Space Battleship Yamato

FANTASCIENZA, Uchu Senkan Yamato , Giappone, 2010 - regia di Takashi Yamazaki - scritto da Shimako Sato (soggetto di Leiji Matsumoto) - con Takuya Kimura, Meisa Kuroki, ToshirĂ´ Yanagiba, Naoto Takenaka, Hiroyuki Ikeuchi - durata: 131 minuti - distribuito da Toho - giudizio: buono

Space Battleship Yamato è la versione live action di uno degli anime, poi anche manga, più famosi di Leiji Matsumoto, che in Italia è arrivato, nel 1980, con il nome Star Blazers.

I nomi in inglese della serie  e dei personaggi, non erano dovuti tanto alla fantasia degli adattatori italiani dell'epoca, bensì al fatto che si trattava del doppiaggio della versione diffusa negli Stati Uniti d'America, che aveva già subito il lavoro di adattamento.

Nell'anno 2199 il pianeta Terra lotta per sopravvivere contro l'attacco di una razza aliena, i Gamilonesi. A causa dei bombardamenti nucleari la superficie è inabitabile e i sopravvissuti si sono rifugiati in città sotterranee.

Quando ormai sembra non esserci più speranza, tutte le difese della Terra sono ormai distrutte, e all'umanità ormai ridotta allo stremo manca poco più di un anno prima che le radiazioni rendano inabitabile il sottosuolo, dal lontano pianeta Iscandarr viene offerto un insperato aiuto. La sua regina, Starsha, invia i piani di un dispositivo, chiamato Cosmo DNA, che è in grado di riparare dai danni per le radiazioni il pianeta. 

La distanza è enorme, e in un anno c'è appena il tempo di andare e tornare, inoltre la galassia pullula di astronavi ostili, ma visto che l'alternativa è la morte viene approntata una missione disperata, addobbando ad astronave il relitto di una famosa corazzata della II Guerra Mondiale, la Yamato, dotandola di una tecnologia, le "onde moventi", in grado di farle compiere balzi iperspaziali, nonché di sparare una terribile bordata di energia, con un cannone che sfrutta lo stesso principio.

Al comando viene posto il Capitano Avatar (Jūzō Okita in orginale), con gli ufficiali Derek Wildstar (Susume Kodai), Mark Venture (Daisuke Shima) e Nova (Yuki Mori). In quella versione l'astronave si chiamava Argo, un nome chiaramente ispirato al mito degli Argonauti alla ricerca del vello d'oro.

L'avvincente storia del viaggio della Yamato, dei suoi scontri con i Gamilonesi, comandati dal Supremo Desslock (Deslar), si dipanava per 26 episodi, ai quali seguirono altre serie e OAV.

 

Il film di Takashi Yamazaki è un adattamento di quel primo arco narrativo, che si prende parecchie libertà rispetto all'originale. Il personaggio di Susume, interpretato da Takuya Kimura, non nutre per Okita (Tsutomu Yamazaki) solo un generico risentimento perché questi è sopravvissuto alla missione nella quale è morto suo fratello Mamoru, ma arriva all'odio più profondo. La dolce e tenera Yuki, interpretato da Meisa Kuroki, è una donna guerriera più simile a Ellen Ripley. Il Dottor Sane (Sado in giapponese) diventa una intelligente e avvenente dottoressa, interpretata dalla brava Reiko Takashima.

Non sono gli unici cambiamenti, altri sono più radicali e riguardano per esempio la natura stessa del nemico affrontato, e non vanno ovviamente rivelati.

 

Ma il lavoro più esteso è stato quello sulle atmosfere generali. Per quanto la serie originale non mancasse di enfasi drammatica, nel più classico stile di Matsumoto, ma di tutto l'approccio alla narrazione e all'eroismo dei giapponesi, il film aggiunge una forte accentuazione di drammi e conflitti, scene dal ritmo concitato, sangue, sporcizia e polvere, con un stile che ricorda tantissimo un altro remake fantascientifico recente, Battlestar Galactica.

 

Sono tanti gli elementi che vengono sovrapposti e mescolati alla vicenda della Yamato, con un lavoro che non è nuovo in fantascienza, ossia quello di prelevare ed attingere dal di fuori, per poi rimescolare in modo nuovo. In questo caso non sfuggiranno citazioni delle atmosfere di Alien, Halo e Starcraft.

È come se, dopo essere stata tanta citata e tanto d'ispirazione per molta sci-fi la saga della Yamato rilanciasse, sfidando quanto prodotto finora a fare di meglio.

Per comprendere quanto molta Sci-Fi debba alla saga di Matsumoto posso ricordare un paio di esempi. Uno  potrebbe essere la stessa Battlestar Galactica degli anni '70, che se da un lato sembra nascere dalla mescolanza di Star Wars e leggende bibliche, dall'altra sembra riprendere parecchi elementi da Star Blazers, dalla corazzata spaziale, al viaggio per la sopravvivenza, alle incredibili volute di fumo delle astronavi nel vuoto dello spazio. Questo implausibile elemento è anche oggetto di scherno presso gli appassionati di fantascienza più rigorosi, ma i veri fan della Yamato hanno sempre sospeso l'incredulità su questo punto, come d'altra parte i fan delle altre saghe su altri, come gli scoppi nel vuoto spaziale.

Un altro esempio curioso è un evento della seconda stagione della Yamato, ossia l'ammutinamento degli ufficiali dell'astronave, che rubano la corazzata per andare a rispondere a una richiesta di soccorso dal pianeta Telezar, quasi scontrandosi con l'astronave terrestre Andromeda, più moderna e meglio armata. Questo elemento sembra essere citato (o plagiato), in Star Trek III: Alla ricerca di Spock, quando Kirk e i suoi ufficiali rubano l'Enterprise per andare a cercare il corpo di Spock sul pianeta Genesis, quasi scontrandosi con la più moderna astronave Excelsior.

Se poi ci ragioniamo un attimo, a meno che non ricordi male, nel 1974 è stato proprio l'anime di Matsumoto a mostrare i duelli aerei nello spazio concepiti, a spregio di qualsiasi pretesa di verosimiglianza, ma con grande efficacia narrativa, come quelli della I e II guerra mondiale, tre anni prima di Star Wars.

Altre citazioni più esplicite dalla saga di Matsumoto le trovate in rete, per cui non starò qui a elencarle.

 

L'operazione di mescolanza, di ripresa sia dei concetti originali, che delle visioni di elementi della sci-fi successiva funziona, anche se forse per la linearità e la semplicità della vicenda, che dell'anime in pratica rielabora solo l'incipit, la preparazione al viaggio, la partenza, un paio di situazioni di tensione durante il viaggio e il finale, 131 minuti sono tanti. In questo il film ricorda molto le versioni manga delle vicende di Matsumoto, che dopo centinaia di pagine dedicate alla "preparazione", glissavano sulle sfide, le battaglie, dandole per scontate, poco importanti al confronto della risoluzione dei conflitti dei personaggi.

La via scelta per questo film è in realtà intermedia, perché alcuni momenti di scontro, di tensione non solo emotiva, ma anche di azione reale, ci sono.

Alla resa spettacolare complessiva contribuiscono i buoni effetti speciali in CGI, che sfruttano al meglio il budget di 2,2 miliardi di yen (circa 21 milioni di Euro).

Decisamente melenso il finale, che riecheggia quello di Armageddon, chiuso da una canzone cantata da Steven Tyler degli Aerosmith, qui in veste di solista. Si tratta probabilmente di un mezzo per conquistare mercato anche negli Stati Uniti, dove però il film uscirà solo il 28 luglio 2012.

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche solo in Asia, Australia e Russia, dove ha raccolto poco meno di 50 milioni di dollari. In Europa il film è arrivato solo nel mercato home video in Francia e in Germania. Attualmente non ci sono notizie di un suo adattamento in lingua italiana, anche se ne sono disponibili in rete i sottotitoli, a opera di meritevoli fan volontari.

 

Il film è in conclusione uno spettacolo dignitoso che, anche se potrebbe essere sforbiciato in alcuni punti, non annoia e raggiunge l'obiettivo di divertire sia i fan della vecchia guardia, sia le giovani generazioni che riescono a godersi senza fare troppi paragoni un buon prodotto d'intrattenimento.

Autore: Emanuele Manco - Data: 6 luglio 2012

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Commenti

1 Voglio una versione, una qualsiasi, in italiano!

» postato da Marco Di Giaimo alle 14:32 del 06-07-2012

2 «Voglio una versione, una qualsiasi, in italiano!» Perché? Quella giapponese con sottotitoli inglesi non sufficiente? :P

» postato da mikronimo alle 00:51 del 08-07-2012

3 C'è anche con i sub in italiano, ed è un'ottima versione. Del film se n'era parlato anche qui : http://www.fantascienza.com/forum/viewtopic.php?t=18446

» postato da senji alle 16:00 del 08-07-2012

4 Dove si trovano i sottotitoli ?

» postato da Riccardo Saettone alle 19:35 del 08-07-2012

5 «Dove si trovano i sottotitoli ?» Ricerchina su google fatta? No? :roll:

» postato da mikronimo alle 01:20 del 10-07-2012

6 Non male, ma aspetto con più fervore di vedere la riedizione animata della serie, con la nuova grafica :love:

» postato da Lux alle 13:04 del 10-07-2012

7 «Non male, ma aspetto con più fervore di vedere la riedizione animata della serie, con la nuova grafica :love:» Anche a me, a suo tempo era piaciuta la serie animata e devo solo trovare l'occasione per vedere il film, rigorosamente in giapponese e sottotitoli inglesi :P per inciso il giapponese suona davvero bene in bocca alle ragazze (gli uomini marcano parecchio sulla gutturalità...): una delle lingue più dolci che io abbia mai sentito. PS: mi piace molto il tuo avatar (non la conosco, se è un personaggio/attrice televisiva/cinematografica): ho un debole per i capelli rossi... :D

» postato da mikronimo alle 18:20 del 10-07-2012

8 Sono assolutamente d'accordo sul giapponese, infatti mi piace molto seguire le serie animate in lingua originale. Lo capissi anche sarebbe il massimo, così non dovrei sobbarcarmi lo strazietto di leggere i sottotitoli, ma non arrivo a tanto. Il film lo sto recuperando, la parte grafica mi ricorda davvero tanto BSG, sono curiosa! « PS: mi piace molto il tuo avatar (non la conosco, se è un personaggio/attrice televisiva/cinematografica): ho un debole per i capelli rossi... :D» Grazie, piace pure a me! E' una fanart che ritrae non un'attrice ma l'antagonista di Gundam Z, Haman Karn. I capelli temo siano più rosa che rossi :wink:

» postato da Lux alle 22:01 del 10-07-2012

9 Film niente male secondo me. Sono riuscito a procurarmelo l'anno scorso, alcuni mesi dopo l'uscita in Giappone, con sottotitoli in ita, e non mi è dispiaciuto affatto. Evidente, come detto nell'articolo, l'ispirazione proveniente da Battlestar Galactica. Il finale è drammatico e ispirato non tanto ad Armageddon, secondo me, quanto a avvenimenti visti nei lungometraggi originali a cartoni animati (non dico altro per non spoilerare). Peccato solo che il capitano Okita, o Avatar che dir si voglia, abbia un look troppo troppo troooppo simile a quello di capitan Findus... :(

» postato da Gray Mouser alle 22:04 del 10-07-2012

10 «Sono assolutamente d'accordo sul giapponese, infatti mi piace molto seguire le serie animate in lingua originale. Lo capissi anche sarebbe il massimo, così non dovrei sobbarcarmi lo strazietto di leggere i sottotitoli, ma non arrivo a tanto. Il film lo sto recuperando, la parte grafica mi ricorda davvero tanto BSG, sono curiosa! « PS: mi piace molto il tuo avatar (non la conosco, se è un personaggio/attrice televisiva/cinematografica): ho un debole per i capelli rossi... :D» Grazie, piace pure a me! E' una fanart che ritrae non un'attrice ma l'antagonista di Gundam Z, Haman Karn. I capelli temo siano più rosa che rossi :wink:» Al momento sto' studiando l'inglese (con Rosetta Stone), ma penso di mettere mano anche al giapponese; anche se non si può infatti dire che i capelli siano rossi, sono comunque carini... da ragazzino seguivo anche la prima serie di Gundam e tra quelle dei robottoni era una delle mie preferite.

» postato da mikronimo alle 23:19 del 10-07-2012

11 mio dio ragazzi, ma davvero tre stelle a sta ciofeca?? regia ridicola, trama a dir poco infantile e dialoghi il più dell volte senza senso. Si salvano solo gli effetti speciali e la recitazione di qualche attore (comunque non superiore alla sufficienza). solo perchè è giapponese non vuol dire che debba essere necessariamente bello!! Per me è BOCCIATO!

» postato da capfracassa alle 00:22 del 13-07-2012

12 « .... Peccato solo che il capitano Okita, o Avatar che dir si voglia, abbia un look troppo troppo troooppo simile a quello di capitan Findus... :(» Mah ... secondo me è alla Findus che hanno copiato. @ capfracassa «...a sta ciofeca...» Ognuno ha i suoi gusti e qui rispettiamo tutti ... ma purtroppo te sarai bannato dal forum ... :P :twisted:

» postato da senji alle 09:54 del 13-07-2012

13 Certo, non è che sia un grandissimo capolavoro. Si lascia guardare, ma la sufficienza è proprio risicata. Avevo sentito di un progetto Yamato made in USA, si sa qualcosa?

» postato da MiaPiccolina alle 10:19 del 14-07-2012

14 Trovai piacevole la serie tant'è che dopo i vari VHS della Yamato ultimamente ho preso i DVD, certo è molto giapponese, comunque nella versione francese da me vista si avvicina alla serie animata. Spero che qualcuno pubblichi in italiano il film; quanto a capfracassa forse ho un pochino esagerato, ma su yahoo ho letto giudizi più forti su alcuni articoli. Quanto al progetto americano, di cui si chiedeva notizia, spero che non esista, purtroppo ho visto la versione francese-americana di Godzilla e quella si che era una vera cloaca; lasciamo gestire ai giapponesi i loro personaggi. Ps spero che esca in DVD anche la vecchia serie animata televisiva giapponese Ciao Giancarlo

» postato da (giancarlo di blasio) alle 15:03 del 24-07-2012

15 «Ps spero che esca in DVD anche la vecchia serie animata televisiva giapponese» Non ho capito bene se ti riferisci alla serie animata della Yamato o a una serie di Godzilla, ma se è vero il primo caso, i dvd ci sono, sulla Yamato Video dovresti trovarli. S*

» postato da S* alle 22:53 del 24-07-2012

16 S* mi riferivo a Godzilla fatto credo nei primi anni del 2000 l'azione si svolge a New York. Quanto alla serie non intendevo i film che possiedo in DVD proprio della yamato; ma la serie televisiva; di cui i film sono un sunto. Comunque rimango molto critico sulla competenza degli sceneggiatori e dei registi americani che evidentemente sono affascinati dagli effetti speciali e rovinano anche storie che nei romanzi erano buone e godibili Grazie per la risposta Giancarlo

» postato da (giancarlo diblasio) alle 10:34 del 25-07-2012

17 « Quanto alla serie non intendevo i film che possiedo in DVD proprio della yamato; ma la serie televisiva; di cui i film sono un sunto. Comunque rimango molto critico sulla competenza degli sceneggiatori e dei registi americani che evidentemente sono affascinati dagli effetti speciali e rovinano anche storie che nei romanzi erano buone e godibili Grazie per la risposta Giancarlo» Allora, solo il primo film è un sunto della prima serie. Il secondo film, quello con l'impero della cometa è stato prodotto prima della serie TV e ha un finale diverso (negativo). Visto il successo, allora si decise di farne una serie TV, con il finale che noi tutti conosciamo (positivo). Ah, dal finale del secondo film, parte poi l'Arcadia della mia giovinezza, il film con le origini di Capitan Harlock... Tutte e tre le serie TV (classica, Comet Empire e Bolar War) sono state editate in dvd (e contengono anche le scene elimiante nel montaggio versione Star Blazers rispetto a Yamato Sapce Cruiser). Spesso si trovano nei cestoni dei dvd in offerta a 9.90 o addirittura 7.90. :)

» postato da Franius alle 10:50 del 25-09-2012

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