Rinnovate Atlantis ed Eureka, rimandata Galactica

Sci Fi Channel fa luce sui suoi programmi: continuerà a trasmettere fantascienza. Ma Galactica scivola da gennaio ad aprile

Carter e McKay in Atlantis

Tra reality a base di supereroi e serie sui fantasmi non è che poi Sci Fi Channel, almeno la versione americana, faccia proprio molto onore alla parte "Sci Fi" del suo nome. Ma negli ultimi giorni è arrivata almeno mezza buona notizia; anzi, facciamo due terzi.

 

Innanzitutto è stata rinnovata, per una quinta stagione, Stargate Atlantis. Ascolti "buonini", qualcosa di più di un milione di spettatori a puntata nei primi quattro o cinque episodi già trasmessi che sono bastati per far dire sì ad altre venti puntate per l'anno venturo. "Uscendo dall'ombra della sua sorella maggiore SG-1 Atlantis ha saputo dimostrare di essere un successo di per se stessa" ha dichiarato il vicepresidente esecutivo di Sci Fi Mark Stern.

Atlantis alla fine della quinta stagione celebrerà il suo centesimo episodio, un appuntamento attesissimo anche in considerazione degli eccezionali episodi numero 100 e numero 200 fatti vedere da SG-1. La serie con la quarta stagione ha detto addio a Torri Higginson, la dottoressa Weir che era a capo della spedizione, e ha dato il benvenuto ad Amanda Tapping, il dottor Carter di SG-1, che ne ha preso il posto anche se la sua presenza non è fissa in tutti gli episodi.

La Tapping aveva un contratto che la impegnava per un certo numero di episodi oltre la fine di SG-1, ed era quindi stata girata su Atlantis risolvendo così anche il problema della partenza della Higginson. Non è stata rilasciata ancora nessuna indicazione però se il contratto sarà rinnovato per la quinta stagione o meno, anche se è lecito aspettarselo.

 

Riconfermata anche Eureka, che è andata molto bene anche nella seconda stagione. Si tratta in questo caso di stagioni di solo 13 episodi, un formato "breve" consueto in Gran Bretagna e che pian piano sta cominciando a diffondersi anche negli Stati Uniti, dove risulta sempre più comodo per le reti avere serie che durino mezza stagione e non la stagione intera. Saranno brevi per esempio le ultime tre stagioni di Lost.

 

La terza notizia che rovina un po' l'umore è invece il rinvio di Battlestar Galactica, che non tornerà prima di aprile. Non si tratta tecnicamente di un vero rinvio, in quanto l'intenzione din farla riprendere a gennaio era solo ufficiosa, mentre l'annuncio della ripresa della serie ad inizio aprile è stato comunicato al Los Angeles Times dallo stesso Ron Moore. La partenza tardiva lascia però supporre che Sci Fi Channel abbia intenzione di mettere in pratica l'idea che era stata ventilata qualche mese fa, ovvero di dividere in due parti la quarta stagione mandando dieci episodi nel 2008 e dieci nel 2009.

Intanto, a gennaio dovrebbe arrivare il film Razor, che racconta la storia dell'astronave Pegasus, mentre in questo periodo vengono proposti sul sito di Sci Fi Channel dei brevi "webisode", visibili però solo dai cittadini americani.

Autore: S* - Data: 30 ottobre 2007 - Fonte: Sy Fy Portal

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Commenti

1 Qui qualcuno dice bugie e , a scanso di equivoci, dico subito che e' il vicepresidente di scifichannel. L'anno scorso hanno eliminato SG1 per crisi di ascolti , Sg1 che faceva i suoi bei 1.4 - 1.5 di rating , e adesso Atlantis che ne fa 1.1 -1.2 (retrocedendo ampiamente anche contro se stessa visti i 1.5 di media della stagione passata) invece e' un successo? no qualcosa non torna , non torna per nulla . per inciso ha fatto molto peggio di Flash Gordon e ho detto tutto. a casa mia le statistiche e i numeri si interpretano in maniera diversa e una serie che va a sostituire un altra facendo un 30% in meno di ascolti per me e' un flop. ma qua ci stanno dietro logiche che a noi umani sfuggono, le stesse logiche che fanno rimandare di 4 mesi galactica e riducono al lumicino i programmi scifi in un canale scifi.

» postato da Angelo.Rossi alle 10:40 del 30-10-2007

2 «ma qua ci stanno dietro logiche che a noi umani sfuggono, le stesse logiche che fanno rimandare di 4 mesi galactica e riducono al lumicino i programmi scifi in un canale scifi.» Assolutamente sì. Il fatto che Sci Fi compri o non compri Stargate dipende da complesse trattative tra NBC Universal e MGM che probabilmente coinvolgono la vendita di film per altri canali televisivi e così via. Il vero problema, secondo me, è che neanche i dirigenti di Sci Fi riescono a comprendere o a governare queste logiche. Quello che invece è DEL TUTTO incomprensibile è perché, visto che avevano una serie di loro proprietà, acclamata da pubblico e critica, invece di investirci e pomparla il più possibile sembra che facciano di tutto per ostacolarla. Forse un giorno scopriranno che le emissioni televisive, soprattutto dove sono più forti e quindi negli uffici delle emittenti, causano effettivamente un abbassamento del quoziente intellettivo. Si spiegherebbero tante cose. S*

» postato da S* alle 11:06 del 30-10-2007

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