Nel 2001 l’attribuzione del più prestigioso riconoscimento della fantascienza, il Premio Hugo, al quarto romanzo della saga di J.K. Rowling Harry Potter e il Calice di Fuoco, ha scatenato polemiche a non finire. Per la prima volta un’opera indubbiamente fantasy si è vista ottenere il riconoscimento di “science-fiction” aprendo non solo un dibattito sulla crisi della fantascienza, ma anche su cosa significhi davvero questa parola. Come ha brutalmente sintetizzato in un acceso editoriale su Future Shock il critico Antonio Scacco, ‹‹un simile romanzo con la fantascienza c’entra come i classici cavoli a merenda››. Ma piuttosto che domandarci, come ha fatto giustamente Scacco o anche Sandro Pergameno in un editoriale su Futuro News (il trimestrale della Fanucci), su come la fantascienza stia cambiando la propria anima e stia diventando sempre più speculative fiction piuttosto che science fiction, si potrebbe provare a vedere se veramente la saga di Harry Potter manca di elementi tratti dall’ampio bagaglio della fantascienza. E si rimarrebbe sorpresi…

La Giratempo

Nel terzo volume, Il Prigioniero di Azkaban, entrano in scena le Giratempo. Hermione ne fa uso, su concessione del Ministero della Magia dietro autorizzazione della professoressa McGranitt, per seguire tutti corsi del terzo anno, anche quelli che si accavallano negli orari

Harry Potter e i Doni della Morte

Attenzione SPOILER a go go! Dall'autrice di L'incantesimo Harry Potter (Delos Books), nonché una delle massime...

Marina Lenti, 6/01/2008

Lo spettro della fantascienza

Al centro di questo numero di Delos, Harry Potter e il suo ultimo romanzo

Carmine Treanni, 6/01/2008

Harry Potter: un calice pieno di recensioni positive

Incassi già sopra i 100 milioni di dollari al primo week end e critiche in gran parte più che positive: Harry...

Roberto Taddeucci, 22/11/2005