragni, che non si sa chi siano né perchè combattano, è fedele previsione di ciò che accadrà in Viet Nam, e anche che la distruzione di Buenos Aires trasmette le stesse sensazioni e segue le stesse modalità dell'attacco a Pearl Harbour, e ancor di più nell'11 settembre, di cui sembra quasi profezia.» Per non parlare degli accenni riguardanti il conflitto contro "l'egemonia cinese"...
» postato da Turner alle 17:52 del 25-02-2008
8 « In tutto il romanzo non c'è il minimo momento in cui ci si fermi a pensare per cosa si combatte e se sia giusto combattere. » Cosa vuoi che pensino gli scimmioni? Quando combattono combattono, quando sono a riposo cercano un posto comodo dove rintanarsi. «A un certo punto viene detto abbastanza esplicitamente che l'esercito serve a far sì che gli altri facciano quello che vogliamo.» Io non vedo nessun altro uso di un esercito, compreso quello della nostra repubblica, tu che cosa suggerisci? « In genere, quando uno vede la gente che gli muore a destra e a manca qualche domandina se la fa. In un romanzo uno dovrebbe farsela. » Vero, ci si possono fare delle domande, ma quando sei alle prese con una razza aliena le risposte sono più o meno prevedibili, quando hai il tempo per darti una risposta. Infatti, come dice Rico: "Cose del genere spingono a chiedersi chi ce l'ha fatto fare di entrare nell'esercito, solo che in quel momento avevo altro per la testa che cercare una risposta". «Faccio notare, oltretutto, che nel primo combattimento non è nemmeno tanto evidente che il nemico sia i ragni.» Infatti si combatte contro i pelleossa, con uno scopo prettamente politico, strategia e non tattica. « Donne combattenti, o quanto meno comandanti, sì è una visione interessante, però a voler essere proprio maligni, Merceds (si chiamava così?) compare a inizio romanzo come la bellona, sparisce subito dopo e per tutto il romanzo non si manifesta nemmeno con una cartolina, poi appena il protagonista diventa cadetto all'accademia ufficiali ricompare e ci esce a cena! Non mi sembra proprio una visione della donna moderna. Ciao! Lanfranco » Su questo hai ragione. Le donne non dovrebbero guidare nemmeno l'automobile, figuriamoci un'astronave. Anacho
» postato da Anacho alle 12:17 del 15-03-2008
9 « Su questo hai ragione. Le donne non dovrebbero guidare nemmeno l'automobile, figuriamoci un'astronave. Anacho» a proposito,l'avete saputo che il pilota che ha evitato quel disastro a Francoforte era il co-pilota? una ragazza di 24 anni.
» postato da l'Anto alle 12:26 del 15-03-2008
10 ««
Su questo hai ragione.
Le donne non dovrebbero guidare nemmeno l'automobile, figuriamoci un'astronave.
Anacho»
a proposito,l'avete saputo che il pilota che ha evitato quel disastro a Francoforte era il co-pilota? una ragazza di 24 anni.»
Trovo molto scorretto che tu citi dei fatti da contrapporre alle mie affermazioni, evidentemente per confutarle, per stavolta passi, ma sei pregata di non farlo più.
Anacho
» postato da Anacho alle 22:15 del 15-03-2008
11 « Su questo hai ragione.
Le donne non dovrebbero guidare nemmeno l'automobile, figuriamoci un'astronave.
Anacho»
dellicious ![]()
» postato da Wintermute alle 18:10 del 16-03-2008
12 «« Su questo hai ragione. Le donne non dovrebbero guidare nemmeno l'automobile, figuriamoci un'astronave. Anacho» a proposito,l'avete saputo che il pilota che ha evitato quel disastro a Francoforte era il co-pilota? una ragazza di 24 anni.» ...e che l'inviato della rai dalla germania in primis, quando pensava che a pilotare fosse un uomo, ha elogiato l'ardita manovra, ma poi quando gli è stato detto che era stata la giovane copilota, ha definito la manovra azzardata a causa della di lei inesperienza?? il libro di RAH, nella parte dei combattimenti, è un precursore di tutto quello che è il mercato videoludico degli FPS d'azione moderno...fateci caso...non esistono mai tattiche (a parte qualche titolo più "riflessivo" come rainbow six)...nell maggior parte dei casi si tratta solo di un "seek&destroy"...l'unica cosa che il giocatore deve fare è sincronizzare i "buddabuddabudda" del rifle d'azione con i fori nelle corazze dei nemici del caso! Ciauzzzzzzzzzzzzzzzz
» postato da cateye10 alle 20:40 del 16-03-2008
13 «««
Su questo hai ragione.
Le donne non dovrebbero guidare nemmeno l'automobile, figuriamoci un'astronave.
Anacho»
a proposito,l'avete saputo che il pilota che ha evitato quel disastro a Francoforte era il co-pilota? una ragazza di 24 anni.»
Trovo molto scorretto che tu citi dei fatti da contrapporre alle mie affermazioni, evidentemente per confutarle, per stavolta passi, ma sei pregata di non farlo più.
Anacho»
e per darti la botta finale ti dirò che sono capace di parcheggiare in città la Xanthia passo lungo di mio padre, che è lunga come un Airbus e molto meno maneggevole di una astronave. Tzz, potevo fare il pilota ![]()
» postato da l'Anto alle 23:41 del 16-03-2008
14 « il libro di RAH, nella parte dei combattimenti, è un precursore di tutto quello che è il mercato videoludico degli FPS d'azione moderno...fateci caso...non esistono mai tattiche (a parte qualche titolo più "riflessivo" come rainbow six)...nell maggior parte dei casi si tratta solo di un "seek&destroy"...l'unica cosa che il giocatore deve fare è sincronizzare i "buddabuddabudda" del rifle d'azione con i fori nelle corazze dei nemici del caso! Ciauzzzzzzzzzzzzzzzz» Completamente in disaccordo, S&D è la prima missione, quella contro i pelleossa, e Rico spiega perfettamente perché si tratta di una missione del genere. Quella su Klendatu viene attentamente pianificata, anche se le cose vanno male, e anche qui si spiega il perché, la missione successiva ha un suo obiettivo che viene conseguito applicando una tattica precisa. Dal romanzo è stato tratto un boardgame tattico di primordine, del resto RAH era un ex militare, e sapeva di cosa stava parlando. Anacho
» postato da Anacho alle 09:20 del 17-03-2008
15 «« il libro di RAH, nella parte dei combattimenti, è un precursore di tutto quello che è il mercato videoludico degli FPS d'azione moderno...fateci caso...non esistono mai tattiche (a parte qualche titolo più "riflessivo" come rainbow six)...nell maggior parte dei casi si tratta solo di un "seek&destroy"...l'unica cosa che il giocatore deve fare è sincronizzare i "buddabuddabudda" del rifle d'azione con i fori nelle corazze dei nemici del caso! Ciauzzzzzzzzzzzzzzzz» Completamente in disaccordo, S&D è la prima missione, quella contro i pelleossa, e Rico spiega perfettamente perché si tratta di una missione del genere. Quella su Klendatu viene attentamente pianificata, anche se le cose vanno male, e anche qui si spiega il perché, la missione successiva ha un suo obiettivo che viene conseguito applicando una tattica precisa. Dal romanzo è stato tratto un boardgame tattico di primordine, del resto RAH era un ex militare, e sapeva di cosa stava parlando. Anacho» la pianificazione tattica è una cosa...poi le missioni iniziano ad incasinarsi e tutto vine lasciato all'iniziativa e alla perspicacia del povero marine buttato nella mischia...è naturale che ci debba essere una adeguata preparazione , ma poi come succede in tutti i videogame (io parlo di videogame, ma vale anche per altri libri..) la vittoria è assicurata dall'uscita dagli schemi quanto tutto va in vacca... Ciauzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
» postato da cateye10 alle 15:27 del 17-03-2008
16 « la pianificazione tattica è una cosa...poi le missioni iniziano ad incasinarsi » Nessun piano di battaglia sopravvive al contatto con il nemico. Napoleone Bonaparte, caporale. Questo mi ricorda la barzelletta sul fante che va agli Invalides a Parigi e chiede "Chi è sepolto qui?" e il custode gli risponde "Monsieur, qui giace il più grande soldato di tutti i tempi, Napoleone Bonaparte!" e il fante, impressionato, "Ah si? E dove ha fatto i suoi lanci?". «e tutto vine lasciato all'iniziativa e alla perspicacia del povero marine buttato nella mischia...è naturale che ci debba essere una adeguata preparazione , ma poi come succede in tutti i videogame (io parlo di videogame, ma vale anche per altri libri..) la vittoria è assicurata dall'uscita dagli schemi quanto tutto va in vacca... Ciauzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz » Premesso che io non gioco ai videogames ma mi tengo semplicemente informato sulle tendenze dell'industria videoludica, presumo che tu ti riferisca agli sparatutto, prova a uscire dagli schemi con uno strategico tipo Civilization o la serie Total war. Anacho
» postato da Anacho alle 16:00 del 18-03-2008
17 «Questo mi ricorda la barzelletta sul fante che va agli Invalides a Parigi e chiede "Chi è sepolto qui?" e il custode gli risponde "Monsieur, qui giace il più grande soldato di tutti i tempi, Napoleone Bonaparte!" e il fante, impressionato, "Ah si? E dove ha fatto i suoi lanci?".» Aahahahahaaaaaaaaaaaaahm, non l'ho mica capita. S*
» postato da S* alle 16:36 del 18-03-2008
18 ««Questo mi ricorda la barzelletta sul fante che va agli Invalides a Parigi e chiede "Chi è sepolto qui?" e il custode gli risponde "Monsieur, qui giace il più grande soldato di tutti i tempi, Napoleone Bonaparte!" e il fante, impressionato, "Ah si? E dove ha fatto i suoi lanci?".»
Aahahahahaaaaaaaaaaaaahm, non l'ho mica capita.
S*»
idem. ![]()
» postato da paolo137 alle 17:00 del 18-03-2008
19 «««Questo mi ricorda la barzelletta sul fante che va agli Invalides a Parigi e chiede "Chi è sepolto qui?" e il custode gli risponde "Monsieur, qui giace il più grande soldato di tutti i tempi, Napoleone Bonaparte!" e il fante, impressionato, "Ah si? E dove ha fatto i suoi lanci?".»
Aahahahahaaaaaaaaaaaaahm, non l'ho mica capita.
S*»
idem.
»
sarà stato un fante di fanteria nello spazio....... (dove cavolo l'ho già sta barza....
)
» postato da ekkeppalle alle 17:27 del 18-03-2008
20 ««««Questo mi ricorda la barzelletta sul fante che va agli Invalides a Parigi e chiede "Chi è sepolto qui?" e il custode gli risponde "Monsieur, qui giace il più grande soldato di tutti i tempi, Napoleone Bonaparte!" e il fante, impressionato, "Ah si? E dove ha fatto i suoi lanci?".»
Aahahahahaaaaaaaaaaaaahm, non l'ho mica capita.
S*»
idem.
»
sarà stato un fante di fanteria nello spazio....... (dove cavolo l'ho già sta barza....
)»
forse nel romanzo di halo...me la ricordo anche io!!
Ciauzzzzzzzzzzzzzzzz
» postato da cateye10 alle 17:37 del 18-03-2008
21 « forse nel romanzo di halo...me la ricordo anche io!! Ciauzzzzzzzzzzzzzzzz» Blasfemi, era proprio in Fanteria dello Spazio. Per chi interessa ho una foto di Rico, non il pupazzo biondo e ariano che si vede nel film, ma quello vero. Anacho
» postato da Anacho alle 17:55 del 18-03-2008
22 ««
forse nel romanzo di halo...me la ricordo anche io!!
Ciauzzzzzzzzzzzzzzzz»
Blasfemi, era proprio in Fanteria dello Spazio.
Per chi interessa ho una foto di Rico, non il pupazzo biondo e ariano che si vede nel film, ma quello vero.
Anacho»
Si, ora che ci penso ricordo la battuta... Ma non fa ridere neanche sul libro! ![]()
» postato da Turner alle 18:05 del 18-03-2008
23 ««
forse nel romanzo di halo...me la ricordo anche io!!
Ciauzzzzzzzzzzzzzzzz»
Blasfemi, era proprio in Fanteria dello Spazio.
Per chi interessa ho una foto di Rico, non il pupazzo biondo e ariano che si vede nel film, ma quello vero.
Anacho»
forse ironia? ![]()
» postato da ekkeppalle alle 18:56 del 18-03-2008
24 «
forse ironia?
»
Naaahhh, ho la foto, l'unica esistente.
Anacho
» postato da Anacho alle 23:44 del 18-03-2008
25 «
Si, ora che ci penso ricordo la battuta... Ma non fa ridere neanche sul libro!
»
Infatti non fa ridere, Rico la usa per spiegare quanto siano monomaniaci gli scimmioni, fuori dai lanci non capiscono niente.
Basilio
» postato da Anacho alle 23:45 del 18-03-2008
27 « Per chi interessa ho una foto di Rico, Anacho» interessa, posta please.
» postato da l'Anto alle 11:30 del 19-03-2008
28 «« Rico che si vede nel film» ???» Qualcuno, per una sorta di allucinazione colelttiva, pensa che da Fanteria dello spazio sia stato tratto un film. Il protagonista è argentino (?), alto (?) e biondo (?) e si chiama Rico. Anacho
» postato da Anacho alle 13:47 del 19-03-2008
29 « interessa, posta please.» Domani faccio la scansione e metto online. Alto e biondo, tse! Anacho
» postato da Anacho alle 13:48 del 19-03-2008
30 « Qualcuno, per una sorta di allucinazione colelttiva, pensa che da Fanteria dello spazio sia stato tratto un film. Il protagonista è argentino (?), alto (?) e biondo (?) e si chiama Rico. » Ok, ci mancava solo che dicessi che è stato fatto un terzo film di Alien.
» postato da Liam alle 13:57 del 19-03-2008
31 « interessa, posta please.» Questo è il sito: http://www.albumdifoto.com/ Cerca l'album Starship troopers e troverai la foto. Anacho
» postato da Anacho alle 09:35 del 20-03-2008
32 «
Ok, ci mancava solo che dicessi che è stato fatto un terzo film di Alien.»
Seeee, magari dove muore Ripley.
Anacho
» postato da Anacho alle 09:36 del 20-03-2008
33 ««
interessa, posta please.»
Questo è il sito:
http://www.albumdifoto.com/
Cerca l'album Starship troopers e troverai la foto.
Anacho»
passo poco al "bar" in questi giorni, e mi ero persa questa!
mi spieghi Anacho? da dove viene questa foto?
ciao ![]()
» postato da l'Anto alle 09:32 del 02-04-2008
34 «
mi spieghi Anacho? da dove viene questa foto?
ciao
»
E' stata scattata alla fine dell'ultimo anno scolastico.
Io l'ho digitalizzata dal manuale di Starship troopers the boardagame, Avalon Hill (che Dio l'abbia in grazia) 1976.
Qui tutte le spiegazioni:
http://bad.eserver.org/issues/2003/63/shaw.html
Che ne pensi di questo Rico?
Anacho
» postato da Anacho alle 14:01 del 02-04-2008
35 oh grazie, appena ho mezz'ora me lo leggo. Cosa ne penso? allora, vediamo...che è un po' che non rileggo la storia. La madre di Rico lo chiama Johnny, è vero? non Juan. Se devo essere sincera, leggendo il libro me l'ero immaginato sangue misto, con prevalenza caucasica, e quindi il Rico del film non mi ha dato fastidio. C'è da dire però che avevo letto ST dopo aver letto la Severa Maestra, e quindi avevo già stampata a fuoco nel cervello l'immagine di un futuro in cui fosse impossibile distinguere e catalogare gli umani in base alla razza, al nome, o al luogo di provenienza. E poi, già ora in Sud America vivono un sacco di biondi. E' vero però che il Rico della foto non sarebbe stato adatto ad un film per il vasto pubblico americano e non (vabbè che al grosso pubblico mi sa che non è neanche arrivato: qui in paese su tre giorni di programmazione l'abbiamo visto in una decina di persone). Ah, non c'entre niente, ma ci avete fatto caso che uno dei pinguini di Madagascar si chiama Rico? per me è un omaggio a ST.
» postato da l'Anto alle 17:26 del 02-04-2008
36 «oh grazie, appena ho mezz'ora me lo leggo.
Cosa ne penso? allora, vediamo...che è un po' che non rileggo la storia. La madre di Rico lo chiama Johnny, è vero? non Juan. »
La mania dei nomignoli imperversa dappertutto.
«Se devo essere sincera, leggendo il libro me l'ero immaginato sangue misto, con prevalenza caucasica, e quindi il Rico del film non mi ha dato fastidio. C'è da dire però che avevo letto ST dopo aver letto la Severa Maestra, e quindi avevo già stampata a fuoco nel cervello l'immagine di un futuro in cui fosse impossibile distinguere e catalogare gli umani in base alla razza, al nome, o al luogo di provenienza. E poi, già ora in Sud America vivono un sacco di biondi. »
Sud America?
Rico è filippino, non sudamericano, e nelle Filippine non ci sono tanti biondi..
«E' vero però che il Rico della foto non sarebbe stato adatto ad un film per il vasto pubblico americano e non (vabbè che al grosso pubblico mi sa che non è neanche arrivato: qui in paese su tre giorni di programmazione l'abbiamo visto in una decina di persone). »
Certo, se decideranno di fare un film tratto da FDS magari prenderanno un attore più fotogenico, Hollywood ha le sue esigenze.
«Ah, non c'entre niente, ma ci avete fatto caso che uno dei pinguini di Madagascar si chiama Rico? per me è un omaggio a ST. »
Potrebbe essere, li vedevo molto decisi, poi in Madagascar c'è un omaggio anche a Il pianeta delle scimmie, qualcuno amava la fantascienza, tra gli sceneggiatori.
Anacho
» postato da Anacho alle 08:20 del 03-04-2008
37 « Certo, se decideranno di fare un film tratto da FDS magari prenderanno un attore più fotogenico, Hollywood ha le sue esigenze. » Beh anche un attore più fotogenico non è così importante, se facessero un film tratto da FDS comunque Rico dentro la tuta potenziata si vedrebbe poco...
» postato da Liam alle 10:20 del 03-04-2008
38 « Sud America? Rico è filippino, non sudamericano, e nelle Filippine non ci sono tanti biondi.. » ma...ma...ma scusa, non è di Buenos Aires? io me lo ricordo di Buenos Aires, ma saran passati trent'anni, e io non ho una buona memoria... però uno che si chiama Juan, colpadre che si chiama...com'era? Emiliano? Ah, ecco, il padre nel film era assolutamente fastidioso. Forse il regista l'ha fatto apposta a metterlo bianco: magari non voleva far fare a un "colored" la figura dell'odioso.
» postato da l'Anto alle 11:18 del 03-04-2008
39 « ma...ma...ma scusa, non è di Buenos Aires? io me lo ricordo di Buenos Aires, ma saran passati trent'anni, e io non ho una buona memoria...» Buenos Aires è la città che viene distrutta dagli aracnidi, il che fa scaldare parecchio la guerra. Rico non ne rimane particolarmente colpito, prova solo pena per un commilitone argentino, ma non sa che sua madre si trovava proprio a Buenos Aires. «però uno che si chiama Juan, colpadre che si chiama...com'era? Emiliano?» Tipici nomi ispanici, li trovi sia in Sudamerica che nelle Filippine. «Ah, ecco, il padre nel film era assolutamente fastidioso. Forse il regista l'ha fatto apposta a metterlo bianco: magari non voleva far fare a un "colored" la figura dell'odioso. » Mmmhhh........... di che film stai parlando? Anacho
» postato da Anacho alle 12:16 del 03-04-2008
40 «, ma non sa che sua madre si trovava proprio a Buenos Aires.»
ah, ecco,mi è tornata la memoria: la mamma è a B.A., non la casa di famiglia!
«
Mmmhhh........... di che film stai parlando?
Anacho»
Rico padre,la sua faccia, le sue espressioni, mi hanno dato un fastidio!
» postato da l'Anto alle 14:16 del 03-04-2008
41 «
Rico padre,la sua faccia, le sue espressioni, mi hanno dato un fastidio!»
Sai che ho trovato un mucchio di gente convinta, come te, che da FDS sia stato tratto un film?
Una specie di allucinazione collettiva.
Anacho
» postato da Anacho alle 14:35 del 03-04-2008
42 «però uno che si chiama Juan, colpadre che si chiama...com'era? Emiliano? » Nelle filippine non parlano una parola di spagnolo - se mai inglese - ma in compenso hanno tutti nomi e cognomi spagnoli. S*
» postato da S* alle 14:47 del 03-04-2008
43 ««
Rico padre,la sua faccia, le sue espressioni, mi hanno dato un fastidio!»
Sai che ho trovato un mucchio di gente convinta, come te, che da FDS sia stato tratto un film?
Una specie di allucinazione collettiva.
Anacho»
In effetti è uscito da poco in dvd il terzo della serie.
Questa allucinazione è molto meno condivisa, ma ne trovi traccia almeno sui siti americani. I negozi di dvd italiani condividono solo fino al secondo.
Qualcuno sa qualcosa invece della serie a cartoni animati?
S*
» postato da S* alle 14:49 del 03-04-2008
44 ««
Rico padre,la sua faccia, le sue espressioni, mi hanno dato un fastidio!»
Sai che ho trovato un mucchio di gente convinta, come te, che da FDS sia stato tratto un film?
Una specie di allucinazione collettiva.
Anacho»
beh, guarda, se ho groccato Heinlein come credo, lui avrebbe amato questo film.
» postato da l'Anto alle 16:44 del 03-04-2008
45 ah, è nel film che Rico urla "io sono di Buenos Aires e dico sterminiamoli tutti!". Si vede che Verhoeven l'ha interpretato come me ![]()
» postato da l'Anto alle 17:03 del 03-04-2008
46 «
beh, guarda, se ho groccato Heinlein come credo, lui avrebbe amato questo film.»
Ci sono le tute potenziate nel film?
Anacho
» postato da Anacho alle 17:11 del 03-04-2008
47 «
Nelle filippine non parlano una parola di spagnolo
S*»
Ma sei proprio sicurosicurosicurosicurosicuro? ![]()
» postato da paolo137 alle 17:27 del 03-04-2008
48 ««
Nelle filippine non parlano una parola di spagnolo
S*»
Ma sei proprio sicurosicurosicurosicurosicuro?
»
I filippini che conosco no.
Certo, non li conosco tutti
ops:
S*
» postato da S* alle 18:51 del 03-04-2008
49 «
Certo, non li conosco tutti
ops:
S*»
Effettivamente, i giovani a priori non dovrebbero conoscere lo spagnolo, che non si insegna piu' dai primi anni 70 (anche se dovrebbe tornare obbligatorio presto). Io conosco diverse persone diciamo "di mezza eta'" e lo masticano tutti.
(comunque e' ben vero che si parla di circa 3 milioni su quasi 90...
)
» postato da paolo137 alle 19:55 del 03-04-2008
50 «
Ma sei proprio sicurosicurosicurosicurosicuro?
»
Sarhan ang pinto, lalaki!
I miei filippini parlavano dialetto piacentino, altro che palle!
Anacho
» postato da Anacho alle 21:20 del 03-04-2008
51 ««
beh, guarda, se ho groccato Heinlein come credo, lui avrebbe amato questo film.»
Ci sono le tute potenziate nel film?
Anacho»
Capisco e in parte condivido, Anacho, ma capisco anche, e giustifico, la scelta di non utilizzare le tute: intanto sarebbero state una grossa spesa supplementare per un film che non si sapeva se avrebbe venduto. E soprattutto non avrebbe permesso al pubblico di riconoscere i personaggi.
E poi Verhoeven ha puntato più sul messaggio "soft" (eheh) che su quello tecnologico. L'utilizzo della tv da parte degli utenti è l'evoluzione di ciò che successe con l'Iraq; la parità tra donne e uomini è assoluta, groccata in pieno ( RAH avrebbe adorato la scena della doccia!); ti lascia a pensare alle manovre politiche, all'undici settembre, all'iraq, al vietnam, a tutte le guerre passate e future, con l'immagine del soldato e quella del politico che non cambiano mai, le tattiche che si ripropongono.
Non che ci capisca tanto di tattiche eh
Il boardgame di Starship Troopers ce l'ho, ma non ci ho mai giocato.
» postato da l'Anto alle 23:39 del 03-04-2008
52 «
Capisco e in parte condivido, Anacho, ma capisco anche, e giustifico, la scelta di non utilizzare le tute: intanto sarebbero state una grossa spesa supplementare per un film che non si sapeva se avrebbe venduto. E soprattutto non avrebbe permesso al pubblico di riconoscere i personaggi.»
E' evidente che se Hollywood non si fa scrupoli nel massacrare l'Iliade figuriamoci nel far fuori FDS.
Ma è come se nel Signore degli anelli non si mettessero Gollum e gli orchi perché costano troppo, oppure in Moby Dick non ci fossero balene, non sai se rientri delle spese.
«E poi Verhoeven ha puntato più sul messaggio "soft" (eheh) che su quello tecnologico. L'utilizzo della tv da parte degli utenti è l'evoluzione di ciò che successe con l'Iraq; la parità tra donne e uomini è assoluta, groccata in pieno ( RAH avrebbe adorato la scena della doccia!); ti lascia a pensare alle manovre politiche, all'undici settembre, all'iraq, al vietnam, a tutte le guerre passate e future, con l'immagine del soldato e quella del politico che non cambiano mai, le tattiche che si ripropongono.
Non che ci capisca tanto di tattiche eh
Il boardgame di Starship Troopers ce l'ho, ma non ci ho mai giocato. »
Alla domanda "Perché imparare a usare il coltello se abbiamo la bomba atomica?" Verhoeven risponde facendo inchiodare la mano del soldato con il coltello, e il sergente dice "Se gli inchiodi la mano con un coltello la bomba atomica non la può usare".
Risposta lontana anni luce da quella di Heinlein, che fa riferimento all'uso ragionato della forza per difendersi.
Quello che voleva dire Heinlein è stato stravolto nel film, il problema è che tutti si ricordano quello, e non hanno letto il romanzo.
Il gioco è mondiale, ti consiglio di provarlo... nel regolamento in inglese trovi la foto incriminata.
Anacho
» postato da Anacho alle 10:24 del 04-04-2008
53 «
Quello che voleva dire Heinlein è stato stravolto nel film, il problema è che tutti si ricordano quello, e non hanno letto il romanzo.
»
uhm, vero, forse i ricordi mi si sovrappongono. Non mi ricordo com'era nel libro la storia della bomba atomica (c'era?). Cosa diceva RAH a proposito dell'uso della forza? io l'ho sempre groccato con una sentenza del taccuino di Lazzaro: Arriva un momento nella vita in cui ti tocca sparare al tuo cane. Non farlo fare ad altri.
ps: ad ogni modo, SDA si è dichiarato fedele al libro, mentre ST è "tratto" dal libro, quindi fa quello che vuole
L'Iliade...beh, lasciamo perdere, che l'Iliade senza gli Dei non significa assolutamente niente. E mica solo Hollywood. Ho visto in giro una Iliade in prosa italiana contemporanea che aveva escluso gli Dei dalla narrazione perchè, parafraso, "argomento non consono ai ragionamenti dell'uomo del ventnesimo secolo". Come raccontare la Spada nella Roccia senza Merlino.
» postato da l'Anto alle 11:05 del 04-04-2008
54 «
uhm, vero, forse i ricordi mi si sovrappongono. Non mi ricordo com'era nel libro la storia della bomba atomica (c'era?). Cosa diceva RAH a proposito dell'uso della forza? io l'ho sempre groccato con una sentenza del taccuino di Lazzaro: Arriva un momento nella vita in cui ti tocca sparare al tuo cane. Non farlo fare ad altri.»
Esatto, secondo RAH la forza doveva essere impiegata solo quando strettamente necessario e in modo adeguato alle necessità contingenti.
«Come raccontare la Spada nella Roccia senza Merlino.»
Esatto, in Troy comunque hanno massacrato imparzialmente la letteratura, la storia, la geografia, l'astronomia, il buon senso e la recitazione, un buon risultato per un film solo.
Anacho
» postato da Anacho alle 12:06 del 04-04-2008
55 «Esatto, in Troy comunque hanno massacrato imparzialmente la letteratura, la storia, la geografia, l'astronomia, il buon senso e la recitazione, un buon risultato per un film solo.
»
Anche lì, l'hanno adattato ai tempi moderni: guerra lampo, Troia conquistata in un paio di settimane.
Per adattarlo proprio bene bene però avrebbero dovuto raccontare anche i vent'anni successivi di occupazione, con attentati suicidi di troiani tutti i giorni, l'opinione pubblica in patria sempre più in rivolta, Agamennone che sfrutta il più possibile la situazione per favorire le aziende dei suoi amici, il Partito Democratico di Atene che si divide sull'opportunità o meno della guerra, Elena che si scopriva essere in realtà in combutta con Agamennone per creare il casus belli, eccetera.
Che spasso, mi viene quasi voglia di scriverlo.
S*
» postato da S* alle 12:18 del 04-04-2008
56 «: guerra lampo, Troia conquistata in un paio di settimane.
Per adattarlo proprio bene bene però avrebbero dovuto raccontare anche i vent'anni successivi di occupazione, con attentati suicidi di troiani tutti i giorni, l'opinione pubblica in patria sempre più in rivolta, Agamennone che sfrutta il più possibile la situazione per favorire le aziende dei suoi amici, il Partito Democratico di Atene che si divide sull'opportunità o meno della guerra, Elena che si scopriva essere in realtà in combutta con Agamennone per creare il casus belli, eccetera.
Che spasso, mi viene quasi voglia di scriverlo.
S*»
Eh, non mi sembra una brutta idea, una situazione paradossale che non potrebbe mai e poi mai accadere nel mondo reale, s'intende.
Giusto per chiarire che non considero l'Iliade intoccabile, si può farne la parodia, trasformarla in qualcosa d'altro come nel romanzo L'assedio di Luigi Menghini, anche riderci su, quello che non mi va è quando fai qualcosa che sembra fedele ma racconta tutt'altro.
E poi i ragazzini pensano davvero che la uerra di Troia è durata un paio di settimane.
Basilio
» postato da Anacho alle 14:05 del 04-04-2008
57 con sommo sgomento ho visto che nell'ultima edizione uscita in libreria (credo) di FDS il titolo è diventato Starship Troopers ( e temo che non sia per riguardo ai puristi) e in copertina c'è un'immagine dal film di Verhoven. Mi ricorda un po' quando non tanti fa vidi (giuro che è vero) un'edizione di 1984 con la facetta che recitava "il libro che ha ispirato il reality "il Grande Fratello". Brrr...
» postato da Technomancer alle 19:22 del 04-04-2008
58 « Mi ricorda un po' quando non tanti fa vidi (giuro che è vero) un'edizione di 1984 con la facetta che recitava "il libro che ha ispirato il reality "il Grande Fratello". Brrr...» No dai non ci credo...
» postato da Liam alle 20:54 del 04-04-2008
59 anche io non ci volevo credere, ma ti assicuro che è vero. e d'altra parte prova a chiedere a 10 persona cosa associano alle parole "grande" e "fratello" e non so quanti tireranno fuori Orwell...
» postato da Technomancer alle 21:04 del 04-04-2008
60 «anche io non ci volevo credere, ma ti assicuro che è vero.
e d'altra parte prova a chiedere a 10 persona cosa associano alle parole "grande" e "fratello" e non so quanti tireranno fuori Orwell...»
Beh, se la trilogia del Signore degli Anelli è la "novelization" dei film apparsi al cinema.... ![]()
» postato da Otrebla alle 23:30 del 04-04-2008
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1 questo articolo mi è piaciuto molto. Il link è questo http://www.fantascienza.com/magazine/servizi/10377/ non riesco ad accedere con l'id Delos.
» postato da l'Anto alle 08:37 del 14-02-2008