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Future Shock (Season Finale)

FlashForward non è stato all’altezza del suo inizio spettacolare, e la sua involuzione progressiva ha allontanato gli spettatori. Peccato. Per una volta, speriamo in un remake.
FLASHFORWARD, stagione 1, episodio 22, U.S.A., 2010 - regia di John Polson - scritto da Scott M. Gimple - Timothy J. Lea - con Joseph Fiennes - Mark Benford
John Cho - Demetri Noh
Jack Davenport - Lloyd Simcoe
Zachary Knighton - Dr. Bryce Varley
Peyton List - Nicole Kirby
Dominic Monaghan - Simon Campos
Courtney B. Vance - Stanford Wedeck
Sonya Walger - Dr. - giudizio: discreto

Quello che un po’ tutti temevamo è accaduto: Flashforward non avrà un seguito — nessuna redenzione.  Quello che ci troviamo di fronte è una delle più grandi occasioni sprecate della storia televisiva.  Raramente è accaduto di avere così tanti mezzi a disposizione per poter sviluppare una serie adeguatamente, raramente si era potuti partire da un’idea di base assolutamente innovativa e convincente.  Nonostante questo, il flop non solo di ascolti ma anche qualitativo è più che evidente. 

Adesso che la serie si è conclusa possiamo analizzare serenamente e con rammarico quelli che sono stati i fattori che hanno portato all’insuccesso.  Una buona serie infatti non solo deve avere una forte idea di base, e in questo Flashforward non era certo deficitario, ma deve anche e soprattutto reggersi sulle storie secondarie e deve essere puntellata, sostenuta efficacemente, da tutti quei personaggi che compaiono a comporle.  Quindi dobbiamo puntare il dito innanzitutto sulle sottotrame, un elenco lunghissimo nel quale è sorprendente come non ne sia presente neanche una che abbia funzionato, e sottolineo nemmeno una.  Il peggio del peggio è sicuramente rappresentato dalla sottotrama del dottore all’affannosa ricerca della propria giapponesina, con il soporifero triangolo rappresentato da “lui-lei-l’altra” e il suo spettro di una morte per annegamento.
  Altra sottotrama devastante ai fini della narrazione è stata quella del mentore degli alcolisti anonimi che finisce in Afganistan alla ricerca della figlia perduta.  Vogliamo poi parlare del disgustoso tira e molla tra Simcoe e Olivia?  Oppure dell’agente lesbica dell’FBI che rimane incinta dello Spirito Santo che ha la forma di colui che doveva morire e invece frega tutti non morendo, lasciando con un palmo di naso pure la sua bella ex fidanzata in una montagna russa di banalità ed egoismi degna del peggior Beautiful?  Ma la lista non si ferma certamente qui e sarebbe davvero troppo lunga.  Anche la gestione dei personaggi principali è stata superficiale e macchiettistica, in special modo per quanto riguarda la figura di Mark Benford: è difficile infatti potersi identificare in un protagonista che di fatto è un deficiente, ma non nel senso buono del termine che può essere anche sinonimo di divertente, Mark Benford si comporta in maniera assurda, avventata, il più delle volte senza accendere nemmeno un neurone, e gli altri personaggi glielo lasciano fare fino a quest’ultima puntata, dimostrando così altrettanta deficienza. 
Le uniche cose che si salvano in questo marasma sceneggiativo sono per l’appunto la trama principale, quella legata al flashforward e ai misteri collegati ad esso, e il povero Dominic Monaghan che nel ruolo di Simon Campos si affanna a far remare una barca che affonda.  Stoico.  Come detto in principio, ci troviamo di fronte a uno dei più dolorosi flop della fantascienza televisiva, con un’idea di base dalle potenzialità enormi sviluppata in un modo così indegno da far recriminare pesantemente anche quei pochi fan che gli erano rimasti fedeli fino alla fine.  Eutanasia.

Autore: Angelo Rossi - Data: 4 giugno 2010

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Commenti

1 Condivido in pieno. Parola per parola.

» postato da (Andrea Traina) alle 01:02 del 04-06-2010

2 sono perfettamente d'accordo! Un disastro totale fino all'ultimo.

» postato da CobbAnderson alle 07:42 del 04-06-2010

3 ...il finale di questa serie è stato davvero uno dei più stupidi mai visti.

» postato da (edgardo falzone) alle 09:06 del 04-06-2010

4 Non credo che la fine sia quella prevista all'inizio; visti gli ascolti in calo forse hanno deciso di chiudere senza sviluppare la trama. A mio parere altre serie sono decisamente più demenziali e non ci si può aspettare troppo da un telefilm. Anche la fine di lost è, a dir poco, deludente. Forse l'aspettative erano diverse e la delusione di molti è giustificata, ma a me è abbastanza piaciuto.

» postato da (paolo ) alle 09:39 del 04-06-2010

5 Riflettevo trasversalmente, e ho pensato a Riverworld. Cos'è questa tendenza ad avere come protagonista un eroe totalmente idiota? Quale sarà l'inquietante parallelo con la realtà?

» postato da Lapis alle 12:19 del 04-06-2010

6 Non sono affatto d'accordo, a me la serie è piaciuta molto e la considero superiore ad altre del panorama televisivo attuale che in realtà sono inguardabili. Mi riferisco in particolare a Visitors, che non sembra neanche scritto da sceneggiatori professionisti. A me le sotto-trame di FlashForward piacevano molto, in particolare proprio quella dell'agente lesbica incinta del suo collega redivivo. Siamo d'accordo sul fatto che la serie non è un capolavoro, ma non è neanche così brutta come l'autore dell'articolo vorrebbe farci credere. Mi rendo conto di trovarmi all'interno di una minoranza,ma sono convinta che se le fosse stata data la possibilità di una seconda stagione queste debolezze sarebbero state superate con una certa facilità. Il fatto poi di attribuire alla serie delle qualità da soap opera pensando così di sminuirne il significato e la qualità è frutto di poca informazione in campo televisivo. Praticamente oggigiorno quasi tutte le serie vengono scritte come se fossero delle soap opera, a partire dalla tanto glorificata Lost. Questo significa: un serial che non ha una fine ben precisa e che resiste ai tentativi di chiuderla e questo significa che è una storia aperta e polisemica, cioè dai molti significati; una serie corale con un gruppo folto di protagonisti; uso del tempo nella serie che è in parallelo al tempo reale; segmentazione tra le varie parti, cioè trame e sotto-trame; molti dialoghi in cui i protagonisti discutono ciò che gli succede tentando di capirne il significato, con intrecci di storie tra i protagonisti; protagonisti maschili che sono persone a tutto tondo e non degli stupidi macho tutto muscoli e niente cervello; protagoniste femminili che non sono oggetti sessuali, ma hanno una vita intensa anche al di fuori della casa e dicono cose intelligenti; un luogo preciso e circoscritto, (come un ufficio dell'FBI o un'isola) dove accadono le cose. E queste sono solo le caratteristiche di base delle soap opera, volendo fare un'analisi più precisa potremmo qui citare alcuni dei libri di critica televisiva più importanti degli ultimi venti anni. La prossima volta, prima di criticare una serie TV accusandola di essere una soap opera considerata intrinsecamente inferiore perché diretta a un pubblico femminile ci starei un po' più attento. Tornando al discorso principale dopo questa digressione, vorrei dire che sono d'accordo che la storia del dottore sia stata gestita male, ma non condivido i commenti negativi sulle altre sotto-trame, in particolare l'attacco a Benford mi fa capire che all'autore dell'articolo non piacciono i protagonisti uomini che hanno dei problemi e che preferisce i supereoi senza macchia e senza paura. A me sembra invece che Benford sia un personaggio molto umano, con molte debolezze ma anche con molti punti di forza, che si può criticare quanto si vuole ma in cui ognuno di noi si può riconoscere perché tutti noi abbiamo delle debolezze anche peggiori delle sue solo che non vogliamo ammetterlo. L'agente lesbica poi mi è piaciuta particolarmente perché molto moderna, è un personaggio costretto a vivere tra due mondi, incastrata in una situazione senza uscita, il controllo sul proprio corpo è l'unica cosa che le è rimasta e sceglie di rimanere incinta come grido di libertà, è quindi una gravidanza consapevole e matura che dà nuovo significato alla sua vita, è qualcosa per cui lottare e che ha dato nuova vita al personaggio. Non riesco a capire sinceramente come una serie mal scritta come Visitors sia stata rinnovata mentre invece una serie di buon livello come Flash Forward, anche se non è un capolavoro, sia stata cancellata. Ma d'altronde il mondo è bello perché è vario.

» postato da Luisa Iori alle 12:17 del 05-06-2010

7 Rispondo a Luisa, da donna. Io sarei d'accordo con te nella teoria dell'affrontare certi argomenti che troppo spesso vengono lasciati da parte a favore di luoghi comuni. E' vero ciò che dici riguardo alle debolezze umane che finalmente vengono caratterizzate (Benford) e delle minoranze che non vengono spazzate sotto il tappeto (la storia omosessuale, le relazioni interraziali, l'alcolismo ecc), ma il mio problema è un altro, con questa serie: non mi è simpatico nessuno se non, forse, il ragazzino autistico e la meccanica giapponese. Ora, solo perché si è parlato di una gravidanza lesbica, non è detto che io debba applaudire se trovo il personaggio antipatico, tanto per fare un esempio. Non mi è piaciuto come è stata disegnata, né lei né le "debolezze" di Benford, né altri personaggi. Solo perché un argomento viene affrontato, a mio avviso, non è detto che il risultato sia un prodotto interessante. Questo da spettatrice, lascio agli esperti la critica socio-televisivo-letteraria. Quanto alla soap, non ricordo di aver letto riferimenti a un prodotto per donne nella recensione. So per certo che le guardano anche gli uomini (anche se di sottecchi, magari). Per quanto riguarda "V", non lo reggo neanche io.

» postato da Lapis alle 13:46 del 05-06-2010

8 Rispondo a Luisa Iori. Dire che sono disinformato sulle serie Tv significa non conoscermi affatto, l'autoreferenzialità su internet è una brutta cosa, ma basta una ricerca di 20 secondi per capire che qualche freccia al mio arco ce l'ho. - Come faceva notare Lapis, non ho mai scritto che FlashForward è una serie diretta a un pubblico femminile. Hai veramente male interpreatato. - L'omosessualità nelle serie televisive non è affatto un argomento che faccia gridare alla novità : negli ultimi dieci anni ci sono state una ventina di serie tv che hanno trattato il tema direttamente, trasversalmente, o addirittura con i protagonisti stessi. Visto che tra le mie serie preferite ci stanno Torchwood e Six Feet Under io non ho certo pregiudizi al riguardo, il mio unico pregiudizio è nel come la storia viene narrata e un tema affrontato: in Flashforward l'omosessualità dell'agente Fbi è affrontata in maniera superficiale, banale e stereotipata. Chi parla è uno di quelli che ha difeso e creduto nel progetto FlashForward fin quando è stato possibile, ma la pessima gestione della storia e dei personaggi va al di la di quelli che possono essere i gusti o le opinioni personali: è un fatto oggettivo, incontrovertibile. Bisogna prenderne atto e avere sufficiente onestà intellettuale per ammetterlo.

» postato da . alle 15:18 del 05-06-2010

9 Sinceramente Flash Forward non mi ha mai entusiasmato particolarmente. Era giusto godibile, ma non paragonabile a Lost. Il finale sinceramente non mi è dispiaciuto, tutto è andato a posto, fosse andata così anche in Lost saremmo stati tutti più contenti. L'incognità è, Mark Benford sarà sopravvisuto? Ma un chissenefrega? Se mai faranno una seconda stagione troveranno un nuovo protagonista. Comunque, con l'andazzo che stanno avendo le serie televisive nell'ultimo periodo, dove vengono interrotte lasciandoci con dei non-finali, quest'ultima puntata è stata una manna.

» postato da Sean Maxhell alle 17:19 del 05-06-2010

10 A mio avviso il problema di FlashForward non sono tanto le tematiche trattate, né tantomeno la caratterizzazione dei personaggi o lo sviluppo di sottotrame più o meno banali. Il problema di fondo è che FlashForward era NOIOSO. Peccato, perchè l'idea di base era davvero valida. Concordo con la recensione al 100%: occasione sprecata.

» postato da (Luca Micieli) alle 17:42 del 05-06-2010

11 dissento dall'articolo. è un capolavoro? no ma si faceva guardare (meglio di lost 6, dollhouse...). concordo che le sottotrame japan e afganistan fossero orripili (nel finale poi tragicamente orripili) però il filone principale e la janis story secondo me reggevano. ora cercherò di procurarmi visitors. ciao

» postato da redeye alle 20:20 del 05-06-2010

12 Mentre stavo per iniziare a vedere la prima puntata di questa nuova serie, ancora avevo per la mente le frasi altisonanti che erano state sprecate per questo telefilm: " il nuovo Lost " - " primo episodio, record di ascolti " - " idea sensazionale per una serie di sicuro successo ". La gente e' stata indotta a costruire per Flash Forward un castello dalle dimensioni esagerate. Ma quando si costruisce qualcosa di molto grosso in poco tempo che cosa succede ? Succede che se man mano non lo si rinforza, cadra'. E porcaccia la miseriaccia, e' caduto ! Io vorrei davvero sapere cosa c'e' sotto. Come e' stato possibile " bruciare " una serie cosi' promettente. Che speculazioni ci sono sotto ? Non posso credere che abbiano dato in mano a un branco di imbranati un plot cosi' brillante...

» postato da Scezzy alle 13:02 del 06-06-2010

13 Le sottotrame sono stato il vero Flash Forward della serie: ampiamente prevedibile la chiusura della stessa. Quella che ho detestato di più con tutta l'anima è stata la sottotrama nippo-colored: terrificante per recitazione e per lo svolgimento degli eventi. Appena la proponevano cambiavo canale. Anche quella del dottore e della giapponesina è stata assai urticante. Quella dell'agente dell'Fbi incinta ci poteva stare così come quella dell'ex marine alcolista in Afganisthan. Tante occasioni perse e il marchio di quell'inetto e incapace di Braga inconfondibile e ancora una volta decisivo nell'affossare una serie dalle grandi potenzialità. Per inciso, da quando ha levato le tende, la serie è migliorata mostruosamente. Con il suo arrivo James Callis ha dimostrato di essere un signor attore in mezzo a una mediocrità recitativa assai diffusa nella serie. Peccato perchè le ultime 9 puntate a me sono piaciute. Peccato per il "non finale", peccato perchè Flash Forward poteva essere una validissima serie, se avesse avuto attori capaci e non fosse stata affossata da quell'imbecille di Braga.

» postato da Kobol77 alle 16:07 del 09-06-2010

14 Io sono stato fan di Flashforward e lo sono stato fino alla fine. Sicuramente molto meglio di quella schifezza di Lost 6, e certamente meglio anche di V.

» postato da (Graziano Coppa) alle 08:46 del 21-06-2010

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