Quando la moglie di Robert Heinlein vide che il loro gatto era riluttante a uscire di casa, disse "sta cercando una porta sull'estate". Lo scrittore rimase folgorato da questa uscita e si mise alla macchina per scrivere. Si rialzò tredici giorni dopo con un romanzo pronto per la pubblicazione.

Pubblicato a puntate su Fantasy And Science Fiction nel 1956, uscì in volume rilegato l'anno dopo.

In Italia è stato pubblicato per la prima volta su Urania nel 1959 e poi in svariate altre edizioni; ora esce in Urania Miti, con la traduzione di Annarita Guarnieri, a soli 7,90 euro.

La quarta di copertina

1970. L'ingegner Daniel Boone Davis è un gran lavoratore, un uomo mite e senza grilli per la testa, che assieme a un amico e alla fidanzata ha avviato un'azienda che costruisce elettrodomestici robot. I due soci sono ben più spregiudicati e Daniel è d'intralcio: per liberarsene, riescono a farlo ibernare. Risvegliatosi nell'anno 2000, solo e senza un soldo, è deciso a vendicarsi. E ha un solo mezzo per farlo: viaggiare nel tempo.

L'autore

Robert A. Heinlein (Butler, Missouri, 1907 – Carmel- by-the-Sea, California, 1988) è uno dei massimi autori di science fiction, insignito di ben sette premi Hugo.

Robert A. Heinlein, La porta sull'estate (The Door Into Summer, 1956), traduzione di Annarita Guarnieri, I Miti Urania, Mondadori, pagg. 296, euro 7,90. Ebook non disponibile.