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La tecnologia del futuro pone, ovviamente, molte difficoltà alla criminalità. In effetti già oggi, grazie a prove del DNA, Luminol e altre meraviglie tecnologiche, dovrebbe essere molto difficile riuscire a uccidere senza farsi scoprire, eppure i delitti avvengono in abbondanza, anche quelli insoluti. Si arriverà a poter accertare sempre e comunque la verità? Secondo la fantascienza, l’ingegnosità dei criminali andrà di pari passo con la tecnologia. Per esempio in L’uomo disintegrato, il capolavoro di Alfred Bester, un magnate riesce a cimentarsi in un’impresa apparentemente impossibile: commettere un delitto in un mondo in cui, essendo la telepatia molto diffusa, chiunque può leggerti nel pensiero. Del resto, in futuro lo stesso concetto di delitto diventa sfumato. Molti autori hanno ipotizzato che in futuro diventi possibile registrare il contenuto della propria mente, allontanando la possibilità di una permanente morte fisica. Proprio in Bay City di Richard Morgan, per esempio, al detective Takeshi Kovacs viene chiesto di indagare sull’omicidio di un uomo che è stato subito reintegrato in un nuovo corpo. Non lo si può nemmeno considerare un delitto, e infatti la polizia non vi dedica molta attenzione. Ma proprio in un omicidio così apparentemente insensato sta la chiave di un complicato mistero.Tuttavia, una simile tecnologia non fa che creare una nuova tipologia di delitto, non più contro la persona fisica, bensì contro la sua registrazione digitale. Nel racconto Un rapimento, tratto dall’antologia Axiomatic, l’australiano Greg Egan ipotizza che, invece che rapire la moglie di un personaggio facoltoso, i criminali si limitino a impadronirsi della registrazione della sua mente. La vittima pagherà il riscatto per evitare che i ricattatori creino un duplicato virtuale della moglie cui far patire una prigionia infinita. E Furto di identità di Robert Sawyer è basato sull’inquietante interrogativo: in un mondo in cui è possibile riversare qualsiasi mente in un corpo artificiale, come sappiamo che il nostro interlocutore sia colui che dice di essere?
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