Netflix si è innamorato del sottogenere teenager strambi con superpoteri così ha deciso di trovare la sua nuova Eleven e per farlo ha riunito un team creativo di tutto rispetto: il creatore e regista della celebrata serie The End of the F***ing World Jonathan Entwistle, l'autore dell'omonimo fumetto Charles Forsman, il produttore di Stranger Things Shawn Levy e due dei giovani protagonisti di It- capitolo uno, ovvero Sophia Lillis, che qui interpreta la protagonista Sydney e Wyatt Olef, ovvero il suo amico Stanley (che curiosamente si chiamava così anche nel film). Ma con una differenza, Sydney questi poteri proprio non li vuole.

In origine

La serie è basata su un altro fumetto di Forsman, con il titolo omonimo, una miniserie autopubblicata nel 2017 in cui si racconta della suddetta Sydney, la quale si sente fuori posto dovunque, sta ancora elaborando il lutto per la morte del padre e deve sopportare il fidanzato della sua migliore amica Dina (Sofia Bryant, Blue Bloods) di cui è segretamente innamorata, il quale è un bullo omofobico. La consulente scolastica le dona un diario in cui sfogare le sue frustrazioni, ma nel frattempo lei ha scoperto un altro modo per farlo, uno che rischia di travolgerla completamente.

La serie

In una intervista con Syfy Wire Entwistle ha dichiarato di aver trovato i fumetti di Forsman altamente cinematografici fin dall'inizio, grandi tavole che sembrano inquadrature cinematografiche, dove in una pagina bianca l'autore era capace di creare qualcosa che si trova nella testa del personaggio e che conteneva così tanta storia come non aveva mai visto prima e questo aveva gettato le basi della loro collaborazione. Lo showrunner ammette che per molti aspetti la serie e il fumetto sono diversi, ma rimangono intatti lo humor impassibile che lo contraddistingue e l'ossessione di Forsman per l'horror anni ottanta, che è intrecciato in questa sorta di storia da film indipendente, ma

Non è necessariamente un film indipendente sui supereroi, più che altro è una serie di supereroi fatta in modo diverso.

Inopportuni

Il problema di Sydney è che questi poteri si manifestano nei momenti più sbagliati, sono legati alle sue emozioni e soprattutto, non li vorrebbe affatto. Sydney è per natura confusa da tutto, rende enormi gli eventi più insignificanti, come scoprire che qualcuno non la segue più su Instagram. Sofia Lillis ha aggiunto che Sydney preferirebbe i problemi legati alla vita nella high school rispetto a quello incontrollabile con cui ha a che fare.

Più di una stagione

Entwistle si dichiara convinto che la storia possa andare avanti per più stagioni, anche perché ha lavorato a diretto contatto con Forsman e ci sono molti dettagli che l'autore all'epoca non aveva potuto inserire nel fumetto. Inoltre esiste questa cospirazione, nascosta appena sotto la superficie e che verrà alla luce nelle seguenti stagioni, quando la ragazza e i suoi poteri diventeranno più forti e verrano usati per il guadagno di qualcuno, oppure no. 

Infine, lo showrunner rivela che Sydney è la classica "prescelta" (The Chosen One, alla Matrix per intenderci)  e lei lo odia completamente ma deve scendere a patti con questa situazione.

La prima stagione composta da otto episodi di I Am not Okay with This debutta oggi 26 febbraio su Netflix: vi lasciamo con il trailer sottotitolato in italiano e quello in lingua originale.