Ricerca: «film e racconti hard italiani»
Profilo di Robert Sheckley
Sul numero 15 c'è il nostro primo incontro con un autore mitico che diventerà poi un grande amico: Robert Sheckley, del quale sul numero di Robot 45 in uscita questo dicembre avremo tre racconti.
LeggiNei pensieri dei vincitori
Racconto di Riccardo Coltri
Riccardo Coltri è curatore, insieme a Franco Clun, del portale FantasyMagazine. Dal 1995 è redattore della rivista Inchiostro, per la quale cura la rubrica dedicata al Fantastico. Finalista in vari premi letterari, fra cui il Lovecraft, l'Alien e il Premio Omelas, ha pubblicato circa sessanta racconti su numerose riviste professionali e amatoriali, siti internet e in antologie collettive. Nei 2001 ha pubblicato il romanzo dark-horror "Non c'è mondo" (Bonaccorso), ambientato a Verona. La sua home page si trova su ww.fantascienza.net/rcoltri.
LeggiS.M. Stirling, il maestro dell'alternativa
II sottogenere della storia alternativa sta incontrando un certo favore tra i lettori italiani di fantascienza: presentiamo qui un autore tra i più interessanti di questo genere ma ancora ignoto in Italia
LeggiCosa ne avrebbe detto Asimov? - Intervista con Patrice Duvic
Purtroppo non possiamo chiedere ad Asimov un parere sul film tratto dal suo libro. Possiamo però chiederlo a Patrice Duvic, che con il Buon Dottore aveva parlato varie volte, realizzando anche un'intervista
LeggiSpartacus al silicio
Più che quella di Asimov, su questo film pesano le molte influenze cinematografiche, dalla rivolta degli schiavi di Kubrick ad A.I., Blade Runner, Terminator...
LeggiTerry Gilliam contro i mulini a vento della realtà
Il documentario Lost in La Mancha, interessante scorcio sulla realizzazione mancata del film L'uomo che uccise Don Chisciotte, offre in realtà anche un notevole ritratto del regista di Brazil, che risulta autore persino di bozzetti e storyboard, vero autore completo dei propri lungometraggi in un modo che sarebbe piaciuto anche ai critici della Nouvelle Vague.
LeggiAlien al cubo
Con l'avvicinarsi dell'uscita nelle sale del cross-over Alien vs. Predator proseguiamo nel nostro viaggio di retrospettiva riguardante la saga fanta-horror più famosa della storia del cinema. Nel numero 84 di Delos ci siamo occupati del film capostipite di Ridley Scott mentre nel numero 85 del sequel di James Cameron. Tocca stavolta al terzo e controverso capitolo della saga.
LeggiLa notte del Moro
Racconto di Giovanni De Matteo
Sono nato nel 1981 a Policoro (MT), ma da quasi sempre la mia vita si snoda attorno a Castelnuovo di Conza, 800 anime sospese tra l'Irpinia e l'Appennino Lucano. La vita di paese non ha mai offerto grosse occasioni di svago, così ho trascorso l'adolescenza divorando i libri che mi capitavano a tiro. L'incontro con la fantascienza risale al 1993, quando il fatidico Almanacco della Bonelli mi schiuse le porte di un mondo che fino a quel momento mi ero sempre limitato ad assimilare nella forma di seconda mano delle trasposizioni cinematografiche. Ho cominciato con Lovecraft, Van Vogt e Asimov, per poi proseguire con Dick, Pohl, Heinlein, Herbert, Ballard, fino a Gibson, Sterling, Di Filippo e l'ondata cyberpunk degli '80, nella cui sensibilità ancora mi riconosco.
Di recente sono giunto finalista alla X edizione del Premio Alien. Il mio primo romanzo era giunto, nel 2000, finalista alla prima edizione del Premio Solaria indetto dalla Fanucci. Insieme al secondo è tuttora in cerca di un editore. Miei racconti sono pubblicati sui siti Otherside2002 ( web.tiscali.it/otherside2002/), www.pennadoca.net, www.domist.net, www.ilcancello.com e sulla fanzine milanese Avatär. Da circa un anno collaboro con Sandro Battisti e il blog www.cybergoth.splinder.it. Il progetto originario si è esteso a comprendere una catena di luoghi cibernetici affini, tra cui www.junction.splinder.it, uno strano attrattore di scarti artistici, speculazione e delirio, in piena sintonia con lo spirito postmoderno.
Attualmente vivo a Roma, dove sto completando gli studi in Ingegneria Elettronica.
Il racconto che vi apprestate a leggere ha molti debiti. Tra gli omaggi non proprio espliciti, restano evidenti quelli ad Alfred Bester (La Tigre della Notte è stabilmente nella cinquina dei miei libri preferiti), Thomas Pynchon (in particolar modo L'incanto del lotto 49) e Bruce Sterling (impossibile negare l'influenza del suo capolavoro, il ciclo della Matrice Spezzata). A loro va la mia riconoscenza, nella speranza che non decidano di far valere i loro diritti in tribunale...
