i fumetti visti da Emilio Saturnini

Con un cognome del genere, è stato praticamente costretto ad entrare nel mondo della fantascienza. Ma le sue vere passioni rimangono quelle di appiccicare gomme da masticare sui citofoni e credersi il cantante dei Depeche Mode...

Fantasia & nuvole

L'origine di Silver Surfer Dalle sconfinate lande dell'Universo, sfreccia verso di noi una figura lucida, rapidissima, avvolta da una patina di energia ancestrale. Sotto i suoi piedi c'è una tavola da surf che sembra un'appendice al suo corpo, e tra le mani il mitico potere cosmico che lo eguaglia a un dio. Un tempo era Norrin Radd, pacifico cittadino di uno sperduto pianeta della galassia. Ora è Silver Surfer, paladino della giustizia cosmica!

Dopo Jeff Hawke (Delos 57), Fantasia&Nuvole torna sulle tracce dei padri della fantascienza a fumetti con uno dei personaggi più amati e carismatici di tutti i tempi: Silver Surfer. Il mitico Silverado, creato dal fondatore della Marvel Comics, Stan "The Man" Lee e dall'indimenticabile Jack "The King" Kirby, ha resistito al fermento rivoluzionario che ha investito il mondo dei fumetti e continua a proporre grandi saghe intergalattiche e avventure eccezionali.

Le Origini

Zenn-La è un lontano pianeta popolato da pacifici cittadini. Qui lentamente si è sviluppata una civiltà a tratti utopistica, caratterizzata dall'uguaglianza e dall'armonia, dove ogni sorta di ingiustizia è bandita. E' il posto ideale dove trascorrere una vita serena e tranquilla, dove ritrovare se stessi e la pace.

Norrin Radd è l'amante della bellissima principessa Shalla Bal e non conosce cosa sia la violenza. Almeno fino all'arrivo di Galactus, il Divoratore di Mondi. Titanico, invincibile, Galactus è il terrore dell'Universo, una minaccia che incombe ovunque ci sia vita e prosperità. A bordo della sua gigantesca astronave dalle dimensioni di un mondo, solca gli spazi siderali alla ricerca del suo sostentamento: l'energia vitale dei pianeti.

Un nefasto giorno approda a Zenn-La per nutrirsene e non lasciare traccia alcuna della sua antica civiltà. Norrin Radd decide di sacrificare la sua vita pur di salvare quella del suo popolo e si offre come schiavo di Galactus. Quest'ultimo apprezza il coraggio e l'onore dell'alieno e lo investe del potere cosmico, un'energia immensa scaturita e alimentata da tutti gli elementi del Cosmo. Il potere plasma il corpo di Norrin che muta completamente aspetto. La sua pelle viene lastricata da uno speciale metallo lucido che la rende impenetrabile e adatta a qualsiasi tipo di clima e temperatura. Norrin Radd muore e nasce Silver Surfer, l'Araldo di Galactus. Il suo compito è sondare i pianeti per trovare il nutrimento per il suo padrone. Con la sua tavola da surf, naviga velocissimo e decide il destino dei mondi segnalandoli al tiranno che li divora. L'amore per la sua patria e per Shalla Bal che non rivedrà mai più lo hanno trasformato in un feroce automa al servizio del suo più grande nemico. Surfer se ne ravvede e si ribella a Galactus rompendo l'antico giuramento. Il Divoratore di Mondi non può sottrargli il potere cosmico e decide di esiliare il suo servo sulla Terra. "Mai più Galactus avrà araldi" dirà allontanandosi indignato dal pianeta.

Logorato dal senso di colpa per aver contribuito alla morte di miliardi di esseri viventi, Silver Surfer vaga malinconico senza uno scopo, destinato a vivere per sempre con la sua coscienza malata. Sulla Terra scopre però che si può rimediare, almeno in parte, ai propri sbagli e liberatosi delle catene invisibili che lo trattenevano, lascia il pianeta con l'intento di salvare ogni individuo in pericolo di vita nell'Universo. Diventa così il paladino della giustizia cosmica e grazie al suo straordinario potere affronta i tanti tiranni che anelano al dominio delle galassie.

Nei suoi viaggi siderali, Surfer incontrerà ogni genere di creatura e civiltà, e apprenderà quanto sia importante ogni singola vita. Ma i rimorsi per ciò che ha fatto in passato non abbandonano il suo cuore e Silver mostra spesso poca cura della sua stessa vita. "E' ben poca cosa. Ora lo so" dirà non potendo però giustificare il suo antico egoismo che lo ha spinto a unirsi al malefico Galactus.

Lungo il suo peregrinare farà conoscenza con un altro mortale nemico, il perfido Thanos di Titano, responsabile di immani massacri perpetrati in nome di un perverso amore per la morte. Per fronteggiare tale minaccia si unirà più volte al mitico Thor con il quale stringerà una grande amicizia. Nel frattempo, si attira sulla sua testa diverse taglie che lo porteranno a nascondersi come un reietto per sfuggire alla caccia degli Skrull, guerrieri dall'aspetto di rettile che bramano per uccidere Silverado.

Silver Surfer: Il buio oltre le stelle

La serie ha ripetutamente cambiato gestione dal 1968, anno della sua nascita. Dopo un primo periodo di grande attività, Lee e Kirby lasciano il fumetto per dedicarsi ad altri progetti. La Marvel comincia ad espandersi e serve lo spirito pionieristico di entrambi per allargare i confini di una Casa Editrice che presto diventerà una fra le prime nel mondo.

Fra i tanti autori che hanno lavorato alla serie regolare, va sicuramente ricordato Ron Marz, sceneggiatore poliedrico, gran tessitore di trame e sottotrame cosmiche che ha riportato Surfer all'antico splendore. Marz ha scritto una serie di episodi con l'intento di far riscoprire il personaggio al grande pubblico. Punto di forza di questo lavoro è stata la graphic novel Il buio oltre le stelle (1995), realizzata con il nostro Claudio Castellini, creatore grafico di Nathan Never. Dalla loro collaborazione nasce un albo che sintetizza i temi principali della serie e offre a Castellini il modo di farsi conoscere al pubblico americano. Il disegnatore non tradisce le aspettative e realizza 46 pagine di sfavillante tecnologia e virtuosismo grafico. Un capolavoro visivo che certo ha contribuito alla rinascita artistica e commerciale del personaggio, da troppo tempo dimenticato.

Background

Silver Surfer è un fumetto che ricalca e ricompone i tratti propri della fantascienza dell'età d'oro degli anni '50. Il senso del grandioso, degli spazi immensi, degli scontri epici fra titani che ricordano a più riprese il Flash Gordon di Alex Raymond con quello spicciolo senso dello stupore, sono le principali caratteristiche di una serie che ha sofferto per anni di una gestione stantia, ripetitiva e obsoleta unita a una trascuratezza congenita da parte della Casa Editrice, quella Marvel impegnata a rafforzare con i migliori autori serie come X-Men o l'Uomo Ragno. Nonostante questo, il fumetto gode di una solida base e di un background che non esito a definire come il più vasto e variegato fra serie della Casa delle Idee. I mondi che visiterà Surfer nei suoi viaggi infiniti conferiscono molta libertà creativa agli autori, attirati dalla possibilità di gestire saghe lunghe (è il caso di Ron Marz, uno degli ultimi ad occuparsi delle storie) e di inserire quanti personaggi desiderino. Una libertà che come si può immaginare è anche uno dei difetti del fumetto, spesso preda e vittima di caotici popoli che invece di infittire la trama la complicano. Ma questo, a ben vedere, è un problema comune alle serie che vantano tanti anni di pubblicazione alle spalle.

Un altro punto interessante che vale la pena approfondire è il carattere del protagonista. Reo della morte e a volte dell'estinzione di intere civiltà, Surfer parla poco e in maniera sempre triste, sommessa, volgendo lo sguardo bianco in cielo, riflettendo. Penso che sia uno dei personaggi più umani e sinceri che mai abbiano popolato una serie a fumetti, grazie soprattutto al grande e dettagliato lavoro di caratterizzazione degli autori.

Perché leggerlo

Se siete alla ricerca di un fumetto che non manca di riflessioni e battaglie, e per di più conta centinaia di albi, avete trovato quello che desiderate. Ma sarebbe alquanto riduttivo fermarsi qui. Silver Surfer ha qualcosa di magico e non mancherà di contagiarvelo con il suo carisma e le sue mille avventure per il Cosmo, alla ricerca della serenità perduta.

Tutto il materiale relativo a Silver Surfer è edito dalla Mavel Italia.


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