Roma capitale "planetaria"

Roma era rimasta l'unica capitale europea senza planetario.
In questi giorni è giunto un importante riconoscimento dall'International Astronomical Union: la dedica dell'asteroide "Romaplanetario" alla nuova struttura.

La cupola del planetario ha un diametro di 14 metri

Il nuovo planetario ha ridato al pubblico romano la possibilità di tornare a sognare con il "naso all'insù".

Dopo la chiusura, oltre vent'anni fa, dello storico planetario alla Sala della Minerva, Roma era l'unica capitale europea senza un planetario; ora la nuova struttura ha riaperto presso il Museo della Civiltà Romana, nel quartiere dell'Eur. In questi giorni si festeggia il suo secondo compleanno, ed è giunto un importante riconoscimento dall'International Astronomical Union: la dedica dell'asteroide Romaplanetario; in considerazione del suo ruolo fondamentale nella diffusione della cultura astronomica in città.

Ora Roma è l'unica capitale il cui planetario ha un asteroide dedicato.

 

Il nuovo Planetario occupa una sala di circa 300 mq ed è coperto da una grande cupola, appositamente realizzata dalla Ditta francese Denis. La cupola ha un diametro di 14 metri e dispone di 100 posti a sedere su comode poltrone ergonomiche montate in file concentriche.

Tutta la nuova tecnologia ottica e digitale, ed in particolare il proiettore ottico SN 88, è stata appositamente progettata e realizzata dalla Ditta R.S. Automation Industrie, anch’essa francese. E’ uno strumento completamente automatizzato ed è costituito da vari elementi:

— Il Planetario vero e proprio, costituito da due semisfere che proiettano circa 4500 stelle, per la proiezione della linea dell’Equatore, dell’Eclittica e dello Zodiaco.

— 5 Proiettori per i pianeti

— 12 proiettori per diapositive che proiettano un’unica immagine su tutta la cupola

— l’impianto audio stereo, costituito da 6 canali

— la possibilità di animare immagini astronomiche in 3D

 

Il Museo vuole essere un Teatro astronomico. Modelli, postazioni interattive e diorami consentono al visitatore una vera e propria immersione nel contesto spaziale, vivendo la Scienza senza perdere la capacità di sorprendersi ed emozionarsi.

La struttura sarà dotata di un Centro di Documentazione Astronomica, con la finalità di raccogliere, conservare e mettere a disposizione degli studiosi materiale, documenti e testi.

Autore: Adriano Muzzi - Data: 14 giugno 2006 - Fonte: http://www2.comune.roma.it/planetario

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