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Stargate: The Ark of Truth

Ritornano in un lungometraggio le avventure della squadra SG-1, con la conclusione della saga degli Ori
STARGATE, U.S.A., 2008 - regia di Robert C. Cooper - scritto da Robert C. Cooper - con Ben Browder - Lt. Colonel Cameron Mitchell
Michael Shanks - Dr. Daniel Jackson
Amanda Tapping - Lt. Colonel Samantha Carter
Christopher Judge - Teal'c
Claudia Black - Vala Mal Doran
Beau Bridges - Major General Hank Landry - giudizio: discreto

I fan della serie dopo l'annuncio che questa avrebbe chiuso i battenti con la decima stagione avevano lanciato petizioni e proteste di ogni genere, che non si sono minimamente placate nemmeno dopo l'annuncio che le avventure della SG-1 sarebbero comunque proseguite sotto forma di alcuni lungometraggi.

Alla luce dei fatti i fan avevano ragione, ragione da vendere.

Arriva al copolinea la saga degli Ori con questo Ark of Truth che raccoglie e condensa un arco narrativo di storie scritte da Robert C. Cooper inizialmente previste a cavallo tra la decima e la mai nata unidicesima stagione.

I nostri eroi si trovano catapultati nella galassia Ori con la pericolosa missione di trovare un artefatto Alterano potenzialmente in grado di mostrare a chiunque la verità programmata nel congegno in una sorta di lavaggio del cervello, un sistema perfetto per eliminare in un sol colpo i seguaci degli Ori che rappresentano una grave minaccia per la Terra. Gli Alterani non avevano mai usato questo congegno perché credevano che anche se la religione degli Ori si basa sulla menzogna, la libertà di scegliere di credere in un qualcosa anche di falso o sbagliato, il libero arbitrio, fosse un qualcosa da cui non si poteva prescindere.

Ma ovviamente i nostri eroi, giustamente, se ne infischiano.

La produzione per un telefilm è di quelle coi fiocchi, 7 milioni di dollari sono un budget interessante per il piccolo schermo, ma sono pochi per fare un vero film, e Ark of Truth rispecchia fedelmente questo suo essere ibrido. Infatti la sensazione che si ha guardandolo è contrastante, quasi schizofrenica, con splendide scene di esterni, quella ad esempio con un Teal'c moribondo che si aggira per montagne dalla bellezza terribile, girate in 35 mm e supportate da musica orchestrale di primordine, affiancate poi da piatte inquadrature e riciclo da teatro di posa per quanto riguarda gli interni. Un prodotto ondivago.

Va comunque riconosciuto che l'operazione era di quelle difficili, col fardello pesante di dover riprender il filo intessuto con la serie per poi concludere e azzerare un ciclo, sicuramente nel caso vengano prodotti nuovi lungometraggi avranno più mano libera e conseguentemente vita facile.

Ci sono momenti buoni: fa sempre piacere vedere rivitalizzato il personaggio della Carter dopo l'abbrutimento dell'esperienza fuori ruolo su Atlantis. C'è un ottimo ritmo e il lungometraggio è pieno tutte quelle scene d'azione con sparatorie a go go che hanno reso il brand Stargate così popolare, ma la sostanza latita e sin dalle prime battute si ha l'impressione di andare incontro a un finale ineluttabile.


la galassia Ori ci aspetta

Da vecchio fan della serie a mio avviso qualcosa in Stargate non funziona più da molto tempo, probabilmente il giocattolo s'è rotto irrimediabilmente con l'ottava stagione e, spero di sbagliarmi, questo lungometraggio non credo proprio che servirà a rilanciarne le sorti.

Serve un nuovo inizio, una tabula rasa e almeno in questo senso Ark of Truth svolge bene il suo compito potenzialmente chiudendo tutti i capitoli aperti.

Autore: Angelo Rossi - Data: 11 marzo 2008

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Commenti

1 Quando Richard Dean Anderson ha deciso di smettere la serie non è rimasta più la stessa, i nuovi arrivi non mi dicono nulla, anzi mi stanno un po' antipatici, e le storie... Mago Merlino??? Mago Merlino??? Ma dai... Non per altro Teal'c e Carter sono i due che in questo movie escono meglio. Non capisco bene la scena in infermeria, non si può replicare il rapporto tra Jack e Carter sostituendo Jack con Cameron...

» postato da (Roberto Schiavulli) alle 09:47 del 11-03-2008

2 ...d'accordissimo con le 2 stelline... «C'è un ottimo ritmo e il lungometraggio è pieno tutte quelle scene d'azione con sparatorie a go go che hanno reso il brand Stargate così popolare, ma la sostanza latita e sin dalle prime battute si ha l'impressione di andare incontro a un finale ineluttabile. » Se sai già cosa succede da una scena all'altra il ritmo narrativo si va a far benedire... L'idea poi dei replicanti è così idiota da far piangere dal ridere...preferisco Merlino quasi... :shock:

» postato da Zakalwe alle 14:11 del 12-03-2008

3 «Quando Richard Dean Anderson ha deciso di smettere la serie non è rimasta più la stessa» Da quando se ne è andato Shanks (per poi pentirsi), vorrai dire. :wink: «nuovi arrivi non mi dicono nulla, anzi mi stanno un po' antipatici, e le storie... Mago Merlino??? Mago Merlino???» Mitologia anglosassone, non ci vedo niente di strano. Stargate è sempre andato avanti così. «non si può replicare il rapporto tra Jack e Carter sostituendo Jack con Cameron...» Veramente a Sg1 hanno sempre considerato i personaggi intercambiabili. Vedi Jackson sostituito con un suo clone Jonas. Se poi consideri che il rapporto tra Carter e O'neill è sempre stato uguale da stagioni...

» postato da cpt. Malcom Reynolds alle 15:22 del 12-03-2008

4 A me non è piaciuto per niente, in venti puntate girano per i mondi per trovare l'arma per sconfiggerli e non la trovano, nel film in 10 minuti non solo la trovano ma nel finale la usano con successo. La scena finale è poi idiota con Jackson che porta un carrello lo piazza di fonte al nemico e........ma scherziamo. Tornano i replicatori.....e questo la dice lunga sulla qualità delle idee dei produttori.

» postato da (moreno bonino) alle 18:17 del 27-05-2008

5 Nessuno ti obbliga a guardare stargate se non ti piace. Il film è un pagliativo alla mancata undicesima stagione. Per questo è, purtroppo, tutto condensato. appunto in un film.

» postato da Giorgio_ alle 14:12 del 29-05-2008

6 «Nessuno ti obbliga a guardare stargate se non ti piace.» Questo non significa che uno non possa esprimere la sua delusione, però. A me Stargate è sempre piaciuta abbastanza, ma condivido l'osservazione. Il film conclusivo è sbrigativo e non sa in piedi da nessun punto di vista. A me poi non risulta affatto che sia un palliativo per un'undicesima stagione annullata. Nessuno ha mai detto che ci sarebbe stata un'undicesima sragione, se non come remota ipotesi o nei sogni dei fan più convinti. Anzi, la storia degli Ori doveva essere conclusa nella decima stagione; poi si è deciso di fare i film e la decima stagione è stata riempite di fuffa apposta per tirare in lungo, con quattro o cinque episodi inutili e fuori luogo. S*

» postato da S* alle 14:19 del 29-05-2008

7 «Nessuno ha mai detto che ci sarebbe stata un'undicesima sragione, se non come remota ipotesi o nei sogni dei fan più convinti. » Se è per quello nessuno aveva cmq detto il contrario. Per il resto, rimango della mia idea: non ti piace Stargate? non guardarlo. Punto. Quando si parla di stargate ci si trova davanti a due categorie ben distinte di persone: - appassionato di fantascienza e quindi anche di stargate - appassionato di stargate. In base a ciò vengono stilate analisi che prendono spunto da una stagione o da un singolo episodio; sono e rimarranno analisi di persone della prima categoria di cui sopra.... Altre analisi, invece, appartengono alla seconda categoria di persone che, a differenza di quanto si possa pensare, non hanno le fette di salame davanti agli occhi ma vedono stargate come un'unico grande episodio.

» postato da Giorgio_ alle 11:59 del 30-05-2008

8 «Altre analisi, invece, appartengono alla seconda categoria di persone che, a differenza di quanto si possa pensare, non hanno le fette di salame davanti agli occhi ma vedono stargate come un'unico grande episodio.» Come "un'unico grande episodio" è una tua opinione molto personale. Se permetti, mi sembra del tutto normale che a una persona possa piacere Stargate e non apprezzare tutti gli episodi. Se mai è innaturale il contrario. Un conto è apprezzare una serie, un conto è essere fanatici acritici. S*

» postato da S* alle 12:57 del 30-05-2008

9 personalmente sento di avere un rapporto molto speciale con Stargate, ci sono affezionato , per certi versi anche cresciuto (o invecchiato a seconda dei punti vista), ma non mi sognerei mai di chiudere un occhio (o nel caso di Ank of Truth tutti e due) facendomi digerire per buono tutto quello che passa il convento.

» postato da . alle 13:16 del 05-06-2008

10 «Un conto è apprezzare una serie, un conto è essere fanatici acritici. » Quello che dicevo all'inizio: ci sono DUE categorie. A me finora è piaciuto TUTTO quello che ho visto... Sono, orgogliosamente, un suddetto fanatico acritico. Non a caso "inventai" il Fan Club 7 anni fa! :wink:

» postato da Giorgio_ alle 17:40 del 27-06-2008

11 Ragazzi, io ho visto questo film prima di visionare l'intera 10°serie del telefilm.... praticamente ho visto il finale e poi tutta la storia, che figata no?.... Ok, non è che l'ho fatto apposta, anzi, io sono un appassionato di Stargate fin dai suoi grandiosi esordi cinematografici, ma per svariati motivi, mi sono perso quest'ultima serie! Ad ogni modo è stata una situazione che mi ha dato la possibilità di seguire Ark of Truth con un punto di vista differente dal vostro; così ho trovato questo film, tutto sommato, bello e con una storia accattivante e ritmata, insomma vi posso dire con certezza che, per una persona che non ha seguito le puntate del telefilm, questo lungometraggio appare degno di essere visto e piacevolmente apprezzato.Certo non si tratta di un film di fantascienza che rimarrà nella storia del cinema, però, visionando poi l'intera 10° serie televisiva, posso affermare che, viste tutte le circostanze che hanno portato ad un finale così, il film si merita un buon voto globale. Mi sento però di lanciare, comunque, una critica generalizzata all'intera serie televisiva di Stargate: come mai, tutte le volte che l'SG1 esplora un nuovo sistema solare, galassia o singolo pianeta, le ambientazioni sono tutte molto simili e spessissimo ci troviamo di fronte ad alieni che sono semplici persone, che vivono in capanne o villaggi pre-medioevali??...e poi salta fuori, sfiorando il limite dell'assurdo, che queste civiltà sono anche tecnologicamente moolto più avanzate di noi terrestri!!! E vai! hanno anche astronavi intergalattiche, armi misteriose e fantomatiche federazioni di pianeti....mentre poi, gli stessi, per coltivare il grano su questi pianeti hanno un pezzente di contadino con l'aratro trainato da una singola mucca!!! Ma basta con queste assurdità! Dove sono le città anzi le metropoli del futuro...come si può parlare d'intere civiltà convertite o schiavizzate dagli Orai quando si vedono piccolissimi paeselli addirittura isolati o sperduti in un piccolo bosco!....e nel resto del pianeta cosa c'è? E poi solo noi terrestri abbiamo un esercito con una base segreta per nascondere il nostro stargate, l'iride per bloccarne l'accesso.... mentre, su gli altri mondi, quest'ultimo si trova spesso, solo e abbandonato in un campo o in una foresta??... Ecco diciamo pure che questa è la più grande assurdità di questo telefilm. Se ci fossero, razze aliene più originali nell'aspetto e maggiormente differenziate le une dalle altre (come in Guerre Stellari)..... e queste, infine, fossero contestualizzate in maniera più coerente al loro sviluppo culturale, sociale e tecnologico, tramite location più realistiche... allora sì che questo telefilm ne uscirebbe enormemente migliorato! Se ci sarà una nuova serie... e credo proprio che ci sarà! Spero solo che problematiche così evidenti e penalizzanti siano prontamente e brillantemente risolte!!! Ciao e W Stargate SG1

» postato da sadika alle 18:20 del 21-10-2008

12 qualcuna delle tue domande si spiega vedendo la serie, ma per la maggior parte delle altre hai ragione. Quasi tutte le serie di questo tipo ti chiedono di passar sopra ad almeno un dettaglio assurdo: il fatto che tutti gli alieni parlino inglese. Stargate ti chiede di chiudere gli occhi su un altro po' di cose. Dal fatto che per esempio i cattvi non centrano mai un colpo; proprio nell'ultima puntata di Atlantis ci sono il dotto Jackson - che sarebbe un archeologo - e il dottor McKay - che sarebbe uno scienziato - che vengono attaccati da una decina di soldati Wraith che si presume siano addestrati nel miglior modo possibile. Ovviamente i soldati Wraith non mandano a segno un colpo, e Jackson e McKay li fanno fuori tutti uno dopo l'altro. Il fatto che lo Stargate non sia mai sorvegliato, se non in rari casi in cui questo serve alla storia, è un'assurdità clamorosa. Se ti fermi a pensarci ci sono tanti dettagli così. Meglio non pensarci e godersi le storie... S*

» postato da S* alle 09:00 del 22-10-2008

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