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Deus Ex: Human Revolution

GIOCO DI RUOLO, 2011, per PC - sviluppatore: Eidos Montreal - editore: Square Enix - distributore: Halifax - richiede Sistema operativo Windows XP, Windows Vista o Windows 7, processore dual core a 2 GHz, RAM 1 GB (Windows XP) / 2 GB (Windows Vista e Windows 7), scheda video: NVIDIA GeForce serie 8000 o ATI Radeon HD serie 2000 o superiore, DirectX 9.0c, hard disk 8.5 GB - giudizio: eccellente

Figlio tanto dei principi dei Deus Ex di Warren Spector, quanto degli insegnamenti di Hideo Kojima con Metal Gear Solid, Human Revolution è l'Occidente dei first person shooter che risponde al richiamo autoriale dell'Oriente. Anche se in apparenza molto del fascino di questo prequel, erede della saga di videogame cyberpunk per antonomasia, sta non nell'individuare sentieri nuovi, ma più semplicemente nel recuperare nel diverso contesto di oggi formule di gioco di allora, i canadesi Eidos Montreal subentrati a Ion Storm riescono a prendere per mano Deus Ex come al cinema ha fatto con Batman Christopher Nolan, firmando col loro 2027 una delle più belle pagine di fantascienza degli ultimi anni, tracciando un solco profondo dove pure nel digital entertainment la science fiction smette di essere un colore e diventa piuttosto il linguaggio naturale e necessario attraverso cui porre l'attenzione sull'urgenza di certe domande. Deus Ex: Human Revolution non consegna infatti risposte, perlomeno non una soltanto, non in maniera univoca.

 

Così lontano così vicino nel confronto con Metal Gear Solid, il videogame di Eidos Montreal, senza ergersi a giudice, aiutato in questo dalla struttura aperta da gioco di ruolo che si ripercuote sia sull'azione che sulla narrazione, catapulta in un domani costruito ad arte a partire da neanche troppo avveniristiche ricerche nel campo del transumanesimo, che spingono a riflettere su noi stessi, il nostro presente e il nostro futuro. La scelta di ambientare il gioco non nel pieno del più cupo cyberpunk, ma prima, in un'epoca alla Strange Days, agli albori dell'era dei cyborg, nel clima di ansia e eccitazione, paura e fervore, dubbi e timori ma anche speranza che accompagnano ogni grande rivoluzione, ha la forza delle idee ed è sviluppata con convinzione, già nella direzione artistica, tra Blade Runner e il Rinascimento, sotto l'emblematica Lezione di anatomia del dottor Tulp di Rembrandt, la tela appesa nello studio del presidente delle Industrie Sarif, leader nel mercato delle protesi artificiali, applicate ormai tanto in ambito civile quanto per scopi militari.

 

Lo stesso protagonista, manifesto suo malgrado di una sconvolgente tappa dell'evoluzione della specie, sopravvissuto alle ferite di un terribile attentato grazie a innesti cibernetici che lo hanno trasformato in un superuomo, incarna perfettamente il momento storico lacerante, mentre al giocatore è lasciata la facoltà di utilizzare i poteri dei quali ora dispone come meglio crede. A seconda di come si interpreta il videogame, quindi l'alter ego, si può terminare Deus Ex senza uccidere (quasi) nessuno, seguire un percorso al posto di un altro, raggiungere obiettivi e risolvere situazioni in modi totalmente differenti e anche nell'ultimo atto, quando il respiro si fa più corto, in un intrigante finale lynchiano che alza il sipario sul dietro le quinte, bisogna prendere ancora una decisione. La più importante.

 

Le decine di ore di missioni, letture e incontri servono a prepararsi a quel momento, a dare voce alla consapevolezza interiore maturata durante tutto il corso dell'avventura, che gioca la carta del thriller, si interroga sulla falsificazione e il controllo delle informazioni nella società digitale, sui rapporti tra guerre ed economia globale, ma va oltre la macchina delle cospirazioni, centrando l'inquadratura sulle tensioni insondabili dell'animo umano, fin nel sistema di dialoghi, più in linea con i precetti investigativi di L.A. Noire che non con il dualismo morale a cui ha abituato Bioware. Del suo Mass Effect in Human Revolution si colgono semmai inevitabili influenze registiche. Ma quello di Eidos Montreal resta uno dei più sentiti, accorati, emozionanti romanzi virtuali del nuovo millennio.

 

Delicato, scritto misurando le parole, efficace nel dipingere con poche, leggere pennellate impressioniste la complessità dei suoi quadri, come nel dialogo spezzato in ascensore tra il protagonista e l'ex fidanzata che spiega parecchio punteggiando la scena senza spendere fiumi di inchiostro e così molti dopo, che rimandano spesso a parole non dette, frasi non scritte, nel tunnel da racconto cyberpunk Deus Ex: Human Revolution tiene sempre accesa una flebile luce pur scorrendo con la vena malinconica tipica dei noir. L'opera di Eidos Montreal inserisce soprattutto però la valenza etica delle più alte produzioni del Sol Levante nel lessico del videogioco occidentale. Un viaggio magistrale nel futuro dove la fantascienza non è appena forma. È sostanza.

 

Autore: Riccardo Anselmi - Data: 16 ottobre 2011

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Commenti

1 Recensione giustamente lusinghiera per un gioco che preme contro le barriere ed i limiti del media videoludico, con una storia degnissima del primo grande deus ex, un gameplay ibrido raffinato e che lascia libera scelta di affrontare percorsi e scelte, una direzione artistica assolutamente da premio, che sovrasta la grafica appropriata ma non memorabile. Uno dei giochi migliori degli ultimi anni IMHO. In ambito sci fi, il migliore a parimerito con la serie di mass effect. Semplice.

» postato da Darklight alle 13:40 del 17-10-2011

2 «con una storia degnissima del primo grande deus ex» http://i2.photobucket.com/albums/y26/slowpulse/smileys/yummy.gif

» postato da jonny lexington alle 19:36 del 18-10-2011

3 Per me, assolutamente si. Anche perchè questo Human revolution si accolla l'onere di narrare non il cyber punk puro del primo episodio, ma l'alba di quello che sarà tale universo, mettendo in campo un'ambientazione neo-rinascimentale in cui, tramite documenti, file e sottotesti, il conflitto tra uomo e macchina sono narrati come nei migliori romanzi del genere: lasciando tutto in sospeso e tra le righe, eticamente ambiguo eppure chiarissimo. Per dirne una: giocando a questo gioco io e altri tre miei amici siamo finiti col discutere di quanto fossimo d'accordo con l'avanzamento di innesti robotici e cybernetici. E' saltato fuori che in 3, stavamo compiendo le nostre scelte di gioco secondo etiche completamente diverse l'uno dall'altro.

» postato da Darklight alle 00:49 del 19-10-2011

4 bellissima recensione per un gioco che vale ogni centesimo per chi apprezza il genere ovviamente lunga vita al duca leto (e al recensore)!! un po' side-OT ma.... oggi esce il DLC "The Missing Link", 5 ore di gioco per i soliti 14.99$ (che da noi diventano as usual euro, con cambio 1:1 ... tanto per "cambiare" appunto) 1.5GB di download di grafica migliorata rispetto all'engine originale e un'avventura nuova da affrontare parzialmente senza nessun innesto ho letto lamentele ovunque per il prezzo: siccome si chiama "DLC" (contenuto scaricabile insomma) la gente si indigna per il prezzo si chiamasse "gioco" (prendiamo il recentissimo Rage?) sarebbe normale spenderne 69 (di €) per 8 ore di gioco O_o che dire... passano i decenni e mi rendo conto che non mi abituero' mai all'idiozia umana (si ... oggi la giornata e' iniziata male, lo so' :D)

» postato da Giobatta65 alle 09:31 del 19-10-2011

5 «bellissima recensione per un gioco che vale ogni centesimo per chi apprezza il genere ovviamente lunga vita al duca leto (e al recensore)!! un po' side-OT ma.... oggi esce il DLC "The Missing Link", 5 ore di gioco per i soliti 14.99$ (che da noi diventano as usual euro, con cambio 1:1 ... tanto per "cambiare" appunto) 1.5GB di download di grafica migliorata rispetto all'engine originale e un'avventura nuova da affrontare parzialmente senza nessun innesto ho letto lamentele ovunque per il prezzo: siccome si chiama "DLC" (contenuto scaricabile insomma) la gente si indigna per il prezzo si chiamasse "gioco" (prendiamo il recentissimo Rage?) sarebbe normale spenderne 69 (di €) per 8 ore di gioco O_o che dire... passano i decenni e mi rendo conto che non mi abituero' mai all'idiozia umana (si ... oggi la giornata e' iniziata male, lo so' :D I Dlc sono quasi sempre una delusione. Sono rari i casi di Dlc decenti. Di quelli acquistati ricordo con soddisfazione i primi di Fallout 3 e "L'Ombra" di Mass Effect 2. Andrebbero presi con l'edizione "Game of the year" del gioco. In genere si tratta quasi sempre di refusi, di storie scartate dall'idea originale, recuperate e implementate in seguito. Molta carne al fuoco insomma, anche se per lo più indigesta (con rare eccezioni).

» postato da Kobol77 alle 15:02 del 19-10-2011

6 ««bellissima recensione per un gioco che vale ogni centesimo per chi apprezza il genere ovviamente lunga vita al duca leto (e al recensore)!! un po' side-OT ma.... oggi esce il DLC "The Missing Link", 5 ore di gioco per i soliti 14.99$ (che da noi diventano as usual euro, con cambio 1:1 ... tanto per "cambiare" appunto) 1.5GB di download di grafica migliorata rispetto all'engine originale e un'avventura nuova da affrontare parzialmente senza nessun innesto ho letto lamentele ovunque per il prezzo: siccome si chiama "DLC" (contenuto scaricabile insomma) la gente si indigna per il prezzo si chiamasse "gioco" (prendiamo il recentissimo Rage?) sarebbe normale spenderne 69 (di €) per 8 ore di gioco O_o che dire... passano i decenni e mi rendo conto che non mi abituero' mai all'idiozia umana (si ... oggi la giornata e' iniziata male, lo so' :D I Dlc sono quasi sempre una delusione. Sono rari i casi di Dlc decenti. Di quelli acquistati ricordo con soddisfazione i primi di Fallout 3 e "L'Ombra" di Mass Effect 2. Andrebbero presi con l'edizione "Game of the year" del gioco. In genere si tratta quasi sempre di refusi, di storie scartate dall'idea originale, recuperate e implementate in seguito. Molta carne al fuoco insomma, anche se per lo più indigesta (con rare eccezioni).» concordo di solito sono indecenti (a parte quelli di Fallout3, che ho tutti) mi ricordo "il principe esiliato" per Dragon Age2 pagato, credo, sui 4 euro e durato 5 (CINQUE) minuti, impossibile sopravvivere a questo tipo di DLC senza ansiolitici pro incazzatura :) pero' ho finito di scaricarlo ieri 2.2GB compressi (immagino allegramente 3 una volta "installato";) non ho fatto tempo a provarlo perche' sono in trasferta :( ma e' il DLC piu grosso mai scaricato, anche se facesse schifo, almeno ho la sensazione di aver scaricato praticamente un gioco nuovo, vista la dimensione ... :D l'edizione GOTY la fanno solo se sei ... GOTY, e dubito che Deus Ex possa mai aspirare a tanto (vale piu di molti altri, ma non e' popolare come molti altri), anche se possono sempre sgamare la "requiem ediscion" ma con un solo DLC non credo ci arrivino PS costa 12 euro, faro' sapere se vale ... sempre che torni a casa e riesca a provarlo :(

» postato da Giobatta65 alle 09:25 del 21-10-2011

7 Da transumanista convinto, ho amato ed apprezzato questo gioco, interessanti e carismatici i personaggi sia i "buoni" sia i cattivi, mi sono piaciuti in particolare David Sarif, William Taggart e Zhao Yun Ru, oltre ad Ada,naturalmente bella anche l'ambientazione,ne utopica ne distopica !!!

» postato da Glenn alle 21:26 del 30-09-2014

8 LO ADORO non aggiungo altro.

» postato da ryoma alle 16:01 del 01-10-2014

9 Ti amo Ryoma

» postato da Glenn alle 23:29 del 02-10-2014

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