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Harry Potter e i Doni della Morte

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La Rowling mostra invece di assimilare i due aspetti di monopolio letterario e monopolio legale, e questa concezione è ben riassunta nella seguente dichiarazione dell’autrice: "Mi assicurerò che nessun estraneo scriva mai un libro di Harry Potter. Harry Potter è mio, sono l'unica che lo capisce". Una tale pretesa è infatti pienamente giustificata dal punto di vista del diritto d’autore, ma si intravede, nella seconda frase, un attaccamento possessivo che va ben oltre quello della mera tutela normativa.

 

Questo atteggiamento potrebbe anche essere un’ennesima conseguenza del fatto che, come precisato in apertura, è difficile abbandonare un luogo che ha saputo regalare tanto, soprattutto a chi l’ha creato. E nello stesso solco paiono muoversi anche le dichiarazioni dell’ultimo periodo in merito alla volontà di scrivere quell’enciclopedia potteriana su cui la Rowling è stata titubante per anni. Addirittura, nel corso dell'ultimo book tour ottobrino la scrittrice ha alluso vagamente alla possibilità di un prequel: una scelta in precedenza sempre esclusa con decisione, anche per il fatto di non voler essere tacciata di voler confezionare un clone di Guerre Stellari, come lei stessa ha più volte avuto modo di sottolineare. La prospettiva viene invece accolta adesso, a saga conclusa, con un filosofico: "Non sto dicendo "mai" perché "mai" nella mai vita agisce come un drappo rosso di fronte a un toro e immediatamente mi viene voglia di fare ciò che ho detto che non avrei mai fatto".

 

Da brava madre, insomma, J.K. Rowling pare non voler lasciar volare fuori dal nido il suo illustre figliolo di carta…

 

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Autore: Marina Lenti - Delos Science Fiction 104 - Data: 6 gennaio 2008

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Commenti

1 Cara Martina, posso chiamarti cara? :) Sono rimasta piacevolmente colpita dal tuo articolo. Ho amato la sagra di Herry Potter dal primo libro...fino al penultimo. Ho trovato alcune parti del setimo libro completamente prive di senso... Come hai giustamente notato molte leggi magiche vengono stravolte per riuscire a dare un senso ai fatti. Basti pensare al 'Serpentese' dono rarissimo fra maghi (Harry lo ha perchè ha scambiato una parte di se con Voldemort) che viene semplicemente imparato da Ron che riesce a pronunciarne una parola sentita una sola volta in vita sua 5 anni prima... Ma siamo matti? E la 'storia' della bacchetta perfetta? Alla fine serviva solo a far fuori Piton... La Rowling stessa ha più volte affermato di detestare questo personaggio amato invece da moltissimi fan... La 'storia' di Silente gay è usita fuori dopo una risposra al vetriolo data dall'autrice durante un intervista, la Rowling diceva di detestare le fanfiction slash (storie amatoriali in cui vi sono coppie omosessuali). Alcuni giorni dopo ha iniziato a ritrattare.. E un mese dopo quando gli è stato chiesto se non le piacessero gli omosessuali lei ha tirato fuori la storia di Silente gay... Mi è sembrato un pò strano, non che mi dia fastidio l'idea che possa essere gay...solo non ha senso ai fini della storia. In alcuni punti questo libro mi è sembrato buttato lì...come se avesse uno scema con le parti salienti e avesse dovuto riempire i buchi all'ultimo momento. E poi per evitare domande abbia puntato l'attenzione su altre cose... l'enciclopedia... Silente... addirittura un libro sui genitori di Harry a scuola. Devo ammettere che questo libro mi ha deluso molto. L'ho letto cercando risposte a domande che mi ero posta nei precedenti libri ma a quelle se ne è aggiunta una: La Rowling è impazzita?? Credo che le mie domande non avranno mai risposta... Grazie per aver dato spazio anche alla mia opinione. Un'abbraccio. Miwako

» postato da (Daniela Rubiu) alle 22:09 del 15-02-2008

2 Ti consiglio di rileggere la saga con più attenzione...Da ciò che ho letto nel tuo articolo ho potuto dedurre che rifiuti qualunque specie di sofferenza o separazione. Devi sapere che la vita non è tutta rose e fiori. Quindi, a questo proposito, per quest'ultimo romanzo e non solo,la scrittrice ha voluto condividre con il lettore un pò di sofferenza;quella sofferenza che lei stessa ha vissuto in prima persona, e che non solo lei ha avuto il piacere di vivere. Quindi non ti deve sorprendere il fatto che lei abbia deciso di "eliminare" alcuni personaggi cari al lettore e,inoltre,ti consiglio di leggere con molta attenzione anche la sua biografia,che puoi trovare nel suo sito ufficiale. Devi anche sapere che, come in tutte le saghe, l'ultimo capitolo deve possedere un cast completo che si prepari alla chiusura. Inoltre non puoi pretendere un nuovo personaggio che movimenti la situazione, per lo stesso motivo che ti ho"narrato" prima, e anche perchè la situazione mi sembra già movimentata di suo,o sbaglio?( Se di questo punto di vista non sei soddisfatta ti sfido a scrivere un libro che sia almeno alla pari, e, anche se scrivi piuttosto bene,avrei qualche dubbio a riguardo). Daltronde un "nuovo" personaggio,poco narrato negli altri romanzi,vi è stato in questo romanzo,e devo dire che un pò di "scena" l'ha fatta;questi è il fratello di Albus Silente,Aberforth Silente. E devo aggiungere ulteriormente che vi è anche un altro personaggio,che forse non ha poi così tanto movimentato la situazione,ma di certo ha costituito un collegamento tra il primo volume della saga e l'ultimo;questi,invece,è il mago oscuro Grindelwald,che ha,inoltre, messo in chiaro la vera natura di omosessuale dello stesso Albus Silente,perchè proprio quest'ultimo s'innamorò di Grindelwald poco dopo aver fatto la sua conoscienza ( se non credi ha ciò che ho appena "affermato" puoi avere la verifica dalla stessa J.K.Rowling sempre nel suo sito ufficiale, e da molti fan che si erano già fatti un'idea a riguardo leggendo i volumi precedenti ).Inoltre credo che il pathos non manchi in quest' ultima avventura come non è mancato nelle altre. Posso,inoltre,assicurare a qualsiasi lettore che nessun incastro scriccioli pericolosamente in questa trama. Forse è solo una tua impressione ed è proprio per questo che ti ho consigliato di rileggerti,almeno per una seconda volte,la saga. E poi hai parlato di buchetti e falle senza fare nemmeno degli esempi a questi propositi! Ho scritto tutto questo solo per farti comprendere una cosa: non farti venire dei dubbi se non sei bene informata e mi raccomando non metterli su carta correndo il rischio di far venire gli stessi dubbi ai lettori più ingenui. E ricorda di aprire la mente,solo così potrai comprendere il vero e nascosto significato di ogni romanzo potteriano e ciò che essi voglio trasmetterci e insegnarci.

» postato da (Paolo Vatrano) alle 11:04 del 01-03-2008

3 « E ricorda di aprire la mente,solo così potrai comprendere il vero e nascosto significato di ogni romanzo potteriano e ciò che essi voglio trasmetterci e insegnarci.» http://home.planet.nl/~mourits/koelkast/pics/theband.jpg

» postato da Turner alle 22:08 del 01-03-2008

4 Devo dire che condivido alcune delle opinioni di Marina!!!prima fra tutte quella relativa alla trama che scricchiola un po' soprattutto rispetto a nozioni che sul modo magico che avevamo acquisito nei volumi precedenti, infatti molte leggi magiche il questo settimo libro vengono meno....apparte il citato esempio relativo a ron ed il serpentese anche il fatto che Voldemort ed anche Piton riescano a volare, quando dai precedenti libri ma anche dal volumetto sul Quidditch sapevamo che era impossibile senza una scopa...e cmq di quest'eccezione non ci viene data nessuna spiegazione o commento!!! Anche le doti di Tiger risultano sorprendenti...lo conoscevamo come un mago poco dotato o cmq uno studente scadente e lo troviamo ad evocare una magia terribile e potente come l'Ardemonio...ma anche l'incontro chiarificatore tra Harry e Silente non è chiaro...come fa il Preside da morto a parlargli?? nessuno può tornare dalla morte e silente non è certo un fantasma....!!Alcuni elementi o dettagli presenti nei primi sei libri nei doni della morte non compaiono per nulla...si pensi agli incantesimi non verbali..il sesto libro e pieno di riferimenti mentre nel settimo sono abbandonati, sul velo attraverso cui è passato sirius non abbiamo ricevuto lumi di nessun genere!! Apparte tutto questo manca un po'anche l'atmosfera da mondo parallelo, forse manca una delle cose più belle della saga..e cioè la scuola con le sue lezioni e con il quidditch...ma probabilmente questo non poteva essere altrimenti...così come non poteva essere differente la mancanza di nuovi personaggi...il settimo libro è una prosecuzione del sesto...e il momento in cui tutta la carne messa sul fuoco nei 10 anni precedenti si cuoce, è insomma la chiusura del cerchio; invece è criticabile che alcuni personaggi già ben delineati prima, qui risultino più sfocati e meno importanti...come Lumacorno ma anche come diceva Marina Lupin...e poi anche la carneficina è eccessiva e rende il finale veramente cupo...inoltre lo stile alterna dei colpi di scena bellissimi a momenti un po'piatti e alcune scene della battaglia finale sono confuse!!! Sulla vagezza del prologo...c'è poco da dire...è sicuramente dovuta alla volontà di scrivere tutto nella famosa enciclopedia che ormai attendiamo con trepidazione....!! Insomma io credo che il giudizio stavolta non possa essere completamente positivo..e che molti di noi si aspettavano di più...questo non toglie nulla ovviamente all'enorme bravura della Rowling e all'amore per la saga di harry in generale...solo il settimo poteva essere migliore!!!!

» postato da (Fabio P) alle 02:17 del 04-03-2008

5 «Devo dire che condivido alcune delle opinioni di Marina!!! » Dovresti far riparare la tastiera, ti restano i tasti incastrati quando usi il ! e il ? S* :whistling:

» postato da S* alle 11:42 del 04-03-2008

6 "perché Harry Potter e i Doni della Morte non è esente da vistosi difetti che — quando si riesce a mettere da parte la lente deformante dell'affetto provato verso una saga di pur meritatissimo successo — è impossibile non avvertire." Personalmente ritengo l'articolo mal congeniato proprio perché c'è una premessa di questo tipo: concordo sul fatto che siano presenti certi difetti che in passato non avevano toccato harry potter, ma i difetti oggettivi sono molti meno di quelli che tu hai esposto nell'articolo, difetti che hai mischiato a pareri personali negativi, facendoli passare per la stessa cosa quando, naturalmente, non lo sono. Attraverso quella premessa, fai pensare a chiunque non la pensi come te che è semplicemente soggiogato dal suo affetto per la serie: non è così.

» postato da (Alessandro Bacchetta) alle 21:38 del 08-09-2008

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