La Gargoyle Books sta pubblicando quanto di meglio si presenta sul mercato della narrativa fantasy e di fantascienza.

Ai primi di novembre ha pubblicato il romanzo Wanted (Osama, 2011) dello scrittore Lavie Tidhar nativo di Israele.

Il romanzo, vincitore del World Fantasy Award 2012, è veramente di ardua collocazione. È tante cose e il loro contrario, un noir ad alto tasso adrenalinico, un thriller internazionale, una avvincente ucronia, un  ipnotizzante racconto fantapolitico, una paradossale fantasmagoria ed è anche un romanzo che per molti versi ricorda il migliore Philip K. Dick con le sue visioni paranoiche sulle realtà alternative, e in particolare il romanzo La svastica sul sole (The Man in the High Castle, 1962).

Il romanzo si svolge nei nostri giorni e il protagonista è un detective privato, si chiama Joe e vive nel Laos a Vientiane. Dalla prima pagine del romanzo si capisce che il mondo nel quale vive Joe non è il nostro mondo. Il suo mondo non conosce il terrorismo globale e il devastante attacco dei terroristi alle torri gemelle di New York non è mai avvenuto.

L’11 settembre data che ha sconvolto tutto il mondo occidentale non esiste, è stato un giorno come tanti altri.

In effetti qualcosa è successo quel giorno ma esiste solo come un romanzo della serie “Vigilante”, una serie di crescente successo che racconta di un personaggio immaginario chiamato Osama Bin Laden, e lo scrittore di questa serie è un autore semisconosciuto di nome  Mike Longshott.

Un giorno Joe riceve la visita di una donna misteriosa che, consegnandogli una carta di credito dalla disponibilità illimitata, gli affida la singolare missione di scovare proprio Mike Longshott, l'autore dei libri tanto in voga che piacciono anche a Joe.

Tale incarico porta il detective a viaggiare da un capo all'altro della Terra, dal  Laos alla Thailandia, fino alle caotiche capitali europee di Parigi e Londra, realizzando   ben presto di essere pedinato: da un lato, ignoti col pugno facile, dall'altro affiliati della CPD (Clear and Present Danger), una riconosciuta Commissione bilaterale sul Pericolo Imminente.

Più l'indagine prosegue più la situazione si fa intricata. Joe comincia a dubitare di tutto, incluso di se stesso, chiedendosi se i fatti raccontati nella serie "Vigilante" siano effettivamente solo invenzione e se il centro della sua ricerca non si stia spostando a poco a poco da Longshott al suo personaggio Osama.

Il detective scopre un'umanità su cui non si era mai soffermato in precedenza, quella dei rifugiati, individui invisibili che stanno progressivamente riempiendo l'Occidente. Da dove vengono? E cosa rivendicano?

Seppure non pronto per le risposte che cerca né per la decisione che dovrebbe prendere alla fine, Joe troverà la verità... prima a New York e, poi, su una collina che domina la città di Kabul.

Si può dire che Lavie Thidar abbia inventato un nuovo, inclassificabile genere, in cui le barriere tra finzione e realtà si diradano e l'identità dei personaggi risulta seriamente compromessa, un genere autenticamente aperto ai lettori, i quali possono ridisegnarne di continuo i confini. Con Wanted, Thidar si trova, molto più di altri autori, nella posizione di accogliere la soggettività interpretativa del lettore senza per questo restarne sminuito, stabilendo al contrario un'intimità invidiabile. Il lettore deve solo abbandonarsi a un flusso narrativo dove tutto è ribaltabile da un momento all'altro, e dove la cifra emotiva si rimodula di conseguenza, passando dalla tensione alla paranoia, fino allo spaesamento. L'orizzonte di riferimento di Wanted è l'incertezza, quella del protagonista, l'investigatore Joe, è la stessa del lettore, detentore, così, di un'ulteriore relazione d'intimità, quella col personaggio. In questo assestamento ininterrotto risiede la sfida ipnotizzante del romanzo.

In un rimando continuo al nostro presente, alla storia appena passata, a un'idea di storia futura, Thidar ha scritto una sconcertante ipotesi narrativa sul nostro tempo, dove il tema della violenza e del conflitto, così come quello della loro conseguente fascinazione, sollecita una riflessione duratura.

L’autore

Lavie Tidhar (Israele 1976). Dopo aver trascorso l’infanzia e l’adolescenza in un kibbutz, Tidhar inizia a viaggiare vivendo a lungo in Inghilterra e in Sudafrica. Si cimenta audacemente con diversi linguaggi che combina tra loro: la detection e il thriller alla poesia, la fantascienza alla storia e all’autobiografia. Autore prolifico di racconti e romanzi fantasy e Sci-fi, Tidhar si afferma definitivamente con Osama. Il romanzo è stato insignito di importanti riconoscimenti, tra cui spicca il World Fantasy Award nel 2012. Dopo essere stato tradotto in ungherese,  spagnolo, tedesco, polacco, esce ora in italiano con il titolo di Wanted per i tipi di Gargoyle. Sempre nel 2012 Tidhar si è aggiudicato il British Fantasy Award per il racconto Gorel & The Pot-Bellied God. Della sua produzione ricordiamo la serie The Bookman Histories e Tel Aviv Dossier. È appena uscito il suo nuovo romanzo The Violent Century.

Il libro

Joe è un detective privato alla vecchia maniera e vive in un mondo in cui gli attacchi dell'11 settembre non sono mai avvenuti, anzi fanno parte della realtà immaginaria di una famosa serie di romanzi che hanno come protagonista la figura, altrettanto immaginaria, di Osama bin Laden.

Un giorno Joe riceve la visita di una misteriosa donna, che lo ingaggia per trovare proprio Mike Longshott, l'autore di quei libri; inizia così un'avventura paradossale fra Laos, New York, Londra, Parigi e, ovviamente, Kabul.

Man mano che l'indagine di Joe progredisce, le cose si fanno sempre più strane e le certezze del detective cominciano a trasformarsi in lancinanti dubbi, tanto da portarlo a non essere più sicuro nemmeno della sua stessa identità. Così, in un mondo senza terrorismo globale, Joe si ritrova ad affrontare nemici oscuri che cercano di impedirgli di scovare la verità che sta sotto a quella che lui ha sempre considerato la realtà.

Wanted è un romanzo dai contorni noir in cui i confini fra reale e immaginario si confondono, in cui il thriller internazionale si tramuta in storia alternativa, e in cui Lavie Tidhar, con la sua bravura narrativa, delinea uno sconcertante ritratto dei nostri tempi.

Lavie Tidhar, Wanted (Osama, 2011), traduzione Lorenza Vetta e Annabella Campanozzi, Gargoyle, collana Gargoyle Extra, pagg. 334, euro 18,00