Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
La prima edizione del romanzo di 
Jacques Sternberg
Al lettore non avvisato o non avvezzo, Il mondo senza sonno — scritto mezzo secolo fa, in Francia — può probabilmente apparire sia un romanzo originalissimo, sia una storiaccia mal riuscita. Ma Sternberg scrive per non lasciare indifferente il lettore: lo prende per il collo, gli sbatte in faccia i suoi personaggi solitamente negativi, estremizza (platealizza) le loro reazioni; con apparente serietà drammatizza fino al grottesco le sue trame, passa con indifferenza dalla pseudocronaca del concreto quotidiano a un surreale venato di kitsch. Comunque il linguaggio è quello del romanzo filosofico piuttosto che del "racconto", sia pure fantastico-avventuroso. Inoltre le pagine sono una girandola di immagini simboliche dall'inizio alla fine; immagini — sia chiaro — fanta/scientificamente inverosimili, ma che insieme hanno un loro senso.
La storia parte con il verificarsi d’un evento francamente impossibile: di colpo, dalla notte al giorno, nell'acqua dei rubinetti sembra sia proliferata una immensità di piccole larve e vermi: si scopre così che improvvisamente i microbi si sono ingigantiti, rendendo il liquido non potabile e anzi moltiplicandosi al punto da far scoppiare le condotte. Intorno è un proliferare magmatico di pozzanghere schifose e letali. Inoltre questi esseri attaccano l’uomo e sono velenosissimi. Molto più tardi il lettore intuirà che un evento del genere ha una valenza simbolica: in realtà (credo) sono i mostri dell'inconscio che — dapprima invisibili — diventano percepibili, e gli effetti sono inevitabilmente micidiali. Da qui, comunque, parte una catastrofica ed estenuante odissea che porterà alla costruzione di un necessariamente limitato numero di astronavi, peraltro gigantesche, sotto la supervisione di un fisico di fama, J.H. Diegher. Tali astronavi potranno ospitare ovviamente un ridottissimo numero di “fortunati”, in fuga alla ricerca d’un mondo abitabile. Sono solo pochi milioni di individui: la rimanente umanità resterà sulla Terra a litigare inutilmente per la salvezza, a sgozzarsi e soprattutto ad essere divorata dalle mostruose larve che dalle tubazioni continuano ad emergere a miliardi di miliardi. Fra coloro che si salvano c’è l’io narrante, un giornalista che ha stretto un patto infame con Diegher: quest’ultimo lo ha informato su cosa stia realmente accadendo mentre i governi diffondono rassicuranti menzogne; in cambio il giornalista, a sua volta, diffonderà notizie addomesticate e manterrà il segreto sulle astronavi: così anche per lui ci sarà un posto a bordo.
2 l'ho letto ora e...che commenti chiedevi? l'articolo dice talemente poco (critica) o ti compri il libro en parole o morta lì ![]()
» postato da Wintermute alle 00:05 del 13-11-2007
3 Mah... un commento qualunque. Ti sembra una storia come un'altra di quelle che si leggono in giro, o meglio, o peggio? Perche'? Trama, stile, atmosfera ed epoca di pubblicazione spero di averli riportati in modo sufficientemente chiaro. Non trovi differenze con la sf che si pubblica nel 2007? Ti interesserebbe una sf che avesse risvolti anche allegorici o simbolici o che insomma avesse piu' livelli e non si fermasse a una lettura di livello zero? Che ne pensi del fatto che in Francia la sf fosse accolta negli anni '50 a braccia aperte dalla cultura "alta" mentre qui la "cagano" ancora? Mi sembra che, a volerlo, spunti ce ne sarebbero... O no? Bye, Vittorio PS - Per caso hai letto anche il precedente articolo, quello che riguarda il romanzo "Il triangolo quadrilatero"? Ti dice qualcosa? Ciao, V.
» postato da Vittorio Catani alle 01:43 del 14-11-2007
4 Ricordo benissimo questo capolavoro degli anni cinquanta, anche se allora ero un ragazzino di dodici anni. La vista della copertina di Urania, che non ho mai dimenticato, mi ha dato una grande gioia. Qualcuno può dirmi se ci sono delle ristampe? Grazie.
» postato da (Mauro Ferri) alle 09:53 del 18-03-2008
5 E' il libro di fantascienza che ho amato di più Bellissimo. Non vedevo l'ora di tornare a casa e di leggere questo libro. Un capolavoro. Leggerlo è stato un vero piacere.
» postato da francesco spagnuolo alle 00:03 del 08-04-2009
6 Gli articoli perfetti di norma non vengono commentati.
A meno che non contengano temi emotivamente forti.
E non mi pare fosse questo il caso.
Il problema è che sembra che se non ci sono commenti l'articolo sia stato negletto. Ma in genere non è vero.
L'autore dell'articolo non dovrebbe mai sollecitare un commento.
![]()
» postato da Ernesto VEGETTI alle 13:49 del 08-04-2009
Puoi continuare la discussione sul forum
1 Cacchio! Neanche 1 commento!
)
» postato da Vittorio Catani alle 23:46 del 12-11-2007