In principio era Pavel Chekov, guardiamarina sulla USS Enterprise, ovvero il più giovane tra i membri della plancia della mitica astronave. All’epoca della missione quinquennale nella prima serie di Star Trek, Chekov aveva 22 anni, non proprio un adolescente ma comunque molto giovane. Nelle intenzioni del creatore dello show televisivo, andato in onda per tre stagioni dal 1966 al 1969, era proprio quello di intercettare un pubblico giovane, anche se la scusa per inserirlo dalla seconda stagione, come raccontato dallo stesso Gene Roddenberry, era che i sovietici, negli anni Sessanta all’avanguardia nell’astronautica, si lamentarono che non ci fosse un sovietico sulla multietnica astronave televisiva.

Il franchise di Star Trek ha, comunque, sempre avuto una particolare attenzione verso gli adolescenti, che di fatto erano anche probabilmente la fetta più grossa del suo pubblico di riferimento. Sempre nella serie classica sono numerosi gli episodi in cui uno o più  ragazzini sono i protagonisti della puntata, al pari del capitano Kirk o dell’ufficiale scientifico Spock. Pensiamo a Il naufrago delle stelle, in cui Charlie, un ragazzo diciasettenne, viene preso a bordo e si scopre che ha potenti poteri psichici. Nell’episodio dal titolo Miri, l’equipaggio dell’Enterprise s’imbatte in un gruppo di adolescenti che è affetto da un morbo che uccide gli adulti. Ancora, in Il pianeta Triacon un’entità malvagia ha corrotto l’animo di un gruppo di bambini, figli dei coloni del pianeta.

Quando poi nel 1997, Roddenberry ha potuto creare una nuova serie del suo universo narrativo che si è concretizzata in Star Trek: The Next Generation, un adolescente è stato membro fisso del cast, come figlio della dottoressa di bordo Beverly Crusher. Wesley Crusher, interpretato da Wil Wheaton, è un vero e proprio genio, che spesso risolve problemi complessi che l’equipaggio deve affrontare. Anche Data, l’androide che accompagna il resto della ciurma della nuova Enterprise, ha a tutti gli effetti le caratteristiche di un giovane che si apre alla vita e ne subisce tanto il fascino quanto le amare conseguenze.

In tempi recenti, ci sono almeno due serie animate che hanno per protagonisti adolescenti e addirittura bambini. Stiamo ovviamente parlando di Star Trek: Lower Decks e di Star Trek: Prodigy. La prima ha per protagonista un giovane equipaggio, ma quello meno importante della nave USS Cerritos, ovvero i membri che potremmo definire terze se non quarte e quinte linee. La seconda, invece, vede come eroi un gruppo di giovanissimi alieni che fuggendo da una miniera su di un lontano asteroide, rubano una nave spaziale abbandonata e grazie all’ologramma del capitano Janeway tentano di tornare verso la Federazione dei Pianeti Uniti, ma il primo contatto sarà un vero e proprio disastro.

Con Star Trek: Starfleet Academy finalmente gli adolescenti, i giovani cadetti spaziali, saranno i protagonisti di una serie TV Live Action, con attori in carne e ossa. Serie TV che arriva proprio nell’anno, il 2026, del 60esimo anniversario della nascita di Star Trek. La serie è in onda su Paramount+ a partire da giovedì 15 gennaio, con i primi due episodi, seguiti da nuovi episodi ogni giovedì.

Ambientata dopo la quarta stagione di Discovery, Starfleet Academy si situa temporalmente nel 32° secolo e segue la prima classe di cadetti che frequenta l’Accademia della Flotta Stellare, riaperta di recente dopo che l’evento conosciuto come “il Grande Fuoco” ha distrutto gran parte della galassia. Il Grande Fuoco ha causato l’esplosione quasi simultanea di tutto il dilitio, l’elemento che alimenta i motori delle astronavi, distruggendo milioni di navi, incluse quelle della Federazione, e bloccando i viaggi spaziali a lungo raggio, diventando il mistero centrale di Star Trek: Discovery.

Una delle protagoniste della nuova serie è la rettrice dell’accademia Nahla Ake, interpretata dall’attrice premio Oscar Holly Hunter. È una Lanthanita, la stessa razza dell’eccentrica ingegnere di Star Trek: Strange New Worlds Pelia, pertanto la rettrice è in vita da più di quattro secoli e ricorda quando la Federazione dei Pianeti Uniti e la Flotta Stellare erano al loro apice. La giovane squadra di cadetti è capitanata da Caleb Mir (Sandro Rosta ), che è alla ricerca della propria madre, da cui è stato separato da bambino, e di cui una delle responsabili sembra essere proprio Nahla Ake. Per quest’ultima, portare il ragazzo all’Accademia della Flotta Stellare è un modo per imediare a quanto fatto in passato e di cui si sente in colpa. A intrecciare i loro destini c'è Nus Braka, interpretato da Paul Giamatti, un vile pirata spaziale per metà Klingon e per metà Tellarite, anche lui presente quando Caleb e sua madre sono stati separati. Altri due ben noti ai fan di Star Trek protagonisti della serie sono Robert Picardo e Tig Notaro, che riprendono i loro ruoli del Dottore olografico e dell'ingegnere Jett Reno. Come insegnante all’accademia c’è anche Lura Thok, interpretata da Gina Yashere, metà Klingon e metà Jem'Hadar.

Gli altri cadetti sono Genesis Lythe, interpretata da Bella Shepard, una mocciosa con un padre decorato che cerca di impressionare; Kerrice Brooks che interpreta il cadetto olografico SAM (Series Acclimation Mil), un emissario del popolo fotonico di Kasq, di cui scopriamo di più in uno degli episodi della serie; George Hawkins che interpreta il rubacuori Darem Reymi, un Khioniano con una vena competitiva, ma che nasconde un lato sorprendentemente tenero; Karim Diane è il pacifista Klingon Jay-Den Kraag, che fonde l'onore Klingon con il cuore di un guaritore. Infine, Zoë Steiner interpreta una studentessa Betazoide, che cattura subito l'attenzione di Caleb e porta sulle spalle il peso del futuro del suo pianeta insieme a un pesante fardello emotivo.

La serie è stata creata da Alex Kurtzman e Jenny Lumet. Kurtzman e Noga Landau sono i co-showrunner, mentre il primo episodio è scritto dall’italiana Gaia Violo e diretto dallo stesso Kurtzman. La Violo è una delle sceneggiatrici più corteggiate a Hollywood. Ha scritto, tra le altre cose, la serie Absentia di Amazon Prime Video. Kurtzman, sollecitato a dire qualcosa in più su questa nuova incarnazione di Star Trek, ha affermato che la dinamica tra docenti e cadetti sarà simile a quella che abbiamo visto nella saga cinematografica di Harry Potter, sottolineando che gli insegnanti saranno personaggi altrettanto interessanti e coinvolgenti degli studenti.

L’ambientazione principale è, ovviamente, il campus dell’Accademia della Flotta Stellare sulla Terra, a San Francisco, che gli appassionati hanno intravisto più volte in vari episodi delle serie TV del franchise, ma ci sarà anche una nave stellare, la USS Athena. Come ha spiegato Alex Kurtzman in alcune interviste: “la scuola è una nave, e la nave fa parte del campus”. La nave spaziale sarà quindi un modo anche per esplorare lo spazio e compiere vere e proprie missioni, nel puro spirito di Star Trek.