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Delos Science Fiction 110
pagine 86, b/n
copertina a colori plastificata
prezzo 6,50 euro
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1.Hybris
Hybris Noèsis æthernæ Meth.
Era stato scritto con caratteri invisibili nell’ultimo pianto della libertà. Tracciato su un numero incalcolabile di muri di biogranito e marmo osseo, vetroresina e cemento neurostrutturato, metallo e fibre poliorganiche; su ponti e strade connesse in ogni angolo del globo a ogni altezza e direzione; sopra le arterie e le vene che pulsavano nella carne e nel metallo del pianeta: un fitto mosaico di linee biorganiche di trasmissione d’anima e materia.
Era stato scritto dalla Nuova Anarchia in ogni anfratto dell’utero di Bhaga, la Bestia che, livello su livello, organo dopo organo, aveva sepolto la terra e i mari in una tomba di muscoli e acciaio. La Bestia che si era nutrita del mondo, delle sue speranze e della sua libertà.
Hybris Noèsis æthernæ Meth.
Inserii quelle quattro parole di fila, impilandole una dopo l'altra nella neonata memoria di Noa. Quelle quattro parole erano come un vagito, una sorta di tetragràmaton del suo venire al mondo e delle mie speranze. Quindi incapsulai Noa nei profondi recessi dell'Arkhè. Dovevo ora dare il permesso a Bagha di espropriarci l'anima? La voce del Panarca risuonava per l'intera stanza.
— Sarà Merito dell'Arkhè di Bèl Hadàd Saphòn se Bhaga punterà alla costruzione di Babbilani? La Soluzione sarà oggi calcolata? L'Ultima Risoluzione sarà finalmente adottata nonostante l'ostracismo della Nuova Anarchia?
Sarà oggi!, pensai e diedi il mio benestare, quanto tempo mi restava da vivere? Un brivido attraversò il mio corpo: Bhaga aveva già iniziato? Il calcolo della Soluzione non sarebbe durato che pochi minuti, ma quanto a lungo sarebbe durata ancora la mia concessione d'Anima?
Fu in quell'istante che avvertii l'ombra di Ishtar alle mie spalle; mi voltai e l'osservai con dolcezza: c'era dolore e furia nei suoi occhi perfetti. Lei non poteva capire; la sua mente, ormai obnubilata dal timore di quel che sarebbe stato, non avrebbe afferrato i miei contorti ragionamenti.
Il suo essere mutevole, passionale, che tanto amo e al quale ho dedicato l'intera mia esistenza, la porta sempre a navigare presso sponde più adatte al pensiero che non alla realtà; ed essa imprevedibilmente le sfugge da qualche fessura dei suoi cristallini ideali.
Cristalli simili ai frammenti di vetro del bicchiere, appena caduto a terra in un istante di sgomento e in un lago di siero rosato.
— Isthar... — mormorai per cercare di lenire il suo furore.
Ancora oggi la rivedo fissare con astio la proiezione del discorso sull'Ultima Risoluzione: l'immagine del Panarca che si staglia sullo schermo ha l'austero cipiglio di chi ha affrontato la visione del futuro e ne è uscito con orgoglio:
— Ciò che la Nuova Anarchia si ostina a non comprendere è la necessarietà della Teogamia, del matrimonio tra le divinità — esclama il Panarca, — la Ierogamia che vivremo seguirà dal calcolo della Soluzione e sarà quindi da considerarsi un rito transitorio, non sostitutivo. Una celebrazione intermedia volta ad avvicinarci alla Teogamia stessa.
2 «Ma nessuno commenta il racconto del nostro Stafenoventa?» ...appena posso... appena posso... P.S. Cerbero
» postato da Otrebla alle 15:19 del 13-01-2009
3 «Ma nessuno commenta il racconto del nostro Stafenoventa?»
Nemo profeta in patria est
Scherzi a parte, grazie BosS*, anche perché sono davvero curioso di leggere commenti positivi o negativi che siano
. Tra l'altro l'ho riletto oggi e devo dire che alcune cose le avrei scritte davvero diversamente adesso. Curioso come si possa cambiare in poco tempo ![]()
» postato da Stefanoventa alle 15:22 del 13-01-2009
4 Io già gli ho detto quanto abbia apprezzato le immagini, i dialoghi e la commistione fra scienza e mitologia, prosa e poesia. Purtroppo, come ben sai, Silvio
, sono un po' ignorantella in merito a tecnologia e abbiamo proseguito il discorso in pv
Prima o poi riempirò anche queste lacune. Ecco perché non sono passata di qui. Complimenti a Stefano!
» postato da Irene Vanni alle 16:05 del 13-01-2009
5 «Io già gli ho detto quanto abbia apprezzato le immagini, i dialoghi e la commistione fra scienza e mitologia, prosa e poesia. Purtroppo, come ben sai, Silvio
, sono un po' ignorantella in merito a tecnologia e abbiamo proseguito il discorso in pv
Prima o poi riempirò anche queste lacune. Ecco perché non sono passata di qui. Complimenti a Stefano!»
AH ah alla fine sei passata
Grazie ancora ![]()
» postato da Stefanoventa alle 17:10 del 13-01-2009
6 Questo racconto è pazzesco... complimenti davvero per lo stile e l'idea!!!! ![]()
» postato da Paladino alle 14:01 del 12-02-2009
7 «Questo racconto è pazzesco... complimenti davvero per lo stile e l'idea!!!!
»
Wow, grazie mille Paladino ![]()
» postato da Stefanoventa alle 14:15 del 12-02-2009
8 Babbilani è un racconto tosto, tostissimo.
Scritto in maniera elegante e mai ripetitiva, si districa tra definizioni, post-umanesimo, tecno-religione, armageddon dell'umanità e dramma personale.
Ricorda alcune cose , ma le oltrepassa tutte.
In confronto Gibson è uno che disegna le aste sulla carta quadrettata!
![]()
» postato da Otrebla alle 14:14 del 28-04-2009
9 «Babbilani è un racconto tosto, tostissimo.
Scritto in maniera elegante e mai ripetitiva, si districa tra definizioni, post-umanesimo, tecno-religione, armageddon dell'umanità e dramma personale.
Ricorda alcune cose , ma le oltrepassa tutte.
In confronto Gibson è uno che disegna le aste sulla carta quadrettata!
»
...
wow
...
sono senza parole
...
grazie
ops:
» postato da Stefanoventa alle 10:58 del 29-04-2009
10 oh mia Bhaga, è pieno di stelle... INIZIO
Sinteticamente, senza alcuna pretesa di analisi, attività che non sono ancora in grado di compiere su un racconto (vera palestra per scrittori e commentatori :cat
, associo al tuo lavoro un po' di suggestioni che mi ha fatto venire in mente:
Il grande fiume del cielo, di Benford (per l'interazione uomo-macchina, ma l'ho letto eoni fa, è proprio una suggestione!);
Il ciclo degli Chtorr, di Gerrold (per le bavosità sieriche e la costruzione delle scene, ma sopratutto per l'anima collettiva, i bozzoli e l'inseminazione siderale);
2001, di Clarke (diamo un'anima ai calcolatori!);
ce ne sono ovviamente molte altre ma mi fermo qui.
Proprio bello e ben costruito, denso e difficile come deve essere un racconto di tale lunghezza, molto spirituale.
Grazie, G (miaoooo :blackcat![]()
» postato da Albacube alle 02:01 del 10-05-2009
11 «Il grande fiume del cielo, di Benford (per l'interazione uomo-macchina, ma l'ho letto eoni fa, è proprio una suggestione!)»
Il grande fiume del cielo non l'ho mai letto, me lo procurerò, grazie della dritta
«
Proprio bello e ben costruito, denso e difficile come deve essere un racconto di tale lunghezza, molto spirituale.
Grazie, G (miaoooo :blackcat
»
Grazie a te
E' stato un piacere incontrarti a Este ![]()
» postato da Stefanoventa alle 11:30 del 11-05-2009
12 «
E' stato un piacere incontrarti a Este
»
Pure per me... ora attendo che pubblichino on line i racconti di quest'anno... ![]()
» postato da Albacube alle 13:53 del 11-05-2009
13 Magari non è propriamente sf ma possiamo assimilare questo racconto al genere, anche se la faccenda è secondaria. E' uno di quei racconti appartenenti a un tipo raro e che (va detto) difficilmente ricevono vasti consensi. Cioe' un racconto un po' sperimentale. Anzitutto nel linguaggio, ma è ben scritto, e la scrittura è molto personale; richiede un'attenzione maggiore per essere seguito (magari bisogna rileggere la frase appena letta); ha una sua originalità nello scenario. Non che commistioni carne/metalli/minerali/plastiche/etc.siano nuove; non che storie con divinità e creazioni/distruzioni di universi siano nuove anch'esse: ma qui tutto ciò mi sembra "cucinato" in modo personale: e non e' affatto facile. Insomma uno di quei racconti di un tipo sempre più difficile a trovarsi in una sf che rischia anch'essa sempre più una omologazione, e quindi un genere di storie che proprio perché "diverse" ho sempre apprezzato, sempre che siano scritte in modo convincente. Secondo me, uno scrittore nuovo da seguire
Saluti a tutti.
» postato da Vittorio Catani alle 21:43 del 13-07-2011
14 Interessante. Originale ma complicato, uno stile ricco e ricercato ma pesante ... quasi ostico.
In tutta onestà, causa anche una lettura un po' veloce, l'ho capito così-così... abbisognerebbe di una ri-lettura, per far bene... ![]()
» postato da senji alle 10:04 del 05-09-2011
15 Complimenti per il racconto. E' ben scritto e scorre che è una meraviglia. Devo ammettere che, inizialmente, mi sono trovato un po' spaesato quando ho iniziato a leggere quella vagonata di nomi senza alcun significato apparente ma, una volta ingranata la marcia, la lettura si è rivelata veramente interessante. Ho solo due domande da fare, e ringrazio in anticipo per una futura risposta: 1) Perchè Bhaga, che conosce già i piani di Bel, gli pone domande di cui già conosce le risposte? 2) Perchè, se Bhaga sapeva di aver bisogno di Bel per completarsi, minaccia di ucciderlo e tenta anche di farlo?
» postato da Andras Eris alle 21:42 del 09-09-2011
16 «Magari non è propriamente sf ma possiamo assimilare questo racconto al genere, anche se la faccenda è secondaria. E' uno di quei racconti appartenenti a un tipo raro e che (va detto) difficilmente ricevono vasti consensi. Cioe' un racconto un po' sperimentale. Anzitutto nel linguaggio, ma è ben scritto, e la scrittura è molto personale; richiede un'attenzione maggiore per essere seguito (magari bisogna rileggere la frase appena letta); ha una sua originalità nello scenario. Non che commistioni carne/metalli/minerali/plastiche/etc.siano nuove; non che storie con divinità e creazioni/distruzioni di universi siano nuove anch'esse: ma qui tutto ciò mi sembra "cucinato" in modo personale: e non e' affatto facile. Insomma uno di quei racconti di un tipo sempre più difficile a trovarsi in una sf che rischia anch'essa sempre più una omologazione, e quindi un genere di storie che proprio perché "diverse" ho sempre apprezzato, sempre che siano scritte in modo convincente. Secondo me, uno scrittore nuovo da seguire
Saluti a tutti. »
Con colpevole ritardo (causa assenza da questo forum negli ultimi mesi) arrivo adesso a questo commento. Grazie mille, non ho parole. Nel quotarlo non ho avuto il coraggio di togliere una singola riga.
Grazie davvero.
» postato da Stefanoventa alle 16:39 del 03-12-2011
17 «Interessante. Originale ma complicato, uno stile ricco e ricercato ma pesante ... quasi ostico.
In tutta onestà, causa anche una lettura un po' veloce, l'ho capito così-così... abbisognerebbe di una ri-lettura, per far bene...
»
Tranquillo, mentre lo scrivevo avevo anche io molti dubbi te lo assicuro
E il commento dopo io tuo non fa altro che rafforzarli :p Aspetta che vado a rileggermelo...
Grazie mille per la lettura ^_^
» postato da Stefanoventa alle 16:41 del 03-12-2011
18 «Complimenti per il racconto. E' ben scritto e scorre che è una meraviglia. Devo ammettere che, inizialmente, mi sono trovato un po' spaesato quando ho iniziato a leggere quella vagonata di nomi senza alcun significato apparente ma, una volta ingranata la marcia, la lettura si è rivelata veramente interessante. Ho solo due domande da fare, e ringrazio in anticipo per una futura risposta: 1) Perchè Bhaga, che conosce già i piani di Bel, gli pone domande di cui già conosce le risposte? 2) Perchè, se Bhaga sapeva di aver bisogno di Bel per completarsi, minaccia di ucciderlo e tenta anche di farlo?» Grazie mille per la lettura e per il commento. Vado un po' a spanne nel risponderti perché l'ho scritto anni fa e quindi non ricordo i singoli passaggi alla perfezione. Se non ricordo male, gli pone le domande per incitarlo a rispondere e mettere alla prova ciò in cui lui crede, Bel sta seguendo un percorso in quanto ierofante che deve concludersi con la sua convinzione (soltanto dopo smentita) di aver fermato Bhaga, di essere nel giusto, e lei/lui/esso questo desidera fargli credere per metterlo alla e saggiarne la purezza. Per quanto riguarda la seconda la risposta è implicita nel discorso precedente, è un percorso ma non ha mai avuto intenzione di ucciderlo davvero, lo sta solo mettendo alla prova, di fatto non fa mai nulla per ucciderlo in realtà (sono azioni che mirano ad altro) ed è lui a percepire Bhaga come minacciosa.
» postato da Stefanoventa alle 16:55 del 03-12-2011
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1 Ma nessuno commenta il racconto del nostro Stafenoventa?
» postato da S* alle 15:12 del 13-01-2009