Sono di più le donne a leggere fantascienza o gli uomini? Che età ha il tipico lettore di science fiction? Quali studi ha compiuto? È un lettore forte in generale o legge solo il suo genere letterario preferito? Che rapporto ha con la scienza? Qual è il ritratto del tipico del fan di science fiction? In una sola domanda: “Chi è il lettore di fantascienza?”. Proviamo a rispondere a queste domande con lo speciale del numero 272 di Delos Science Fiction, il primo del 2026, un anno importante perché segna il centenario della fantascienza, se si accetta per buona la convenzione che vuole il 5 aprile del 1926 come la data ufficiale della nascita, per l’appunto, del genere che ha permesso a decine e decine di migliaia di lettori in tutto il mondo di sognare un futuro diverso o di immaginarne uno più terribile del presente. La data del 5 aprile del 1926 è legata all’uscita del primo numero di Amazing Stories, la rivista creata da Hugo Gernsback, con cui l’editore americano di origini lussemburghesi voleva dare spazio a un nuovo tipo di narrativa che lui aveva battezzato scientifiction e che diventerà in seguito science fiction, da noi tradotto con fantascienza nel 1952 da Giorgio Monicelli, il primo curatore di Urania. Lo speciale è composto da tre articoli. Il primo tenta, attraverso una serie di ricerche e di sondaggi, di offrire una serie di dati per disegnare il profilo del tipico lettore di fantascienza. Un secondo tenta, invece, un po’ più in astratto e con l’aiuto di alcuni critici e teorici della science fiction di fare un ritratto del fan di fantascienza. Infine, il terzo ci offre una breve introduzione alla scienza che studia gli appassionati di fantascienza e non solo.

Questo speciale è il primo di una serie di dossier sulla science fiction che accompagnerà quest’annata di Delos Science Fiction un po’ speciale, per il già citato anniversario della fantascienza.

Nella sezione rubriche, Antonino Fazio ci racconta i paradossi temporali, tra fisica e fantascienza, mentre Andrea Cattaneo tocca un tema delicato, ovvero il rapporto tra la science fiction e la morale. Infine, Vincenzo Graziano ci racconta chi era Luigi Broglio, l’uomo che ha portato l’Italia nello spazio, facendo del nostro paese negli anni Sessanta la terza potenza spaziale dopo USA e URSS.

Nella sezione servizi non potevano non dedicare un articolo a Star Trek: Starfleet Academy, la nuova serie TV dell’universo creato da Gene Roddenberry, che racconta le vicende di un gruppo di cadetti e di insegnanti nella rinata Accademia della Flotta Stellare. La novità più interessante è che la serie ha un’italiana, la sceneggiatrice Gaia Violo, come creatrice di questa nuova incarnazione televisiva di Star Trek.

L’intelligenza artificiale applicata alla Giustizia è il focus del film Mercy: Sotto Accusa, che ha per regista Timur Bekmambetov e per protagonisti Chris Pratt e Rebecca Ferguson e di cui vi diamo tutti i dettagli nell’articolo a firma di Arturo Fabra. Sempre Fabra, ci introduce anche nella nuova serie TV del Marvel Cinematic Universe e che ha per protagonista Wonder Man.

L’anteprima narrativa di questo mese è dedicata al nuovo romanzo di Paolo Aresi dal titolo Nella neve, nella polvere, nel vento, edito da Delos Digital. Si tratta di una storia steampunk memorabile, di un’attualità che sorprende, che dalla prima riga non concede un attimo di respiro.

Il racconto di questo primo numero del 2026 è di Franco Piccinini ed è anch’esso di stringente attualità.