Ultimatum alla Terra

FANTASCIENZA, The Day The Earth Stood Still, Usa, 2008 - regia di Scott Derrickson - scritto da David Scarpa - con Keanu Reeves, Jennifer Connelly, Kathy Bates, Jaden Smith, Jon Hamm, John Cleese - durata: 110 minuti - distribuito da 20th Century Fox - giudizio: mediocre

Ultimatum alla Terra è un film deludente sotto molti punti di vista: da un lato come remake dell'originale di Robert Wise del 1951. Dall'altro come pellicola di fantascienza in quanto tale, in cui una storia di base molto interessante viene indebolita dalla necessità commerciale di dare vita ad un blockbuster pieno zeppo di effetti speciali costosi, ma anche piuttosto inutili ai fini della narrazione.

E dire che il regista Scott Derrickson ci aveva provato a creare un'atmosfera intrigante che, in qualche maniera, potesse richiamare lo spirito della pellicola di quasi sessanta anni fa. Purtroppo le atmosfere inquietanti create dall'autore di Emily Rose hanno dovuto lasciare spazio a una costruzione stile Independence Day, con Derrickson che, purtroppo, in questo caso non è Roland Emmerich. E si vede.

Una visione intimista di una storia di fantascienza è diluita in una serie di clichés che rendono questo film un ibrido e, soprattutto, un'ottima occasione con tante grandi idee sprecate nel nome di chissà quali patetiche idee di marketing.

Peccato, quindi, che le premesse per un ottimo remake siano andate in qualche maniera perdute anche per colpa di uno script abbastanza mediocre dove il convincimento di un alieno da parte di una scienziata rispetto alla bontà della razza umana è, sinceramente, frettoloso e poco credibile.

Il film si apre sulla tranquilla vita di una studiosa interpretata da Jennifer Connelly la sera in cui viene portata in una zona segreta per cause di sicurezza nazionale. Un meteorite sta per colpire la Terra e la Nasa vuole avere un aiuto per trovare una soluzione ed evitare l'impatto che colpirà Manhattan radendola al suolo. I missili preparati dall'esercito, "misteriosamente", non funzionano e la meteora non solo non colpisce la città, ma rallentando atterra in pieno Central Park. Dalla sfera di luce esce uno strano essere avvolto in una sorta di placenta. Un soldato spara inavvertitamente e l'alieno viene portato in ospedale dopo che un gigantesco robot, anche lui uscito dalla sfera luminosa, sembra avergli dato una scossa vitale.

Progressivamente le intenzioni dell'extraterrestre di nome Klaatu diventano sempre più chiare: annientare la razza umana rea di avere messo a repentaglio la vita di uno dei pianeti più belli e vivibili dell'Universo. Ed è qui la parte migliore del film che lo rende, comunque, una pellicola da vedere, nonostante tutti i difetti: l'ìdea che ci sia una 'Federazione di pianeti' che osserva e controlla lo svolgimento della vita sulla Terra e che intende colpire l'umanità non solo per la sua violenza, bensì, soprattutto, per avere violato e portato al collasso l'ambiente in cui vive.

Un altro momento interessante è dato da quando Klaatu, in fuga, accompagnato dalla scienziata e dal pestifero figlio adottivo, incontra un anziano signore cinese che si rivela per essere un extraterrestre vissuto segretamente per settanta anni sulla Terra. Il dialogo tra i due, nonostante la fretta costante del film, è particolarmente ispirato e sorprendente.

Detto questo il film è pieno di ottime idee in grado di migliorare sensibilmente non solo l'originale, ma anche di aggiornare la forza della storia di quella pellicola ad oggi. Commovente è anche l'incontro tra il premio Nobel interpretato da John Cleese che dialoga con Klaatu scrivendo un'equazione, mentre le Variazioni di Goldberg di Bach nell'esecuzione di Glenn Gould vengono irradiate dagli altoparlanti della casa dell'anziano gentiluomo. Purtroppo, però, per tante buone idee ce ne sono altre pessime: Gort il gigantesco robot si trasforma in uno sciame di insetti metallici come in La Mummia di Stephen Sommers. Poiché si era incerti sul risultato elettorale a gestire la fine del mondo non è il Presidente degli Stati Uniti, ma il Segretario alla Difesa...

Le sfere sono in tutto il mondo e come spesso capita nei disaster movie si intravedono una serie di panorami da tutto il pianeta con tanto di Putin e Benedetto XVI che, forse, in un film di alieni ci stanno pure bene, ma mostrati così, francamente, non hanno alcun senso.

La parte più fragile, però, resta quella del rapporto tra la scienziata e Klaatu. Nonostante il talento degli attori, perfetti per i ruoli e bravissimi a restituirne il senso, quello che proprio non funziona è la serie estenuante di dialoghi che, alla fine, si trasformano in una collezione di banalità.

Ultimatum alla Terra è un po' il simbolo di una certa Hollywood di oggi, incline a rinunciare alle buone idee per scelte più facili e, apparentemente, commerciali, ma che in realtà volgarizzano dei grandi concetti per ridurli a qualcosa di estremamente semplice e noioso. Dopo La guerra dei mondi e L'invasione degli ultracorpi, un altro remake che sarebbe stato meglio non realizzare. Almeno non così... 

Autore: Marco Spagnoli - Data: 13 dicembre 2008

Notizie correlate

Recensioni di altri film di Scott Derrickson

Ultimatum alla Terra: dai il tuo voto

Voti dei lettori

31 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Vota questa recensione

Voti dei lettori

22 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 Me lo aspettavo!! mai fare un remake di un capolavoro! a chi interessa: http://www.cineblog.it/post/13976/ultimatum-alla-terra-recensione-in-anteprima

» postato da EliosPeppe alle 16:24 del 13-12-2008

2 «Me lo aspettavo!! mai fare un remake di un capolavoro! a chi interessa: http://www.cineblog.it/post/13976/ultimatum-alla-terra-recensione-in-anteprima» Klaatu Barada Nikto lo dice all'inizio quando gli hanno appena sparato e Gort sta per intervenire. Si può discutere del film da diversi punti di vista: da quello delle mancanze logiche, a quello delle mancanze scientifiche, soprattutto da quello delle mancanze di trama e di grip (assente) sullo spettatore. Sulla faccenda del remake del capolavoro, bah, secondo me è la solita sopravvalutazione dei film vecchi. Il film del 1951 era lento, ingenuo e pieno di idiozie quanto questo. L'unico vantaggio che aveva è che non era il remake di qualcos'altro. Vorrei proporre però un tema, facendo finta che il film sia credibile. Ok, accettiamo l'ultimatum. Decidiamo che da domani porremo come priorità assoluta l'obiettivo di salvare la terra, altrimenti gli alieni tornano e ci moschizzano. Il film non si pone minimamente il problema, come se consistesse solo nel dedidere di fare i bravi. Invece secondo me è un problema interessante. Oggi ci sono sulla terra otto miliardi di esseri umani. Una bella percentuale vive in enormi città, e vivono grazie al fatto che la terra viene coltivata oltre le sue possibilità usando la tecnologia, che i beni vengono distribuiti grazie ai trasporti. Se dovessimo decidere di punto in bianco di ridurre non del 10 o del 20% le emissioni, ma, che so, dell'80% dall'oggi al domani, è chiaro che la nostra struttura economica e sociale crollerebbe. La minaccia aliena non sarebbe sufficiente a fermare il caos, perché ci sarebbe miliardi di esseri umani che resterebbero senza cibo in breve tempo. Guerre e violenza scobbierebbero con una ferocia mai vista, ottenendo l'esatto contrario di ciò che voleva il primo Gort, che non chiedeva di salvare l'ecologia ma semplicemente di smettere di fare la guerra. S*

» postato da S* alle 22:55 del 13-12-2008

3 Secondo molti il problema dell'alimentazione mondiale si risolve diventando tutti vegani, gran parte della terra coltivata infatti servirebbe al mantenimento degli animali da fattoria: Si potrebbe pensare che se non mangi la carne devi comunque avere delle grandi estensioni coltivate a zucchine e fagioli, ma secondo i vegani il terreno che si deve coltivare per il solo sostentamento umano e decisamente inferiore a quello necessario per gli animali. Senza contare il fatto che se non hai più le mucche elimini anche il problema delle loro emissioni gassose che pare essere il vero motivo dell'effetto serra :lol:

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 23:56 del 13-12-2008

4 Da ambientalista, devo dire che questo film non rende un buon servizio alla causa, tutt'altro. I problemi di oggi sono complessi, non basta un pistolotto per rimettere le cose a posto.

» postato da (Paolo ) alle 09:01 del 14-12-2008

5 «Secondo molti il problema dell'alimentazione mondiale si risolve diventando tutti vegani, gran parte della terra coltivata infatti servirebbe al mantenimento degli animali da fattoria: Si potrebbe pensare che se non mangi la carne devi comunque avere delle grandi estensioni coltivate a zucchine e fagioli, ma secondo i vegani il terreno che si deve coltivare per il solo sostentamento umano e decisamente inferiore a quello necessario per gli animali. Senza contare il fatto che se non hai più le mucche elimini anche il problema delle loro emissioni gassose che pare essere il vero motivo dell'effetto serra :lol:» Uhm, mi pare che questa soluzione globale vegana tra le righe preveda l'abbattimento di tutta la popolazione mondiale di mucche maiali e quant'altro, il che mi sembra un po' al di fuori dallo spirito dell'idea vegana. S*

» postato da S* alle 10:03 del 14-12-2008

6 ««Secondo molti il problema dell'alimentazione mondiale si risolve diventando tutti vegani, gran parte della terra coltivata infatti servirebbe al mantenimento degli animali da fattoria: Si potrebbe pensare che se non mangi la carne devi comunque avere delle grandi estensioni coltivate a zucchine e fagioli, ma secondo i vegani il terreno che si deve coltivare per il solo sostentamento umano e decisamente inferiore a quello necessario per gli animali. Senza contare il fatto che se non hai più le mucche elimini anche il problema delle loro emissioni gassose che pare essere il vero motivo dell'effetto serra :lol:» Uhm, mi pare che questa soluzione globale vegana tra le righe preveda l'abbattimento di tutta la popolazione mondiale di mucche maiali e quant'altro, il che mi sembra un po' al di fuori dallo spirito dell'idea vegana. S*» no, se ho capito bene il loro punto di vista le mucche ed i maiali di oggi sono solo delle aberrazioni dato che sono razze non in grado di vivere allo stato brado, si tratterebbe di ridurre piano piano il loro numero fino alla loro estinzione, estinzione di cui non si deve piangere perchè quelli non sono animali "della natura", ma selezionati dall'uomo per il suo tornaconto. Per loro diciamo che il maiale non ha senso di esistere mentre invece lo ha il cinghiale. Quindi animali da una parte e solo allo stato brado e uomini soli soletti dall'altra, anche se non so se loro approvano cani, gatti, ... come animali da compagnia.

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 10:54 del 14-12-2008

7 « Quindi animali da una parte e solo allo stato brado e uomini soli soletti dall'altra, .» e sai se questa ...uhm..."religione vegan" avrebbe previsto quanto spazio dovremmo lasciare agli animali selvatici e quanto tenercene per coltivare la biada per noi? e si sono resi conti che metà della popolazione mondiale (potrei dire "quelli col sangue gruppo zero", visto che di questa storia dei gruppi si parla sempre di più e nessuno smentisce, e quindi magari è vera, ma facciamo che parlo per me e tutta la mia famiglia in senso esteso) morirebbe per mancanza di proteine, o darebbe il via a una nuova mutazione, o creerebbe una discendenza di gente grassa, pallida e debole?

» postato da l'Anto alle 11:03 del 14-12-2008

8 Sterminare la vita intelligente per salvare il paesaggio: bella stronzata. Secondo me in realtà questi alieni vogliono sgomberare la terra dai terrestri per lottizzarla, e venirci a costruire le loro villette. :-D

» postato da (Alessandra ) alle 11:04 del 14-12-2008

9 «« Quindi animali da una parte e solo allo stato brado e uomini soli soletti dall'altra, .» e sai se questa ...uhm..."religione vegan" avrebbe previsto quanto spazio dovremmo lasciare agli animali selvatici e quanto tenercene per coltivare la biada per noi? e si sono resi conti che metà della popolazione mondiale (potrei dire "quelli col sangue gruppo zero", visto che di questa storia dei gruppi si parla sempre di più e nessuno smentisce, e quindi magari è vera, ma facciamo che parlo per me e tutta la mia famiglia in senso esteso) morirebbe per mancanza di proteine, o darebbe il via a una nuova mutazione, o creerebbe una discendenza di gente grassa, pallida e debole?» Francamente non ho mai trovato riferimenti alla spartizione della terra, forse perchè secondo loro all'uomo occorre talmente poco che agli animali resta quanto necessario. Per i problemi del gruppo zero no ho idea, solo che loro sostengono che la dieta vegana, ben bilanciata naturalmente, non porta a nessun tipo di carenze tanto che secondo loro anche i bambini con meno di 20 anni possono tranquillamente seguire una dieta vegana (mentre molti nutrizionisti sostengono che fino ai 20 anni è benne almeno mangiare uova e latte). Dalla loro portano come esempio atleti di tutti i tipi che seguono diete vegane. Non capisco come una dieta vegana possa portare a gente grassa, quella vegetariana si, dato che comunque si possono mangiare i formaggi che spesso sono più grassi della carne, ma i vegani al massimo mangiano i fagioli che possono fare ingrassare, ma non credo che ne possano abusare altrimenti le loro relazioni sociali hanno un drastico calo :lol:

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 11:20 del 14-12-2008

10 "Peccato, quindi, che le premesse per un ottimo remake siano andate in qualche maniera perdute anche per colpa di uno script abbastanza mediocre dove il convincimento di un alieno da parte di una scienziata rispetto alla bontà della razza umana è, sinceramente, frettoloso e poco credibile." Se incontrassi Jennifer Connelly anche io mi convincerei della bontà della razza umana... :D

» postato da Manex alle 11:22 del 14-12-2008

11 « Perché mangiare vegan è anche molto salutare, dato che gli esseri umani anatomicamente sono animali frugivori, e quindi costituzionalmente e fisiologicamente assai poco adatti al cibo di origine animale, a cui si sono però adeguati culturalmente o per necessità di sopravvivenza in mancanza di cibi più idonei. Perché se mangiassimo tutti vegan ci sarebbe cibo più che a sufficienza per tutti, siccome la terra che oggi serve per nutrire una sola persona che consuma carne sarebbe sufficiente a sfamarne ben 20 vegane! Inoltre, destinando un ettaro di terreno all'allevamento bovino, in un anno otteniamo 66 kg di proteine, contro i 1868 kg di proteine (28 volte di più!) che invece otterremmo destinando, ad esempio, lo stesso terreno alla coltivazione della soia. Perché mangiare vegan significa un minor impatto sulle risorse del nostro pianeta, che notoriamente non sono infinite. Significa un minor consumo di energia, di acqua, di pesticidi, di inquinanti, di farmaci. Significa minor necessità di terra e di conseguenza minore deforestazione. » fonte http://www.vegan3000.info/

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 11:23 del 14-12-2008

12 «no, se ho capito bene il loro punto di vista le mucche ed i maiali di oggi sono solo delle aberrazioni dato che sono razze non in grado di vivere allo stato brado, si tratterebbe di ridurre piano piano il loro numero fino alla loro estinzione, estinzione di cui non si deve piangere perchè quelli non sono animali "della natura", ma selezionati dall'uomo per il suo tornaconto. Per loro diciamo che il maiale non ha senso di esistere mentre invece lo ha il cinghiale. Quindi animali da una parte e solo allo stato brado e uomini soli soletti dall'altra, anche se non so se loro approvano cani, gatti, ... come animali da compagnia.» Più ci si addentra in queste cose più inesorabilmente appaiono cretinate... S*

» postato da S* alle 15:11 del 14-12-2008

13 « Non capisco come una dieta vegana possa portare a gente grassa, quella vegetariana si, dato che comunque si possono mangiare i formaggi che spesso sono più grassi della carne, ma i vegani al massimo mangiano i fagioli che possono fare ingrassare, ma non credo che ne possano abusare altrimenti le loro relazioni sociali hanno un drastico calo :lol:» i formaggi grassi fanno ingrassare alcune persone, ma altre no (che sia o no a causa del gruppo sanguigno ;) ). La pasta fa ingrassare tutti quelli che non si coltivano il grano da soli :) , nel senso che andrà bene per gli atleti che smaltiscono. Io, che sono una acciuga(e gruppo 0), se mangio pasta divento un'acciuga col culone. La mia amica vegetariana (gruppo A), mangia pasta tutti i giorni e il grasso è armoniosamente distribuito in tutto il corpo. L'agricoltura e l'allevamento sono praticati da meno di diecimila anni: un po' pochi perché tutta la specie si sia adattata. Io potrei mangiare cinghiale tutti i giorni, ma il maiale mi disturba anche quella volta al mese.

» postato da l'Anto alle 15:23 del 14-12-2008

14 Se avessi visto Ultimatum(1951) da piccolo forse l'amerei perchè mi ricorda l'infanzia, ma io per la prima volta l'ho visto quest'anno e lo trovato magnifico, se poi parliamo di ingenuità, vabbè, anche ST le ha. Il fulcro del primo film era la guerra e Klaatu dice chiaramente che non gli interessano le beghe umane, l'importante che queste rimangano sulla terra senza minacciare le culture altrui (vizio assai diffuso). Ho letto un'intervista fatta al regista che diceva che il fulcro del film di Wise era la minaccia atomica (?) e che non sarebbe stato moderno trattarlo oggi, visto che abbiamo superato questo pericolo!! (?) Il fatto che non se ne parli non vuol dire che non c'è, ma comunque è indicativo su quanto abbia capito del film e che cosa ne poteva uscire da un remake. PS Il problema ambientale non è dovuto all'agricoltura (il cibo è più che sufficiente per tutti i viventi) ma è dovuto alla scarsa organizzazione o meglio agli interessi commerciali (ora mi fermo, rischio di essere marxista) :D

» postato da EliosPeppe alle 16:27 del 14-12-2008

15 Dopo ben 8 anni sono ritornato al cinema (Signore degli anelli 1): una c....a pazzesca, mai è stata rovinata un'idea bellissima così !! Quel bambino poi........ non poteva mangiarselo !!

» postato da (Manolo Guzzetti) alle 18:19 del 14-12-2008

16 1 stella a questo remake sciatto già dal trailer che ripropone un film di 50 anni fa che (bene o male, volenti o nolenti) ha lasciato il segno nella storia del cinema fantascentifico? Noooooo, ma chi se lo aspettava... :roll: :lol:

» postato da Darklight alle 13:26 del 15-12-2008

17 cmq... a me il cinghiale piace molto...

» postato da (Lee Kelso) alle 16:22 del 15-12-2008

18 Per me "vecchio" della fantascienza e ormai nonno di fatto Ultimatum alla terra (quello originale!)l'ho descritto, dopo averlo visto e rivisto, in un mio intervento di qualche anno fa (Theilard) ... Non so se è troppo lungo ma ci provo a proporlo: "Chi ci salverà dalla stupidità?" Un film anche per chi non ama la fantascienza, semplice nella costruzione, lineare nella storia ma con più di un messaggio su cui riflettere... Lo consiglio per una visione in famiglia, come disintossicante delle tante cretinate Tv, può essere un'occasione per riflettere e discutere con i figli di come gli uomini, unica razza "intelligente" del pianeta Terra, possa essere così stupida da agire per l'autodistruzione. Film con pochi effetti speciali, quei pochi mostrati risultano ingenui per chi come noi è abituato a vederne di "fantasmagorici" in ogni film d'azione. Non vi descriverò completamente la trama, sperando che vi incuriosisca abbastanza quello che sto scrivendo per affittare il film e guardarlo convinti che il messaggio che vuole proporci non è banale ed è un bene discuterne soprattutto con le generazioni più giovani. Una nave spaziale, a forma di disco, atterra in un campo di baseball proprio nelle vicinanze della Casa Bianca, attimi di panico fra i passanti; è poi curiosità ,protetta da uno schieramento di militari con cannoni e armi leggere Dalla nave esce Klaatu (Michael Rennie) che, nascosto da tuta e scafandro ci darà la possibilità di fantasticare sul suo aspetto... scopriremo presto che ha fattezze umane! Il timore di uno dei soldati, la paura irrazionale dell'incontro alieno, fa scattare il meccanismo di difesa alla vista dello strano oggetto che il viaggiatore dello spazio impugna con la destra. Il soldato esplode un colpo di pistola che ferisce Klaatu, che cade. Compare Gort, robot metallico, gigantesco, che mostra la sua potenza "sciogliendo" fucili, cannoni e carri armati con un raggio emesso dal casco che "forma" la sua testa. Klaatu, in ospedale, comunica di avere un messaggio importante da riferire a tutti i popoli della Terra; saranno solo gli scienziati a raccoglierlo. Il politico con cui parla mostra tutta la sua sfiducia nella possibilità, suggerita da Klaatu, di organizzare questo evento e, come conferma, gli mostra le risposte dei capi dei governi e conferma come la guerra fredda sia una realtà: Russi, Americani, Inglesi non trovano un accordo sul luogo dell'incontro, il messaggio sarà ben difficile da comunicare "...A tutti i popoli della terra" come Klaatu ripete. Klaatu fugge dall'ospedale e, con il nome di Carpenter vivrà con gli uomini, per conoscerli, in una camera in affitto. Incontra, nella stessa pensione, Helen Benson (Patricia Neal) una donna sensibile ed intelligente, che vive con suo figlio Bobby (Billy Gray) , dopo che il marito era morto in guerra combattendo nelle Filippine. Helen avrà un ruolo fondamentale nello svolgimento della storia sarà lei che fermerà la potenza distruttrice di Gort con le parole "Klaatu barada nikto" Gort, infatti, aveva reagito scatenato tutta la sua violenza alla scomparsa di Klaatu..."braccato come un animale selvaggio", come si sente dire dallo speaker, alla radio. "Klaatu barada nikto" parole diventate mito e utilizzate anche in film horror, come "L'armata delle tenebre"di Sam Raimi la pronuncia Bruce "Ash" Campbell. Le stesse parole in forma quasi sempre separata le ritroviamo nei film " Il ritorno dello Jedi", "Toys", "Tron". Importante è la figura dello scienziato Prof. Jacob Barnhardt (Sam Jaffe ) a cui Klaatu annuncia la possibilità della distruzione della terra "continuando su questa strada...correte gravi rischi anzi gravissimi" e se sarà necessario userò la forza "...La forza è la sola cosa che capite...spianare la città di New York o distruggere Gibilterra" dice. La strada intrapresa dagli uomini è quella dell'utilizzo dell'energia atomica come arma, un'arma che nelle mani degli uomini rappresenta un pericolo per i mondi abitati che si sono uniti per mantenere la pace, dice Klaatu, un mondo senza più guerre a cui gli uomini non sono per ora pronti e se necessario utilizzeremo la forza per costringerli o distruggerli. L'esplosione di Hiroshima e Nagasaki risale a qualche anno prima. Il Prof. Jacob Barnhardt pronuncia alcune frasi importanti, dopo che ha mostrato interesse per il visitatore dello spazio che aveva detto "Lei ha avuto fiducia in me professore" la risposta "Non è con la fiducia che la scienza fa strada ma con la curiosità" (...curiosità che vedo oggi scemare nei giovani e in quelli che riescono a conservarla sono destinati ad emigrare per essere riconosciuti nei meriti acquisiti). Ancora il professore: "...se riunissi qui una rappresentanza degli scienziati di tutto il mondo potrebbe spiegarla a loro la sua missione... ma non sarà sufficiente a dirlo a noi scienziati...siamo molto spesso ignorati o mal compresi bisognerebbe riunire gli esponenti di tutti i campi le persone più ascoltate del mondo..." se non fosse accettata la proposta di accordo di non utilizzo dell'energia atomica per la guerra Kaatu afferma "...in tal caso il pianeta Terra dovrebbe essere eliminato" L'ultimatum, quello a cui fa riferimento il titolo, è pronunciato chiaramente e definivamente! La trama continua con una serie di colpi di scena sino alla dichiarazione ad un gruppo di rappresentanti della Terra a cui Klaatu dichiara: "... L'universo diventa ogni giorno più piccolo e il pericolo di aggressione da parte di chiunque e dovunque non può essere tollerato. E' necessario che ci sia sicurezza per tutti gli esseri viventi. Anche noi che abitiamo gli altri pianeti abbiamo accettato questo principio e abbiamo creato un'organizzazione per la mutua protezione di tutti i pianeti e per la totale eliminazione di ogni aggressione. Io sono venuto per dirvi questo: a noi non importa quello che fate sul vostro pianeta, ma se tentaste di estendere le vostre violenze, questa vostra Terra verrebbe ridotta a un mucchio di cenere. Potete scegliere: unirvi a noi e vivere in pace o seguitare sulla strada in cui siete e venire annullati. Aspetteremo una risposta. La decisione spetta a voi". Suggestiva la colonna sonora di Arthur L. Kirbach Harry M. Leonard che hanno lavorato con Wise in molte altre pellicole Modesto come struttura filmica, girato economicamente e proprio per questo assegnato come regia a Robert Wise che comunque lo conduce con maestria. Robert Wise è morto un anno fa, è stato il regista di successi indimenticabili come Tutti insieme appassionatamente e West Side Story, premiati con gli Oscar (più d'uno). La carriera e la fama di un uomo "di polso" l'aveva conquistata già al suo esordio: fu chiamato a gestire e concludere nel 1944 il film "Il giardino delle streghe", in cui intervenne, chiamato dai produttori, prendendo il posto di G. von Fritsch che non riusciva a stare nel budget assegnato. Si dichiarò "sorpreso" quando i commentatori del suo "Ultimatum alla terra" ne videro una trasposizione allegorica della tradizione Cristiana: Klaatu sceso sulla Terra per proporre un messaggio di pace, una modalità di essere dell'umanità senza più guerre: "...sicurezza per tutti gli esseri viventi...ciò non vuol dire di rinunciare a qualche libertà se non a quella di agire come irresponsabili...i vostri antenati hanno pensato così quando hanno fatto le leggi per autogovernarsi e una polizia per imporle". Proseguendo nell'allegoria Klaatu non viene ascoltato; viene tradito dall'amico di Helen e "venduto"e...(scopritelo). Sempre in tema di riferimenti evangelici, il nome scelto da Klaatu è Carpenter (falegname) , il mestiere del padre terreno del Cristo. Edmund H. North ha scritto la sceneggiatura, ispirato dal racconto "Farewell to the Master" di Harry Bates, di quello che è considerato un autentico capolavoro della fantascienza degli anni '50. Harry Bates non fu affatto felice della trasposizione cinematografica del suo racconto, troppe le differenze a cominciare dal titolo "Farewell to the Master" tradotto in Italia con abbastanza fedeltà in "Addio al padrone". Ho riletto il gustoso racconto pubblicato tantissimo tempo fa (1940), non c'è assolutamente il messaggio che Wise vuole proporci. Ci sono i personaggi principali come Klaatu che arriva con una navigazione non spaziale ma "nel tempo" e che è ucciso da un esaltato, immediatamente al suo arrivo. Il robot è Gnut e la collocazione è in un tempo molto lontano dagli anni 50, in un futuro in cui ci sono aerotaxi e robot imtelligenti che rispondono alle domande dei visitatori. Il racconto ha un coupe de theatre nel finale in cui il robot è il "Signore" e chi appariva il padrone ne è servo che può essere replicato attraverso la rielaborazione dello spettro vocale: dalla registrazione della voce Gnut ricreava esseri viventi. Una anticipazione delle visioni avveniristiche dell'intelligenza artificiale "forte" quella in cui uomo e macchina tenderanno sempre di più ad integrarsi, ad essere un tutt'uno. Ho avuto la fortuna di sentire Silvio Ceccato, ormai scomparso, lo scienziato che introdusse la cibernetica in Italia. Ricordo le sue parole che cito a memoria: "Perché temiamo la tecnologia, perché la distinguiamo così nettamente come inanimata? Il bastone per il vecchio che viene aiutato da questo pezzo di legno e ancor più il pace-maker che fa battere il cuore malato non diventano un tutt'uno con l'organismo?" Una riflessione ulteriore la si può trovare in SNOW C.P, lessi il suo intervento sulla "Fiera letteraria" ricordo come lo scienziato richiamasse l'attenzione sul pericolo della visione delle due culture separate che ci hanno condotto da un lato alla creazioni di armi di distruzione apocalittiche e dall'altro ad una incapacità di evolvere verso una coscienza e una società regolata da principi etici e da leggi che impediscano la distruzione dell'umanità. Ultimatum alla terra vuole farci riflettere. La salvezza può venire dalle macchine? O meglio le macchine potranno aiutarci a trovare modalità diverse di convivenza? Klaatu dice "...Unitevi a noi per vivere in pace...in materia di aggressione abbiamo conferito assoluta autorità su di noi (agli automi, un esercito, come Gort che rappresentano la polizia in questo patto intergalattico) autorità che non può essere revocata, al primo segno di violenza agiscono automaticamente contro l'aggressore...gli effetti che la loro azione può causare scoraggiano ogni iniziativa...il risultato è che viviamo in pace, senza armi né armati tranquilli perché sappiamo essere liberi dal pericolo della guerra e liberi di dedicarci ad attività più proficue...non ci illudiamo di aver raggiunto la perfezione ma abbiamo creato un sistema che funziona...". Dobbiamo anche noi fantasticare e pensare di ricorrere ad un esercito di Gort o impegnare, da subito, le nostre risorse ad elaborare un modo di vivere più intelligente, magari con una organizzazione sovranazionale come l'ONU che funzioni VERAMENTE?

» postato da (Enzo Del Greco) alle 19:51 del 15-12-2008

19 Sintetizzare è la chiave del successo nei forum.

» postato da Darklight alle 12:58 del 16-12-2008

20 che poi ripensandoci oggi è molto più facile parlare al mondo intero, bastava che la tipa entrasse in un internet point, piazzasse K. davanti alla webcam e lo lasciasse parlare Se poi il suo è un messaggio ecologista chiama quelli di Greenpeace, il wwf, ... questa mania dei personaggi dei film di dover risolvere tutto da soli non la capisco, anche il fior fiore di premio nobel ha pensato ad un modo per mettere in contatto l'alieno con tutti i rappresentanti politici per far capire che gli umani non sono tutti uguali, c'è anche chi è disposto a cambiare

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 14:45 del 17-12-2008

21 Ma qualcuno ha capito per quale motivo Klaatu ha deciso di salvare l'umanità?

» postato da tarzan2006 alle 11:48 del 20-12-2008

22 «Ma qualcuno ha capito per quale motivo Klaatu ha deciso di salvare l'umanità?» io ho capito che la svolta l'ha data il ragazzino quando in punto di morte ha pronunciato la parola "mamma" confermando le parole del premio nobel che ci si evolve quando siamo al limite. In questo caso il ragazzino in punto di morte ha capito che la ragazza di suo padre non è una "nemica" ma la sua famiglia. Loro però per sicurezza si sono portati via un poco di animali e piente nel caso non si faccia in tempo ad evolversi

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 12:44 del 20-12-2008

23 Ha le sue ingenuità, ma ho visto di peggio. Capisco il risentimento per le scelte hooliwoodiane, che più o meno condivido (es. vedi il finale di "Io sono leggenda"), ma solo 1 stella mi pare esagerato. A parte il confronto col passato, il film ha i suoi spunti interessanti. Prendendolo solo per quel che è, è godibile. Ho portato dei ragazzini a vederlo e dopo ne hanno parlato un bel po' fantasticando: non manca neanche il sense of wonder.

» postato da (Al Ien) alle 20:48 del 24-12-2008

24 Si è visto di peggio, concordo. E poi, è inutile, non c'è speranza per l'umanità.

» postato da Sandorado alle 12:40 del 25-12-2008

25 « Sulla faccenda del remake del capolavoro, bah, secondo me è la solita sopravvalutazione dei film vecchi. Il film del 1951 era lento, ingenuo e pieno di idiozie quanto questo. L'unico vantaggio che aveva è che non era il remake di qualcos'altro. » un film del '51 non poteva che essere lento e anche ingenuo ai nostri occhi, perchè per l'appunto era il '51, più di 50 anni fa. son passate un paio di generazioni da quando l'hanno girato, non si può giudicare con i parametri e i criteri con cui giudichiamo un film del 2008. Certo che per l'epoca era un "filmone", oggi per tante cose fa sicuramente sorridere, ma a mio parere resta un bel film che vale la pena di guardare. E comunque anche per Ultimatum del 2008 vale lo stesso discorso: l'unico vantaggio che ha è quello di essere il remake di un filmone del 1951, altrimenti farebbe la fine di tanti filmacci di serie B che non valgono neanche una recensione, e avremmo finito di discuterne da un pezzo.

» postato da Dr. Weir alle 18:42 del 28-12-2008

26 « un film del '51 non poteva che essere lento e anche ingenuo ai nostri occhi, perchè per l'appunto era il '51, più di 50 anni fa. » Sì, questa osservazione l'ho sentita spesso. Però nel 1951 non erano bambinoni idioti. Ci sono un sacco di film del 1951 (non so, per esempio "Un tram che si chiama desiderio", o "L'altro uomo" di Hitchcock) che non per niente ingenui. S*

» postato da S* alle 20:01 del 28-12-2008

27 «« un film del '51 non poteva che essere lento e anche ingenuo ai nostri occhi, perchè per l'appunto era il '51, più di 50 anni fa. » Sì, questa osservazione l'ho sentita spesso. Però nel 1951 non erano bambinoni idioti. Ci sono un sacco di film del 1951 (non so, per esempio "Un tram che si chiama desiderio", o "L'altro uomo" di Hitchcock) che non per niente ingenui. S*» Non è mica questione di essere bambinoni idioti, cioè di non cogliere le "ingenuità", altrimenti Star Trek non lo avrebbe mai guardato nessuno! (tanto per dirne una). Mediamente il cinema negli anni '50 era più lento e le trame dei film di fantascienza risentivano del livello di conoscenze scientifiche esistenti e della cultura "dominante": poi ci sono film, di altro genere, come quelli che citi tu, che sicuramente sono di qualità superiore. Ma anche oggi trovi film mediamente interessanti mischiati a capolavori.

» postato da Dr. Weir alle 09:52 del 04-01-2009

28 Posso solo commentare con un: che tristezza! L'idea di fondo del film è molto interessante, con questo remake potevano davvero fare qualcosa di intelligente, non credo ci sia un momento storico migliore di questo per raccontare una storia del genere e far riflettere. Purtroppo è venuto fuori una monnezza, film veramente stupido, personaggi ridicoli e attori di gomma. Reeves è invecchiato parecchio male (ma forse le signore avranno un'idea diversa), non è mai stato un grande attore ma in questo film ha meno espressioni del robottone (!!!). Il segretario di Stato USA sembra una decerebrata, nè più nè meno che una macchietta che incarna "il militare stupido di Mars Attack" (ma almeno quello aveva ragione da vendere eheh). Il bambino è veramente irritante, quando poi arrivano le lacrime e gli abbracci e Klaatu decide di risparmiare la terra si tocca veramente il fondo. Anche l'incontro con il premio nobel che mi aveva fatto ben sperare (ottima occasione per far parlare due persone e toccare argomenti interessanti), tutto si risolve in 3 battute stupide, superficiali e inutili. Neanche i pochi effetti speciali aiutano il film a risollevarsi (anche se il robottone era notevole). Un'ottima idea, tante potenzialità: tutto buttato ai maiali, difficilmente si poteva fare peggio. Peccato davvero!

» postato da shimond alle 08:56 del 05-01-2009

29 Sarò breve. L'ho visto recentemente a Brescia e non mi ha particolarmente colpito. Mah! Proverò a rivederlo in qualche altra città! :roll:

» postato da Antha alle 16:42 del 05-01-2009

30 che bruuutto questo remake!

» postato da (Cpt. Stax) alle 14:33 del 11-01-2009

31 Sono d'accordo con il deludente, avevo buone speranze. Ma direi non solo lo script ma anche la mano del regista non mi sono piaciute. a chi interessa http://recensioniagogo.blogspot.com/2008/12/ultimatum-alla-terra-il-remake-del-film.html

» postato da recenso alle 20:42 del 28-01-2009

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.