Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Erano passate le quattro del pomeriggio quando il professor Quinton Marler decise che si poteva fare una sosta.
Abbandonò l’oscilloscopio ancora acceso e si avvicinò al ragazzo, seduto ostinatamente al computer da quando era terminata la pausa pranzo.
Si chiamava Robert Powell, ricercatore neo-assunto volenteroso e sulle cui reali qualità si sarebbe fatto luce qualche mese più tardi.
— Robert — lo chiamò Marler.
Il giovane distolse gli occhi dal monitor e incontrò quelli del suo superiore.
— Sì?
— Lo prende un caffè?
— Volentieri.
Robert salvò i dati ottenuti con il software di analisi sul quale stava lavorando e si alzò.
— Vedo che lei è instancabile — osservò Marler, mentre i due si stavano dirigendo al distributore.
Il ragazzo abbozzò un sorriso, imbarazzato.
— Beh, non mi piace lasciare le cose a metà — ammise.
— Faccia attenzione a non abituarmi troppo bene, altrimenti potrei approfittarmene — disse il professore, ironico.
Arrivarono alla macchina del caffè; Marler infilò la chiavetta nella fessura e con un gesto invitò l’altro a scegliere la bevanda che preferiva.
— Per esempio potrei inserirla nel progetto dei cinesi — proseguì.
— No, per carità — fece Robert, adeguandosi al tono scherzoso del suo interlocutore. Selezionò un caffè espresso e chiese: — Ma davvero avete intenzione di mandare quella cosa nello spazio?
2 Ti ringrazio per i complimenti e per l'annotazione, Faramir. In effetti il testo parla di tsunami ma poi non fa riferimento a inondazioni, quindi la natura della catastrofe è (involontariamente) ambigua. Hai fatto benissimo a segnalarmela.
Ah, sai che non sei il primo a dirmi che avrei potuto costruirci un romanzo sopra? Mi sa che dovrò meditarci su. Grazie ancora.
» postato da demerzel alle 17:04 del 07-01-2010
3 Prego, non c'è di che
E' il fatto che l'Afghanistan sia lontano dal mare ad avermi lasciato perplesso...
Comunque, bella (e molto postumana) l'idea del Grande Hassan delocalizzato; molto realistica la prima scena (conosci bene l'ambiente della ricerca?) e suggestivo il finale. Ergo... pensaci, sì, al romanzo!
F.
» postato da Faramir alle 21:13 del 07-01-2010
4 Sono esterrefatto... :-O Sì, bersaglio colpito e affondato: conosco l'ambiente della ricerca dall'interno, lo ammetto. Complimenti per lo spirito di osservazione!
Mi fanno piacere i tuoi apprezzamenti alla storia e il consiglio: spero che prima o poi ti ricapiti di inciampare su qualcosa di mio e che sappia soddisfarti come 'sto "Principio di induzione"
» postato da demerzel alle 20:51 del 08-01-2010
5 Anch'io faccio i complimenti, e mi aspetto un seguito, se non una versione più corposa. Naturalmente nella seconda puntata i protagonisti saranno Robert Powell (in lotta col suo superiore) e Khalid (in lotta col suo interiore). ... a volte i lettori indirizzano gli autori, come Misery insegna... un saluto, Sam.
» postato da samuele nava alle 20:48 del 09-02-2010
Puoi continuare la discussione sul forum
1 Mi è piaciuto molto, sia come idea (che magari meriterebbe un respiro più ampio di 10 pagine) che come prosa (decisamente efficace). Una sola annotazione: perché viene usato il termine tsunami come sinonimo di terremoto, quando dovrebbe valere solo per maremoto? F.
» postato da Faramir alle 09:26 del 07-01-2010