X Files - Voglio Crederci

THRILLER, X Files - I Want to Believe, Usa, 2008 - regia di Chris Carter - scritto da Chris Carter, Frank Spotnitz - con David Duchovny, Gillian Anderson, Amanda Peet, Billy Connolly, Xzibit, Mitch Pileggi - durata: 90 minuti - distribuito da 20Th Century Fox - giudizio: discreto

Il celeberrimo tema musical di X files, utilizzato per commentare in maniera consapevolmente birichina la foto di George W. Bush sembra essere l'unico 'guizzo' di un film senza idee che, purtroppo, non riesce a 'riportare in carreggiata' una delle serie televisive più 'influential' della storia della televisione e degli anni Novanta.

A quindici anni dalla nascita del serial tv e a dieci dal primo mediocre film

X Files — Voglio Crederci è, in pratica, un lungo episodio dedicato a capire quello che è successo dopo l'ultima puntata e a coinvolgere ancora una volta i due ex agenti dell'FBI in una storia sospesa tra razionalità e paranormale.

Dana Scully è un medico chirurgo in un ospedale. Un giorno un agente speciale dell'FBI va a trovarla per chiederle se è ancora in contatto con Fox Mulder e, in caso, di portargli un messaggio: Mulder sarà 'perdonato' se aiuterà il Bureau a ritrovare una collega rapita da qualche giorno e che un prete sensitivo, ma anche pedofilo, sembra avere, in qualche maniera, 'raggiunto' tramite una misteriosa visione.

In un primo momento Fox, che vive come un recluso in una stanza, si rifiuta, poi, il dolore per il ricordo della sorella Samantha lo spinge suo malgrado a 'tornare in azione', nonostante le proteste di Scully che, felice in un primo momento di vederlo di nuovo al lavoro, inizia a preoccuparsi quando vede il suo ex collega eccessivamente coinvolto.

Tra bugie e demistificazione, tra fede e ragione, tra voglia di credere e necessità di farlo, la seconda avventura cinematografica di X Files risulta, purtroppo, molto inferiore al risultato artistico che uno show del genere potrebbe e dovebbe ancora dare. Nonostante, oggi, altre serie televisive ne abbiano parzialmente portato avanti almeno un pezzo di eredità, e nonostante alcune delle trovate più rilevanti siano state, comprensibilmente, 'saccheggiate' da altri, l'idea originale del creatore Chris Carter, ovvero, quella di una realtà ultima e più complessa oltre l'apparenza delle cose è ancora seducente e significativa.

La scelta di 'sganciare' questo film dalla storia degli alieni, anziché portare la serie su un nuovo binario, lo 'impoverisce', usando per la vicenda  narrata, un tema intrigante, ma già abusato nello show, ovvero quello di prestare occasionalmente fiducia all'inspiegabile, nonostante la regola sia ancora quella di non fidarsi mai di nessuno. 

Fondato sulla necessità di guardare a tutto il pubblico, senza tradire le aspettative di chi ha amato la serie, il film 'soffre' di un eccessivo ibridismo, che pecca comunque di autoreferenzialità. L'elemento personale delle vite dei due protagonisti principali, risulta incomprensibile per chi non ha visto le puntate televisive e ripetitivo, senza novità, invece, per chi le ha amate. In questo senso, forse, Chris Carter avrebbe fatto bene a coinvolgere in questo progetto qualche sceneggiatore di talento per portare nuova linfa ad un concept tanto forte e per nulla indebolito dal corso del tempo.

Brillante e divertente in alcuni rari momenti, lento e — talora — perfino 'noioso' in altri, molto dell'interesse di X Files — Voglio Crederci  deriva

dal ritrovare insieme Mulder e Scully, leggermente invecchiati, che continuano a chiamarsi per cognome nonostante, ogni sera, condividano lo stesso letto. Questa 'strana', ma — al tempo stesso — 'perfetta' coppia, così emblematica del rapporto tra razionalità e intuizione, tra capacità di astazione e di analisi, non ha perso il suo fascino.

Ed è proprio il carisma dei personaggi, la forza immaginifica delle ambientazioni e, soprattutto, il ricordo di una serie lunghissima e sebbene imperfetta, estremamente importante per il pubblico di tutto il mondo, fa di questa pellicola, senza dubbio, un'occasione mancata, ma anche l'ennesima riprova che nel mondo post 11 settembre, c'è ancora spazio non solo per gli X files cinematografici e televisivi, ma — soprattutto — per tutti coloro che dimostrano il desiderio di sapere e capire.

X Files — Voglio Crederci è un'elegia della resilienza, della capacità, della voglia e della vocazione a non arrendersi, ma — al tempo stesso — un film che nonostante dei dialoghi estremamente piatti e talora 'agghiaccianti',

ci porta ancora una volta in atmosfere, che, forse avevamo dimenticato.

Un mood emotivo che, però, in qualche maniera è rimasto radicamente legato al nostro immaginario di spettatori, ma anche di cittadini di un mondo in cui la ricerca della luce nelle tenebre dell'oscurantismo non è ancora finito.

La verità è 'ancora' là fuori e nonostante tutto, abbiamo ancora bisogno di personaggi come Mulder e Scully, magari con storie e sceneggiature migliori, per avvicinarci ad essa. 

Autore: Marco Spagnoli - Data: 27 agosto 2008

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Commenti

1 Questa pellicola assomiglia molto di più ad una testimonianza che ci permette di guardare al futuro, ad un atto d'amore verso i fans. Lasciate perdere il fatto che questa testimonianza si sia concretizzata in un film per il grande schermo e che quindi dovesse rispondere ai requisiti minimi utili a garantire un incasso decente (che comunque, anche se con un po' di fatica, sta facendo). Si tratta di un pretesto per "non mollare": "don't give up". È un pezzo di vita di Scully e Mulder da vedere e comprendere, per chi ama X-Files, da cogliere o rifiutare soprattutto in funzione di un possibile ritorno. Per quanto mi riguarda, se tutto finisse qui sarei grato lo stesso per ciò che ci hanno dato Carter e Spotnitz in questi anni, ma credo che la funzione di I Want to Belive sia quella di trasportare i personaggi di Scully e Mulder nel futuro. Questo X-Files ha senso prevalentemente in questa direzione, che lo volessero o meno i suoi autori. Del resto, come diceva Hannah Arendt, sono persuaso che le opere d'arte, come le nostre azioni più interessanti, una volta in atto (ma forse anche in fase di concepimento) vivano di vita propria e rappresentino quindi pensieri, concetti, sentimenti che neanche gli autori potevano minimamente prevedere inizialmente. Chissà per quale motivo, ma ho la precisa impressione che questo valga a maggior ragione per questo ritorno di Scully e Mulder. Io credo che anche una recensione tradizionale o un paragone abbiano poco senso. I Want to Belive sarà da considerarsi una manifestazione indispensabile di X-Files se saprà esserne testimonianza per il futuro. Gli esercizi di imparzialità critica sono per chi può permettersi di giudicare da fuori l'intera vicenda di X-Files; ma chi si pone nelle condizioni di mettere a fuoco dall'esterno la consistenza di I Want to Belive, non è già più in grado di esserne parte e, per questo, di comprenderlo. Lo stesso motto "don't give up" acquisisce forza proprio per il contesto in cui è pronunciato e per il quale Scully e Mulder appaiono come intrappolati tra i ghiacci, ma vivi e in attesa di un nuovo inizio. La buona notizia è che Scully e Mulder ci sono ancora ed è l'unica cosa che interessa davvero a chi ama questa serie. massimo

» postato da (massimo Fontana) alle 23:29 del 01-09-2008

2 Prendete una serie di successo finita da più di dieci anni e ricordata con piacere da milioni di fan nonostante il fatto che alla fine gli autori si fossero persi nei meandri di una trama che si contraddiceva di puntata in puntata e decidete che non si può fare a meno di riesumarla con un film. Cosa ne uscirà? Nel migliore dei casi un dignitoso maxi-episodio ad alto budget (ma questo jolly ce lo eravamo già giocato con il primo film, che almeno riprendeva un filone narrativo importante nell'economia della serie quale era quello sugli alieni), nel peggiore uscirà Voglio Crederci. Va bene che è fantascienza ma a tutto c'è un limite. A parte un po' di attualità banalizzata (cure a base di cellule staminali, preti pedofili, etc) cosa rimane? Una imbarazzante serie di trovate senza senso che porterebbero anche il più ingenuo a farsi delle domande del tipo: è credibile che appena scompare una persona l'FBI, siccome entra in scena un sensitivo, abbandona ogni metodo scientifico di indagine e si mette a cercare un ex-agente ricercato e bollato come matto per coinvolgerlo promettendogli la grazia nel caso accettasse anche solo di fare quattro chiacchiere con il sensitivo? O ancora, è credibile che in una baracca dalle condizioni igieniche precarie una equipe di medici russi altamente specializzati in tecniche mediche d'avanguardia tenti con accanimento un trapianto di testa su uno che non è neppure il classico riccone che non vuole morire ma un ex-chierichetto sessualmente tanto disturbato da volere che la sua testa sia messa su un corpo di donna procurato uccidendo sul posto giovani tenute in gabbia??? E che legame c'è tra sensitivo e chierichetto? Semplice, sono entrambi malati di un cancro che hanno in milioni sulla terra e quindi (?!!) il sensitivo ha le visioni dei misfatti dell'amante del chierichetto. L'unico commento possibile è: imbarazzante . Se ne poteva veramente fare a meno.

» postato da (Roberto Zanin) alle 00:16 del 02-09-2008

3 "Don't give up". Non ne facevo volentieri a meno, aldilà del giudizio critico. massimo

» postato da (massimo Fontana) alle 18:43 del 02-09-2008

4 Visto. Non mi ricordo episodi di X-Files così noiosi, così privi di idee, di fascino e così tristi come questo film. L'unica sequenza salvabile è quando inquadrano il ritratto di George Bush e gli fanno su la musichina di X-Files. S*

» postato da S* alle 23:10 del 02-09-2008

5 «Visto. Non mi ricordo episodi di X-Files così noiosi, così privi di idee, di fascino e così tristi come questo film. L'unica sequenza salvabile è quando inquadrano il ritratto di George Bush e gli fanno su la musichina di X-Files. S*» :lol: :lol: :lol: Mi chiedevo se avevi visto la famosa scena hard? :twisted:

» postato da Adm.Adama alle 23:26 del 02-09-2008

6 «Mi chiedevo se avevi visto la famosa scena hard? :twisted:» No, non c'era niente del genere. Non penso neppure che possa essere stata tagliata in qualche versione del film, perché proprio non c'erano i presupposti per una scena del genere. C'è una scena in cui sono a letto assieme, ma si limitano a farsi menate fra di loro. S*

» postato da S* alle 23:49 del 02-09-2008

7 ««Mi chiedevo se avevi visto la famosa scena hard? :twisted:» No, non c'era niente del genere. Non penso neppure che possa essere stata tagliata in qualche versione del film, perché proprio non c'erano i presupposti per una scena del genere. C'è una scena in cui sono a letto assieme, ma si limitano a farsi menate fra di loro. S*» Volevo la conferma che non avevo pero un pezzo di film tra uno sbadiglio e l'altro... e pensare che Duchovny aveva detto che si era sentitoa disagio a girare "quelle scene" :?:

» postato da Adm.Adama alle 07:26 del 03-09-2008

8 « [Volevo la conferma che non avevo pero un pezzo di film tra uno sbadiglio e l'altro... e pensare che Duchovny aveva detto che si era sentitoa disagio a girare "quelle scene" :? vista la recente notizia della sua "sex-addiction", forse si è sentito a disagio perchè non poteva combinare nulla

» postato da Wintermute alle 07:56 del 03-09-2008

9 « Volevo la conferma che non avevo pero un pezzo di film tra uno sbadiglio e l'altro... e pensare che Duchovny aveva detto che si era sentitoa disagio a girare "quelle scene" :? infatti l'hanno dovuto ricoverare in una clinica per disintossicarsi :lol: :lol:

» postato da . alle 08:29 del 03-09-2008

10 La sottoscritta cuginetta di Horror Magazine è stata ancora più cattiva. Mi sentivo scivolare addosso la delusione prima di vederlo, ma non avrei mai pensato che sarebbe arrivata a questi livelli... :(

» postato da Irene Vanni alle 07:45 del 12-09-2008

11 Penoso davvero come film....

» postato da Gio* alle 11:39 del 18-09-2008

12 in così tanti sono andati a vederlo pur sapendo prima che era brutto? devo dire che mi dispiace.

» postato da _Kaos_ alle 17:50 del 18-09-2008

13 Appunto, "vederlo pur sapendo prima che era brutto". Già questo può far riflettere (se uno può permetterselo). massimo

» postato da (massimo fontana) alle 01:26 del 21-11-2008

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