Moon

FANTASCIENZA, Moon, Uk, 2009 - regia di Duncan Jones - scritto da Nathan Parker - con Sam Rockwell, Kevin Spacey (Voce Originale del robot Gerty), Dominique McElligot - durata: 90 minuti - distribuito da Sony Pictures - giudizio: ottimo

Un film legato a una visione adulta della fantascienza sia per tematiche che per sviluppo narrativo. Moon, diretto dal figlio di David Bowie, Duncan Jones è una vera, bella e ottima sorpresa che sin dalle prime scene riporta indietro il pubblico alla SFX degli anni Sessanta con citazioni che vanno da Kubrick a Spazio 1999, da Alien a tanto cinema legato alla conquista del cosmo con, su tutti, Solaris.

Sam Bell è un astronauta che da tre anni lavora sulla Luna dove viene immagazzinata l'energia pulita da cui dipende la Terra. È un futuro ottimista quello nel quale l'esordiente Duncan Jones ambienta il suo film: il nostro pianeta è stato ripulito ecologicamente dalla straordinaria energia solare che viene raccolta sul lato oscuro della Luna. Purtroppo, però, Bell non ne è parte. Da tre anni il satellite che collega la base lunare alla Terra non funziona e così gli unici messaggi che riceve dalla moglie e dalla figlia piccola lo obbligano a dei monologhi solitari. Isolato, conduce sulla base lunare una vita regolare fatta di esercizi, modellismo e nostalgia nei confronti della figlia piccola e lontana, nonché della sua bella moglie.

Un giorno, però, durante un'operazione mineraria, Sam che viene colpito da una strana visione, ha un incidente e si trova sepolto da un gigantesco scavatore.

Lo ritroviamo qualche ora più tardi con Gerty, il robot unico compagno di Sam sulla Luna che si prende cura di lui, doppiato in originale da un Kevin Spacey che riesce a replicare il tono incolore di Hal di 2001. L'astronauta, nonostante sia in via di guarigione, non capisce bene quello che gli accade intorno e violando la procedura torna sul luogo dell'incidente, dove all'interno del modulo, trova... se stesso come se nessuno fosse mai andato a tirarlo fuori da lì...

Intelligente e inquietante, nonostante alcuni passaggi che avrebbero richiesto un maggiore approfondimento, Moon è il migliore film di fantascienza di quest'anno, per la sua semplicità, per il suo gusto molto 'classico' e per la sua capacità di raccontare in maniera molto lineare e brillante una storia intrigante e commovente per la sua grande umanità.

Una bella sorpresa che si avvale dell'ottima interpretazione di Sam Rockwell in due ruoli differenti e dell'ottima colonna sonora di Clint Mansell che restituisce allo spettatore tutta l'inquietudine e l'ambiguità di un'avventura spaziale dove nulla è come sembra e dove l'astronauta solitario deve trovare una via di fuga se vuole potere sopravvivere... a se stesso. 

Autore: Marco Spagnoli - Data: 30 novembre 2009

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  • Moon: recensione di Sergio Gualandi su ThrillerMagazine (voto: buono)

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Commenti

1 evvai!!!! "Space oddity" :D

» postato da EliosPeppe alle 09:00 del 30-11-2009

2 un unico attore,se il film ha successo l'incasso è stratosferico

» postato da branko61 alle 09:49 del 30-11-2009

3 Sembra moooooooolto interessante. Da vedere

» postato da (dedalus ) alle 12:46 del 01-12-2009

4 «Sembra moooooooolto interessante. Da vedere» Lo è. Splendido film, come non ne fanno da anni.

» postato da Botolo alle 14:10 del 01-12-2009

5 ehi, bella sorpresa! però in effetti "Space Oddity" ci starebbe nella colonna sonora ^_^ ....... chi sa dirmi quando lo si recupera in DVD ?

» postato da (Luca Vergerio) alle 14:22 del 01-12-2009

6 Così è come dovrebbero andar le cose! Però avete rivelato troppo sulla trama, giocata sulla sorpresa.

» postato da (luigi Bonizzato) alle 19:09 del 03-12-2009

7 I miei primi pensieri dopo la visione di Moon: sarà interessante il confronto con Avatar di Cameron. Si tratta di due modi di intendere la Fantascienza completamente diversi, a partire dal budget stanziato per Moon, risibile rispetto a quello titanico di Avatar, fino ad arrivare a una Fantascienza più introspettiva, caratterizzata da pochi scenari essenziali e dalla presenza di un unico attore in Moon, rispetto alla Fantascienza corale di Avatar e al mondo pieno di vita che anima il pianeta di Cameron. Se in Moon la computer grafica non la fa da padrone ed è ridotta all'osso, in Avatar rappresenta il cuore stesso del film. Quale tra questi due modi di interpretare la Fantascienza si dimostrerà qualitativamente più valido?. Moon è un ottimo film e Duncan Jones è un regista pieno di idee con una buona infarinatura di Fantascienza filmica e letteraria. Evidenti le citazioni per riproduzione di ambienti a Spazio1999, ma soprattutto a 2001 Odissea nello Spazio per l'interazione uomo/computer robot, nonchè per l'assenza di altri interpreti, volutamente cercata per dare al film una caratterizzazione piuttosto riflessiva della trama e degli eventi. Riferimenti anche a Blade Runner abbastanza evidenti nel protagonista e nella non accettazione della propria condizione di copia o clone con conseguente desiderio di evasione e libertà, sentendosi a tutti gli effetti un essere umano con pari diritti e dignità rispetto ai suoi creatori. Tuttavia questi rimandi sono saggiamente gestiti da Jones, senza che la trama diventi la fotocopia di un film rispetto a un altro e perfettamente inseriti e assemblati nel film. Notevole l'interpretazione di Sam da parte di Rockwell, così come la colonna sonora che scandisce ogni situazione. Forse si sarebbe potuto dedicare qualche minuto in più, che male non avrebbe fatto, a come il personaggio avrebbe potuto reagire durante e dopo la scoperta della propria condizione. Il film ne avrebbe guadagnato di più per intensità narrativa e avremmo avuto il miglior film di Fantascienza di quest'anno, riconoscimento che a mio avviso merita molto di più District 9 di Blomkamp. Moon senza dubbio segue a ruota e proprio perchè scarsamente pubblicizzato e finanziato è la sorpresa più bella di quest'anno, perchè riporta all'attenzione un modo di intendere la Fantascienza, che da anni non veniva riproposto sullo schermo.

» postato da Kobol77 alle 12:58 del 18-12-2009

8 Visto, finalmente. Mi dispiace di non averlo potuto fare in sala, benché non sia dipeso da me, ma spero di recuperare in DVD. Concordo con la recensione, ma il mio giudizio è più alto, nonostante un finale un po' frettoloso. Posso solo aggiungere che film del genere non se ne vedevano da anni; e che a me sono mancati un sacco, ben più di un Cameron che torna alla fantascienza. :wink: L'ho preferito anche a District 9, che resta comunque l'altra graditissima sorpresa dell'anno (e non solo). Mi vedo completamente d'accordo pure per gli elogi all'attore protagonista: quasi unico personaggio del film assieme al robot, estremamente verosimile e ambiguo nel suo ruolo fino a poco prima della conclusione, forse anche per via degli ovvi rimandi all'intelligenza artificiale di 2001. Visione consigliatissima: un capolavoro mancato solo per poco. :)

» postato da H A L 9000 alle 16:15 del 19-12-2009

9 che meraviglia, me lo son proprio goduto.

» postato da Dr. Weir alle 23:41 del 21-12-2009

10 Miiii che noia, se fosse durato 30 minuti di meno sarebbe stato accettabile. Una sensazione spaventosa di deja-vu per tutto il film. Straniante. Avanti il prossimo...

» postato da Adm.Adama alle 23:50 del 21-12-2009

11 Io l'ho proprio gradito un sacco, un film senza enormi pretese ma ben congegnato e costruito

» postato da Zakalwe alle 16:15 del 22-12-2009

12 «Miiii che noia, se fosse durato 30 minuti di meno sarebbe stato accettabile. Una sensazione spaventosa di deja-vu per tutto il film. Straniante. Avanti il prossimo...» Non mi meraviglia che qualcuno si possa annoiare, paradossalmente, immagino, per gli stessi motivi per cui a me è piaciuto tanto. E' una storia semplice, raccontata in modo "lineare" e senza grosse scosse, niente di mostruosamente originale, atmosfere molto rarefatte e "vuote", poca azione. Però tutto è ben studiato e congegnato. Insomma, funziona bene. E Sam Rockwell se la cava egregiamente. Addirittura me lo riguarderei, ed è difficile che abbia voglia di rivedere un film

» postato da Dr. Weir alle 09:18 del 23-12-2009

13 ««Miiii che noia, se fosse durato 30 minuti di meno sarebbe stato accettabile. Una sensazione spaventosa di deja-vu per tutto il film. Straniante. Avanti il prossimo...» Non mi meraviglia che qualcuno si possa annoiare, paradossalmente, immagino, per gli stessi motivi per cui a me è piaciuto tanto. E' una storia semplice, raccontata in modo "lineare" e senza grosse scosse, niente di mostruosamente originale, atmosfere molto rarefatte e "vuote", poca azione. Però tutto è ben studiato e congegnato. Insomma, funziona bene. E Sam Rockwell se la cava egregiamente. Addirittura me lo riguarderei, ed è difficile che abbia voglia di rivedere un film» A me piacciono molto i film lenti, adoro Bergman ma questo mi ha lasciato poco, forse la prima parte andrebbe scorciata o forse ci voleva un attore più istrionico dato che deve reggere il film sulle spalle. O forse è la luna che non mi ispira.

» postato da Adm.Adama alle 10:21 del 23-12-2009

14 Visto ieri, mi è piaciuto molto! Segue spoiler: però anche se l'idea dei cloni sotto la base è intrigante non riesco a pensare che per la lunar sarebbe costato meno trovare dei "pazzi" che volontariamente stessero sulla Luna per molto tempo o addirittura a tempo indeterminato a fare gli "operai specializzati" come il protagonista e poi la base è bellissima ma sembra costruita per ospitare molte persone e ha svariati mezzi di trasporto a parte i raccoglitori di Helio3...(altre spese) insomma se l'idea era quella della multinazionale disumana che per risparmiare utilizza cloni "a perdere" forse gli ambienti sono un po' troppo spaziosi e comodi... o no? sarà che visto che vivo in una casa piccola e piuttosto affollata ho invidiato il protagonista in più momenti :) ... a parte "la capsula criogenica" naturalmente :)

» postato da Franco Brambilla alle 10:01 del 28-12-2009

15 ottimo film! era ora.

» postato da CobbAnderson alle 10:56 del 31-12-2009

16 Avevo letto grandi cose su questo film... "Il film più bello dai tempi di Blade Runner", "Finalmente un film di fantascienza originale"; ecc. ecc. ecc.... Cosi' me lo sono addirittura comprato online (non compro quasi mai DVD, aspetto che i film passino su SKY). Ma che delusione!!! L'articolo dice: «Un film legato a una visione adulta della fantascienza sia per tematiche che per sviluppo narrativo. Moon, diretto dal figlio di David Bowie, Duncan Jones è una vera, bella e ottima sorpresa che sin dalle prime scene riporta indietro il pubblico alla SFX degli anni Sessanta con citazioni che vanno da Kubrick a Spazio 1999, da Alien a tanto cinema legato alla conquista del cosmo con, su tutti, Solaris.» Credo che pero' si faccia confusione tra "citazione" e "copia"! "Moon" è una specie di collage di 2001, Blade Runner, Matrix, Spazio 1999 e Solaris! Veramente triste e deludente. L'unica scena degna di nota dura circa 3 secondi: il finale, quando si sentono le trasmissioni radio/TV sulle stupidate di cui parlano "i terrestri": "finalmente a casa!" :P

» postato da jumpjack alle 13:23 del 18-10-2010

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