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Nel secondo racconto, Girotondo (***), siamo sul bollente Mercurio, dove i due astronauti Gregory e Mike a solo poche ore dal loro arrivo sono già in pericolo di vita: il robot SPD-13, familiarmente Speedy, è stato mandato sulla superficie col compito di riportare indietro del selenio, necessario per la riattivazione di un sistema di vitale importanza, ma il robot non è tornato. I due, col supporto di un paio di vecchi robot inattivi da anni, dovranno recarsi sulla superficie per scoprire che cosa è successo... Una storia di esplorazione spaziale, con descrizioni suggestive e scientificamente attendibili dell'ambiente del pianeta più vicino al nostro sole e dove entrano in gioco per la prima volta le tre leggi della robotica ed i possibili conflitti che tra esse si possono innescare. Le tre leggi in se, nella formulazione classica che le riassume, furono suggerite ad Asimov dal direttore della rivista Astounding Stories John W. Campbell. A lui l'autore stava cercando di illustrare il funzionamento dei suoi robot ma il mitico Campbell voleva più chiarezza, dunque suggerì ad Asimov di sintetizzarle e riassumerle nei tre "comandamenti" che da allora condizionano il funzionamento di ogni robot. Già a metà degli anni '40 un altro autore, Lester del Rey, faceva riferimento in un suo racconto (L'istinto) alle origini dei robot, tributando ad Asimov un riconoscimento che nel corso del tempo si sarebbe ulteriormente rafforzato.
In Secondo ragione (***) ritroviamo Greg e Mike a bordo di una stazione solare alle prese col robot QT-1, detto Cutie, che si è messo in testa che esseri così "inferiori" come degli umani non possono certamente essere stati in grado di costruire lui e i suoi compagni robot. Da questo ad arrivare ad uno sviluppo di ideale religioso il passo è breve. Il Padrone è il Creatore e Cutie è il suo Profeta (!). Un bel grattacapo quando i presupposti della più ferrea logica si fondono incredibilmente con le credulonerie che si reggono sull'irrazionale... Sebbene piuttosto debole nel suo presupposto logico, o pseudo-logico, è comunque un piccolo apologo sulla nozione di come può nascere e si può sviluppare un credo religioso, con immancabili profeti, adepti e via dicendo. Da far leggere nelle scuole, soprattutto nell'ora di religione.
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