Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Per chi non se ne fosse accorto, è il momento del fantasy. Un momento che dura già da un po' a dire il vero, ma gli effetti sul mondo dell'editoria non sono arrivati con la rapidità che ci si aspettava. Un po' bradipamente il mondo dei libri si è accorto che il genere fantasy sta tirando di brutto, e nelle librerie e nei supermercati hanno cominciato ad apparire altri volumi, oltre ai normali bancali di Signore degli anelli e Harry Potter ai quali siamo abituati già da un paio d'anni.
Come un re un po' troppo libertino, il buon vecchio J.R.R. si è ritrovato d'un tratto con una innumerevole schiera di eredi. Perché le regole del marketing oggi come oggi decretano che se si vuole vendere un libro fantasy non basta dire "è un libro fantasy bello", bisogna dire piuttosto "ecco il nuovo capolavoro dell'erede di Tolkien".
Sempre sul pezzo quando si tratta di cogliere le tendenze del mercato, la Fanucci vanta nel suo catalogo ben due eredi di Tolkien: quello assoluto, Robert Jordan, e quello italiano, Luca Trugenberger. Saranno fratelli? Se non altro, la loro fantasy ha un suo perché e una sua originalità. Ottime le critiche per il libro di Trugenberger, del quale è uscita una versione anche per ragazzi (forse Trugenberger ha anche qualche parentela di secondo grado con J.K. Rawling).
Se la Fanucci ha un italiano con cognome straniero, il Tolkienino della Fabbri è uno straniero con cognome italiano, Christopher Paolini. C'è da apprezzare, almeno, il coraggio nell'aver voluto mantenere il cognome: solo pochi anni fa un maestro del thriller come David Baldacci in Italia era diventato David B. Ford per evitare che apparisse troppo italiano. E' quasi l'unica cosa da apprezzare: il Tolkienino ha quindici anni e francamente il bisogno di crescere un po' si sente tutto.
Va bene, va bene. Le nostre in fondo non sono critiche: le manovre di marketing di Fanucci a chi legge fantascienza e fantasy da anni possono apparire un po' plateali, ma se lo scopo è quello di attirare nuovi lettori in un mercato che in generale tende alla contrazione va tutto bene. Ci va bene anche di vedere libri di Dick con in copertina l'espressione bovina di Ben Affleck, se questo vuol dire qualche centinaio di nuovi lettori per il nostro genere.
La propria potenza editoriale la Mondadori l'ha spesa puntando su una giovanissima ragazza esordiente, Licia Troisi. Alla faccia di tutti gli scrittori che fanno gavetta, spendono anni a migliorare la propria scrittura, si fanno assistere da editor capaci, scrivono e riscrivono e riscrivono, partecipano a concorsi, e poi finalmente, quando si sentono maturi, lavorano al loro primo romanzo: qui abbiamo una giovane (va be', in confronto a Paolini è quasi una vecchietta...) che comincia subito scrivendo una saga fantasy di mille pagine, la manda a Mondadori tanto per provare e la Mondadori non solo le accetta il libro, ma lo stampa in rilegato in decine di migliaia di copie, fa pubblicare pagine intere di recensione/pubblicità su settimanali come Panorama o quotidiani come Repubblica.
E' quel genere di cose che ai bravi scrittori in genere fa prudere le mani. Ma il libro lo comprano lo stesso, per vedere in cosa loro hanno sbagliato, e dopo averne iniziato la lettura si rendono conto che forse hanno sbagliato proprio il pianeta in cui vivere. Perché forse tutto sommato qualcosa da imparare prima di arrivare alla grande tiratura ce l'aveva anche lei.
Aspettiamo incuriositi e anche un po' preoccupati i risultati delle vendite delle Cronache del mondo emerso. Preoccupati perché ci attanaglia un timore terribile. Quello che alla fin fine un libro di questo tipo possa vendere molto più di un libro di qualità, andando incontro alle aspettative dei piani alti del palazzone di Segrate. Perché la pubblicità comunque ha il suo effetto, qualunque sia il prodotto. E perché abbiamo il sospetto (speriamo con tutto il cuore di sbagliarci) che per vendere davvero tante copie il fatto di scrivere qualcosa che ricorda altri mille libri già letti non importi così tanto, perché la maggior parte della gente gli altri mille libri non li ha letti affatto; perché dettagli stonati e scrittura ingenua, in fondo non vengono notati o forse sono addirittura più congeniali a un pubblico generico poco avvezzo alla lettura.
(Puoi leggere i commenti precedenti sul forum)
28 «Se quei pochi titoli di grosso successo trascinano o no anche i titoli "sconosciuti" S*» mah, a me non mi pare che di libri sconosciuti ce ne siano poi tanti, e lo scaffale fantasy non è così grande rispetto alle dimensioni della libreria. Ci sono mille e un fantasy negli scaffali "junior", questo sì, ma è un buon segno, prima c'eran solo favole classiche e disney.
» postato da l'Anto alle 12:45 del 15-01-2008
29 « cut cut
ad es ho qualche quintalata di libri e titoli dell'armenia a prender polvere in negozio che sto meditando di usare per accendere il camineetto la sera, se vuoi favorire...»
se hai bisogno di liberare spazio, li ritiro volentieri io senza farti pagare le spese di smaltimento...
ps: ma quante faccine nuove... non mi ero mica accorta!!!
la:
» postato da Jirel alle 17:42 del 16-01-2008
30 «« cut cut
ad es ho qualche quintalata di libri e titoli dell'armenia a prender polvere in negozio che sto meditando di usare per accendere il camineetto la sera, se vuoi favorire...»
se hai bisogno di liberare spazio, li ritiro volentieri io senza farti pagare le spese di smaltimento...
ps: ma quante faccine nuove... non mi ero mica accorta!!!
la:»
occavolo, non avevo visto. Armenia???? ok, Jirel, facciamo metà per uno?
» postato da l'Anto alle 17:48 del 16-01-2008
31 Un attimino, per favore. Licia Troisi ha venduto quantomeno la metà delle sue copie perchè io, frequentando spesso librerie, per quanto sia uno dei diciottenni da playstation citati dal sig. Sosio, non ne ho mai vista una sprovvista dei libri di quest'ultima. Tanto da farmi chiedere se non valesse la pena di comprare il libro, invece che sonnecchiare su qualche bello scritto di Defoe (che sarà pure un classico, ma secondo me al caro sopravalutatissimo Tolkien dà una bella pista). Da qui a screditarla in questo modo, però, ce ne passa. Da quello che ho capito, mi rivolgo proprio al sig. sosio, il libro è tutto meno che noioso o scritto male. Mi sembra di leggere semplicemente una tremenda invidia. Libri come Harry Potter, da leggere, come Lord of the Rings, in lingua originale, sono continuamente sottovalutati, sebbene presentino elementi di una nobiltà da far trasalire le teorie un po' razziste di Tolkien, semplicemente perchè affrontano alcune tematiche simili, in maniera migliore di J.R.R. Io credo che l'elaborazione e la presentazione del testo valga quasi più dell'idea, in quanto essendo un'idea stessa la sua stessa forma. E ribadisco: basta con Tolkien. Certe persone di mezza età come voi sono tanto presuntuose e immagino ignoranti da non saper veramente più scindere il libro dal tentativo mediatico. Vorrei veramente parlare con il signor Sosio...
» postato da (Federico Del Baglivo) alle 00:42 del 18-02-2008
32 «
E ribadisco: basta con Tolkien.»
son d'accordo.
(sul resto non mi pronuncio, non ho letto Licia Troisi)
» postato da l'Anto alle 07:57 del 18-02-2008
33 «Un attimino, per favore. Licia Troisi ha venduto quantomeno la metà delle sue copie perchè io, frequentando spesso librerie, per quanto sia uno dei diciottenni da playstation citati dal sig. Sosio, non ne ho mai vista una sprovvista dei libri di quest'ultima. Da qui a screditarla in questo modo, però, ce ne passa. Da quello che ho capito, mi rivolgo proprio al sig. sosio, il libro è tutto meno che noioso o scritto male. Mi sembra di leggere semplicemente una tremenda invidia. » Ciao Federico, l'articolo con cui te la prendi è stato scritto quattro anni, fa, quando era uscito il primo libro della Troisi che - secondo me - era abbastanza immaturo stilisticamente e avrebbe avuto bisogno, come dicevo, di un po' più di lavoro con un editor capace. Non c'è nulla di strano: tutti gli autori hanno bisogno di un editor per imparare a scrivere. Dopo quattro anni abbiamo una Troisi che scrive meglio e in compenso abbiamo una quantità di altre nefandezze che riempiono gli scaffali del fantasy da far apparire i libri della Troisi capolavori. « Libri come Harry Potter, da leggere, come Lord of the Rings, in lingua originale, sono continuamente sottovalutati, sebbene presentino elementi di una nobiltà da far trasalire le teorie un po' razziste di Tolkien, semplicemente perchè affrontano alcune tematiche simili, in maniera migliore di J.R.R. Io credo che l'elaborazione e la presentazione del testo valga quasi più dell'idea, in quanto essendo un'idea stessa la sua stessa forma. E ribadisco: basta con Tolkien. Certe persone di mezza età come voi sono tanto presuntuose e immagino ignoranti da non saper veramente più scindere il libro dal tentativo mediatico. Vorrei veramente parlare con il signor Sosio...» Quindi, prima di tutto se ben capisco prima accusi me di giudizi affrettati, poi ti vanti di aver letto Harry Potter in inglese - bene,buon per te; l'hai fatto perché preferisci leggere le opere in originale o perché non resistevi ad aspettare la traduzione? - dopo di che cominci a sparare sul presunto razzismo di Tolkien. Meno male che ero io a giudicare superficialmente. S*
» postato da S* alle 08:43 del 18-02-2008
34 «E ribadisco: basta con Tolkien. Certe persone di mezza età come voi sono tanto presuntuose e immagino ignoranti da non saper veramente più scindere il libro dal tentativo mediatico.»
qualcuno dovrebbe dare un premio postumo all'inventore dell'ironia, perché è in casi come questo che se ne può veramente apprezzare appieno il valore.
![]()
» postato da jonny lexington alle 16:42 del 19-02-2008
35 Scusate il ritardo. Me la prendevo con l'articolo semplicemente perchè, a prescindere dalla data della sua pubblicazione (francamente non mi pare un dettaglio rilevante), tratta come al solito un nuovo autore letterario come fosse la pegiore delle schifezze rispetto quanto pubblicato in passato. Mi rivolgo prevalentemente a S*: non è la Troisi che mi interessa, per quanto mi riguarda, come già detto, lei ha venduto perchè in ogni libreria erano ben esposti i suoi libri. E sono, per carità, d'accordo anche con le nefandezze che circolano in libreria. Accuso, a mio modo di vedere, semplicemente la mentalità chiusa e vagamente ottusa con cui si valutava un successo commerciale, e no, non sono uno che non resiste ad attendere la traduzione: semplicemente, preferisco leggere in lingua originale i testi, perchè le classi di senso delle parole sono veramente diverse. Il razzismo di Tolkien aspetterei a definirlo presunto: nella sua opera è lampante. Non è affatto un giudizio superficiale, ma uno formulato con attenta analisi dei testi scritti, nonchè dello "studio" delle sue invenzioni. A mio modo di vedere il fatto che con incredibile qualunquismo si arrivi a parlare di "generazione playstation" associata ad un libro scritto male (secondo alcuni) rimane un giudizio estremamente superficiale e lontano dalla conoscenza. e, tra l'altro, anche l'attribuire all'ironia un valore poichè non si parla nel modo voluto dello scrittore "classico", ritengo accresca il valore del sarcasmo un po' più velato..
» postato da (Federico Del Baglivo) alle 19:42 del 22-03-2008
36 «Scusate il ritardo. Me la prendevo con l'articolo semplicemente perchè, a prescindere dalla data della sua pubblicazione (francamente non mi pare un dettaglio rilevante), tratta come al solito un nuovo autore letterario come fosse la pegiore delle schifezze rispetto quanto pubblicato in passato. Mi rivolgo prevalentemente a S*: non è la Troisi che mi interessa, per quanto mi riguarda, come già detto, lei ha venduto perchè in ogni libreria erano ben esposti i suoi libri. E sono, per carità, d'accordo anche con le nefandezze che circolano in libreria. Accuso, a mio modo di vedere, semplicemente la mentalità chiusa e vagamente ottusa con cui si valutava un successo commerciale, e no, non sono uno che non resiste ad attendere la traduzione: semplicemente, preferisco leggere in lingua originale i testi, perchè le classi di senso delle parole sono veramente diverse. Il razzismo di Tolkien aspetterei a definirlo presunto: nella sua opera è lampante. Non è affatto un giudizio superficiale, ma uno formulato con attenta analisi dei testi scritti, nonchè dello "studio" delle sue invenzioni. A mio modo di vedere il fatto che con incredibile qualunquismo si arrivi a parlare di "generazione playstation" associata ad un libro scritto male (secondo alcuni) rimane un giudizio estremamente superficiale e lontano dalla conoscenza. e, tra l'altro, anche l'attribuire all'ironia un valore poichè non si parla nel modo voluto dello scrittore "classico", ritengo accresca il valore del sarcasmo un po' più velato..» Bon, mi sembra di capire dunque che il criterio per stabilire se i giudizi sono ponderati o superificiali corrisponde a: sei d'accordo - non sei d'accordo. In tal caso, ti dò un'opinione ponderata: le mie opinioni sono superficiali. S*
» postato da S* alle 22:47 del 22-03-2008
37 Beh, non qui forse, ma magari su FantasyMagazine potresti avere la bontà di esporre questa tua, presunta, ponderata e corretta visione del supposto e ancora tutto da dimostrare razzismo di JRR Tolkien?
A me non mi è apparso razzista in lustri di lettura delle sue opere.... ![]()
» postato da un muspeling alle 22:49 del 22-03-2008
38 «Beh, non qui forse, ma magari su FantasyMagazine potresti avere la bontà di esporre questa tua, presunta, ponderata e corretta visione del supposto e ancora tutto da dimostrare razzismo di JRR Tolkien?
A me non mi è apparso razzista in lustri di lettura delle sue opere....
»
Tutte queste attribuzioni di obiettivi politici o razzisti a Tolkien presuppongono che lui scrivesse di elfi, nani e hobbit con l'obiettivo di parlare di altro, che so, ariani, indiani e comunisti.
Chi si è appena informato su Tolkien sa che a lui interessava ricreare una mitologia. Era uno tutto immerso nelle sue storie, nel suo mondo fatato. La terra di mezzo paradossalmente non era affatto un mezzo, era un fine.
Era Tolkien, non era Orwell, nel bene e nel male.
Può essere poi che dallo scritto traspaiono idee e le convinzioni personali dello scrittore che non hanno a che fare con la storia, non perché volesse comunicarle volontariamente, ma perché comunque quando si scrive in qualche modo si rispecchia la propria anima. Ma qui si va troppo sull'interpretazione psicologica, e francamente penso che si possa arrivare a qualsiasi conclusione e al suo opposto. D'altra parte, ognuno perde il tempo nel modo che trova più divertente.
Io al momento mi studio lo Shogi.
S*
» postato da S* alle 23:01 del 22-03-2008
39 «Un attimino, per favore. Licia Troisi ha venduto quantomeno la metà delle sue copie perchè io, frequentando spesso librerie, per quanto sia uno dei diciottenni da playstation citati dal sig. Sosio, non ne ho mai vista una sprovvista dei libri di quest'ultima. Tanto da farmi chiedere se non valesse la pena di comprare il libro, invece che sonnecchiare su qualche bello scritto di Defoe (che sarà pure un classico, ma secondo me al caro sopravalutatissimo Tolkien dà una bella pista). Da qui a screditarla in questo modo, però, ce ne passa. Da quello che ho capito, mi rivolgo proprio al sig. sosio, il libro è tutto meno che noioso o scritto male. Mi sembra di leggere semplicemente una tremenda invidia. Libri come Harry Potter, da leggere, come Lord of the Rings, in lingua originale, sono continuamente sottovalutati, sebbene presentino elementi di una nobiltà da far trasalire le teorie un po' razziste di Tolkien, semplicemente perchè affrontano alcune tematiche simili, in maniera migliore di J.R.R. Io credo che l'elaborazione e la presentazione del testo valga quasi più dell'idea, in quanto essendo un'idea stessa la sua stessa forma.
E ribadisco: basta con Tolkien. Certe persone di mezza età come voi sono tanto presuntuose e immagino ignoranti da non saper veramente più scindere il libro dal tentativo mediatico.
Vorrei veramente parlare con il signor Sosio...»
Meno male che ci sei tu a illuminarci.
Kinzica
» postato da Kinzica alle 23:10 del 22-03-2008
40 Beh e chi lo sa che il signor Federico non abbia, dopo tanto studio, trovato qualche nuova e strabiliante interpretazione degli scritti di JRRT che potrebbe tutti convertirci?
Io non attendo altro che di venire illuminato... ![]()
» postato da un muspeling alle 23:20 del 22-03-2008
41 «Beh e chi lo sa che il signor Federico non abbia, dopo tanto studio, trovato qualche nuova e strabiliante interpretazione degli scritti di JRRT che potrebbe tutti convertirci?
Io non attendo altro che di venire illuminato...
»
Io pago già la bolletta della luce, sono a posto così.
S*
» postato da S* alle 23:21 del 22-03-2008
42 Non ne parlavo, non mi va di finire ot, a livello di razzismo cosciente, quanto di concezione stessa della società che emerge. Mi fa un po' sorridere solo l\\\'atteggiamento con il quale viene vagliata un\\\'idea, magari esposta in maniera boriosa, ma ad ogni modo un'idea, a prescindere da come essa possa venire presentata. Credo, ancora una volta, che il mondo del \\\"fantasy\\\" sia in crisi semplicemente per le \\\"vedute\\\" dei suoi lettori..
» postato da (federico Del Baglivo) alle 19:04 del 27-03-2008
43 Li si conoscessero gli scrittori di Fantasy....
se ci si limita a Tollkien, Brooks, Troisi, Paolini e qualche Tsr/WotC author ne sapete davvero poco... ![]()
» postato da un muspeling alle 23:22 del 27-03-2008
44 Ma la Fantasy non è quella roba dei nani coi piedoni?
(sdrammatizziamo un attimo...) ![]()
» postato da tobanis alle 12:01 del 28-03-2008
45 il mondo del fantasy è in crisi perchè i lettori sono ipnotizzati dalle storie che leggono, sono fans di chi li scrive, da quando si è fans di uno scrittore? al massimo lo si apprezza, è il mio scrittore preferito ma sono un fan di licia troisi l'ammiro moltissimo vorrei essere come lei mi pare un pò troppo la mondadori è una casa editrice di m..a che pubblica apposta determinati libri di modo da schematizzare il pensiero dei giovani che leggono certamente la maggior parte dei fan di licia hanno letto solo licia, e magari paolini, del signore degli anelli hanno già visto il film. d'altronde il fantasy è letteratura commerciale senza nessuna sperimentazione, harry potter è una gran bufala, un romanzo non deve essere costruito sui lettori ma sul modo di percepire la realtà da parte dell'autore
» postato da (egon esseriumani.com) alle 16:42 del 17-04-2008
46 oh ma questo topic è maledetto che ogni tanto torna fuori con reiterata collera? ![]()
» postato da Stefanoventa alle 16:45 del 17-04-2008
47 «oh ma questo topic è maledetto che ogni tanto torna fuori con reiterata collera?
»
se ti disturba gli tiro una pantofola
» postato da Wintermute alle 16:48 del 17-04-2008
48 «il mondo del fantasy è in crisi perchè i lettori sono ipnotizzati dalle storie che leggono, sono fans di chi li scrive, da quando si è fans di uno scrittore?
al massimo lo si apprezza, è il mio scrittore preferito
ma sono un fan di licia troisi l'ammiro moltissimo vorrei essere come lei mi pare un pò troppo
la mondadori è una casa editrice di m..a che pubblica apposta determinati libri di modo da schematizzare il pensiero dei giovani che leggono
certamente la maggior parte dei fan di licia hanno letto solo licia, e magari paolini, del signore degli anelli hanno già visto il film.
d'altronde il fantasy è letteratura commerciale senza nessuna sperimentazione, harry potter è una gran bufala, un romanzo non deve essere costruito sui lettori ma sul modo di percepire la realtà da parte dell'autore»
orpo, è questo che intendono in letteratura quando parlano di "flusso di coscienza"? ![]()
» postato da jonny lexington alle 16:50 del 17-04-2008
49 flusso di incoscienza....
» postato da Technomancer alle 16:51 del 17-04-2008
50 ««oh ma questo topic è maledetto che ogni tanto torna fuori con reiterata collera?
»
se ti disturba gli tiro una pantofola»
era l'entità eterea che intendevo nell'altro topic, cioà un topic, sicura che non sia meglio il DDT?
» postato da Stefanoventa alle 16:54 del 17-04-2008
51 per le entità eteree del fantasy ci vogliono pantofole incantate magicamente
» postato da Technomancer alle 16:56 del 17-04-2008
52 «««oh ma questo topic è maledetto che ogni tanto torna fuori con reiterata collera?
»
se ti disturba gli tiro una pantofola»
era l'entità eterea che intendevo nell'altro topic, cioà un topic, sicura che non sia meglio il DDT?»
ah, questo tipo di entità etereee!
no, niente DDT, molto più efficace mandarlo in vacca http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/animali/005027.gif
» postato da Wintermute alle 16:57 del 17-04-2008
53 «oh ma questo topic è maledetto che ogni tanto torna fuori con reiterata collera?
»
Quell'articolo è uno dei miei articoli più celebri. Anche perché a causa di quello mi sono fatto una certa fama tra i fan di Licia Troisi, alcuni dei quali mi chiamano "Lord Sosio". Più spesso mi chiamano "quell'idiota". Fama tutta negativa ovviamente.
Adesso sta nascendo una leva di fanatici opposti che hanno una considerazione del fantasy molto peggiore della mia, e questo ultimo mi pare un esempio. Anche costoro mi odiano, generalmente, perché in un editoriale più recente avevo detto che la Troisi ormai è una scrittrice valida e comunque rispetto al resto che c'è in giro tanto di cappello.
Mi piace essere un eroe negativo
S*
» postato da S* alle 19:00 del 17-04-2008
54 A mio modestissimo parere il problema non è tanto il fantasy ma il buon fantasy. Se da un lato produzioni cinematografiche tratte da capolavori come il Signore degli Anelli e da fenomeni commerciali (ma non privi di alcune solide basi) come Harry Potter hanno avuto il pregio di risvegliare un interesse verso questo genere, dall'altro hanno la responsabilità morale del massacro di milioni di alberi sterminati per stampare solenni boiate.
» postato da Technomancer alle 19:10 del 17-04-2008
55 ««oh ma questo topic è maledetto che ogni tanto torna fuori con reiterata collera?
»
Quell'articolo è uno dei miei articoli più celebri. Anche perché a causa di quello mi sono fatto una certa fama tra i fan di Licia Troisi, alcuni dei quali mi chiamano "Lord Sosio". Più spesso mi chiamano "quell'idiota". Fama tutta negativa ovviamente.
Adesso sta nascendo una leva di fanatici opposti che hanno una considerazione del fantasy molto peggiore della mia, e questo ultimo mi pare un esempio. Anche costoro mi odiano, generalmente, perché in un editoriale più recente avevo detto che la Troisi ormai è una scrittrice valida e comunque rispetto al resto che c'è in giro tanto di cappello.
Mi piace essere un eroe negativo
S*»
![]()
» postato da Stefanoventa alle 10:09 del 18-04-2008
56 No te gusta Hanry Potter e le Troisate edite dall'Immondadori? Comprensibile (ma il primo, se non altro nei primi tomi, una certa inventiva la mostra), poi, prima di fare dichiarazioni apocalittiche sull'intero genere, please, prendere nota della variabile Urban Fantasy e dei vari Gaiman, Pullman, Miéville e di quel geniaccio di Erikson.
In un genere, fantascienza inclusa, molti scrivono roba dozzinale, ma i fermenti del nuovo, la qualità non manca.
Noi, in Italia, per altro, abbiamo una visuale distorta del fenomeno per come lo vive la sua patria (l'Anglosassophonìa).
Ha ragione il mito negativo: S*, quando dice che la Troisi, se non altro, scrive meno peggio di molti altri italiani del genere, almeno, dei pochi che hanno avuto un minimo di visibilità (per quanto ci sia da vagliare Pentar e Zeferina di cui si dice bene), potrei anche adddurre a causa di ciò il fatto che
A - La Troisi di esperienza nello scrivere, oramai, ne ha.
B - L'Immondadori è Immonda per le pratiche commerciali, ma l'editing lo sa ancora fare, meglio di uno stuolo di piccole case editrici che pubblicano esordienti.
Poi, per me Lord S* continuerà ad essere un mito negativo, visto che tende a separare dal genere le opere migliori (per esempio potrebbe azzardarsi a dire ancora che Miéville e Gaiman scrivono SF, non FY e si oscurerebbe ancora di più pertanto
) tenendo per Fantasy solo il peggio così, per forza, il suo schema logicamente tiene.
Peccato che nella critica letteraria non è così che si procede, nemeno nel considerare un genere "commerciale"
E' un problema se gli scrittori di Fantasy generano fenomeni di ammirazione personale? E che problema c'è? Invidia forse?
Non è meglio essere fan di un Tolkien, o un Gaiman, o un Erikson meglio ancora, che di Totti?
La Troisi in quanto tale, non ammazza i neuroni come la sfera a pois e nessuno ha ancora ammazzato qualcun altro animato da "fede" avversa.
E comunque, vecchiacci, svegliatevi: tutti i ragazzetti che si appassionano a qualcosa e a chi la produce, ne diventano fan, sarà collegato all'acne chi lo sa...
ma succede anche in altri casi e per altri diletti...

» postato da un muspeling alle 10:49 del 18-04-2008
57 io però ci andrei cauto a definire i romanzi di Gaiman come fantasy. Sarebbe come dire che Sandman è un fumetto di supereroi...
» postato da Technomancer alle 12:05 del 18-04-2008
58 «Poi, per me Lord S* continuerà ad essere un mito negativo, visto che tende a separare dal genere le opere migliori (per esempio potrebbe azzardarsi a dire ancora che Miéville e Gaiman scrivono SF, non FY e si oscurerebbe ancora di più pertanto
) tenendo per Fantasy solo il peggio così, per forza, il suo schema logicamente tiene.»
Qualche cosa di Gaiman è fantasy, ma le opere più famose, tipo American God e seguito, non lo sono affatto.
Miéville è science fantasy, non fantasy.
C'è poco da azzardarsi, sono dati di fatto. Chiedilo a loro se non ci credi.
S*
» postato da S* alle 12:16 del 18-04-2008
59 « Qualche cosa di Gaiman è fantasy, ma le opere più famose, tipo American God e seguito, non lo sono affatto. » Io gli ho dato tre palle verdi. È stato in finale o ha vinto nei maggiori premi fantastici (che mai votano SF). È arrivato 1º nel Locus sezione Fantasy. È stato in finale all'Hugo ed al Nebula. Ma spesso in finale arrivano opere Fantasy. « Miéville è science fantasy, non fantasy. » Convengo « C'è poco da azzardarsi, sono dati di fatto. Chiedilo a loro se non ci credi. » Gli autori sono i meno indicati a dire cosa scrivono... Non fanno semplicemente testo.
» postato da Ernesto VEGETTI alle 14:17 del 18-04-2008
60 Lord Sosio è meraviglioso. ![]()
» postato da Ammazzatopic alle 14:21 del 18-04-2008
61 a proposito di Gaiman (che addddoooorooo), perchè secondo S* e chiunque altro American Gods non è fantasy? secondo me lo è e pure Nessun Dove (non ce la faccio a chiamarlo horror)
» postato da Wintermute alle 14:25 del 18-04-2008
62 a mio parere non sono fantasy perchè la cornice è quella della realtà quotidiana e il fantastico (che siano gli dei o Londra-di-Sotto) ha un posto in questa realtà ma non è un mondo a sè stante.
» postato da Technomancer alle 14:29 del 18-04-2008
63 «a mio parere non sono fantasy perchè la cornice è quella della realtà quotidiana e il fantastico (che siano gli dei o Londra-di-Sotto) ha un posto in questa realtà ma non è un mondo a sè stante.»
e harry Potter, allora? 
» postato da Wintermute alle 14:39 del 18-04-2008
64 infatti io non definirei fantasy neppure Potter, ma a questo punto il problema forse è la mia definizione di genere fantasy, che è più vicina ad ambientazioni come quelle di Tolkien, del ciclo di Dragonlance eccetera.
» postato da Technomancer alle 14:45 del 18-04-2008
65 a Proposito di Harry Potter e Neil Gaiman, io sono tuttora convinto che la signora Rowling, per lo meno nel definire il personaggio del maghetto, abbia pescato ben più di quanto sia lecito da Tim Hunter di Neil Gaiman. Certo se avesse preso anche John Costantine il caro Potter adesso sarebbe giù stato strangolato....
» postato da Technomancer alle 14:49 del 18-04-2008
66 «
Io gli ho dato tre palle verdi.
È stato in finale o ha vinto nei maggiori premi fantastici (che mai votano SF). È arrivato 1º nel Locus sezione Fantasy.
È stato in finale all'Hugo ed al Nebula. Ma spesso in finale arrivano opere Fantasy.
»
In inglese il termine fantasy è più vasto che da noi ed è analogo al nostro "fantastico" generico.
Da noi in genere si considera fantasy qualcosa ambientato in luoghi o epoche fantastici, con buone dosi di magia ed elementi tratti dalla mitologia, soprattutto nordica.
Insomma, roba che assomigli a Tolkien.
Se tu per fantasy intendi fantastico, allora Gaiman è fantasy.
«Gli autori sono i meno indicati a dire cosa scrivono...
Non fanno semplicemente testo.»
Era una provocazione
S*
» postato da S* alle 15:41 del 18-04-2008
67 «
...Da noi in genere si considera fantasy qualcosa ambientato in luoghi o epoche fantastici, con buone dosi di magia ed elementi tratti dalla mitologia, soprattutto nordica.
Insomma, roba che assomigli a Tolkien.
»
Davvero? Pensavo che si considerasse fantasy qualcosa che può comunque andare bene anche agli adolescenti...
Anche questa era una provocazione ![]()
» postato da Otrebla alle 15:52 del 18-04-2008
68 «
Davvero? Pensavo che si considerasse fantasy qualcosa che può comunque andare bene anche agli adolescenti...
Anche questa era una provocazione
»
beh in tal caso allora Gaiman non scrive Fantasy...
» postato da Technomancer alle 16:13 del 18-04-2008
69 «Mi piace essere un eroe negativo
»
allora hai bisogno di un mantello scuro, capo. e di uno pseudonimo che incuta paura (o se proprio, almeno un po' di sdegno, ecco).
» postato da jonny lexington alle 16:17 del 18-04-2008
70 « Da noi in genere si considera fantasy qualcosa ambientato in luoghi o epoche fantastici, con buone dosi di magia ed elementi tratti dalla mitologia, soprattutto nordica.S*» quindi il Potter non è fantasy per noi? e poi: questi requisiti sono in modalità and o or? perchè l'American Gods risponde a 2 su tre (oggi sono molto più rompi del solito)
» postato da Wintermute alle 16:18 del 18-04-2008
71 per Gaiman ci vuole una categoria a sé (e così taglio la testa al toro). Anche perchè sono difficili da catalogare. A mio parere un suo grande merito è quello di sapersi muovere sulla linea di confine fra i generi, così come fra il serio, l'umoristico e il grottesco, come pochi altri autori.
» postato da Technomancer alle 16:24 del 18-04-2008
72 «infatti io non definirei fantasy neppure Potter, ma a questo punto il problema forse è la mia definizione di genere fantasy» eh, direi proprio di sí. quello che tu consideri fantasy è un po' troppo ristretto e soffre oltretutto del problema di essere tutto troppo tolkien-centrico.
» postato da jonny lexington alle 16:28 del 18-04-2008
73 ««infatti io non definirei fantasy neppure Potter, ma a questo punto il problema forse è la mia definizione di genere fantasy» eh, direi proprio di sí. quello che tu consideri fantasy è un po' troppo ristretto e soffre oltretutto del problema di essere tutto troppo tolkien-centrico.» effetivamente sì, è ristretto. Però la definizione "anglosassone" mi pare al contrario un po' troppo vasta. D'accordo che non stiamo parlando di fisica e le definizioni hanno confini labili... però chiamando fantasy tutto ciò che ha in sè elementi, per l'appunto, fantastici, si prende dentro una bella fetta di generi fra loro molto diversi.
» postato da Technomancer alle 16:33 del 18-04-2008
74 «chiamando fantasy tutto ciò che ha in sè elementi, per l'appunto, fantastici, si prende dentro una bella fetta di generi fra loro molto diversi.» eh, ma questo vale allora anche per la fantascienza, che va dallo steam punk ambientato nell'inghilterra vittoriana, alla space opera che coinvolge galassie intere.
» postato da jonny lexington alle 16:51 del 18-04-2008
75 sì ma la fantascienza, a prescindere delle ambientazioni e dei sottogeneri, ha, a mio modo di vedere, un quid, che in questo momento non ti saprei definire esattamente, che ti permette di dire (anche se la cosa può non valere per tutti): "questa è fantascienza" oppure "questa non lo è". Nel caso del fantasy nella sua definizione estesa le cose si fanno ben più nebulose...
» postato da Technomancer alle 16:56 del 18-04-2008
76 ««chiamando fantasy tutto ciò che ha in sè elementi, per l'appunto, fantastici, si prende dentro una bella fetta di generi fra loro molto diversi.» eh, ma questo vale allora anche per la fantascienza, che va dallo steam punk ambientato nell'inghilterra vittoriana, alla space opera che coinvolge galassie intere.» Queste discussioni vanno sempre avanti all'infinito senza che si concluda nulla. L'errore è quello di considerare i generi delle aree circoscritte da un perimetro. Sarebbe più corretto considerare i generi dei poli gravitazionali, attorno ai quali girano una serie di opere che possono essere più o meno vicine al centro. Al di là di ciò, comunque, se vai in libreria e prendi un libro con su scritto "fantascienza" ti aspetti certe cose, se compri un libro con su scritto "fantasy" te ne aspetti altre. Harry Potter è fantasy sotto tutti gli aspetti, anche se il suo mondo fantastico è sovrapposto alla realtà invece di essere dislocato altrove. Ma è un mondo fantastico. S*
» postato da S* alle 17:35 del 18-04-2008
78 «il mondo del fantasy è in crisi perchè i lettori sono ipnotizzati dalle storie che leggono, sono fans di chi li scrive, da quando si è fans di uno scrittore? al massimo lo si apprezza, è il mio scrittore preferito ma sono un fan di licia troisi l'ammiro moltissimo vorrei essere come lei mi pare un pò troppo la mondadori è una casa editrice di m..a che pubblica apposta determinati libri di modo da schematizzare il pensiero dei giovani che leggono certamente la maggior parte dei fan di licia hanno letto solo licia, e magari paolini, del signore degli anelli hanno già visto il film. d'altronde il fantasy è letteratura commerciale senza nessuna sperimentazione, harry potter è una gran bufala, un romanzo non deve essere costruito sui lettori ma sul modo di percepire la realtà da parte dell'autore» Ok. Io credo che tu non abbia capito un emerito tubo, ma non ti offendere, è solo una mia opinione. le mode esistono da sempre: ora un attore, ora un lucchetto, ora una scrittrice edita da mondadori. Che c'entra questo col fantasy? La Mondadori la conosciamo tutti, non occorre che tu ci faccia lezioni. Se tu credi che il fantasy siano solo Harry Potter ( deliziosi i primi libri, ma letteratura da bambini) o Licia Troisi ( il minimo storico dello scrivere fantasy, ma non la sola, e finalizzata ai coetanei - di un certo tipo -dell'autrice) faresti meglio a leggere altro prima di parlare.
» postato da Kinzica alle 21:50 del 18-04-2008
79 «a mio parere non sono fantasy perchè la cornice è quella della realtà quotidiana e il fantastico (che siano gli dei o Londra-di-Sotto) ha un posto in questa realtà ma non è un mondo a sè stante.»
Sbagli, imho. Fantasy è dove c'è la magia. Punto. Può essere ambientato anche a casa tua, ma se riesci, a esempio, a far uscire un demonietto verde dal tostapane.. ![]()
» postato da Kinzica alle 21:54 del 18-04-2008
80 ««oh ma questo topic è maledetto che ogni tanto torna fuori con reiterata collera?
»
Quell'articolo è uno dei miei articoli più celebri. Anche perché a causa di quello mi sono fatto una certa fama tra i fan di Licia Troisi, alcuni dei quali mi chiamano "Lord Sosio". Più spesso mi chiamano "quell'idiota". Fama tutta negativa ovviamente.
Adesso sta nascendo una leva di fanatici opposti che hanno una considerazione del fantasy molto peggiore della mia, e questo ultimo mi pare un esempio. Anche costoro mi odiano, generalmente, perché in un editoriale più recente avevo detto che la Troisi ormai è una scrittrice valida e comunque rispetto al resto che c'è in giro tanto di cappello.
Mi piace essere un eroe negativo
S*»
Ma così non sei affatto negativo. Segui la corrente. Perchè affermare che la Troisi ora è valida, quando tutti i suoi romanzi (tranne uno, forse), sono uguali, prevedibili, noiosi? ( sempre IMHO) Ti è piaciuta l'ultima trilogia?
Se è così, sono un pò delusa, anche se questo naturalmente importa zero
. Ma credevo tu fossi di gusti più severi e sofisticati, in fatto di Fantasy.
Alcuni fan della Troisi ( non molti, non sono famosa) detestano anche me per una certa recensione.
» postato da Kinzica alle 22:04 del 18-04-2008
81 Io considero una narrazione Fantasy, quella ove la magia è funzionante, che il mondo sia il nostro o meno (anche Brooks ha scritto Fantasy ambientati nel nostro mondo... l'ambientazione, indi, direi che è secondaria allo scopo di definire il genere...).
Dopotutto vi sono romanzi ambientati in sistemi stellari, lontani lontani, ove è la tecnologia, la conoscenza materiale, a far succedere le cose, non la magia (per quanto possa essere razionalizzabile o meno), quelli sono Space Opera, la ove funge la magia, ritengo, è Fantasy.
La TecnoMagia di Miéville è un ibrido quindi... ma UnLundun, il suo ultimo, è pure così? Non l'ho letto e non lo so.
Però, secondo questo mio parametro, sono Fantasy sia la Londra di Sotto, che Hogwarts.
In ogni caso, io ho portato degli esempi, tanto per far intuire quanto il genere qui sotto processo sia qualcosuccia di più vasto e dotato di qualità di quanto non si usi fare restando appiccicati al fenomeno italiano strapompato dalla casa editrice immonda e qualche, saltuario, fenomeno straniero di grido (oltre al solito Tolkien, certo).
Il Fantasy moderno, inizia con Morrison e Lord Dunsany, molto prima e al di la di Tolkien (forse anche da McDonald, i don't know), ha correnti interne ostili allo stesso professore di Oxford (Peake-Moorcock-posteri vari) e si è evoluto, anche con l'inaspettato contributo di un Terry Brooks, invadendo il nostro mondo.
Io stesso, che del genere ne sono patito e lo studio, non posso dire di conoscerlo alla perfezione e qui si fanno teoremi apocalittici a partire solo da due autori? ![]()
» postato da un muspeling alle 22:08 del 18-04-2008
82 Ho letto io Unlundun ( traduzione italiana oscena: il libro magico) Un piccolo cammeo per bambini, anche se preferisco il mièville adulto
» postato da Kinzica alle 22:11 del 18-04-2008
83 «Al di là di ciò, comunque, se vai in libreria e prendi un libro con su scritto "fantascienza" ti aspetti certe cose, se compri un libro con su scritto "fantasy" te ne aspetti altre. Harry Potter è fantasy sotto tutti gli aspetti, anche se il suo mondo fantastico è sovrapposto alla realtà invece di essere dislocato altrove. Ma è un mondo fantastico.
»
pur non solo condividendo la difficoltà nel tracciare un vallo d'Adriano tra generi, ma pure non importandomene un ciufolo...
... non puoi dire "se vai in libreria" (se l'Anto mi legge sta già facendo la ola)
se vai in libreria ti rendi conto che nessuno ci capisce/ci ha mai capito una cispa
vada per Asimov che sta lì
e quelle robe con i muscolosi vestiti da vichinghi che stanno là (si vede che non leggo fantasy classica, eh?
)
Gaimann, exemplum mori, è più facile che lo trovi in letteratura straniera, idem Murakami (ma nessuno legge Murakami qui?) per non parlare di Carabba
secondo me vanno a copertina
astronave=SF
muscoli e spade et/ot femmine poppute=FY
è triste, ma lo sperimento tale
» postato da Wintermute alle 23:13 del 18-04-2008
84 «
Sbagli, imho. Fantasy è dove c'è la magia. Punto. Può essere ambientato anche a casa tua, ma se riesci, a esempio, a far uscire un demonietto verde dal tostapane..
»
non so, quella della magia è certamente una condizione necessaria ma, a mio parere, non sufficiente a definire il fantasy, mentre la tecnologia potrebbe esserlo per la SF. Prendi ad esempio Lovecraft, lì la magia è presente, benché il confine tra magia e scenze antiche e\o perdute sia bello sfumato.
Fra l'atro sono riuscito a evocare un demonietto verde nel tostapane si chiama muffa credo...
Credo che il sistema di definizione che funzioni meglio sia in effetti l'approccio"gravitazionale" de sommo S* (che d'altra parte è un Grande Antico). A quasto punto sarebbe interessante tracciare una mappa con i vari centri di gravità (SF, Fantasy, Horror, Gotico e via) e le zone di sovrapposizione dei campi.
Credo che l'ingegneria mi stia dando alla testa...
» postato da Technomancer alle 11:09 del 19-04-2008
85 «
non so, quella della magia è certamente una condizione necessaria ma, a mio parere, non sufficiente a definire il fantasy, mentre la tecnologia potrebbe esserlo per la SF. Prendi ad esempio Lovecraft, lì la magia è presente, benché il confine tra magia e scenze antiche e\o perdute sia bello sfumato.»
Sarà anche limitata come condizione, ma è l'unica sin'ora attendibile, l'ambientazine lascia molto più a desiderare.
«
Credo che il sistema di definizione che funzioni meglio sia in effetti l'approccio"gravitazionale" de sommo S* (che d'altra parte è un Grande Antico). A quasto punto sarebbe interessante tracciare una mappa con i vari centri di gravità (SF, Fantasy, Horror, Gotico e via) e le zone di sovrapposizione dei campi.»
Si può provare, l'eperimento è sicuramente interessante!
«
Credo che l'ingegneria mi stia dando alla testa...»
Atento! Può nuocere seriamente alla tua sessualità!
Dopotutto, rischi di diventare uno di quelli che per il compleanno della sua compagna/o (dipende dai gusti, certo) gli/le regala un tostapane, di qui il danno...
(Bruce Sterling, più o meno, scrixit)
» postato da un muspeling alle 12:18 del 19-04-2008
86 «rischi di diventare uno di quelli che per il compleanno della sua compagna/o (dipende dai gusti, certo) gli/le regala un tostapane, di qui il danno...
(Bruce Sterling, più o meno, scrixit)»
Le ho regalato un bollitore per il the... credo di essere al di là di ogni speranza di recupero. Ma come tutti gli ingegneri sono convinto di essere un ingegnere atipico!
» postato da Technomancer alle 13:37 del 19-04-2008
87 ««rischi di diventare uno di quelli che per il compleanno della sua compagna/o (dipende dai gusti, certo) gli/le regala un tostapane, di qui il danno...
(Bruce Sterling, più o meno, scrixit)»
Le ho regalato un bollitore per il the... credo di essere al di là di ogni speranza di recupero. Ma come tutti gli ingegneri sono convinto di essere un ingegnere atipico!»
L'importante è esserne coscienti! 
» postato da un muspeling alle 22:47 del 19-04-2008
88 ««
Sbagli, imho. Fantasy è dove c'è la magia. Punto. Può essere ambientato anche a casa tua, ma se riesci, a esempio, a far uscire un demonietto verde dal tostapane..
»
non so, quella della magia è certamente una condizione necessaria ma, a mio parere, non sufficiente a definire il fantasy, mentre la tecnologia potrebbe esserlo per la SF. Prendi ad esempio Lovecraft, lì la magia è presente, benché il confine tra magia e scenze antiche e\o perdute sia bello sfumato.
Fra l'atro sono riuscito a evocare un demonietto verde nel tostapane si chiama muffa credo...
Credo che il sistema di definizione che funzioni meglio sia in effetti l'approccio"gravitazionale" de sommo S* (che d'altra parte è un Grande Antico). A quasto punto sarebbe interessante tracciare una mappa con i vari centri di gravità (SF, Fantasy, Horror, Gotico e via) e le zone di sovrapposizione dei campi.
Credo che l'ingegneria mi stia dando alla testa...»
Che bello!! Svolazza anche per casa? ^________^!!
A parte gli scherzi, sarebbe interessante: è una cosa su cui ho lavorato un pò, ma questo è un forum di fantascienza...
Si può fare lo stesso? Si addormenteranno tutti? Mi non so...
» postato da Kinzica alle 23:19 del 19-04-2008
89 «
Che bello!! Svolazza anche per casa? ^________^!!
A parte gli scherzi, sarebbe interessante: è una cosa su cui ho lavorato un pò, ma questo è un forum di fantascienza...
Si può fare lo stesso? Si addormenteranno tutti? Mi non so...»
beh già tracciare il campo gravitazionale per la sola SF mi pare in lavoro abbastanza impegnativo. si potrebbe tenere la SF come centro dell'universo e , una volta definiti i vari sistemi stellari più o meno influenzati iniziare ad aggiungere influenze esterne.
Alla fine verrà fuori che tutto è fantascienza .
In fondo qualcuno diceva che ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia... dovrebbe valere anche l'inverso...
P.S. Il diavoletto di muffa verde attualmente è stato freddato grazie all'incantesimo evocatio varechinas ma ho il sospetto che sia dotato di rigenerazione cellulare...
» postato da Technomancer alle 11:54 del 20-04-2008
90 ««
Che bello!! Svolazza anche per casa? ^________^!!
A parte gli scherzi, sarebbe interessante: è una cosa su cui ho lavorato un pò, ma questo è un forum di fantascienza...
Si può fare lo stesso? Si addormenteranno tutti? Mi non so...»
beh già tracciare il campo gravitazionale per la sola SF mi pare in lavoro abbastanza impegnativo. si potrebbe tenere la SF come centro dell'universo e , una volta definiti i vari sistemi stellari più o meno influenzati iniziare ad aggiungere influenze esterne.
Alla fine verrà fuori che tutto è fantascienza .
In fondo qualcuno diceva che ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia... dovrebbe valere anche l'inverso...
P.S. Il diavoletto di muffa verde attualmente è stato freddato grazie all'incantesimo evocatio varechinas ma ho il sospetto che sia dotato di rigenerazione cellulare...»
Se non sbaglio, qualcuno diceva che magia è ciò di cui non si è trovata ancora una spiegazione razionale
Fantascienza centro dell'universo? Ahimè. Facciamo che ci sono due soli gemelli? E una galassia chiamata fantastico? ![]()
» postato da Kinzica alle 22:53 del 20-04-2008
91 Si discute da anni riguardo a una definizione univoca per il termine 'fantascienza', e lo si fa anche per quanto riguarda il termine 'fantasy'.
C'è una confusione tra generei primari e sottogeneri, suddivisione utile spesso solo a fini commerciali in cui ricadono il fantastico, il fantasy, la fiaba e via dicendo.
Per aggiungere un po di carne al fuoco direi che la definizione di fantascienza si presta meglio di 'fantasy' a raccogliere una grande quantità di sottogeneri, nati anch'essi però in tempi relativamente recenti. Si fatica invece a far passare per 'fantasy' (definizione recente) tutta una serie di generi letterari che esistono da molto tempo.
Il fantastico, che presuppone un'idea di realtà molto forte a cui fa da contrappunto. La realtà, in sostanza, vista con altri occhi (non convenzionali), che scrutano e colgono la fantasmagoria di ciò che è comune.
Il fiabesco, che parla di elementi primari, e che è una tradizione che incrocia il realismo magico (il fantastico) e sta per essere assorbita dalla letteratura per l'infanzia che si eleva a un target di lettori più adulti.
Spesso il fantasy è visto 'solo' come una fuga dal reale (per dirla alla Tolkien: la santa fuga del prigioniero, e non la diserzione del soldato).
Al momento da noi però non credo sia stata coniata una definizione simile a fantascienza, se non dagli americani e dai librai (visto che ormai esiste solo una sezione in libreria che spesso accomuna tutti i generi sotto la definizione di fantasy). Oddio, è vero che S* in realtà una definizione tutta sua l'ha data: Bolla, se non ricordo male ![]()
» postato da franz alle 09:20 del 21-04-2008
92 Mah, non saprei...
Temo che le classificazioni spuntino da sole come la gramigna...
Fiabesco, Fantastico and the like sono un modo di scandire i generi letterario, teorico diciamo... poi ci sono gli approcci "pratici", cioé dipendenti dall'autore di certe storie pubblicate s'un dato formato. Di qui nascerebbe il Fantasy marca TSR, prima, WotC ora (che chiamo gdrFantasy) e a cui si sono di recente aggiunti anche racconti nati da Martelli da Guerra e altri. Ci sarebbe l'Urban Fantasy che però certi fantascientifici (
) contestano al Fantasy volendosene impossessare...
E ora che l'Italia sta producendo i suoi di autori, possono nascere altri sottogeneri...
Direi proprio che una DragonCon.IT sarebbe utile! ![]()
» postato da un muspeling alle 10:00 del 21-04-2008
93 anni fa su Focus si era tentata una classificazione dei generi musicali secondo un approccio "idrografico", ovvero da alcune correnti principali si diramavano come fiumi generi e sottogeneri che a loro volta mutavano, si suddividevano e a volte si fondevano. Il risultato finale era ovviamente un casino allucinante, ma sospetto che gli articolisti si fossero diverititi non poco a produrlo. In questo caso, quale che sia l'approccio di classificazione, sarebbe più o meno la stessa cosa.
» postato da Technomancer alle 11:14 del 21-04-2008
94 Non ho letto niente della Troisi e sono d'accordo sul fatto che spesso queste "rivelazioni" della fantasy sono assai banali e trite...Paolini lo è in molti aspetti. Tuttavia in tutta sincerità io rimango molto più basito davanti alla pubblicazione celebrata e incensata di certe baggianate postmoderne, sperimentali, esistenzialiste, vagamente veteropoliticanti e "wannabe intellettuali" che si vedono spesso nelle sezioni di narrativa delle librerie (e che forse l'autore di questo post considera "libri di qualità").
» postato da (Varg Helgrind) alle 22:22 del 07-11-2008
95 «Non ho letto niente della Troisi e sono d'accordo sul fatto che spesso queste "rivelazioni" della fantasy sono assai banali e trite...Paolini lo è in molti aspetti. Tuttavia in tutta sincerità io rimango molto più basito davanti alla pubblicazione celebrata e incensata di certe baggianate postmoderne, sperimentali, esistenzialiste, vagamente veteropoliticanti e "wannabe intellettuali" che si vedono spesso nelle sezioni di narrativa delle librerie (e che forse l'autore di questo post considera "libri di qualità"
.»
Sono andato a rileggermelo per capire dove potevo aver dato un'impressione del genere ma non ho trovato nulla. A dire il vero non ho neppure idea di a quali libri tu ti stia riferendo, forse perché in genere non leggo quel tipo di cose.
Comunque, ognuno rimanga basito di quello che preferisce.
S*
» postato da S* alle 23:28 del 07-11-2008
96 Ennesima reincarnazione di questo thread... in effetti i 'morti viventi' sono una costante nel fantasy, non è vero ?!
Comunque, come dice Lord Sosio, il fantasy è una bolla.
Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 06:49 del 09-11-2008
97 "perché dettagli stonati e scrittura ingenua, in fondo non vengono notati o forse sono addirittura più congeniali a un pubblico generico poco avvezzo alla lettura."
questa frase si commenta da sola..
questo grande critico dovrebbe vergognarsi solo per il fatto di pensare certe cose, senza contare che mi sento offesa da queste parole. Ho apprezzato ed apprezzo tutt'ora la scrittura di Licia Troisi e seguo con grande gioia la sua scrittura che matura man mano ed è capace di regalare anche emozioni, cosa fondamentale, nel bene e nel male, per uno scrittore.
Povero questo giornalista, mi sento solo di biasimarlo..
» postato da (paola tenuta) alle 23:00 del 01-12-2008
98 «Ho apprezzato ed apprezzo tutt'ora la scrittura di Licia Troisi e seguo con grande gioia la sua scrittura»
Cosa c'entra il fatto che ti garbi con la qualità del testo prodotto?
![]()
» postato da Joshi Spawnbrood alle 08:31 del 02-12-2008
99 beh che gran parte del pubblico della Troisi, ma credo possa valere anche per la Rowling e per tutti gli autori che creano i "boom dell'anno" sia composto di persone che di solito non leggono mi pare tutto sommato un dato di fatto.
» postato da Technomancer alle 08:40 del 02-12-2008
100 Il fatto è che, per la nota legge di Sosio - secondo cui una cosa per quanto sia pessima col tempo viene sempre rivalutata a causa del fatto che arrivano cose molto peggiori - oggi come oggi dei libri della Troisi non si può neanche parlare troppo male.
Voglio dire, basta provare a leggere quelle schifezze di Stephanie Meyer e alla Troisi ti viene subito voglia di darle un nobel per la letteratura.
Dite che se aggiungo all'articolo una postilla così le fan della Troisi smettono di importunarmi, o continuano a importunarmi con l'aggiunta delle fan della Meyer?
S* ![]()
» postato da S* alle 09:32 del 02-12-2008
101 «Il fatto è che, per la nota legge di Sosio - secondo cui una cosa per quanto sia pessima col tempo viene sempre rivalutata a causa del fatto che arrivano cose molto peggiori - oggi come oggi dei libri della Troisi non si può neanche parlare troppo male.
Voglio dire, basta provare a leggere quelle schifezze di Stephanie Meyer e alla Troisi ti viene subito voglia di darle un nobel per la letteratura.
Dite che se aggiungo all'articolo una postilla così le fan della Troisi smettono di importunarmi, o continuano a importunarmi con l'aggiunta delle fan della Meyer?
S*
»
In fondo hai ragione, non se ne può parlare troppo male, se ne può parlare anche malerrimo
![]()
» postato da Joshi Spawnbrood alle 10:07 del 02-12-2008
102 ma quindi sempre in base alla Legge di Sosio fra un anno parlerai bene della Meyer capo? decadimento entropico letterario... ha senso...
» postato da Technomancer alle 10:08 del 02-12-2008
103 «Voglio dire, basta provare a leggere quelle schifezze di Stephanie Meyer e alla Troisi ti viene subito voglia di darle un nobel per la letteratura.
Dite che se aggiungo all'articolo una postilla così le fan della Troisi smettono di importunarmi, o continuano a importunarmi con l'aggiunta delle fan della Meyer?
S*
»
Occhio, che mi sa che le fan della meyer siano peggio di erinni
Al confronto i troisiani sono miti come agnelli.
Io direi un'altra cosa, generalmente parlando: criticare i best seller o il loro pubblico o le loro qualita'/non qualita' letterarie va bene, ma a me non piace quando, come accade in diversi siti e persone (non mi riferisco a S*, chiaro) si ha sempre, come dire, un occhio di dis-riguardo per tutto cio' che e' italiano, a prescindere.
Almeno piu' obiettivita',no?
» postato da dued alle 12:02 del 02-12-2008
104 credo che in parte questo sia dovuto al fatto che i best seller, o presunti tali, italici spesso e volentieri cavalchino la tigre della di questa o quella moda o tendenza internazionale, fantasy in primis e vampiri fighetti (non credo che quelli nostrani tarderanno) in secundis.
» postato da Technomancer alle 13:00 del 02-12-2008
105 «credo che in parte questo sia dovuto al fatto che i best seller, o presunti tali, italici spesso e volentieri cavalchino la tigre della di questa o quella moda o tendenza internazionale, fantasy in primis e vampiri fighetti (non credo che quelli nostrani tarderanno) in secundis.» Certo, questo puo' essere uno dei motivi: magari arriviamo secondi o imitatori e quindi possiamo essere piu' soggetti a critiche. Ma c'e' anche accanimento a prescindere: io non vedo, ad esempio, in linea di principio, grosse differenze fra un Paolini e una Troisi (non li ho letti, sia chiaro, parlo in termini generali per l'idea che me ne sono fatta), eppure qui da noi sono molto piu' i detrattori accaniti della seconda che del primo.
» postato da dued alle 11:41 del 03-12-2008
106 «
Ma c'e' anche accanimento a prescindere: io non vedo, ad esempio, in linea di principio, grosse differenze fra un Paolini e una Troisi (non li ho letti, sia chiaro, parlo in termini generali per l'idea che me ne sono fatta), eppure qui da noi sono molto piu' i detrattori accaniti della seconda che del primo.»
Quoto, li ho letti entrambi e devo dire che non ci sono poi sostanziali differenze, infatti anche io non capisco tutto questo accanimento. Se voglio la LeGuin leggo la LeGuin, se voglio la Troisi leggo la Troisi... è chiaro che c'è un abisso tra i due, ma è lo stesso abisso che c'è con il novanta per cento del fantasy nostrano e non 
» postato da Stefanoventa alle 12:03 del 03-12-2008
107 «
Quoto, li ho letti entrambi e devo dire che non ci sono poi sostanziali differenze, infatti anche io non capisco tutto questo accanimento.»
Io inveco lo capisco.
Almeno, ho forti sospetti.
Nel mio piccolo ho anche constatato di persona questa "discriminazione" .
Ma non intendo parlarne piu' di tanto, significherebbe innescare polemiche o prendere posizioni o diventare noiosi.
Constato, via.
» postato da dued alle 13:19 del 03-12-2008
108 anche io li ho letti entrambi (lottando contro la palpebra che calava) e in effetti confermo che differenze non ce ne sono. A dirla tutta non ho notato nemmeno un maggiore "accanimento" di uno nei confronti dell'altro, ma non è che ci abbia fatto troppo caso.
» postato da Technomancer alle 14:31 del 03-12-2008
109 «
Voglio dire, basta provare a leggere quelle schifezze di Stephanie Meyer e alla Troisi ti viene subito voglia di darle un nobel per la letteratura.
Dite che se aggiungo all'articolo una postilla così le fan della Troisi smettono di importunarmi, o continuano a importunarmi con l'aggiunta delle fan della Meyer?
S*
»
Probabilmente non passano da qui... ma se ci passano, sarà la seconda che hai detto
![]()
» postato da Rakanius alle 01:22 del 08-12-2008
110 Certo che su internet si trovan le cose più impensate nei momenti più strani. Bene, questa è stata una bella scoperta. Chissà se ne azzeccherò una, fatemi provare. A) Non so cosa intendete per dire che il Fantasy è una bolla. Comunque, non è una bolla. E' un genere relativamente recente ma pur sempre radicato dagli inizi del secolo scorso, con propaggini che sfumano in generi suoi antenati o compagni fino nell'Ottocento. B) Tolkien non si tocca. Semplicemente non si demolisce con critiche superficiali e limitate. Tolkien è un universo vivo ancora oggi, non a caso ha ancora molti epigoni, come tutti i grandi scrittori. E come tutti i grandi scrittori, molti di questi loro epigoni sono altamente scadenti e non dicono nulla di interessante. Ma ce n'è anche una percentuale da salvare tra questi. Infine, Tolkien ha fissato degli standard per gli scrittori successivi, ma ha anche semplicemente scritto un'opera letteraria ingegnosa e profonda, che va vista e analizzata all'infuori di quel che è venuto dopo. C'è chi dice che oggi giorno pochi siano alla sua altezza nel genere fantasy, forse tra tutti mi viene in mente Jordan, che però ha il vizio di essere prolisso e commercialmente seriale, ma si potrebbero fare altri nomi. Il fantasy come lo intendiamo oggi lo ha creato Tolkien, ma l'opera di Tolkien è a tutto tondo, non si esaurisce al genere fantasy e questo è uno dei suoi punti di forza. C) il segreto di Harry Potter è il fatto che sia un'insalata mista. A molti può apparire come fantasy, ad altri può apparire come una semplice favola per bambini divenuta ipertrofica e molto appassionante. Altri ancora vi vedranno solo un fenomeno commerciale ma ne rimarranno comunque ammirati vedendo la maestria ed il talento col quale è stato composto per il suo scopo. Infine, potrebbe anche essere analizzato dal punto di vista morale, religioso (ed è significativo che una interpretazione cristiana è possibile come lo è allo stesso tempo una laica e iconoclasta). Insomma, in Harry Potter convivono molti elementi in un pout pourri ammiccante che ha catturato grandi e piccini. Il fascino poi del libro che cresce insieme al suo lettore è una vera genialità per fidelizzare il lettore e riempirlo di aspettative, per lo più esaudite sebbene io preferisca la spontaneità dei primi libri ai voli pindarici dubbi degli ultimi. D) Licia Troisi ha fatto un lavoro perlomeno onesto con le sue Cronache del Mondo Emerso. Non vedo prosopopea o orgoglio nei suoi libri, ma umiltà di aver scritto un racconto giovanile. Ben scritto, ordinato e armonioso, per questo interessante. Non è Tolkien e non è Proust, ma per un appassionato del fantasy è un'opera degna di lettura, non in ultimo per motivi campanilistici. Se a ventun anni una ragazza è stata in grado di mettere su una saga di questo tipo, pur acerba e con tratti di stilizzazione rispetto al genere, vuol dire che può solo migliorare. Nei libri (nei primi almeno) della Troisi c'è una leggerezza e una mancanza di pretenziosità che la giustificano e la fanno apprezzare: non c'è la pretesa di spiegare tutto con metodi alla national geographic, la magia viene descritta ma non approfondita nella sua essenza, pur rivestendo un ruolo chiave nella storia. Non esiste una mitologia estesa sottostante alla storia principale, solo qualche tocco adatto a fornire una profondità di tempo e spazio. Anche questo è un riconoscimento dei propri limiti. Molti altri scrittori si sono invece cimentati in grottesche cosmogonie cariche di incoerenza e piattezza, non capendo quanto lavoro filologico e antropologico avesse messo Tolkien nella sua, quella sì davvero degna. Dunque cosa è fantasy e cosa è fantascienza? Ma dobbiamo per forza parteggiare per l'uno ed essere osteggianti verso l'altra. No, non vedo il motivo. Sono due generi diversi e separati in quanto ad età e componenti, eppure sono parenti e spesso si mischiano sfumando, ma questo non è un male. Chi voglia approfondire certo non pretendendo di trovare una parola definitiva in merito si trovi pure gli attempati ma sempre saggi di Gianni Pilo o Sebastiano Fusco. Sarà poi chiaro capire quanto quel che è considerato piatto fantasy è nei migliori autori molto di più.
» postato da (Am. Vinak) alle 11:19 del 15-12-2008
111 ahia, il topic ha colpito ancora ![]()
» postato da Stefanoventa alle 11:55 del 15-12-2008
112 Ciao Am Vinak, grazie del tuo intervento. Un paio di cose: la faccenda della "bolla" è un vecchio "joke", ma a parte lo scherzo la bolla sta già scoppiando e si vede. Il concetto di bolla è, sostanzialmente, ha un grande successo perché è di moda, e le mode passano. La moda del fantasy sta passando. Questo non vuol dire che il fantasy sparirà; vuol dire che, come è accaduto (varie volte nella sua storia) alla fantascienza, il mercato si contrarrà, i rami secchi cadranno e resterà un genere letto da appassionati. La frase Tolkien non si tocca non mi piace per principio: tutto si deve toccare e discutere. Tolkien è chiaramente a un livello superiore a gran parte del resto del genere, ma ha anche lui le sue pecche e i suoi difetti, che vanno discussi soprattutto per evitare proprio l'effetto "mito intoccabile" che è la morte della critica e del raziocinio. Di dei da adorare ce ne sono fin troppi (dal mio punto di vista anche uno è già troppo), meglio non aggiungerne altri. Su quello che dici riguardo a Harry Potter non sono affatto d'accordo. Harry Potter ha una sua linea e una sua coerenza molto precisi, non è affatto un pout pourri o un'insalata mista. Il discorso che fai tu potrebbe essere tranquillamente applicabile a qualunque cosa, Tolkien incluso. Quello che dici sulla Troisi: nessuno (almeno certo non io) sostiene che sia disonesta, per carità. Nel mio articolo dicevo che poteva essere aiutata a fare qualcosa di un po' piu' sostanzioso, ma d'altra parte dopo di lei è arrivata roba molto peggiore (a partire per esempio da Eragon) e dunque forse aveva ragione Dazieri. Dopotutto le copie le ha vendute, quindi lo scopo l'ha raggiunto. S*
» postato da S* alle 12:05 del 15-12-2008
113 Che la moda del fantasy passi credo farà piacere a tutti, in primis ai veri cultori del genere, perché se ne avrà un guadagno in tranquillità e soprattutto in qualità. Gli stessi nuovi libri saranno valutati più in base all'effettivo valore che rispetto alle campagne pubblicitarie. Non ho trovato troppo costruttivo il commento alle mie parole, ma apprezzo sicuramente la solerzia e la cortesia del signor S* Nel particolare, è naturale che nessun genio letterario non vada criticato, ma è altrettanto vero che non si deve misconoscere il valore di un grande scrittore, secondo giudizi affermati e sedimentati nel tempo. Sarebbe come dire che Omero o Tasso siano stati dei pistola soltanto perché non sono in linea coi nostri gusti letterari più intimi. Tolkien è il padre del fantasy moderno ma non è soltanto uno scrittore di genere, è uno scrittore che resta attuale. Che poi le sue opere più famose siano fantastiche o appaiono come tale, non gliene si può fare una colpa se non volendo dar credito allo stereotipo che la letteratura apparentemente "d'evasione" sia di serie B. Ma c'è di più, chi ci dice che il fantastico appartenga per forza alla letteratura d'evasione? ---E' giusto dire che Harry Potter abbia una sua linea coerente ed è innegabile, quello che intendevo per pout pourri non era da leggere per forza negativamente. Sicuramente però le critiche mosse ai libri della Rowling ci fanno capire quali sono i pregi, i difetti o gli ammiccamenti di libri di questo tipo, e mi pare che il signor Sosio sia stato il primo a metterli in luce sopra. Intendiamoci, la serie di Harry Potter è complessivamente validissima, tanto più che molti lettori, me compreso, hanno deciso di leggerla in lingua originale, sia per motivi di anteprima che di godimento. ---Infine, sulla Troisi non posso che essere d'accordo con le riflessioni ultime esposte da S*, forse però è importante ricordare che le prime erano molto meno indulgenti, e questo non è giustificabile col solo dire che fino ad allora non esisteva ancora di peggio della Troisi. Voglio dire, sperando che non sembri polemico il mio intento: Prendete blockbuster del fantasy di oggi come Terry Brooks o Weiss-Hickman, autori interessanti e, che però si sono probabilmente snaturati nella qualità, man mano che hanno pubblicato libro su libro: ebbene, le cronache della Troisi sono alla fine più divertenti di uno degli ultimi libri dei Brooks o della saga di Dragonlance. Sarà poco, ma per un amante del genere è assai positivo.
» postato da (Am Vinak) alle 00:50 del 16-12-2008
114 « Nel particolare, è naturale che nessun genio letterario non vada criticato, ma è altrettanto vero che non si deve misconoscere il valore di un grande scrittore, secondo giudizi affermati e sedimentati nel tempo. ... Che poi le sue opere più famose siano fantastiche o appaiono come tale, non gliene si può fare una colpa se non volendo dar credito allo stereotipo che la letteratura apparentemente "d'evasione" sia di serie B. Ma c'è di più, chi ci dice che il fantastico appartenga per forza alla letteratura d'evasione?» Certo; non so a chi ti riferisci, non sono stato certo io a criticare Tolkien. Tanto meno nei nostri siti troverai mai qualcuno che sminuisca un autore perché scrive narrativa fantastica o che sosterrà che fantascienza e fantasy debbano avere il solo scopo di far evadere o divertire. «---Infine, sulla Troisi non posso che essere d'accordo con le riflessioni ultime esposte da S*, forse però è importante ricordare che le prime erano molto meno indulgenti, e questo non è giustificabile col solo dire che fino ad allora non esisteva ancora di peggio della Troisi.» È quella che viene chiamata la legge di sosio... una roba pessima in capo a qualche anno finirà per essere rivalutata, grazie soprattutto alle cose ancora peggiori che usciranno dopo. S*
» postato da S* alle 08:58 del 16-12-2008
115 «
È quella che viene chiamata la legge di sosio...
»
Eh?
Viene chiamata? Da chi??? Ma mi facci il piacere...

» postato da metalupo alle 23:23 del 16-12-2008
116 ««
È quella che viene chiamata la legge di sosio...
»
Eh?
Viene chiamata? Da chi??? Ma mi facci il piacere...
»
Beh, non sono io che l'ho chiamata così, ovviamente, io la cito con un po' di ironia, ma circola da parecchi anni.
Puoi trovarla citata per esempio qui:
http://www.gaeamuir.com/ita/grog/?cat=5
e in molti altri post su questo forum.
S*
» postato da S* alle 23:41 del 16-12-2008
117 «
e in molti altri post su questo forum.
»
Bè sì, l'avevo già vista qua e là... m'ha fatto sorridere l'espressione. Sembrava un tentativo malriuscito (e inconsapevole) di schernirsi modestamente.
Quantunque io... voglio anche io una legge di metalupo. E un giorno la enuncerò! 
» postato da metalupo alle 23:48 del 16-12-2008
118 «
È quella che viene chiamata la legge di sosio... una roba pessima in capo a qualche anno finirà per essere rivalutata, grazie soprattutto alle cose ancora peggiori che usciranno dopo.
»
Oggi stavo oziosamente pensando a come questa legge si presti egregiamente a fornire l'inquadramento teorico della follia collezionistica.
Vedendo su ebay certe cose assurde, vendute a prezzi assurdi che la gente colleziona e che tu hai buttato diecimila volte nella spazzatura... è veramente difficile capacitarsene. ![]()
» postato da metalupo alle 21:10 del 18-12-2008
119 Proprio non riesco a capire il motivo x cui certa gente si ostina a criticare e a giudicare le letture di altri. Se una persona apprezza uno stile di scrittura di un determinato scrittore, perché ci si ostina a dire "no, quello proprio non sa scrivere" oppure "Cosa c'entra il fatto che ti garbi con la qualità del testo prodotto?" e allora a chi lo ha scritto io rispondo: e che c'entra il fatto che a te non garbi con la qualità del testo del prodotto?" buona sana lettura a tutti
» postato da (shion ) alle 19:54 del 12-01-2009
120 «Proprio non riesco a capire il motivo x cui certa gente si ostina a criticare e a giudicare le letture di altri. Se una persona apprezza uno stile di scrittura di un determinato scrittore, perché ci si ostina a dire "no, quello proprio non sa scrivere" oppure "Cosa c'entra il fatto che ti garbi con la qualità del testo prodotto?" e allora a chi lo ha scritto io rispondo: e che c'entra il fatto che a te non garbi con la qualità del testo del prodotto?"» Si chiama critica, mai sentita nominare? S*
» postato da S* alle 22:25 del 12-01-2009
121 Non credo proprio che fare la 'critica' sia dire "il libro non mi piace quindi fa schifo"
» postato da (shion ) alle 15:24 del 22-01-2009
122 «Non credo proprio che fare la 'critica' sia dire "il libro non mi piace quindi fa schifo"» Ovvio, i gusti sono una cosa soggettiva. una critica riguarda argormenti per quanto possibilie oggettivi, sparo caso: buchi logici nella trama, personaggi poco o nulla caratterizzati, pagine e pagine inutili che allungano il brodo. A occhio e croce questa è una critica, e mi pare che questo finora si sia fatto, nessuno mi sembra abbia detto "non mi piace quindi fa schifo" e parimenti è assurdo difendere a oltranza un autore perchè "a gusto" piace.
» postato da Technomancer alle 16:06 del 22-01-2009
123 «Non credo proprio che fare la 'critica' sia dire "il libro non mi piace quindi fa schifo"» No, non lo penso neanch'io. Chi è che ha detto "il libro non mi piace quindi fa schifo", scusa? Mi fai vedere dove? S*
» postato da S* alle 18:19 del 22-01-2009
124 « nessuno mi sembra abbia detto "non mi piace quindi fa schifo" e parimenti è assurdo difendere a oltranza un autore perchè "a gusto" piace.»
Semmai è più comune il contrario, ovvero:
"mi garba e quindi è bello in assoluto piùdditutti e chi me lo tocca gli spezzo le braccine wAAAAAAAAAAAARGHHH",
quando uno potrebbe semplicemente dire "riconosco gli oggettivi e inequivocabili difetti che avete elencato riguardo all'opera , ma a me è piaciuto lo stesso".
![]()
» postato da Joshi Spawnbrood alle 20:31 del 22-01-2009
125 « Semmai è più comune il contrario, ovvero:
"mi garba e quindi è bello in assoluto piùdditutti e chi me lo tocca gli spezzo le braccine wAAAAAAAAAAAARGHHH",
quando uno potrebbe semplicemente dire "riconosco gli oggettivi e inequivocabili difetti che avete elencato riguardo all'opera , ma a me è piaciuto lo stesso". »
stai parlando di Palmer? ![]()
» postato da Wintermute alle 21:28 del 22-01-2009
126 «
stai parlando di Palmer?
»
Purtroppo no ![]()
» postato da Joshi Spawnbrood alle 08:52 del 23-01-2009
Puoi continuare la discussione sul forum
27 « Uhm. Quindi dal punto di vista dell'editore è "comprate dieci libri, nove sono fuffa ma uno è bello!" Dubito che il lettore si sorbisca nove libri pessimi in attesa del decimo. Cambia genere prima. A meno che ovviamente non legga FM che gli dice subito qual è il "decimo buono". S*» Ovviamente non è una questione di 'genere'. La regola vale per qualsiasi genere letterario, e il punto di vista non è il mio, ovviamente, né quello dell'editore, bensì di uno scrittore di fantascienza. Al lettore capita di leggere cose buone e brutti libri, non credi? La segnalazione poi di opere degne è un buon servizio per il lettore, siamo d'accordo.
» postato da franz alle 12:09 del 15-01-2008