Quest'anno la Casa Bianca verrà attaccata due volte in pochi mesi: in questi giorni (negli Usa) con Olympus Has Fallen uno dei due titoli che stanno andando forte (l'altro è I Croods), dove Gerald Butler si comporta come un novello John McClane per salvare il presidente con il volto di Aaron Eckhart preso in ostaggio in casa sua; a giugno con White House Down, dove l'astro nascente di Hollywood Channing Tatum (GI Joe) fa praticamente la stessa cosa ma con Jaime Foxx (Django Unchained).

Quello che distingue maggiormente i due titoli gemelli, che ricordano la rivalità di Armageddon e Deep Impact o Dante's Peek e Vulcano dei decenni passati, è il regista incaricato di sbriciolare la residenza del presidente, ovvero Roland Emmerich, che già l'aveva spianata senza tanti complimenti in Independence Day.

E l'argomento del sequel è ovviamente stato al centro dell'intervista fatta al regista da Entertainment Weekly, durante la quale Emmerich ha raccontato cosa aspettarsi nei due attesi nuovi episodi, intitolari ID Forever Part 1 e Part 2. Così scopriamo che la storia riprende vent'anni dopo la fine dell'originale "quando un segnale di soccorso inviato dalla prima ondata aliena fa arrivare i rinforzi sulla terra".

Ma con una differenza: "Gli umani sapevano che un giorno gli alieni sarebbero tornati, così come sapevano che l'unico modo per viaggiare nell'universo è attraverso i wormhole, per cui se per gli alieni il viaggio sarebbe durato due o tre settimane, per loro sarebbero passati 20 o 25 anni".

Emmerich racconta che sta lavorando a stretto contatto con il reparto scenografia per immaginare il mondo dopo quell'invasione aliena: "È un mondo cambiato, come una storia parallela. Gli umani hanno imbrigliato tutta la tecnologia aliena. Non siamo stati in grado di replicarla perché è una tecnologia cresciuta organicamente, ma sappiamo come prendere un dispositivo antigravitazionale e inserirlo in un aereo".

Per quanto riguarda il cast, "anche se alcuni hanno già confermato la loro presenza, come Bill Pullman e altri ancora no, ci saranno facce familiari, ma i due capitoli si concentreranno su una nuova generazione di eroi, incluso il figlio adottivo di Will Smith che nel film originale era interpretato da Ross Beagley". Emmerich racconta che "ci saranno alcuni dei vecchi personaggi, ma anche alcuni del tutto nuovi, è un po' come se i figli prendessero il posto dei genitori".

Emmerich ha le idee chiare sul coinvolgimento di Will Smith: "Non voglio Will, è troppo grande per film come questo, finirebbe per diventare un film di Will Smith. E Independence day, che non è mai stato un film su una sola persona, ma su un gruppo di persone e lui è una star troppo grande."

Per quanto riguarda il collegamento tra i due capitoli, il regista parla di un cliffhanger alla fine del capitolo due che farà venire il desiderio di tornare al cinema a vedere cosa succede dopo (se non volete spoiler non continuate).

"Il secondo capitolo si concluderà con poco successo, quel tanto che basta per lasciare un po' di speranza nell'umanità. Nel terzo si libereranno di nuovo dagli alieni."

Ma cosa è rimasto da distruggere dopo la devastazione precedente? "Nel frattempo abbiamo ricostruito tutto - risponde con un sorriso - ma gli alieni hanno piani diversi."

In attesa di scoprire come gli alieni ristruttureranno il nostro pianeta, potete scoprire in che modo Emmerich pensa di cambiare i connotati alla Casa bianca in White House Down.

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