Un misterioso alieno, Klaatu, sbarca con il suo disco volante nel centro di Washington per dare un ultimatum alla popolazione della Terra: vivere in pace o essere annientati.

Era l’ormai lontano 1951, quando Robert Wise si metteva dietro alla macchina

da presa per dar vita ad uno dei più amati film della storia del cinema di  fantascienza. Tratto dal racconto Farewell to the Master (Addio al padrone, 1940) di Harry Bates, Ultimatum alla Terra (The Day the Earth Stood Still) rappresentò una sorta di anomalia, per un genere solitamente alle prese con terrificanti minacce.

A distanza di oltre mezzo secolo, ecco sbarcare il suo remake, diretto da Scott Derrickson e interpretato da Keanu Reeves, Jennifer Connelly e Kathy Bates.

Il film è stato presentato in anteprima in Italia a Science+fiction e ora esce in Italia in tutte le sale.

A una cena privata con Wise, organizzata dal responsabile della programmazione del festival, Derrickson ha chiesto al due volte premio Oscar se aveva consigli da dare a un giovane filmaker: "Mi ha detto che, se ero interessato ai film di genere, avrei dovuto realizzare come primo lavoro un horror, perché è un tipo di pellicola che mostra veramente quello che puoi fare come regista", rivela Scott Derrickson nell'intervista realizzata da Fantascienza.com. Derrickson avrebbe poi esordito con un horror di grande qualità, The Exorcism of Emily Rose.

Trieste Science+Fiction 2019: quarto giorno

Ambiente, Cina e gelato col sale. Gigi Funcis smarrito nel festival triestino.

Gigi Funcis, 3/11/2019

Ultimatum alla Terra: ne paghi uno, ne prendi due

Con Ultimatum alla Terra la 20th Century Fox lancia un nuovo formato per l’home entertainment: l’edizione...

Emanuele Manco, 19/02/2009