La leggenda di Beowulf

ANIMAZIONE, Beowulf, Usa, 2007 - regia di Robert Zemeckis - scritto da Roger Avary, Neil Gaiman - con Angelina Jolie, Anthony Hopkins, Ray Winstone, John Malkovich, Brendan Gleeson, Dominic Keating, Alison Lohman, Robin Wright Penn, Ray Winstone - durata: 114 minuti - distribuito da Warner Bros. - giudizio: discreto

Riscritta da Roger Avary (Pulp Fiction) e Neil Gaiman, la storia dell'eroe Beowulf assume una nuova dimensione nel film d'animazione tridimensionale diretto da Robert Zemeckis

Una produzione che perfezionando la tecnica utilizzata per realizzare Polar Express, dà vita ad una saga visiva digitale in cui un mondo simile a quello di Shrek sembra assumere i toni sexy e violenti di un cinema più adulto, quasi al limite dell'horror.

Più vicino alle atmosfere di Excalibur che a quelle de Il Signore degli Anelli, La leggenda di Beowulf è un film in cui la tecnologia gioca un ruolo importantissimo non solo nel ricreare la Danimarca del sesto secolo, ma anche nel dare vita all'universo disturbante e dai toni forti che l'eroe Beowulf dovrà affrontare.

Pieno di trovate geniali, il film, però, sembra soffrire dell'essere, nonostante tutto ancora un po' ibrido. La sua spettacolarità è innegabile, così come il fatto che essendo stato pensato come modello per il futuro 3D (dal 2009 la maggior parte dei film d'animazione sarà realizzata con questa tecnica) è ancora troppo legato all'animazione tridimensionale tradizionale, senza fare un salto di qualità in cui alla tecnologia corrisponda una vera crescita narrativa sotto il profilo emotivo ed umano. La leggenda 'umana troppo umana' dell'eroe menzognero che non uccide la madre del mostro e giace con lei (per usare una terminologia consona all'argomento del film) è raccontata in maniera frettolosa con una sensibile e marcata difficoltà a stabilire una vera e propria empatia con i personaggi.

Una sensualità repressa (vediamo il corpo nudo di Angelina Jolie trasformato in quello di un demone, ma — ironicamente — in maniera sensibilmente censoria non si vedono i capezzoli o il pube...) e un tono orrorifico che esclude dalla visione un pubblico di bambini e di preadolescenti costituiscono un misto insolito per il cinema d'animazione. Soprattutto per questo, pensato più per stupire il pubblico che a conquistarlo dal punto di vista emotivo.

Un'esperienza visiva interessante che nonostante la vacuità degli sguardi dei protagonisti e la sceneggiatura di Avary e Gaiman, comunque, ricondotta nei binari del politicamente corretto, ma non sempre del buon gusto, fanno di questo film un esperimento interessante e spettacolare, ma — al tempo stesso — privo di quell'appeal propriamente epico di un capolavoro lungimirante come 300, dove si percepisce una libertà espressiva sganciata da modelli pruriginosi.

La leggenda di Beowulf, la sua lotta per liberare il regno dal mostro generato dall'amplesso insalubre e ignominioso tra il re e la strega, non assume mai una dimensione epica che porti lo spettatore a comprenderne fino in fondo il valore esemplare e leggendario di questa storia.

Alla fine sembra di stare assistendo più ad una versione non giocabile di un videogame che ad un film dalle ambizioni empatiche e spirituali più forti. Anche se, ovviamente, lal'icasticità delle immagini, soprattutto per chi potrarlo vedere in digitale, sarà enorme e dirompente.

Peccato che oltre all'effettistica visiva un po' più di tempo dedicato all'elemento emotivo ed umano della storia non sarebbe stato sprecato. Anzi. Alla fine, la storia di questo personaggio sembra non lasciarti nulla se non il senso di una grande corsa su un ottovolante dalle brevi emozioni forti che toccano sì la mente, ma che non lasciano nessun segno tangibile sull'anima. Entrare in un altro mondo, alle volte, non basta. Bisogna sentirsi parte di esso e — soprattutto — percepirlo fino in fondo nel suo orizzonte umano ed emotivo.

Qualità che a La leggenda di Beowulf sembrebbero purtroppo mancare...   

Autore: Marco Spagnoli - Data: 15 novembre 2007

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Commenti

1 Non sono d'accordo sulla recensione fatta dal buon Marco Spagnoli. In primo luogo perché il livello grafico del film supera di gran lunga qualsiasi altra produzione precedente. Certo si può fare di più, ma è innegabile che questo film rappresenta uno spartiacque della cinematografia digitale moderna. Uno di quelli che verrà nominato nelle disucssioni di questo forum negli anni futuri per la bellezza delle immagini. C'è da dire, e su questo ha ragione, che spesso perde qualità e sembra di vedere un videogame, soprattutto nei personaggi comprimari, le comparse e gli animali come i cavalli. Ma gli autori si sono focalizzati principalmente sui personaggi principali. Sulla sessualità repressa gli do ragione. Ci sono mille e più occasioni nel film per far vedere peni, seni e corpi statuari maschili e femminili nella loro intera bellezza ma viene sempre negato dalla frapposizione di altri oggetti nel nostro campo visivo. Ma l'intento spesso era anche comico, com'è ho potuto constatare nel cinema dove tutti ridevano quando casualmente un'elsa di spada copriva la visuale del pene di Beowulf. Io credo di aver visto un film eccezionale, profondo nella caratterizzazione dei personaggi, nei temi immortali classici e quasi edipei. E il tocco di Gaiman si vede in tutto il film. Un film a metà tra il mito, l'horror/splatter e l'avventura medievale. Insomma io consiglio di andare a vederlo perché merita una visione attenta.

» postato da Rodia alle 14:38 del 25-11-2007

2 « Insomma io consiglio di andare a vederlo perché merita una visione attenta.» a mio figlio è piaciuto, però il cinema non era attrezzato per gli effetti. Non è il primo che sento...

» postato da l'Anto alle 16:40 del 25-11-2007

3 « Sulla sessualità repressa gli do ragione. Ci sono mille e più occasioni nel film per far vedere peni, seni e corpi statuari maschili e femminili nella loro intera bellezza ma viene sempre negato dalla frapposizione di altri oggetti nel nostro campo visivo. Ma l'intento spesso era anche comico, com'è ho potuto constatare nel cinema dove tutti ridevano quando casualmente un'elsa di spada copriva la visuale del pene di Beowulf. » pare che la causa stia nella distribuzione US per non farlo diventare XX o XXX-rated :roll:

» postato da wintermute alle 18:58 del 25-11-2007

4 «Non sono d'accordo sulla recensione fatta dal buon Marco Spagnoli. In primo luogo perché il livello grafico del film supera di gran lunga qualsiasi altra produzione precedente. Questo è vero. >Ma l'intento spesso era anche comico, com'è ho potuto constatare nel >cinema dove tutti ridevano quando casualmente un'elsa di spada copriva >la visuale del pene di Beowulf. Infatti a me è parso un intento un po' bacchettone. >Io credo di aver visto un film eccezionale, profondo nella >caratterizzazione dei personaggi, nei temi immortali classici e quasi >edipei. Non ci allarghiamo troppo: il film è un apologo, nemmeno troppo ben riuscito, su come l'uomo sia guidato nei suoi pensieri, fondamentalmente, dal proprio pene. >E il tocco di Gaiman si vede in tutto il film. Uhm, non saprei. E' un complimento? :-P >Un film a metà tra il mito, l'horror/splatter e l'avventura medievale. >Insomma io consiglio di andare a vederlo perché merita una visione >attenta.» Io mi sono divertito, sia pure sghignazzando a tratti per l'ingenuità dell'operazione... Ciao, Giampietro http://www.giampietrostocco.it http://www.alternaethistory.co.uk

» postato da Giampietro Stocco alle 10:25 del 28-11-2007

5 « Non ci allarghiamo troppo: il film è un apologo, nemmeno troppo ben riuscito, su come l'uomo sia guidato nei suoi pensieri, fondamentalmente, dal proprio pene.» :lol: dici niente! «Io mi sono divertito, sia pure sghignazzando a tratti per l'ingenuità dell'operazione...]» vero, le varie else di spade fanno sorridere, ma sono necessarie mi sembra, perchè i nudi maschili nei film sono ancora tabù. La storia però non fa per niente ridere: non c'è una goccia di ironia nel racconto, come non c'è nel poema originale, che io mi ricordi. Qualche attimo di sarcasmo, ma ironia no: le vicissitudini vengono attraversate con estrema serietà. La musicalità: vorrei prevenire chi non l'ha ancora visto e chi intende rivederlo. La scena in cui si festeggia la vittoria di Beowulf, ha come colonna sonora alcuni versi del poema originale, in anglo-sassone, in cui viene usata l'alliterazione (si dice così?), in cui i suoni della prima parte del verso si ripetono nel secondo. Il ritmo che ne risulta rappresenta perfettamente la battaglia. Stateci attenti, che vale la pena.

» postato da l'Anto alle 18:15 del 29-11-2007

6 a me il film e' piaciuto e la sceneggiatura di Neil Gaiman e' buona. se proprio devo trovare una pecca e' in quel tipo di animazione iperrealista che proprio non riesco a digerire. quindi diciamo stavolta non concordo quasi per nulla con l'ingenerosa recensione di Marco. 8)

» postato da Angelo.Rossi alle 12:40 del 30-11-2007

7 Che porcata :D

» postato da Splyn alle 20:17 del 03-12-2007

8 «Che porcata :D» Aye aye, Sir!!!

» postato da Zakalwe alle 22:38 del 03-12-2007

9 ««Che porcata :D» Aye aye, Sir!!!» uei, voi due, "che porcata" non è una recensione". Spiegate, spiegate :)

» postato da l'Anto alle 22:47 del 03-12-2007

10 «««Che porcata :D» Aye aye, Sir!!!» uei, voi due, "che porcata" non è una recensione". Spiegate, spiegate :)» ...agli ordini... :wink: L'animazione non mi è piaciuta per nulla...un pò troppo Barbie e Ken, plastificata diciamo...quanto alla storia è attinente alla saga nei primi 10 minuti poi si scolla e finisce in un rovello edipico che sa di minestra riscaldata condita con un pò di curve della Jolie ed un pizzico di azione...ci mancava solo che Beowulf gridasse al drago "Io sono TUO PADRE!!!" prima di mozzargli un braccio ed eravamo a posto...

» postato da Zakalwe alle 23:15 del 03-12-2007

11 « ci mancava solo che Beowulf gridasse al drago "Io sono TUO PADRE!!!" prima di mozzargli un braccio ed eravamo a posto...» esatto, me lo aspettavo anch'io, invece non lo ha fatto interessante sorpresa qualcuno (Otrebla l'Amante Galattico? :? ) ha fatto piuttosto notare che il figlio di Beowulf era un topone invece quello del suo predecessore nelle... grazie di Angiolina-la Diabla era uno scorfano inguardabile... vabbeh, cmq Beowulf non ha gridato ciò che forse nemmeno voleva pensare, s'è .... NO, Spoiler!!!! siamo andati troppo oltre, Zak, lo capisci?

» postato da wintermute alle 23:48 del 03-12-2007

12 «««Che porcata :D» Aye aye, Sir!!!» uei, voi due, "che porcata" non è una recensione". Spiegate, spiegate :)» Come non è una recensione? Ho usato ben due parole! :evil: :D Ho trovato il film piatto, sia esteticamente che narrativamente. A fianco di Beowulf, Leonida di 300 sembra il direttore dell'actor studio :lol:

» postato da Splyn alle 14:07 del 04-12-2007

13 « L'animazione non mi è piaciuta per nulla...un pò troppo Barbie e Ken, plastificata diciamo...quanto alla storia è attinente alla saga nei primi 10 minuti poi si scolla e finisce in un rovello edipico che sa di minestra riscaldata condita con un pò di curve della Jolie ed un pizzico di azione...ci mancava solo che Beowulf gridasse al drago "Io sono TUO PADRE!!!" prima di mozzargli un braccio ed eravamo a posto...» capisco. Bè, io non me l'aspettavo meglio di così, quindi non sono rimasta delusa.

» postato da l'Anto alle 14:28 del 04-12-2007

14 «« L'animazione non mi è piaciuta per nulla...un pò troppo Barbie e Ken, plastificata diciamo...quanto alla storia è attinente alla saga nei primi 10 minuti poi si scolla e finisce in un rovello edipico che sa di minestra riscaldata condita con un pò di curve della Jolie ed un pizzico di azione...ci mancava solo che Beowulf gridasse al drago "Io sono TUO PADRE!!!" prima di mozzargli un braccio ed eravamo a posto...» capisco. Bè, io non me l'aspettavo meglio di così, quindi non sono rimasta delusa.» Cavolo...io da Gaiman mi aspettavo mooooolto di più...mi avessero detto Michael Bay....

» postato da Zakalwe alle 16:38 del 04-12-2007

15 Be' forse abbiamo visto un film diverso... :lol:

» postato da Rodia alle 18:14 del 04-12-2007

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