Negli Stati Uniti c'è stato un non indifferente calo negli incassi legati al 3D: il primo segnale è arrivato con Pirati dei Caraibi - Ai confini del mare, il cui incasso totale, che ha superato di poco il miliardo di dollari, deve solo il 46% alla visione in 3D. Il secondo è arrivato da Kung-fu Panda 2. Anche in questo caso il pubblico ha indicato il suo parere: la maggioranza ha preferito il 2D.

Visto che il secondo titolo è una produzione Dreamworks Animation, Hollywood Reporter è andato a parlare con il capo in persona, Jeffrey Katzenberg, il cui parere è stato lapidario: troppi film in 3D si sono rivelati più forma che sostanza e il pubblico si è sentito tradito. "Abbiamo deluso il nostro pubblico troppe volte e per questo si è creata una genuina sfiducia, laddove un anno e mezzo fa c'era entusiasmo, eccitazione e il pubblico si sentiva ricompensato. Ora tutto questo non c'è più."

Katzenberg ci tiene a sottolineare che questi segnali in nessun modo indicano un fallimento del 3D, ma sottolinea che "finché non ci saranno esperienze in 3D che superino le aspettative del pubblico, per le produzioni sarà sempre una sfida giocare la carta della terza dimensione".

Alla domanda se il declino possa essere legato al costo del biglietto, risponde: "Non è come se avessimo preso un aereo e convertito tutti i posti in prima classe. Alle persone che si sentono sotto pressione per il costo superiore, rispondo che è il motivo per cui ancora supportiamo i film in 2D e lo facciamo in modo anche migliore di come accadeva due o tre anni fa".

Ma aggiunge anche che non esiste alcuna tipo di industria che non voglia cercare di portare il suo pubblico alla versione premium: "Non importa che tu faccia auto, té freddo o scarpe, tutti cercano di creare scelte multiple a livello di prezzo. Quindi perché non dovremmo anche noi proporre un'esperienza premium a prezzo superiore, finché non manteniamo le promesse che facciamo?". Il problema però diventa che "se noi imbrogliamo, che è ciò che sta accadendo adesso, il pubblico se ne va".

All'estero le cose vanno meglio: la Cina, che ha persino più schermi 3D degli Usa, registra incassi più alti in quel formato e gli incassi al di fuori degli Usa hanno il 65% legato al 3D.

Voi cosa dite, il 3D ha futuro?