Fantascienza e rock nel terzo millennio: verso l'infinito… e oltre 

I Fear Factory ci hanno introdotto nel terzo millennio, diamo ora un'occhiata a quello che è successo negli ultimi anni per scoprire che il legame tra rock e fantascienza si è mantenuto saldo anche in tempi recenti.

Tralasciando il progressive rock e le sue sfaccettature e le esperienze al di fuori del mono anglosassone di cui ci occupiamo un altro articolo, partiamo da uno delle rock band di successo che più ha introdotto la fantascienza come tema delle proprie composizioni: i Muse. Il trio britannico, nato nella seconda metà degli anni novanta, arriva al successo nel 2001 con il secondo album Origin of Symmetry. La canzone Space Dementia si ispira alla condizione degli astronauti che restano nello spazio per molto tempo. Il video di Bliss mostra il cantante Matt Bellamy in caduta libera in un'enorme cavità che potrebbe rappresentare il centro di un'astronave in orbita e si conclude con la dissoluzione del protagonista al contatto con l'atmosfera.

Nel 2003 pubblicano Absolution. Fra le tracce del disco le visioni apocalittiche di Apocalypse Please e Time is Running Out. Da ricordare anche il videoclip di Sing for Absolution, un vero e proprio cortometraggio di fantascienza in cui i tre componenti della band sono a bordo di una navicella spaziale che, dopo un lungo e rischioso viaggio, raggiungono un pianeta Terra morente sul quale, dopo l'atterraggio, intravedono il Big Ben.

La fantascienza è ancora più presente nel disco successivo Black Holes and Revelations (2006). Supermassive Black Hole si riferisce al tipo più grande di buco nero, con una massa che va da centinaia di migliaia a miliardi di volte quella del Sole, e che, come è stato recentemente dimostrato, si trova al centro della nostra Galassia. Starlight contiene il riferimento al titolo dell'album ("Our hopes and expectations/Black holes and revelations"). Knights on Cydonia è ambientata a Cydonia, la regione di Marte nota per una formazione rocciosa che ricorda un volto umano.

Ancora fantascienza nel disco del 2009, The Resistance. Soprattutto nella parte finale dell'album: una suite in tre parti intitolata Exogenesis: Symphony, una vera e propria space opera in cui si racconta un esodo di massa dalla Terra verso le stelle. Come spiegato da Bellamy in un'intervista, la prima parte (Overture) racconta la rassegnazione per la fine della razza umana; la seconda (Cross-Pollination) è la narrazione dell'invio di astronauti alla ricerca di pianeti abitabili, con la consapevolezza che questa è l'ultima speranza di salvezza per l'umanità; nella terza (Redemption) si scopre che la scomparsa dell'umanità è un evento ciclico che solo l'Uomo stesso può impedire che si ripeta.

Dopo 2nd Law (2012), ancora un concept album di fantascienza: Drones (2015) è ambientato nel 2025 ed è incentrato sulla storia di un uomo che smarrisce la fiducia in se stesso (Dead Inside) fino a diventare, consapevolmente (Mercy), manipolabile da forze ignote (Psycho) che hanno preso il sopravvento sull'umanità. Il racconto si conclude con la decisione del protagonista di diventare un dittatore (The Globalist) pronto a distruggere l'umanità mediante l'utilizzo di droni (Drones).

Arriviamo così ai giorni nostri con un disco uscito pochi mesi fa (Simulation Theory). La copertina richiama i temi della fantascienza degli anni ottanta (quella evocata anche nel film Ready Player One); l'album, pur non essendo un concept, può essere considerato, dal punto di vista dei temi trattati, la risposta "positiva" alla cupa distopia di Drones.

The Flaming Lips sono un gruppo statunitense attivo dalla metà degli anni ottanta. Influenzati dalla psichedelia e caratterizzati dall'utilizzo di testi strambi, già negli anni novanta compiono alcune incursioni nel mondo della fantascienza. Il secondo album Clouds Taste Metallic (1995) contiene infatti They Punctured My Yolk, che parla di un astronauta lasciato fuori dalla navicella mentre l'equipaggio decolla senza di lui, e Guy Who Got a Headache and Accidentally Saves the World, una canzone (dal titolo auto-esplicativo) in cui il legame con la fantascienza è sottolineato da voci e strumenti distorti.

Ma è solo nel 1999 che raggiungono il successo commerciale con The Soft Bulletin; il successo prosegue nel 2002 con un concept album di fantascienza. Si intitola Yoshimi Battles the Pink Robots ed è basato su una storia di tutt'altro che facile comprensione che si ricollega agli "anime" giapponesi. Il pezzo finale dell'album, Approaching Pavonis Mons by Balloon (Utopia Planitia), vince un Grammy Award nel 2002 nella categoria "Best Rock Instrumental Performance".

L'artista che ha saputo sposare meglio di tutti i temi della fantascienza con la black music è probabilmente la statunitense Janelle Monáe. La passione per la fs emerge già dall'EP di esordio del 2007, intitolato Metropolis: Suite I (The Chase). La suite di diciassette minuti, divisa in cinque parti, narra le vicende di un'androide (alter ego dell'artista) inviata indietro nel tempo dal 2719 per liberare la città di Metropolis da "The Great Divide", un'associazione malvagia che utilizza i viaggi nel tempo per sopprimere libertà e amore.

La storia prosegue nel disco successivo, The ArchAndroid (2010) che contiene la seconda e la terza parte, suddivise in diciotto tracce. L'album, pur essendo un concept di fantascienza, tratta anche temi sociali come la discriminazione, il femminismo e la ricerca d'identità ed è considerato una delle opere migliori del 2010: per la qualità delle canzoni e per i testi della storia la Monáe viene paragonata a "mostri sacri" come Michael Jackson, Prince e David Bowie.

L'album seguente, Electric Lady (2013), continua a raccontare le vicende dell'androide Cindi Mayweather con la quarta e la quinta parte di Metropolis. Ancora un riuscito mix di funk, soul e jazz a tema fantascientifico.

Il suo disco più recente è Dirty Computer, del 2018. Un nuovo concept album a tema fantascientifico, stavolta con una storia diversa: una distopia ambientata in un futuro imprecisato in cui tutti gli esseri umani sono diventati dei computer, con pregi e difetti, forze e debolezze, e in cui la cantante impersona la protagonista Jane 57821. Alla pubblicazione del disco è seguita l'uscita dell'omonimo film in cui la Monáe è anche protagonista. Rolling Stone ha definito il film "a Timely New Sci-Fi Masterpiece".

A consolidare la fama dell'artista, l'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha citato Make Me Feel come una delle sue canzoni preferite tra quelle pubblicate nel 2018.

Sempre del 2018 è la prima incursione nella fantascienza della band britannica Arctic Monkeys: il disco è il sesto in studio, si intitola Tranquility Base Hotel + Casino: in un futuro non troppo lontano, la luna è stata colonizzata ed è sorto un albergo di lusso nella Statio Tranquillitatis, il luogo del primo allunaggio del modulo lunare dell'Apollo 11. Qui si svolgono le vicende narrate nelle canzoni del disco che spesso si riferiscono esplicitamente alla fantascienza (Tranquility Base Hotel & Casino, Science Fiction, Batphone).

Questa carrellata sui mille incontri tra musica rock e fantascienza si conclude nella stesso modo in cui è cominciata: con un astronauta che fluttua inerme nello spazio accompagnato dalla voce di David Bowie.

L'ultimo disco dell'artista britannico, Blackstar (2015), è uscito pochi mesi prima della sua morte e il videoclip della lunghissima title track (dieci minuti) mescola elementi esoterici e fantascientifici. Tra questi, il cadavere di un astronauta che fluttua nello spazio, ideale ricongiungimento al Maggiore Tom di Space Oddity.