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Per Fringe Science, ovvero scienza di confine, si intende una qualsiasi ricerca che abbia basi razionali ma improbabili che si svolge ai margini di quella che è la scienza ufficiale, una sorta di protoscienza dove trovano spazio le teorie più bizzarre che spesso vanno in conflitto con quelle istituzionalmente riconosciute ma che qualche volta invece col tempo e il progresso tecnologico si dimostrano esatte.
Già nel titolo c'è quindi la premessa di ciò che ci aspetta con Fringe che in molti si sono affrettati a ribattezzare come gli X-Files del nuovo millennio ma che in realtà, almeno a giudicare da questo pilot, paga pesanti tributi anche e soprattutto a film come Stati di Allucinazione (Altered States) del geniale Ken Russel e a serie come Ai confini della realtà, il tutto filtrato da una struttura narrativa alla Lost che è ormai il marchio di fabbrica di J.J. Abrams.

Il buon JJ per l'occasione ha coinvolto nel progetto l'intero team creativo del nuovo Star Trek Roberto Orci e Alex Kurtzman con risultati sono assolutamente stupefacenti. Raramente ho avuto occasione di trovarmi di fronte ad un Pilot realizzato in maniera così globalmente accurata e soddisfacente dove le ottime architetture narrative fanno da contrappunto a un prodotto confezionato al meglio in ogni dettaglio, dagli effetti speciali degni di un film a otto zeri al cast di ottimi attori che bucano letteralmente lo schermo.
A tale proposito la scommessa di scegliere Anna Torv, un'attrice fino a questo momento praticamente sconosciuta, per ricoprire ruolo principale dell'agente FBI Olivia Dunham è ampiamente vinta.
Anna Torv non solo è una ragazza dalla bellezza con personalità e forza lontana anni luce dallo stereotipo delle copertine patinate, ma ha anche davvero un ottima espressività e recitazione che la rendono assolutamente credibile nei panni della vigorosa agente che attraversa mezzo mondo e mette a repentaglio la propria esistenza con pratiche ed esperimenti quantomeno discutibili per salvare la persona che ama.

Anche il resto del cast è di buono spessore con volti più o meno noti della televisione americana a cominciare dall'amore-nemesi della bella Olivia, il navigato Mark Valley (il Brad di Boston Legal, 4400), lo spietato e diabolico direttore Lance Reddick (che tutti i fans di Lost conoscono come Abbadon), Joshua Jackson (il Pacey di Dawson Creek) nel ruolo dello scapestrato Peter Bishop che forse è l'anello debole del cast ma almeno in questo Pilot ha offerto una prestazione sufficiente e Kirk Acevedo (Oz) che veste i panni dell'agente Francis.
Ma vero e proprio mattatore del telefilm è John Noble (che in molti ricorderanno come il tormentato Denethor del Signore degli Anelli) che si esibisce in una performance ancor più micidiale interpretando il folle Dr. Walter Bishop che, reclutato da un manicomio in una delle scene più belle di tutto il telefilm, è un misto tra Dr. Frankenstein e il Proffesor Eddie Jessup di Stati di Allucinazione e rappresenta l'incarnazione stessa della Fringe Science.

La sensazione che ho provato durante la visione di questo telefilm è quella di trovarmi di fronte a qualcosa di veramente importante e non il solito telefilm anche buono ma destinato a non lasciare traccia di se.
Fringe è una serie dalle potenzialità devastanti, e anche se il solo Pilot non è sufficiente per tirare un reale giudizio definitivo ho avuto per tutto il tempo quello strano formicolio che mi sopraggiunge quando sto guardando qualcosa che mi piace veramente, e che non provavo più dai tempi della prima visione di Lost e Battlestar Galactica.
La programmazione di Fringe comincerà in america il 9 settembre.
Imperdibile.
3 promette bene promette
» postato da Technomancer alle 16:53 del 16-06-2008
4 Ho letto la recensione, ma non ho capito se ti e' piaciuto, caro Angelo.
(
)
» postato da paolo137 alle 17:34 del 16-06-2008
5 Lungi da me fare lo snob e frenare gli entusiasmi per posa, però a me 'sto pilot non è piaciuto granché. O meglio, condivido la valutazione sull'ottima recitazione e sull'attenzione ai dettagli (menzione di merito per i toponimi 3d sospesi nelle location: geniali!), però la storia mi è parsa un po' banalotta, con un sacco di elementi messi lì per stupire (ma quanto, poi?) ma abbastanza kitsch - o trash, se preferite
E' come se la serie avesse saltato lo squalo già al primo episodio: commentavo con amici come certe storie, per quanto fantastiche, mantengano salda la credibilità anche dopo 100 puntate (chi ha detto Lost?
), mentre altre - sebbene scientifiche, magari fringe-scientific - siano fin da subito improbabili.
Non so: è una sensazione.
F.
» postato da Faramir alle 16:11 del 17-06-2008
6 Alcune cose che dice Faramir sono giuste ma il suo errore è avere come metro di giudizio Lost. Fringe sarà una serie episodica , con episodi fondamentalmente autoconclusivi e una trama di sottofondo che non è detto si sviluppi ogni puntata, mentre Lost è l'apoteosi della serie serializzata. Quindi è ovvio che Fringe avrà una struttura molto più lineare di Lost e che la gestione del ritmo degli eventi abbia una velocità ben diversa. Infatti se Fringe fosse stato Lost , quello che abbiamo visto nel pilot si sarebbe sviluppato in 12 puntate.
» postato da il Puntorossi alle 17:00 del 17-06-2008
7 «Alcune cose che dice Faramir sono giuste ma il suo errore è avere come metro di giudizio Lost.
Fringe sarà una serie episodica , con episodi fondamentalmente autoconclusivi e una trama di sottofondo che non è detto si sviluppi ogni puntata, mentre Lost è l'apoteosi della serie serializzata.
Quindi è ovvio che Fringe avrà una struttura molto più lineare.»
In realtà, paragonavo Fringe a Lost solo per quanto riguarda la credibilità delle situazioni, non tanto per la struttura: sono consapevole che il termine di paragone sarà senza dubbio X-Files (o Millennium, che a me piacque di più!). Ma anche lì le situazioni, per quanto fantasiose, rimanevano plausibili, anche solo perché non si accatastavano come pare accadere su Fringe (per quello che se ne può dedurre da 80', beninteso): una diagnosi di *salto dello squalo* sarà prematura, ma gelatinizzazione dei tessuti+interrogazione dei defunti+arti cibernetici+grande cospirazione tutti insieme mi paiono francamente troppo.
Poi, ben venga il serial episodico: a me ne basta uno mythology-intensive!
F.
» postato da Faramir alle 17:11 del 17-06-2008
8 Infatti sembra + Alias che Lost.
» postato da cpt. Malcom Reynolds alle 17:16 del 17-06-2008
9 «Infatti sembra + Alias che Lost.» quoto in pieno.
» postato da il Puntorossi alle 17:21 del 17-06-2008
10 mi sta passando tutta la fantasia.
Mi rimangio tutto. Piaciuto parecchio. Di certo molto piu' di Alias, Lost etc. etc.
» postato da paolo137 alle 17:32 del 17-06-2008
11 Anch'io l'ho visto e mi è piaciuto, anche se non mi sembra particolarmente originale. Condivido buona parte della recensione, dalle premesse potrebbe nascere una serie molto interessante, di quelle che ti inchiodano allo schermo: quello che non capisco è il grande entusiasmo per gli attori messi in campo. Non sono sicuramente gli attori il punto di forza del pilot. In particolare, l'attrice principale non mi sembra questa grande attrice, nè per personalità, nè per espressività. E' la solita biondina carina, nulla di più. E in generale la scelta non è caduta su attori particolarmente carismatici, espressivi, con una forte personalità. Tutti mediamente belloccini, e basta. Avrebbero potuto fare di meglio
» postato da Dr. Weir alle 14:56 del 27-06-2008
12 beh l'entusiasmo per il cast è motivato : Noble è veramente un grande attore, spessore, carisma , recitazione coi fiocchi, mi pare ingeneroso discuterlo. Anna Torv è una azzardo, non è un volto noto e questo pesa , certo ci fosse stata Jodie Foster non saremmo qua a discuterne , ma prendere una perfetta sconosciuta e metterla come protagonista in una serie cosi' importante è una scommessa mica da poco, ci vuole coraggio ma anche sicurezza nei propri mezzi e a mio avviso è una scommessa riuscita, la ragazza è brava , molto e come tutte le cose non appena si sarà fatta conoscere verrà anche apprezzata maggiormente. Quanto ai belloni ogni serie americana ne è piena, in Fringe non mi pare ce ne siano piu' dell'usuale e soprattutto non ho l'impressione che i belloni vengano sfruttati esclusivamente in quanto tali. questo è fondamentale.
» postato da il Puntorossi alle 15:29 del 29-06-2008
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1 I tributi di \"Ai confini della realta\'\" li avevo riconosciuti anch\'io ma sinceramente non mi era venuto in mente lo splendido film di Ken Russell (bellissimo anche se un po\' inquietante XD). Comunque anche a me e\' piaciuto molto il pilot: bravissimi Noble e la Rampling ma anche il buon Joshua se l\'e\' cavata discretamente. (Come tutti i telefilm di Abrams la coralita\' dei protagonisti del cast e\' abbastanza evidente). Facendo un pochino di spam vi ricordo che i sottotitoli in italiano sono disponibili su italiansubs.net
» postato da (Lucas Corso) alle 13:17 del 16-06-2008