È passata solo una settimana dall'ultima uscita steampunk di Paul Di Filippo, Il Palazzo delle Molte Acque del professor Fluvius, ed ecco subito una nuova piccola gemma dello scrittore di Providence, La valle felice alla fine del mondoThe Happy Valley at the End of the World, uscito originariamente nel 1997. Tradotto da Lamberto Lolli, copertinato da Tiziano Cremonini, esce nella collana Biblioteca di un sole lontano curata da Sandro Pergameno.

La valle felice alla fine del mondo

Sinossi

La valle felice alla fine del mondo, del 1997, è tratto, come L’ultimo caso della Taccola, da Lost Pages, una bella raccolta dedicata alle ucronie aventi a protagonisti tutti personaggi famosi. Stavolta è il caso del grande scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry, l’autore del celeberrimo Il piccolo principe. Di Filippo riprende gli exploit aviatori del portentoso Saint-Exupéry, un uomo dalla stazza imponente e dai grandi ideali, coniugando la sua utopistica visione del mondo con le idee di Herbert George Wells in una meravigliosa avventura che è anche una magnifica ricostruzione di un’Africa post-coloniale e lontana nel tempo. Qui alcuni sparuti esuli inglesi, di vetusta e decaduta nobiltà, sopravvivono in un Eden felice ancora non toccato dal morbo epidemico che ha spazzato il resto del mondo civile. Toccherà allo scrittore francese tentare di smuoverli dal loro torpore con la sua esuberante forza e personalità. Non soddisfatto di avere resuscitato Antoine de Saint-Exupéry, Paul di Filippo ci stupisce con un ulteriore tocco geniale in questa piccola gemma, inserendo un giovanissimo Jimmy Ballard nei panni di aviatore di riserva. Il finale, con più d’una punta d’amarezza, non è altro che un sottile rimando proprio alla poetica filosofia di cui è soffuso Il piccolo principe.

L'autore

Paul Di Filippo è nato nel 1954 a Providence, Rhode Island, la città natale del mitico H.P. Lovecraft. È noto per essere uno scrittore eclettico, originale e mai prevedibile. I suoi racconti spaziano in tutti i sottogeneri della fantascienza e dell’horror. Ha esordito con grande successo nel 1995 con La trilogia Steampunk, a cui hanno fatto seguito dieci romanzi – quasi tutti inediti nel nostro paese – e numerose  raccolte di racconti. Il romanzo Un anno nella città lineare, e il suo seguito Una principessa della città lineare, usciti nella collana Robotica, sono tra le massime espressioni della genialità di questo simpatico autore.

Esercita inoltre l’attività di critico letterario per le più importanti riviste americane di sf. Nel 2005 si è poi impegnato nella stesura di testi per fumetti, realizzando la mini serie Beyond the Farthest Precinct illustrata da Jerry Ordway basata sulla serie Top 10 creata da Alan Moore per la America’s Best Comics.

Nella collana Biblioteca di un sole Lontano abbiamo già presentato L’ultimo caso della Taccola, un’ucronia in cui Paul Di Filippo reimmagina  a modo suo la vita del grande Franz Kafka nei panni di un supereroe della New York degli anni venti, e Lo stabilimento, che racconta  la dura e cupa vita degli abitanti di un pianeta di frontiera, vagamente reminescente delle storie dei suoi antenati nelle fabbriche dell’ottocento americano, o anche di quello inglese più volte descritto nei capolavori di Charles Dickens o di Thomas Hardy.

Paul Di Filippo, La valle felice alla fine del mondo (The Happy Valley at the End of the World), traduzione: Lamberto Lolli, Delos Digital, Biblioteca di un sole lontano 49, isbn: 9788825408072, ebook formato kindle (su Amazon.it) o epub (sugli altri store) con social drm (watermark) dove disponibile , Euro 2,99 iva inclusa

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