Nel 1993 il Premio Courmayeur, all'epoca il più prestigioso concorso per racconti di fantascienza inediti, fu vinto da Alice Martelli. La sera della premiazione, quando venne annunciato il vincitore, tutti scrutarono la sala per vedere chi fosse questa scrittrice che nessuno aveva mai sentito nominare. Si alzò un distinto signore, che salì sul palco; era un autore ben conosciuto, Giuliano Giachino. Il quale spiegò di aver voluto firmare il racconto con uno pseudonimo femminile in onore di uno dei suoi autori preferiti, Alice Sheldon, che aveva scritto tutta la vita sotto lo pseudonimo maschile di James Tiptree. Il racconto era Lo scudo di Anghor, che esce questa settimana nella collana dei Classici della Fantascienza Italiana.

Lo scudo di Anghor

Sinossi

Uno sperduto pianeta, Anghor. Sarebbe un pianeta come tanti altri, se non fosse per la presenza dello Scudo: un imponente, gigantesco dente di roccia alto quasi quattrocento chilometri, la cui vetta emerge dall’atmosfera, al di là dell’influenza della forza di gravità, e sulla quale è ubicata una stazione di osservazione abitata da un insolito, affascinante osservatore. Ma ora lo Scudo sta per crollare, e provocherà un immane cataclisma: tre giornalisti si recano sulla stazione in cerca di uno scoop, ma gli eventi prenderanno una piega inattesa. Vincitore del prestigioso premio Città di Courmayeur nel 1993 e finalista al premio Italia, è stato tradotto in esperanto e pubblicato sulla rivista internazionale Orbito Nula.

L'autore

Giuliano Giachino è nato a Torino il 25/4/1943, medico-chirurgo specialista in nefrologia, già primario del servizio di nefrologia e dialisi presso l’ospedale di Ivrea (1985-1990) e direttore dell’unità operativa complessa di nefrologia e dialisi presso l’ospedale di Rivoli (1990-2002). Attualmente pensionato.Appassionato di science fiction sin dal 1958, ha iniziato a scrivere nel 1975 con una produzione quantitativamente scarsa ma costante nel tempo, rappresentata da racconti, articoli, saggi, recensioni librarie e cicli di conferenze, apparsi su fanzine, riviste, quotidiani, antologie in volume e sulla rete internet.Vincitore dei Premi The Time Machine (1976); Mary Shelley (1979); Courmayeur (1993 e 1996); Future Shock (1994) e del Premio Italia nel 1998; ripetutamente finalista in questi stessi ed in altri premi letterari (Terre del sogno; Montagne d’argento; Fredric Brown; Interviste impossibili; Akery; Omelas; Pickwick).Nel quadriennio 2008-2012 ha tenuto presso l’UNITRE (Università delle tre età) di Torino un corso sulla fantascienza (La fantascienza: letteratura di pura evasione o anche d’impegno?). Ha tenuto altre conferenze su argomenti relativi alla fantascienza presso circoli culturali e scuole di diverso grado e nel corso di numerose convention degli appassionati ed operatori nel campo della letteratura del fantastico. Iscritto alla World S.F. Italia, per oltre un quarto di secolo (1977-2004) é stato uno dei più assidui frequentatori delle convention annuali degli appassionati di science fiction e letteratura dell’immaginario.

Giuliano Giachino, Lo scudo di Anghor , Delos Digital, Classici della Fantascienza Italiana 4, isbn: 9788867752539, ebook formato kindle (su Amazon.it) o epub (sugli altri store) con social drm (watermark) dove disponibile , Euro 1,99 iva inclusa

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Mancano ormai poche settimane all'arrivo nelle edicole del secondo romanzo del tenente Vincenzo Briganti, che abbiamo conosciuto in Sezione π2. Torna su Urania Giovanni De Matteo, brillante mente fondante del movimento Connettivista, che si è fatto apprezzare più volte su Robot con racconti intensi e innovativi. E lo ritroviamo ora su Robotica.it con questa storia ambientata in Russia, tra agenti segreti più o meno governativi e sistemi di spionaggio definitivi.

Sulle ali della notte

Sinossi

In prima linea della difesa della grande madre Russia, alla fine del secolo, c'è un corpo di polizia segreto: l'Unità 901. Sono gli psicomanti, e sono gli esecutori del Programma Ali nella Notte: possono leggere completamente i pensieri delle persone, conoscere ogni segreto, ogni ricordo. C'è solo un'unica condizione per poter effettuare questa scansione: l'obiettivo deve essere un cadavere, e deve essere morto da non più di qualche minuto.

Kryuchkov è un agente dell'unità 901. Lo è stato, lo sarà, lo sarà di nuovo. Nel vortice dei giochi di potere le fortune fioriscono e decadono a ogni stagione. Resta solo una certezza: il suo giuramento di difendere la Velikaja Rossija.

L'autore

Giovanni De Matteo (Policoro, 1981), laureato in ingegneria elettronica, scrittore e blogger, è tra i fondatori del movimento letterario del Connettivismo, che si propone di unire le istanze del cyberpunk alla sperimentazione del futurismo. Ha fondato e diretto per alcuni anni la rivista del movimento, Next, e curato il sito internet Next-Station.org. Collabora inoltre ai siti Fantascienza.com e Continuum. Dalla sua apertura nel 2008 fino a ottobre 2010 è stato il moderatore del Blog di Urania.

Nel 2005 con il racconto Viaggio ai confini della notte ha vinto la seconda edizione del Premio Robot. Negli anni successivi pubblica la raccolta di racconti Revenant - Storie di ritorni e di ritornanti e cura con Marco Zolin la prima antologia del connettivismo, Supernova Express. Nel 2007 vince il Premio Urania con il romanzo Sezione π², dal quale successivamente trae una miniserie a fumetti, Piquadro. Un seguito è di prossima uscita. Intanto ha pubblicato con Mezzotints il romanzo breve Terminal Shock.

Giovanni De Matteo, Sulle ali della notte , Delos Digital, Robotica.it 4, isbn: 9788867752669, ebook formato kindle (su Amazon.it) o epub (sugli altri store) con social drm (watermark) dove disponibile , Euro 1,99 iva inclusa

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