Nova Swing

Lo scrittore inglese John M. Harrison con un grande romanzo, vincitore di importanti premi, torna nel mutevole universo del Fascio Kefahuchi.

Nell’Urania n. 1559 in edicola in questi giorni possiamo finalmente leggere un altro lavoro dell'inglese John M. Harrison. Si tratta di Nova Swing (Nova Swing, 2006), romanzo con il quale l’autore ha fatto incetta di premi vincendo l’Arthur C. Clarke Award 2007 e il Philip K. Dick Award 2007, ottenendo anche nomination ai British Science Fiction Association Awards e al British Fantasy Awards.

 

Urania nel numero 809 del 1979 ha pubblicato La città del lontanissimo futuro (The Pastel City, 1971), primo romanzo della serie Viriconium che comprende altri tre romanzi (A Storm of Wings; In Viriconium e Viriconium Nights) che purtroppo non sono stati tradotti. Si deve poi attendere il 2006 per leggere Luce dell’universo (Light, 2002), vincitore del Premio James Tiptree 2003, pubblicato nel supplemento a Urania n. 26.

 

In Inghilterra la narrativa di fantascienza sta producendo in questi ultimi anni una notevole mole di ottimi romanzi e si scoprono di frequente bravi autori a partire da Iain Banks a cui hanno fatto seguito Stephen Baxter, Ian McDonald, Ken MacLeod, Paul McAuley, senza dimenticare Peter F. Hamilton. Nova Swing non è il sequel di Light ma si svolge nello stesso universo.

 

L’autore. Nato in Inghilterra il 26 luglio 1945, M. John Harrison ha pubblicato il primo romanzo, The Pastel City, nel 1971: Urania lo ha tradotto nel n. 809 con il titolo La città del lontanissimo futuro. Nel 1982 il successivo romanzo In Viriconium ha vinto un premio indetto dal quotidiano Guardian. Dopo due raccolte di racconti, The Ice Monkey e Viriconium Nights, sono usciti Climbers (1989) e il graphic novel The Luck in the Head in collaborazione con Ian Miller. Del 1992 è il nuovo romanzo The Course of the Heart, e del 1997 Signs of Life; nel 2000 è la volta della raccolta di racconti Travel Arrangements. Luce dell’universo (Light, 2002, apparso sul n. 26 dei supplementi di Urania) ha vinto i premi James Tiptree e Arthur C. Clarke. Nova Swing non è un seguito, ma un romanzo che si accompagna idealmente a Light ed è apparso nel 2006.

 

La quarta di copertina. Su Saudade, “la città che sorge a 10.000 anni luce da casa”, è caduto un


Cover originale
frammento della colossale perturbazione galattica nota come Fascio Kefahuchi. A causa delle proprietà di Kefahuchi, che travalicano la fisica ordinaria, Saudade è diventato un luogo dalla realtà fluttuante e ambigua, come nel paradosso del gatto di Schrödinger. Le persone compaiono e scompaiono, le vite cambiano senza preavviso, ma Vic Serotonin ha pensato di sfruttare la situazione guidando gli spericolati nel cuore della singolarità. Naturalmente è illegale: Lens Aschemann, l’instancabile segugio della polizia, gli sta alle calcagna giorno e notte. Ma nessuno può prevedere quello che avverrà domani (se ci sarà un domani) nel centro dell’anomalia…

 

Nel volume il racconto Mille notti più una della torinese Mina Argento.

 

M. John Harrison, Nova Swing (Nova Swing, 2006)

Traduzione Flora Staglianò, Mondadori, collana Urania 1559, pagg. 283 euro 4,20

Autore: Pino Cottogni - Data: 8 giugno 2010

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Commenti

1 Quello che ho scritto sul canale dei libri: "E' l'ultimo Urania. Non ha fatto in tempo ad abituarsi alla mia stanza che già lo stavo leggendo. Che dire: è un bellissimo romanzo. Un noir in bianco e nero con avventurieri, poliziotti, puttane e lottatori. Ma sono soprattutto i locali. Alcuni sono vecchi, altri nuovi. In alcuni entrano ed escono tante persone. In altri i solti due o tre avventori, sempre gli stessi, seduti sempre alo stesso posto, sempre in attesa di qualcosa. La storia è quella di Vic Serotonin. Come mestiere fa la guida turistica. Peccato che il suo campo professionale sia quello di portare turisti incoscienti dentro un'anomalia caduta su Saudade (nome della città? del pianeta?). Un luogo fuori la realtà. Dietro di lui un investigatore che somiglia ad Albert Einstein da vecchio. Tutto comincia in un bar e come in ogni noir che si rispetti entra una bella donna che cerca Vic. L'atmosfera generale del romanzo è la malinconia, la ricerca delle cose perdute, il senso di sconfitta, il tradimento e l'amicizia tradita. Non a caso la città (o il pianeta?) si chiama Saudade un termine portoghese, usato anche in Brasile, che indica un sentimento melanconico simile alla nostalgia. Un esempio di Saudade è il fado, un canto tipico portoghese diventato noto anche grazie hai Madredeus che hanno firmato la colonna sonora del film "Lisbon story" di Wim Wenders. Ma più che il fado, la musica ideale di questo libro sarebbe il jazz ed il blues. Alcuni capitoli hanno un vago sapore teatrale. O artistico. I personaggi di "Nova swing" potrebbero benissimo ritrovarsi in un quadro di Edward Hooper: "Nighthawks". Veramente un bel libro." Palomino.

» postato da KVT Palomino alle 21:39 del 08-06-2010

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