Madagascar

COMMEDIA, Id., Usa, 2005 - regia di Eric Darnell, Conrad Vernon - scritto da Billy Frolick, Mark Burton - con Doppiatori della versione originale: Ben Stiller, Chris Rock, Jada Pinkett-Smith, David Schwimmer, Adam Del Rio, Ali G - durata: 86 minuti - distribuito da Uip - giudizio: ottimo

Dopo Shrek 2 e Shark Tale, la DreamWorks ci regala un'altra perla di ironia e umorismo destinata ad un pubblico di adulti e di bambini.

Più 'leggero' rispetto ai suoi immediati predecessori, il film che — in versione originale — è arricchito dai talenti di Ben Stiller, David Schwimmer, Jada Pinkett Smith, Chris Rock e Sacha Baron Cohen conosciuto per il suo alias Ali G, è una commedia ecologista sulla libertà e sulla necessità di fare delle scelte — a volte — apparentemente incomprensibili. Marty, la zebra, è, infatti, assai infelice nello zoo di New York dove si ritrova insieme ai suoi amici da cui vorrebbe scappare per assaporare — almeno un giorno — la libertà. Alex, il leone, è il re del bioparco: una vera star amata e rispettata da tutti i bambini che adora la sua vita di successo. La giraffa Melman (Schwimmer) è un po' nevrotico, ma — tutto sommato — gli piace la vita comoda che è molto amata anche da Gloria, l'ippopotamo femmina.

Una sera, però, Marty riesce a scappare e — inseguito dal gruppo di amici — perfino a raggiungere la Central Station dove, però, accade il putiferio con tanto di arrivo della polizia. Le proteste animaliste seguite all'incidente, obbligano le autorità a chiudere lo zoo e a rispedire in Africa gli animali via mare: destinazione Kenya. A bordo, però, un commando di pinguini pronti a tutto, dirotta la nave verso il Polo Sud.

Nella brusca manovra che segue all'impossessarsi della nave, alcune casse finiscono nel'oceano e — alla fine — approdano sulla spiaggia dell'isola di Madagascar dove i quattro amici incontrano un gruppo di lemuri guidati da Re Julian che, evidentemente, non ha tutte le rotelle a posto. Non tutti accettano bene la nuova condizione e Alex, in particolare, non riesce ad adattarsi al nuovo regime vegetariano. Lo stomaco sarà più importante dell'amicizia?

Esilarante, ironico e pieno di riferimenti cinematografici con — su tutti — Alex tra le bistecche con la stessa sequenza di Mena Suvari tra le rose di American Beauty, Madagascar è un film estremamente divertente nonostante la sua semplicità e il suo essere molto diretto. Una parabola leggera sull'amicizia e sulla libertà, enfatizzata dal punto di vista narrativo da una serie di personaggi piccoli e grandi letteralmente geniali. I cattivissimi pinguini, i lemuri rimbambiti, le piccole e grandi manie degli animali dello zoo, fanno di questo film l'ennesima prova (qualora ce ne fosse bisogno) dell'ottimo stato di saluto dell'animazione tridimensionale in grado di raccontare storie perfette dal punto di vista della sceneggiatura che — alla fine — possono essere lette su diversi piani da grandi e bambini.

Buffo e — a tratti — travolgente, Madagascar può essere considerato un omaggio alle slapstick comedies degli anni Trenta e Quaranta in cui commedia fisica e verbale si sposavano alla perfezione. Ecco, perché come novelli eredi dei Fratelli Marx, Stanlio & Ollio e della coppia Cary Grant-Katherine Hepburn di Susanna, troviamo Ben Stiller, Chris Rock, David Schwimmer, Sacha Baron Cohen e Jada Pinkett Smith: tutti interpreti dal grande istinto comico in grado di rendere al meglio una sceneggiatura piena di humour e molto moderna che non può non divertire fino al finale inaspettato e un po' cinico. Un piccolo capolavoro da non perdere.

Autore: Marco Spagnoli - Data: 18 luglio 2005

Altre recensioni di Madagascar

  • Madagascar: recensione di Emanuele Terzuoli su FantasyMagazine (voto: buono)

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Commenti

1 a me piace da matti madagascar a voi?

» postato da LINA POTTER alle 14:58 del 10-09-2005

2 «a me piace da matti madagascar a voi?» Premetto che ho visto la versione in lingua originale. Diciamo che l'ho trovato simpatico ma molto superficiale, al livello di Shark Tale per intenderci. Ti fa passare una serata divertente, ma niente di più. La trama è filiforme, le battute un po' scariche, i personaggi assai poco approfonditi: cosa sappiamo dell'ippopotamessa? Nulla, solo che ha un forte instinto materno. E le scimmie? A che servono? Che fine fanno? BOH! E che dire dei lemuri con l'accento Jamaicano che cantano "I like to move it"?? Ttra l'altro mi hanno detto che qualcuno ha avuto la bislacca idea di tradurre la canzone nella versione italiana!! Ricordo con orrore l'adattamento di "I Need a Hero" di Shrek II... BRRRRRRRRRRR!! :sgrunf: Insomma, niente a che vedere con campioni come Shrek, Monsters Inc. o Ice Age. Speriamo in tempi migliori.

» postato da Eliver alle 15:48 del 10-09-2005

3 Immagino che Madagascar, al contrario dell'orco verde, sia stato realizzato principalmente per un pubblico infantile, ma con alcuni accorgimenti per non far addormentare mamma e papà. Al contrario Shrek, da quanto sapevo è realizzato principalmente per i grandi con accorgimenti per far divertire anche i bambini.

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 17:27 del 10-09-2005

4 «Al contrario Shrek, da quanto sapevo è realizzato principalmente per i grandi con accorgimenti per far divertire anche i bambini.» Che infatti si sono divertiti molto meno dei grandi che li portavano al cinema....

» postato da CassiopeA alle 18:03 del 11-09-2005

5 Se esci dal cinema dicendo: "Belli i pinguini e la nonna in stazione!!" c'è qualcosa che non va... Per il resto sottoscrivo appieno l'opinione di Eliver...mi permetto di sottolineare solo una cosina sull'argomento ritorno alla natura...mi sembra che il messaggio sia: bello ma è meglio lo zoo....povero leone...

» postato da Zakalwe alle 09:11 del 13-09-2005

6 :oops: a me i pinguini sono piaciuti un casino :oops:

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 17:27 del 13-09-2005

7 «:oops: a me i pinguini sono piaciuti un casino :oops:» "sorridenti e coccolosi" :mrgreen:

» postato da Jirel alle 18:54 del 13-09-2005

8 «mi sembra che il messaggio sia: bello ma è meglio lo zoo....povero leone...» Infatti gli animalisti l'hanno giustamente criticato facendo notare che gli zoo non sono affatto degli hotel di lusso come quello descritto, ma lager dove gli animali stanno chiusi in piccole gabbie per la maggior parte del tempo. Considerato che è un film indirizzato ai bambini, se magari fosse anche un minimo educativo invece di spacciare falsità solo per costruire una pseudotrama non sarebbe male. Sono il primo a criticare i film politicamente corretti a ogni costo, ma un bambino non puo' capire che si tratta di metafore. S*

» postato da S* alle 21:07 del 13-09-2005

9 «E che dire dei lemuri con l'accento Jamaicano che cantano "I like to move it"??» la cosa che ho trovato più fastidiosa nel film è che il re dei lemuri passa incomprensibilmente dall'accento giamaicano, a quello indiano (nel senso di india, non apache), passando per quello medio orientale e a volte pure africano, mentre l'unico dei suoi sudditi che parla ha invece l'accento americano. un casino pazzesco e per niente divertente. il film è discreto, ma niente di più. gli autori si sono infilati da soli in un vicolo cieco scegliendo un leone come protagonista da affiancare a tre erbivori. le fiorentine che si pappa all'inizio del film è possibile farle passare senza spiegarne la provenienza, ma poi? il felino, quando non è in gabbia, per mangiare squarta e divora altri animali. una cosa naturale, che i bimbi dovrebbero sapere, ma qui non potevano mostrare una carneficina vera e propria, ed ecco allora i salti mortali per far finire tutto bene e senza cadaveri. :roll:

» postato da jonny lexington alle 11:58 del 11-10-2005

10 i cadaveri i ci sono: i pesci! Il leone passa dalla fiorentina al pesce :roll: perchè comunque il leone Alex non è riuscito a diventare vegetariano (come invece ha fatto Simba il leone bianco)

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 10:10 del 15-10-2005

11 «i cadaveri i ci sono: i pesci! Il leone passa dalla fiorentina al pesce» ah ecco, giusto. me l'ero dimenticato. non ho ben capito perchè si dovrebbe provare meno tenerezza per i pesci rispetto agli altri animali, ma forse è meglio non addentrarsi in un dibattito di questo genere. :roll:

» postato da jonny lexington alle 12:07 del 17-10-2005

12 «non ho ben capito perchè si dovrebbe provare meno tenerezza per i pesci rispetto agli altri animali, ma forse è meglio non addentrarsi in un dibattito di questo genere.» Visto che ci siamo...perchè no?? I pesci, con le loro viscide squamette, sono cose non animalucci dolci con il pelo e gli artiglietti. Insomma è un pò come se pensassi animato un pacchetto di cornflakes, una vera corbelleria parimenti al ritenere una bistecca come derivante da un animale: lo sanno tutti i bambini che le bistecche crescono nei congelatori dei supermercati no???

» postato da Zakalwe alle 16:51 del 17-10-2005

13 Una pellicola che ha il sapore di un corto, di un work in progress. Una nota di merito per i pinguini che avrebbero potuto reggere un film da soli... ehm.. va beh l'han fatto.

» postato da Splyn alle 16:59 del 17-10-2005

14 «ah ecco, giusto. me l'ero dimenticato. non ho ben capito perchè si dovrebbe provare meno tenerezza per i pesci rispetto agli altri animali, ma forse è meglio non addentrarsi in un dibattito di questo genere. :roll:» Dunque, vediamo... "Alla ricerca di Nemo"... "A Shark Tale"... ci sono! Perché i pesci sono della concorrenza!

» postato da S* alle 18:26 del 17-10-2005

15 «Dunque, vediamo... "Alla ricerca di Nemo"... "A Shark Tale"... ci sono! Perché i pesci sono della concorrenza!» il grande vecchio ha tirato fuori un coniglio dal cappello: svelato il restroscena di "madagascar". :shock: :shock: dico, è una bella vergogna per la dreamworks, eh? abbassarsi a tanto. :nono:

» postato da jonny lexington alle 13:12 del 18-10-2005

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