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Cinema SF vs. Letteratura SF? Si, no... forse.

Lo speciale di questo primo numero di Delos Science Fiction del 2010 è dedicato ad Avatar, il film in 3D di James Cameron che pare destinato a lasciare il segno nella storia del cinema. Sarà così? Ai posteri l'ardua sentenza...

Immaginate di essere a Key West, in Florida, nell’ottobre del 1962. La televisione, da qualche giorno, continua a vomitare preoccupanti notizie circa una crisi mondiale relativa a dei missili che i russi avrebbero piazzato sull’isola di Cuba, praticamente ad uno sputo dalla costa americana. Voi siete un giovanotto di circa dieci anni. Della crisi non v’importa nulla. Tutta la vostra attenzione è concentrata sull’arrivo in città di Lawrence Wolsey, un regista davvero singolare, con il suo ultimo film: Mant!.Si tratta di una pellicola horror a basso costo, da proiettare in Atom Vision e in Rumblerama, con un dispositivo elettrico che dà la scossa agli spettatori in poltrona. Voi non state più nella pelle per vedere questo film, e anche se il mondo sta per saltare in aria, perché il presidente Kennedy potrebbe ordinare di bombardare le postazioni missilistiche a Cuba e scatenare la rappresaglia sovietica e portare il mondo sull’orlo della Terza Guerra Mondiale, voi volete essere terrorizzato solo da Mant…

 

Quella appena descritta è la trama di Matinée ;;(1993), un bellissimo film di quell’altrettanto grande regista che risponde al nome di Joe Dante. Ebbene questa pellicola intendeva fare omaggio a quel cinema horror (ma potremmo tranquillamente aggiungere anche di fantascienza) degli anni Cinquanta, un po’ cialtrone, dagli effetti speciali posticci, ma ricchi d’immaginazione. Un cinema, diciamolo, che non potendo contare sugli effetti speciali doveva pur far leva su qualche altra cosa, e allora ecco che si impiegavano le vecchie buone idee, spesso tratte proprio dai romanzi di fantascienza. E proprio la storia del cinema di fantascienza potrebbe essere trattata anche da questo punto di vista: quello degli effetti speciali. Prendiamo ad esempio la figura e i il cinema di Georges Méliès. Quando il cinema prese vita, i suoi padri putativi — i fratelli Lumiére, Auguste e soprattutto Luois — lo concepirono come pura rappresentazione della realtà. Non fu così per Méliès che, provenendo dal mondo dell’illusionismo, capì che il cinema poteva essere anche spettacolo e cominciò ad applicare alla Settima arte i trucchi dell’illusionismo. Nacque anche così il suo Voyage dans la Lune ;;(1902) che è poi passato alla storia come il primo film di fantascienza della storia. Nel 1977 arrivò George Lucas ed il suo Guerre Stellari e si compì una vera e propria rivoluzione con gli effetti speciali che diventarono protagonisti assoluti, non solo nel mondo del cinema di science fiction, ma anche in quello cinematografico tout court. Una rivoluzione che toccò, inevitabilmente, anche la letteratura di fantascienza. Lo ha fatto notare recentemente anche un grande scrittore come James Gunn.

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Autore: Carmine Treanni - Delos Science Fiction 120 - Data: 3 gennaio 2010

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Commenti

1 Articolo molto interessante. Mi permetto di azzardare una risposta al quesito posto da Carmine Treanni: l'influenza sulla SF letteraria sarà nulla. Gli effetti speciali si godono (o subiscono) passivamente, la lettura richiede comunque un impegno personale e una capacità di elaborazione mentale ormai sempre più rare nella massa. Se poi parliamo di SF d'autore dove inevitabilmente prevalgono le idee sul fantastico fine a se stesso siamo fritti. Complimenti per aver ricordato Matinee, pellicola finissima e dal sapore pirandelliano nel suo intreccio tra la finta catastrofe sullo schermo e la reale minaccia che incombe fuori dalla sala cinematografica, con epilogo paradigmatico.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 12:20 del 03-01-2010

2 bah.... che l'elaborazione mentale sia "sempre più rara" nella massa chi lo può dire? Mi pare che questo diventi un atteggiamento vagamente snob che non porta da nessuna parte, oltre a non essere basato su dati oggettivi. Oggi con la Rete c'è molta più diffusione delle informazioni di qualsiasi epoca storica e nessuno, ripeto nessuno è ancora in grado di valutarne gli effetti. Spesso però si cade nelle eccessive semplificazioni (si legge meno e si chatta di più? Ma chi ha veramente questi dati oggettivi? Quando mai le librerie sono state così piene di libri? Vendono aria? Vivono di che cosa? E Amazon come fa?) perché è più facile rifugiarsi in poche convinzioni che riconoscere la complessità del mondo. Probabilmente le interazioni fra le diverse forme di intrattenimento sono fenomeni complessi e come tale vanno trattati.

» postato da Edoardo Volpi Kellermann alle 13:49 del 03-01-2010

3 A proposito di AVATAR, avete mai letto un romanzo di ALAN DEAN FOSTER TERRA DI MEZZO (Midworld) Su WIKIPEDIA potete trovare tutto (riporto l'ambientazione lì descritta) : Il romanzo si svolge sull'unica zona abitabile di un pianeta senza nome, occupata da una giungla composta di alberi dalle proporzioni colossali e abitata da esseri umani discendenti di un antico naufragio spaziale. Essi hanno con il tempo perso gran parte della tecnologia e delle conoscenze scientifiche originarie adattandosi per contro in modo perfetto all'ambiente circostante e entrando in piena sintonia con la giungla che ricopre il pianeta. Ognuno di essi vive quasi in simbiosi con un velloso, cioè un robusto esapode peloso appartenente ad una specie indigena del pianeta. A ME SEMBRA DI AVERE UN déjà vu

» postato da n.brenna alle 14:56 del 03-01-2010

4 Concordo pienamente con quanto detto da Edoardo Volpi Kellerman: quando mai ci sono stati tanti libri "in giro"? Anni fa solo una "elite" di "intellettuali" (troppe virgolette....) leggeva, oggi il numero di persone che legge qualcosa è sicuramente aumentato in maniera evidente sia per il tasso di scolarizzazione che è molto aumentato sia per i computer. La sf, probabilmente, ha perso il treno anche se gli anticipi mostruosi dati ad alcuni scrittori inglesi e americani vanno in controtendenza: le grandi case editrici puntano solo sui best sellers o c'è ancora un mercato per la nostra letteratura preferita (almeno negli States)?

» postato da (Giuseppe Gandi) alle 15:49 del 03-01-2010

5 «Quando mai le librerie sono state così piene di libri?» Be', posso dirti che dal 1999 al 2006 la tiratura complessiva in Italia è rimasta più o meno stabile (lieve calo), interessante però notare come la tiratura di prime edizioni è scesa di oltre venti milioni di copie, compensate dall'aumento di ristampe. Fonte Istat http://www.istat.it/cerca/?words=produzione+libraria S*

» postato da S* alle 18:54 del 03-01-2010

6 «A proposito di AVATAR, avete mai letto un romanzo di ALAN DEAN FOSTER TERRA DI MEZZO (Midworld) Su WIKIPEDIA potete trovare tutto (riporto l'ambientazione lì descritta) : Il romanzo si svolge sull'unica zona abitabile di un pianeta senza nome, occupata da una giungla composta di alberi dalle proporzioni colossali e abitata da esseri umani discendenti di un antico naufragio spaziale. Essi hanno con il tempo perso gran parte della tecnologia e delle conoscenze scientifiche originarie adattandosi per contro in modo perfetto all'ambiente circostante e entrando in piena sintonia con la giungla che ricopre il pianeta. Ognuno di essi vive quasi in simbiosi con un velloso, cioè un robusto esapode peloso appartenente ad una specie indigena del pianeta. A ME SEMBRA DI AVERE UN déjà vu» romanzo che mi intrigò moltissimo! se avatar prendesse le mosse da quel romanzo ne sarei felice...

» postato da Paolocosmico alle 20:39 del 03-01-2010

7 «...» ma sei l'evk delle liste mac? :D

» postato da tzenobite alle 00:49 del 04-01-2010

8 Nelle librerie, piene o non piene che siano :-), è dai tempi del primo film de Il Signore degli anelli che la letteratura fantasy si è mangiata grandissima parte dello spazio dedicato alla letteratura di genere. Quindi sembra che, mentre il cinema SF influenzi poco il mercato della letteratura SF, il cinema fantasy abbia aiutato tantissimo la letteratura fantasy a emergere, fino a conquistare una posizione stabile, dagli scaffali alle recensioni (anche sui grandi quotidiani o nelle televisioni generaliste) e probabilmente anche nelle vendite. E' solo una mia impressione? Oppure c'è questa differenza? In questo caso, perché?

» postato da Andrea Bernagozzi alle 09:32 del 04-01-2010

9 «Nelle librerie, piene o non piene che siano :-), è dai tempi del primo film de Il Signore degli anelli che la letteratura fantasy si è mangiata grandissima parte dello spazio dedicato alla letteratura di genere. Quindi sembra che, mentre il cinema SF influenzi poco il mercato della letteratura SF, il cinema fantasy abbia aiutato tantissimo la letteratura fantasy a emergere, fino a conquistare una posizione stabile, dagli scaffali alle recensioni (anche sui grandi quotidiani o nelle televisioni generaliste) e probabilmente anche nelle vendite. E' solo una mia impressione? Oppure c'è questa differenza? In questo caso, perché?» A dire il vero i reparti fantasy stanno venendo spazzati via dai reparti vampiri. Comunque il concetto è lo stesso: i film fantasy di successo erano legati a libri e lo stesso vale per i vampiri. Lo stesso non avviene o avviene di rado per la fantascienza. S*

» postato da S* alle 11:36 del 04-01-2010

10 ««Nelle librerie, piene o non piene che siano :-), è dai tempi del primo film de Il Signore degli anelli che la letteratura fantasy si è mangiata grandissima parte dello spazio dedicato alla letteratura di genere. Quindi sembra che, mentre il cinema SF influenzi poco il mercato della letteratura SF, il cinema fantasy abbia aiutato tantissimo la letteratura fantasy a emergere, fino a conquistare una posizione stabile, dagli scaffali alle recensioni (anche sui grandi quotidiani o nelle televisioni generaliste) e probabilmente anche nelle vendite. E' solo una mia impressione? Oppure c'è questa differenza? In questo caso, perché?» A dire il vero i reparti fantasy stanno venendo spazzati via dai reparti vampiri. Comunque il concetto è lo stesso: i film fantasy di successo erano legati a libri e lo stesso vale per i vampiri. Lo stesso non avviene o avviene di rado per la fantascienza. S*» Magari Avatar potrebbe svolgere per la fs la stessa funzione... Certo non è il film ideale per questo tipo di operazione, nel senso che ci sarebbe voluto un altro "2001 Odissea nello spazio", ma andrebbe bene anche così.

» postato da Maurizio Del Santo alle 11:31 del 05-01-2010

11 @tzenormale: yeah! :-p @S: questo è curioso, a pensarci bene. Me è un fenomeno che avviene solo in Italia o in tutto il mondo? Perché se avvenisse solo in Italia, temo sia dovuto alla mancanza di cultura scientifica (e quindi di gusto per la scienza). Questo senza togliere nulla al Fantasy.

» postato da Edoardo Volpi Kellermann alle 12:36 del 05-01-2010

12 dal 1999 al 2006 la tiratura complessiva in Italia è rimasta più o meno stabile, Io veramente intendevo paragonare la lettura di libri 30-40 anni fa (o prima) con oggi.... Comunque in Italia ci sono 2900 case editrici (1785 attive cioè che pubblicano almeno un titolo l'anno) che pubblicano 60000 titoli circa, 36000 dei quali non vendono UNA copia (corriere.it/italians). Non ho statistiche sulla VENDITA di sf negli ultimi 30-40 anni in Italia, cioè dagli "inizi". Qualcuno li ha? Grazie.

» postato da (Giuseppe Gandi) alle 16:13 del 05-01-2010

13 «Non ho statistiche sulla VENDITA di sf negli ultimi 30-40 anni in Italia, cioè dagli "inizi". Qualcuno li ha? Grazie.» Non avrai mai una statistica di questo tipo. Tutt'al più potresti avere una statistica per sentito dire delle vendite di Urania, ma ovviamente non è indicativa di tutto il settore. S*

» postato da S* alle 16:17 del 05-01-2010

14 Giuseppe Gandi chiede statistiche sulla vendita di SF in Italia a partire da 40 anni or sono, cioè dagli "inizi". E' bene ricordare che in Italia la SF conta pubblicazioni dagli inizi degli anni Cinquanta (Urania si avvia nel 2012 a festeggiare il 60° anniversario). Nei decenni precedenti al 1970 era una letteratura abbastanza popolare. Tutte le persone che ho incontrato sul lavoro e negli studi avevano letto qualche romanzo di SF (non solo Urania). Mi permetto di replicare a Edoardo Volpi Kellermann a cui riconosco di aver messo in luce un lato del mio carattere sottolineato anche da altri con cui ho avuto (cordialissimi) rapporti. Sì, sono un poco snob, ma non ritengo la "massa" ottusa per natura, sono solo addolorato nel vedere come l'attuale sistema educativo faccia di tutto per inculcare l'imbecillità anche in chi avrebbe eccellenti capacità. Livello di scolarizzazione e qualità della stessa non sono quantità correlate (almeno in senso positivo).

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 17:30 del 05-01-2010

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