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Renato Pestriniero vanta una lunghissima militanza nel campo della fantascienza italiana sia come appassionato e sia come scrittore. Esordì infatti nel lontano 1958 sulle pagine di Oltre il Cielo, una rivista che ha tenuto a battesimo moltissimi scrittori nostrani.
La Elara pubblica in questi giorni un suo romanzo: Le torri dell’Eden.
Questo romanzo ha una sua storia travagliata in quanto l’autore nel 1981 inviò il relativo manoscritto alla Editrice Nord, dalla quale ebbe un rifiuto e la restituzione dello stesso nel 1982. Inviato alla Fanucci, Pestriniero ebbe la sorpresa di vedere, in libreria, il suo romanzo pubblicato nel n. 10 della collana Sidera: era il 1983 e la Fanucci non si era “ricordata” di avvertire l’autore.
Nato a Venezia nel 1933 ha al suo attivo una vasta produzione di racconti e romanzi di oltre centocinquanta titoli pubblicati anche all’estero. Recentemente ventinove di questi racconti, scritti in un periodo tra il 1958 e il 1980, sono stati pubblicati dalla Perseo con il titolo C’era una volta la luna.
Da un suo celebre racconto dal titolo Una notte di 21 ore pubblicato nel 1960 su Oltre il cielo il regista Mario Bava trasse il film Terrore nello spazio, apparso sugli schermi nel 1965.
E’ ormai risaputo che nel 1982 dopo aver ricevuto da A. E. van Vogt l’autorizzazione ad ampliare a romanzo il famoso racconto Il villaggio incantato, questo fu edito dalla Libra Editrice con il solo nome di van Vogt. Il romanzo è stato anche tradotto e pubblicato in Francia e in Germania.
Dalla quarta di copertina: Da tempi immemorabili la Torre domina Città, regolando la vita dei suoi abitanti, decidendo matrimoni e nascite, tracciando un solco di vita apparentemente immutabile. Intorno si stendono lande desolate, brughiere abitate da creature mostruose. Grandi aeronavi scendono e decollano incessantemente dal porto, le poche voci di dissenso vengono stroncate duramente. E un giorno il cittadino Pieter, alla vigilia del Contratto, in attesa di conoscere la donna cui la Torre lo ha destinato, si ritrova al centro di una violenta manifestazione... lui dalla parte della Torre, eppure intrappolato come un ribelle. E dal momento in cui Pieter sfugge alla morte per un intervento misterioso, tutto cambia e accelera a ritmi impressionanti. Conoscerà Filosofo, enigmatico critico delle realtà più solide di Città, visiterà nuovi mondi incantati come la meravigliosa città nella laguna, scoprirà il più custodito segreto della Terra... e dovrà prendere una decisione terribile, dalla quale potrebbe dipendere il destino del mondo. Un’opera avvincente e grandiosa, un nuovo mondo svelato dalla magica mano di un grande narratore.
Le torri dell’Eden di Renato Pestriniero (2008), Elara, collana Narratori Europei di Science Fiction 36, pag. 361, euro 27,00.
2 Sì, sicuramente un prezzo poco popolare, ma la qualità di buona parte delle opere proposte dalla Perseo/Elara è davvero fuori discussione, sempre di Prestiniero consiglio C'era una volta Luna, splendida raccolta della sua arte narrativa. In Italia, tolto il colosso Mondadori e le sue Urania e Collezione, c'è rimasto ben poco da leggere, triste ma è così.
» postato da Valentino Iatrino 1 alle 15:00 del 15-06-2008
3 «In Italia, tolto il colosso Mondadori e le sue Urania e Collezione, c'è rimasto ben poco da leggere, triste ma è così.» Mi pare che ci sia anche un'altra casa editrice, aspetta, come si chiama... Delos qualcosa, mi sembra. Mai provato? S*
» postato da S* alle 15:31 del 15-06-2008
4 e chissa' che ne pensano anche fanucci e la nord... ![]()
» postato da tzenobite alle 15:34 del 15-06-2008
5 *» 2. Non lo metto in dubbio.. Ma credo che già 15€ sia un prezzo impopolare per un libro. Soprattutto in considerazione del fatto che il piacere di possederne una copia è forse l'unico motivo per cui una persona spende del denaro per acquistare un'opera. Per leggerla, infatti, basta andare in biblioteca. Credo che, alla fine, prezzi simili finiscono con l'influire negativamente sulla diffusione di buone opere di fantascienza..
» postato da Juan Rico alle 11:53 del 16-06-2008
6 «Credo che, alla fine, prezzi simili finiscono con l'influire negativamente sulla diffusione di buone opere di fantascienza..» sono completamente daccordo: 27 euro puo' costare solo un libro d'illustrazioni o un autore superquotato.
» postato da . alle 12:04 del 16-06-2008
7 «*» 2. Non lo metto in dubbio.. Ma credo che già 15€ sia un prezzo impopolare per un libro. Soprattutto in considerazione del fatto che il piacere di possederne una copia è forse l'unico motivo per cui una persona spende del denaro per acquistare un'opera. Per leggerla, infatti, basta andare in biblioteca. Credo che, alla fine, prezzi simili finiscono con l'influire negativamente sulla diffusione di buone opere di fantascienza..» I libri della Elara in biblioteca non li trovi di sicuro; è anche abbastanza difficile che ci trovi quelli della Delos Books, temo: a meno che il bibliotecario non sia proprio un appassionato, in genere le biblioteche hanno settori dedicati alla fantascienza che includono roba mondadori e poco altro. I prezzi della Elara anche a mio avviso sono abbondantemente troppo alti. Io avevo detto a Malaguti che se voleva gli davo il nome del mio stampatore che usiamo per le basse turature: un libro come questo di Pestriniero a me di stampa costerebbe circa 5 euro (va be', rilegato e con sovracoperta diciamo 7 euro), da 1 a 500 copie. Considerato che l'autore è italiano quindi non c'è costo di traduzione, e che la vendita è diretta, venti euro in piu' non trovano nessuna giustificazione. S*
» postato da S* alle 14:16 del 16-06-2008
8 ««In Italia, tolto il colosso Mondadori e le sue Urania e Collezione, c'è rimasto ben poco da leggere, triste ma è così.» Mi pare che ci sia anche un'altra casa editrice, aspetta, come si chiama... Delos qualcosa, mi sembra. Mai provato? S*» Beh, provato eccome, non passo sul vostro sito per caso, vi seguo da anni e tempo fa mi abbonai a Robot, rivista che seguo tuttora con grosso piacere in libreria. Ampio rispetto per il vostro lavoro, ma la collana Odissea mi sembra da sempre una grossa presa in giro per l'appassionato. Di certo non mi sono lasciato sfuggire perle come Oceanic di Egan o le opere di Pohl e Shepard, ma il rapporto qualità/prezzo lascia molto a desiderare, idem dicasi per alcuni titoli proposti, ma degustibus... ritengo, invece, che in libreria si senta la necessità di una collana decisamente più accattivante, Nuova Galassia è un buon esempio. Di Nord e Fanucci ho gran bei ricordi, ma a vostro avviso oggi si possono ancora considerare dei punti di riferimento per l'editoria? mah...
» postato da Valentino Iatrino 1 alle 21:58 del 16-06-2008
9 «Odissea mi sembra da sempre una grossa presa in giro per l'appassionato Di certo non mi sono lasciato sfuggire perle come Oceanic di Egan o le opere di Pohl e Shepard, ma il rapporto qualità/prezzo lascia molto a desiderare, idem dicasi per alcuni titoli proposti, ma degustibus... » Odissea che pubblica sfilze di premi Hugo e Nebula a 9/10 euro è una presa in giro, invece la Elara che pubblica mattoni di Pestriniero a 27 euro è "qualità fuori di discussione". Ok, mi sa che hai idee un po' personali. Ma i gusti sono gusti, per carità, e i soldi da spendere sono i tuoi. S*
» postato da S* alle 23:13 del 16-06-2008
10 « ..., ma la collana Odissea mi sembra da sempre una grossa presa in giro per l'appassionato. Di certo non mi sono lasciato sfuggire perle come Oceanic di Egan o le opere di Pohl e Shepard, ma il rapporto qualità/prezzo lascia molto a desiderare, idem dicasi per alcuni titoli proposti, ma degustibus... » A parte segnalarti che, se ti abboni, Odissea ti costa quasi la metà... quasi tutti i titoli proposti nell'ultimo anno e mezzo (escludiamo Goodwin che è un titolo più vecchio ed è a parte, OK), sono finiti o nelle finali dei premi americani (quando non li hanno vinti) o nei consigliati di Locus o nelle antologie di Dozois dei Best dell'anno.
» postato da Otrebla alle 00:13 del 17-06-2008
11 Molto interessante il discorso sui prezzi. Scusate, ma i volumi premiati o candidati agli Hugo pubblicati su Delos Book non appartengono alle categorie \"romanzo breve (Novella)\" o \"racconto (Novelette)\"? Infatti hanno spesso solo 90/120 pagine, a 10 € non è pochissimo. I volumetti sono ben fatti ma \"finiscono presto\" se paragonati agli Urania e simili; comunque si rivolgono a settori diversi di pubblico (libreria vs edicola). Spero che ci sia spazio per tutti e due i prodotti.
» postato da (Carlo Materi) alle 13:26 del 17-06-2008
12 ««Odissea mi sembra da sempre una grossa presa in giro per l'appassionato Di certo non mi sono lasciato sfuggire perle come Oceanic di Egan o le opere di Pohl e Shepard, ma il rapporto qualità/prezzo lascia molto a desiderare, idem dicasi per alcuni titoli proposti, ma degustibus... » Odissea che pubblica sfilze di premi Hugo e Nebula a 9/10 euro è una presa in giro, invece la Elara che pubblica mattoni di Pestriniero a 27 euro è "qualità fuori di discussione". Ok, mi sa che hai idee un po' personali. Ma i gusti sono gusti, per carità, e i soldi da spendere sono i tuoi. S*» Onestamente nelle mie idee non ci vedo proprio nulla di personale, anzi, la mia voleva essere un'analisi piuttosto schietta di quella che è la triste situazione in cui riversa la fantascienza nel nostro paese. Pubblicare poi sfilze di racconti bonsai o, nel miglior caso, romanzi brevi, seppur premiati o acclamati dalla critica (in parte già editi in passato da Nord, Garden Editoriale o Telemaco/Phoenix, non dimentichiamocelo...) non mi pare rappresenti necessariamente sinonimo di qualità, voi vi strappate sempre i capelli quando vedete un film premiato con la magica statuetta? e non parliamo degli Oscar della musica, della letteratura e così via, spesso si tratta di vere bufale semplicemente gonfiate, siamo seri. Inutile aggiungere che la proposta d'abbonamento del lettore, tanto per risparmiare qualcosina, è un pò peregrina, troppi titoli da prendere a busta chiusa. I mattoni, come li chiami tu, alla Petriniero, Tubb, Catani, Aldani, Simak etc., rappresentano alcune delle più vibranti espressioni del nostro genere preferito, piaccia o meno sono opere che resteranno sempre. Sicuramente sono un lettore tra i più smaliziati o rompiballe che dir si voglia, sappiate però che vi voglio bene, nelle acque agitate della fantascienza italiana ci siete anche voi, per carità, lo so e vi sostengo da anni senza pregiudizio alcuno, vi chiedo però un po' più di coraggio e...VERI ROMANZI COMPLETI, anche uno ogni tre mesi, se potete osate di più.
» postato da Valentino Iatrino 1 alle 20:00 del 17-06-2008
13 « Onestamente nelle mie idee non ci vedo proprio nulla di personale, anzi, la mia voleva essere un'analisi piuttosto schietta di quella che è la triste situazione in cui riversa la fantascienza nel nostro paese. Sicuramente sono un lettore tra i più smaliziati o rompiballe che dir si voglia, sappiate però che vi voglio bene, nelle acque agitate della fantascienza italiana ci siete anche voi, per carità, lo so e vi sostengo da anni senza pregiudizio alcuno, vi chiedo però un po' più di coraggio e...VERI ROMANZI COMPLETI, anche uno ogni tre mesi, se potete osate di più.» Non sei un lettore tra i più smaliziati, sei semplicemente uno dei tanti che pensa che le sue opinioni e i suoi gusti siano valori universali e inoppugnabili. Personalmente sono sempre stato convinto che il numero di pagine non sia affatto sinonimo di qualità. La fantascienza anzi è un genere che ha sempre dato il proprio meglio sulle lunghezze brevi. Non sostengo certo che i romanzi brevi siano sempre meglio dei romanzi lunghi, ma è indubbio, quanto meno se ci si toglie dagli occhi il prosciutto dei pregiudizi, che proprio nei romanzi brevi si trovano idee originali e storie asciutte e senza appesantimenti. Per fare un esempio, il romanzo più famoso della fantascienza, Dune, è nato sotto forma di due romanzi brevi, che poi sono stati cuciti insieme per fare un romanzo. Per quanto mi riguarda ti lascio volentieri tutte le cinquemila pagine o quante sono di Tubb in cambio di cento pagine di Stross, Di Filippo, Connie Willis, Julius Sheppard. Ma i miei sono solo gusti personali. S*
» postato da S* alle 23:36 del 17-06-2008
14 insomma , lasciatemi capire se uno non scrive 300 pagine non è un VERO ROMANZO COMPLETO?
ossignur!!!!!! 
» postato da . alle 00:58 del 18-06-2008
15 «insomma , lasciatemi capire se uno non scrive 300 pagine non è un VERO ROMANZO COMPLETO?
ossignur!!!!!!
»
No, chiedevo semplicemente di allargare un pò gli orizzonti della collana Odissea, uscendo un pò dai canonici romanzi brevi, inserendo di tanto in tanto opere di più ampio respiro, ma evidentemente chiedo troppo.
» postato da Valentino Iatrino 1 alle 08:59 del 18-06-2008
16 «No, chiedevo semplicemente di allargare un pò gli orizzonti della collana Odissea, uscendo un pò dai canonici romanzi brevi, inserendo di tanto in tanto opere di più ampio respiro, ma evidentemente chiedo troppo.» La caratteristica di Odissea è di pubblicare romanzi brevi. Se ti va bene così ok, se non ti va bene compra Urania o i libri di Armenia che sono ottimi. Piccolo consiglio linguistico: se vuoi chiedere di pubblicare opere di più ampio respiro, in italiano si dice "vorrei chiedere che Odissea pubblicasse opere di più ampio respiro", non "la collana Odissea è una presa in giro per l'appassionato". Se non sei interessato agli abbonamenti, è più pratico dire "non sono interessato agli abbonamenti" che "la proposta d'abbonamento del lettore, tanto per risparmiare qualcosina, è un pò peregrina". En passant, "po'" si scrive con l'apostrofo, non con l'accento. Credo che sia abbastanza noto che spesso gli appassionati di fantascienza amano collezionare le collane, o magari semplicemente si fidano delle scelte. Tu sei smaliziato, certo, sai tutto e valuti tutto perfettamente a priori, ma altri magari preferiscono scegliere fidarsi delle scelte dell'editore. Che tutto sommato credo in generale siano piuttosto buone, in questo caso. Questione di gusti, naturalmente. S*
» postato da S* alle 09:48 del 18-06-2008
17 ««insomma , lasciatemi capire se uno non scrive 300 pagine non è un VERO ROMANZO COMPLETO?
ossignur!!!!!!
»
No, chiedevo semplicemente di allargare un pò gli orizzonti della collana Odissea, uscendo un pò dai canonici romanzi brevi, inserendo di tanto in tanto opere di più ampio respiro, ma evidentemente chiedo troppo.»
A me sembra esattamente il contrario: di canonico in Odissea non c'è proprio niente ed è questo il suo punto di maggior pregio. Una collana che mette insieme la Willis con Egan, Shepard con la Bujold, Stross con Di Filippo si propone evidentemente di esplorare gli orizzonti della fantascienza a 360° (senza risparmiare qualche riscoperta storica: Godwin o Harrison).
Perché non puntare (almeno esclusivamente) sui romanzi e le opere lunghe? Perché c'è bisogno che qualcuno ci offra lavori che troppo a lungo, causa latitanza di riviste di genere (almeno dalle librerie), sono rimasti tagliati fuori dal circuito della distribuzione. La "compattezza", se così vogliamo definirla, non è un demerito, anche se il mercato attuale sembra ritenerlo un difetto.
Per fortuna, il mercato non ha quasi mai ragione. Ma i dati ci dicono che i libri della collana Odissea costano mediamente 10 euro per volumi di 120 pagine. Quelli della Perseo tra i 25 e i 30 euro per volumi dalle 300 pagine in su. Considerando che nel prezzo della prima è compresa una componente dedicata alla distribuzione, direi che l'appassionato può lamentarsi del prezzo in sé (l'appassionato ha sempre il diritto di lamentarsi, specie di questi tempi), ma logica vorrebbe che la reazione nell'altro "caso di studio" non fosse poi così diversa.
Cordialmente,
X
» postato da X alle 09:49 del 18-06-2008
18 « ... Inutile aggiungere che la proposta d'abbonamento del lettore, tanto per risparmiare qualcosina, è un pò peregrina, troppi titoli da prendere a busta chiusa. I mattoni, come li chiami tu, alla Petriniero, Tubb, Catani, Aldani, Simak etc., rappresentano alcune delle più vibranti espressioni del nostro genere preferito, piaccia o meno sono opere che resteranno sempre. Sicuramente sono un lettore tra i più smaliziati o rompiballe che dir si voglia, sappiate però che vi voglio bene, nelle acque agitate della fantascienza italiana ci siete anche voi, per carità, lo so e vi sostengo da anni senza pregiudizio alcuno, vi chiedo però un po' più di coraggio e...VERI ROMANZI COMPLETI, anche uno ogni tre mesi, se potete osate di più.» Mi sfugge perché la possibilità di risparmiare il 40% possa essere peregrina, mi sfugge perché la possibilità di ordinare e pagare comodamente online sia peggio che usare i bollettini postali o i contrassegni che non arrivano mai (ma questo è forse colpa della posta della mia zona) e mi sfugge perché i Premi Hugo, Locus, Nebula etc degli ultimi anni siano peggio delle ristampe di Simak, che, non per colpa sua, è morto da 20 anni. La narrativa breve ha, negli USA, poco spazio (anche se le antologie stanno aumentando), ma molta qualità. Non hai idea di cosa in Italia il pubblico si sta perdendo... Forse è questione di scelte e non di assoluti...
» postato da Otrebla alle 11:45 del 18-06-2008
19 Piccolo consiglio linguistico: se vuoi chiedere di pubblicare opere di più ampio respiro, in italiano si dice "vorrei chiedere che Odissea pubblicasse opere di più ampio respiro", non "la collana Odissea è una presa in giro per l'appassionato". Se non sei interessato agli abbonamenti, è più pratico dire "non sono interessato agli abbonamenti" che "la proposta d'abbonamento del lettore, tanto per risparmiare qualcosina, è un pò peregrina". En passant, "po'" si scrive con l'apostrofo, non con l'accento. Credo che sia abbastanza noto che spesso gli appassionati di fantascienza amano collezionare le collane, o magari semplicemente si fidano delle scelte. Tu sei smaliziato, certo, sai tutto e valuti tutto perfettamente a priori, ma altri magari preferiscono scegliere fidarsi delle scelte dell'editore. Che tutto sommato credo in generale siano piuttosto buone, in questo caso. Questione di gusti, naturalmente. Ma quanta passione... Ho per caso urtato a tal punto la tua sensibilità? Beh, questo onestamente non me l'aspettavo proprio, i forum, si sa, riservano sempre grosse sorprese, come del resto anche la comunicazione a tutti i livelli. Il passo è breve, come un piccolo accento, come la vostra collana. Un grazie davvero sentito va a X, il quale attraverso la sua attenta e argomentata analisi è riuscito chiarirmi un po' le idee. Sarebbe interessante approfondire l'aspetto costi/tirature/distribuzione/prezzo al pubblico, spesso un vero mistero della nostra editoria. A Otrebla dico che capisco la sua scelta, abbonarsi con fiducia a una collana di libri è un atto d'amore. Apprezzo il tuo consiglio, ma considera anche che non è tutto oro ciò che luccica, Odissea ha proposto bei titoli e grandi autori, ma non tutto è sempre stato all'altezza, non trovi? mi dirai forse che la perfezione non esiste, ok, d'accordo, rivendico però sempre la mia possibilità di poter scegliere anziché dar cieca fiducia all'editore e alla sua equazione perfetta Nebula, Hugo = Titolo imperdibile...questione di gusti, possibilità di impazzire girando più librerie etc., ovviamente. Mi chiedo infine a che serva scomodare la figura dell'immenso Simak, ti direi che per intensità l'intero catalogo di Odissea non vale il suo "City" o tantomeno la sua ricchissima narrativa breve, ma che senso avrebbe? Godiamoci al meglio la nostra letteratura preferita, avendo sempre libero arbitrio ed evitando polemiche sterili.
» postato da Valentino Iatrino 1 alle 18:29 del 18-06-2008
20 «Un grazie davvero sentito va a X» Non c'è di che. «Sarebbe interessante approfondire l'aspetto costi/tirature/distribuzione/prezzo al pubblico, spesso un vero mistero della nostra editoria.» Ci pensi tu? Sono tutto orecchie... X
» postato da X alle 19:12 del 18-06-2008
21 «Ma quanta passione... Ho per caso urtato a tal punto la tua sensibilità?» Be', effettivamente la gente maleducata mi dà abbastanza fastidio, sì. S*
» postato da S* alle 19:56 del 18-06-2008
22 Be', effettivamente la gente maleducata mi dà abbastanza fastidio, sì. Potrei dire altrettanto della tua spiccata saccenteria, vero e proprio marchio di fabbrica, onnipresente su ogni angolo di questo forum. Bè, io mi fermo qui, aggiungere altro mi sembra davvero inutile. Saluti a tutti.
» postato da Valentino Iatrino 1 alle 23:35 del 18-06-2008
23 «Be', effettivamente la gente maleducata mi dà abbastanza fastidio, sì.
Potrei dire altrettanto della tua spiccata saccenteria, vero e proprio marchio di fabbrica, onnipresente su ogni angolo di questo forum.
Bè, io mi fermo qui, aggiungere altro mi sembra davvero inutile.
Saluti a tutti.»
Cosa ci vuoi fare. Siamo tutti geni da queste parti
Quando ci mettiamo alla tastiera, non sempre curiamo i nostri scritti come sarebbe doveroso. Sono i limiti della fretta e della rete.
Sul far le pulci agli scritti di chi esprime opinioni sgradite all'editore, non mi trovo d'accordo.
L'Editore ovviamente non può che essere d'accordo con quello che pubblica. Magari per ragioni varie deve fare scelte non esaltanti, ma è corretto difendere, con i giusti toni, il proprio lavoro.
Non mi pare che Valentino sia stato scortese.
Ha espresso una opinione.
Il cliente ha sempre ragione. Se è convinto a torto o a ragione che un prodotto non sia confacente ai suoi gusti, non lo si recupera certo insultandolo.
Per un cliente insoddisfatto che protesta, almeno 20 stanno zitti e cambiano fornitore. O almeno così era ai miei tempi. Con la rete il rapporto potrebbe essere migliorato o peggiorato.
Vedendo come viene trattato un cliente che reclama, magari altri se ne vanno.
Di fronte a gente che si limita a dire che un libro sotto i 10 Eu. è conveniente e che sopra questa cifra il libro è caro, qualcuno che sa far di conto c'è.
Intervenento sul filone dedicato a Futuro Europa 50, dove un libro di 1500 pagine equivalenti a 30 Eu è ritenuto caro, facevo presente che è pari a 8 Urania medi (contando solo il testo principale) e a 12 Odissea Fantascienza medi.
E le pagine non han tutte la medesima densità: si va dalle 1800 battute alle 4000 battute. E la densità di pagina è importante per determinare il corretto rapporto prezzo/pagine.
Sul Catalogo la densità è riportata per quasi tutti i pezzi catalogati.
Basta fare due conti.
In alcuni articoli di genere bibliografico per illustrare l'evoluzione anche sotto l'aspetto prezzo utilizzo anche il costo in Urania, ovvero quanti Urania si possono comprare al prezzo di quel libro.
Esiste poi, sul Catalogo, una cartella senza collegamenti noti, che analizza secondo la formula Valla/Vegetti alcune decine di collane storiche, correnti o meno. Avendo partecipato all'elaborazione della formula, non posso che dire quanto sia perfetta.
Anche qui uso, il prezzo in Urania equivalenti.
Non so se indicare il collegamento alla pagina di valutazione in questo forum sia considerato o meno pubblicità commerciale non sollecitata.
Ma posso essere contattato o con un messaggio personale (non mi sento per nulla minacciato se qualcuno utilizza questo mezzo) o con un messaggio al mio indirizzo di posta elettronica pubblico.
Sarò lieto di fornire il collegamento.
Per concludere, Odissea Fantascienza (ma anche le cugine non sono male) è abbastanza soddisfacente. Ha recuperato alcune vecchie cose interessanti (ma anche due o tre cose che era meglio lasciare nel limbo) e di norma opere recenti molto interessanti, a prescindere dai premi vinti (che sono un indicatore, non un marchio di qualità indiscusso: certi Hugo e certi Nebula meglio perderli che trovarli).
Ma la mia opinione ovviamente è partigiana. Vedi i ringraziamenti in Catalogo.
» postato da Ernesto VEGETTI alle 08:25 del 19-06-2008
24 «Non mi pare che Valentino sia stato scortese. Ha espresso una opinione. Il cliente ha sempre ragione. Se è convinto a torto o a ragione che un prodotto non sia confacente ai suoi gusti, non lo si recupera certo insultandolo.» Scusa Ernesto, il tuo intervento manca decisamente il punto ed è fuori luogo. Ovviamente nessuno contesta al "cliente" di dare opinioni negative. Quello che contesto sono le frasi offensive: "una presa in giro per l'appassionato", "una proposta peregrina" e così via. Il cliente ha sempre ragione? Non a casa mia. Se fossimo qui per fare i commercianti può darsi. Siamo qui perché ci piace la fantascienza, ci piace pubblicare libri e lo facciamo con fatica e passione. I clienti che ti sputano addosso li perdo volentieri. S*
» postato da S* alle 10:50 del 19-06-2008
25 «Scusa Ernesto, il tuo intervento manca decisamente il punto ed è fuori luogo. Ovviamente nessuno contesta al "cliente" di dare opinioni negative. <taglio>» Può essere. Spesso sono altrove. Comunque espressi i giudizi dei clienti sono da prendere in considerazione. Fatte salve maleducazione, diffamazione e calunnie. Anche se non gentili, i commenti, non li ho ritenuti né diffamatori, né calunniosi, né maleducati, che altrimenti avrei continuato la lettura senza intervenire. La tua risposta e quella di Otrebla han fatto scattare qualcosa. Vedi tu. Sarà un difetto dei Silvi quello di vedersi perseguitati?
» postato da Ernesto VEGETTI alle 13:47 del 19-06-2008
26 «Esiste poi, sul Catalogo, una cartella senza collegamenti noti, che analizza secondo la formula Valla/Vegetti alcune decine di collane storiche, correnti o meno.» Ho visto e protesto vivamente per la mancanza di statistiche sulle collane Delos Books, nonché per il fatto che le statistiche su Robot si fermano alla prima serie. S*
» postato da S* alle 13:59 del 19-06-2008
27 «Ho visto e protesto vivamente per la mancanza di statistiche sulle collane Delos Books, nonché per il fatto che le statistiche su Robot si fermano alla prima serie.» Mi sembra giusto. In realtà la serie storica significativa ha senso intorno ai 30 numeri o se la collana ha chiuso. Al momento nessuno delle collane della Delos è in questa situazione. Dopo l'aggiornamento estivo predisporrò un aggiornamento del contenuto di valutaz, ampliando il numero delle collane esaminate.
» postato da Ernesto VEGETTI alle 08:12 del 20-06-2008
28 Può essere. Spesso sono altrove. Comunque espressi i giudizi dei clienti sono da prendere in considerazione. Fatte salve maleducazione, diffamazione e calunnie. Anche se non gentili, i commenti, non li ho ritenuti né diffamatori, né calunniosi, né maleducati, che altrimenti avrei continuato la lettura senza intervenire. La tua risposta e quella di Otrebla han fatto scattare qualcosa. Vedi tu. Sarà un difetto dei Silvi quello di vedersi perseguitati?» ..."Prendi qualcosa dalla vita di tutti i giorni, senza trama e senza finale"... Ernesto, vederti scendere in campo è stata una gran bella sorpresa, davvero non so che dire, per me rappresenti da sempre un'icona dell'immaginario, il tuo apporto alla fantascienza è d'inestimabile valore, pari alla tua saggezza di persona. Pur non avendone la minima intenzione, questa discussione ha creato un bel caos, ma almeno tra di voi evitate d'alzare i toni, non ne vale proprio la pena. Piuttosto, sono contento che almeno tu ti sia reso conto della situazione. Di certo non è mai facile farsi capire in un forum, ma in quest'occasione si è andati ben oltre questo, nessuno, eccetto te, si è preso veramente la briga di farlo, per certi personaggi è proprio difficile scendere dal proprio piedistallo dorato, dimostrare un minino d'apertura mentale e attenta analisi, e sai qual è il paradosso in tutto questo? che la Delos non perderà affatto un lettore, proprio perché al di là delle etichette sarebbe da sciocchi lasciarsi sfuggire qualche buon esempio di narrativa breve, non sostenere quel poco che resta da noi del nostro genere preferito, grazie davvero per il tuo intervento.
» postato da Valentino Iatrino 1 alle 11:44 del 21-06-2008
29 «<taglio>Ernesto, vederti scendere in campo è stata una gran bella sorpresa, davvero non so che dire, <taglio>»
Dovresti imparare a fare citazioni corrette
.
Ma penso sia stato la fretta.
Avrei voluto parlare del romanzo di Pestriniero, un'altra cosa ripetto al romanzo letto da pochi, nel secolo scorso.
Si è invece finito a parlare di prezzi e di costi.
Poi ci sono dei modi di intervenire che mi seccano...
Specie se sono degli amici che usano questi modi...
Tutti sanno come io sia un Librista. ![]()
» postato da Ernesto VEGETTI alle 19:08 del 21-06-2008
30 ««<taglio>Ernesto, vederti scendere in campo è stata una gran bella sorpresa, davvero non so che dire, <taglio>»
Dovresti imparare a fare citazioni corrette
.
Ma penso sia stato la fretta.
Avrei voluto parlare del romanzo di Pestriniero, un'altra cosa ripetto al romanzo letto da pochi, nel secolo scorso.
In che senso?
So che sei molto attivo su questo forum, esprimevo solo un certo stupore nel leggere il tuo intervento, tutto qui.
Citavo poi Checov...non era lui?
:
Il romanzo di Pestriniero è in una prossima lista della spesa, conto di poterlo ordinare al più presto.
» postato da Valentino Iatrino 1 alle 23:14 del 21-06-2008
31 «Avrei voluto parlare del romanzo di Pestriniero, un'altra cosa ripetto al romanzo letto da pochi, nel secolo scorso. Si è invece finito a parlare di prezzi e di costi. » Penso che tutti quelli che sono entrati in questo thread l'hanno fatto aspettandosi di trovare qualche cosa in più sul libro, le impressioni di chi l'aveva letto, qualche altro consiglio di lettura. Prima di arrivare ai prezzi e ai costi (qui mi sento chiamato in causa), se non sbaglio, si era partiti parlando di fantascienza ed edizioni, passando per la qualità dell'offerta dei vari editori. Ecco, il punto davvero importante della faccenda è che ci siano ancora vari editori in Italia che si dedicano alla fantascienza. Un saluto, X
» postato da X alle 11:16 del 22-06-2008
32 «In che senso?
So che sei molto attivo su questo forum, esprimevo solo un certo stupore nel leggere il tuo intervento, tutto qui.
»
Dio mio, dimentico sempre che l'italiano da queste parti va poco di moda, salvo che come strumento dialettico.
Tanto per essere chiaro non hai chiuso il quote nel rispondere.
Per cui, quel che dico io non è racchiuso in un rettangolo a sfondo grigio, ma si confonde con quanto dici tu.
Mi ripugna profondamente usare parole straniere quando esistono equivalenti italiani che non dovrebbero dare problemi.
Quindi quando citi parte di una lettera alla quale rispondi, accertati che questa sia racchiusa fra i quote.
Teoricamente anche la citazione di Cechov andava fra quote, ma non voglio fare il fine.
Quando ero piccolo, agli interventi formalmente scorretti non si rispondeva nemmeno, salvo un secco "learn to quote" che i fighetti han tradotto con "impara a quotare". E chiamano l'ignoranza, gergo.
» postato da Ernesto VEGETTI alle 13:39 del 22-06-2008
33 «Penso che tutti quelli che sono entrati in questo thread l'hanno fatto aspettandosi di trovare qualche cosa in più sul libro, le impressioni di chi l'aveva letto, qualche altro consiglio di lettura. <taglio> Ecco, il punto davvero importante della faccenda è che ci siano ancora vari editori in Italia che si dedicano alla fantascienza. » Come si dovrebbe sapere, se ho qualcosa da dire a qualcuno, glielo dico direttamente. Raramente mi complimento con chi si esprime in termini che condivido. Il tuo intervento equilibratissimo è quello che in realtà mi ha fatto venir voglia di intervenire. Per quanto riguarda agli editori che pubblicano fantascienza, non abbiamo altra scelta che appoggiarli. Cosa relativamente facile visto il livello delle proposte (ci vorrebbe una Robin Tax a carico degli editori di fantasy a favore degli editori di science fiction; ne parlerò a Bondi, la prima volta che lo incontro senza la scorta di mezzo).
» postato da Ernesto VEGETTI alle 13:47 del 22-06-2008
34 «Come si dovrebbe sapere, se ho qualcosa da dire a qualcuno, glielo dico direttamente. Raramente mi complimento con chi si esprime in termini che condivido.
Il tuo intervento equilibratissimo è quello che in realtà mi ha fatto venir voglia di intervenire.»
Da quanti anni ti conosco? E non capisco ancora quando parli seriamente e quando scherzi...
«Per quanto riguarda agli editori che pubblicano fantascienza, non abbiamo altra scelta che appoggiarli. Cosa relativamente facile visto il livello delle proposte »
Cito!
X
» postato da X alle 15:14 del 25-06-2008
35 «Da quanti anni ti conosco? E non capisco ancora quando parli seriamente e quando scherzi...
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Facciamo tre anni.
Non scherzo mai! ![]()
» postato da Ernesto VEGETTI alle 18:24 del 25-06-2008
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1 27,00 € mi paiono un prezzo un po' impegnativo per un libro.. Il libro deve valerli davvero, altrimenti uno si ritrova a farci fotocopie per leggerlo!
» postato da Juan Rico alle 10:58 del 15-06-2008