Abbonati a Delos Science Fiction

In questo speciale

About Second Life…

inizio - pagina 2 di 2 - (fine)

Voi direte: gli incontri che si fanno su Second Life sono di tutti i tipi, e l’avatar che potete scegliere o costruire per rappresentarvi può essere abbastanza fedele rispetto all’aspetto che avete nel mondo usuale, cosa non possibile nelle chat IRC; certo, aggiungo, in SL vi potrete vedere un po’ meno cicciotti o più giovani, o anche più avvenenti e siete abbastanza sicuri che potrete, così, trovare, incontrare e parlottare


Una scena da Johnny Mnemonic
con una serie infinita di personaggi e potenziali partner per il vostro divertimento sessuale — reale o virtuale. Perché sì, le chat, come Second Life, sono territori di caccia. Molti utenti decidono di entrare in quei territori virtuali per riuscire a rimediare della carne fresca.

 

E così, è un fatto: il vero motore di questi luoghi irreali è il sesso, e chi li organizza e realizza ne è perfettamente consapevole. Orde fameliche di giovani, ma non solo, percorrono quelle lande di bit; lo fanno anche frustrati e squallidi personaggi, che farebbero di tutto pur di accalappiare generose donne di tutti i tipi, che si offrono, quasi fossero un mercato o un albero della cuccagna. Un luogo dove tutti possono essere tutto, dove si può essere a nostra volta tipologie di personaggi che si possono facilmente incontrare. SL è un posto dove ci si può spacciare per avvenenti indossatrici dai gusti sessuali estremamente aperti e dal fisico prorompente, languido, provocante; un non territorio dove ci si può sentire al sicuro perché coperti dall’anonimato che Internet sembra garantire, che invece si rivela come il posto meno sicuro dove confessare e custodire i segreti più reconditi…

 

Il fenomeno di Second Life è la stessa estrinsecazione di Internet, di questo fantastico paradigma che nel volgere di una sola generazione ha cambiato il mondo. È un fenomeno di moda, anche: essere presenti in SL garantisce una posizione privilegiata rispetto a tutti gli altri vostri conoscenti che sanno cosa vuol dire essere presenti in Rete; anni fa si doveva aprire un blog per essere in, ora bisogna avere un account su SL, avere un'attività che permetta di farci business, riuscire a configurare un avatar complesso e accattivante: insomma, il nulla in formato digitale rende a la page, ma questa è un’esemplificazione esemplare del nulla biologico reso in bit, è un deserto splendente quanto una scena di iperrealismo. Ci sono dentro colori saturi, senso di vita gonfiato come se degli ormoni vi fossero stati insufflati dentro; ma, sostanzialmente, il tutto è una chat, una room anomala. Essenzialmente, è solo quella. Non c’è davvero nulla sotto il sole digitale.

 

Alla fine della sessione connettiva della voglia del fantascientifico non rimane dentro nulla: potreste essere assorbiti dal senso del meraviglioso mentre vi perdete nei meandri della Rete, in ogni sua manifestazione; ammirare stupiti il paesaggio ameno offerto da Second Life, che può portarvi a dedicare la maggior parte del vostro tempo alla colonizzazione e alla relativa antropizzazione delle sue lande desolate, ricche di nuovo e di vastità incalcolabili che risuoneranno dei vostri debiti economici, che si trascineranno e vi seguiranno nel mondo reale se non starete bene attenti a calibrare le influenze che dal virtuale possono perturbarvi la vita analogica. Tutto ciò può accompagnarvi di ritorno da SL, ma non certo il senso di fantascienza, perché questo è già stato reso fin troppo reale. Anzi, iperreale. È quotidianità. Realtà

 

A pensarci bene, anche in quest'articolo di fantascientifico c'è ben poco; ma, per riprendere il filo appena interrotto, quanto della fantascienza c'è, ora, in tutto il mondo di Internet, in questa sorta di Metaverso (termine coniato da Neal Stephenson in Snow Crash del 1992 per descrivere una sorta di realtà virtuale condivisa tramite Internet, dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio Avatar) di natura, però, bidimensionale, dove tutto l'immaginabile sta accadendo e dove, esauriti gli articoli da vendere, si passerà al commercio psichico?

 

Sarà il suono psichico del nulla cerebrale che avvolgerà ogni manifestazione sociale in SL e che transiterà attraverso un protocollo dedicato, fino a sconvolgere ogni regola di condivisione empatica attualmente sperimentabile? Nel caso che ciò si verificasse, allora, mandatemi una mail — direttamente da Second Life, certo — e così sarò davvero lieto di connettermi a qualcosa che non somiglia più terribilmente a una chat della metà degli anni '90; fino ad allora, di contro, lasciatemi evocare il nulla senziente che vive attorno, dentro, attraverso una rete ben più potente e fitta: quella interiore, dove vige un kernel in grado di comprendere la natura olografica di ciò che è dietro alla nostra — illusoria — realtà.

 

inizio - pagina 2 di 2 - (fine)
Autore: Sandro Battisti - Delos Science Fiction 104 - Data: 3 febbraio 2008

Notizie correlate

Vota questo articolo

Voti dei lettori

2 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 Gentilissimo Sandro, mi chiamo Tino Franco. Silvio Sosio mi ha intervistato su Delos per il mio cortometraggio di fantascienza \\\"SPACE OFF\\\" del quale se vuoi puoi avere informazioni sul sito: www.spaceoff.it oppure puoi vedere il trailer su www.myspace.com/tinofranco. In seguito ho ideato e diretto una sit-com di fantascienza italiana \\\"ITALIANI NELLO SPAZIO\\\", e ho avuto \\\"Il premio Italia\\\" come operatore artistico. Ho apprezzato il tuo articolo su Second Life, e volevo comunicarti che sto realizzando un cortometraggio intitolato Second Chance ispirato ad un racconto di Sheckley. Mi farebbe piacere incontrarti, mostrartelo e discuterne con te ... Tino Franco tinofranco@libero.it

» postato da Tino alle 08:52 del 30-03-2008

2 i wish i could give negative stars

» postato da (hiro protagonist) alle 12:10 del 09-06-2008

3 Appello all' UNESCO affinchè L'UNIVERSO INTERNETTIANO, LA RETE, IL DIRITTO ALL' ACCESSO siano dichiarati PATRIMONIO UNIVERSALE DELL' UMANITA' Di francesco miglino U N E S C O Al Direttore per lo Sviluppo della Comunicazione (IPDC) ABDUL WAHEED KHAN 7 Plase de Fontenoy, 75352 Paris 07 SP -France APPELLO ALL' UNESCO AFFINCHE' SIANO DICHIARATI PATRIMONIO UNIVERSALE DELL' UMANITA' L' UNIVERSO INTERNETTIANO, LA RETE , IL DIRITTO ALL' ACCESSO. Noi Donne ed Uomini abitanti della terra, avendo responsabilmente confrontato la qualità della nostra vita prima della creazione dell' universo internettiano con quella di oggi, testimoniamo che la nostra vita è diventata più ricca, intelligente e partecipativa delle sorti della società e del globo che ora percepiamo come casa comune da gestire e proteggere perchè controllabile e raggiungibile in ogni suo angolo. Usciti dal nostro habitat, affacciati alla nostra finestra sul mondo, possiamo comunicare in tempo reale in modo bidirezionale e complesso, informarci, attingere ed allargare i nostri saperi, compiere operazioni logistiche che prima sottraevano tempo prezioso alla nostra quotidianità. Possiamo dichiarare in tutta coscienza che oggi, senza l' universo internettiano la qualità della nostra esistenza sarebbe come quella di un uomo privato delle connessioni sinaptiche poichè e' l' universo internettiano il più formidabile ed organico acceleratore di consapevolezza con cui è possibile acquisire saperi, realizzare scelte coscienti, incontrarsi ed unirsi ad altri uomini che reclamano progresso, giustizia e diritti da ogni angolo della terra e che progettano la costruzione di una società evoluta, colta e libera. Le informazioni, prima affidate alla mediazione interessata dei possessori delle rotative, ora sono dirette e fanno luce con documenti probanti su problemi volutamente irrisolti e nascosti dal distorcente egoismo dei poteri dominanti. Da ogni angolo della terra sperduto e prima ignorato dove si pratica la violenza dell' uomo sull' uomo, le vittime possono spezzare la solitudine facendo giungere la testimonianza delle proprie sofferenze nell' universo internettiano. E' scientificamente provato che è stato l'allargamento della nostra corteccia celebrale a favorire una più organica ed evoluta organizzazione delle sinapsi del nostro cervello ed a permettere che il soddisfacimento dei bisogni fisiologici non avvenisse più con il ricorso alle pulsioni istintuali, affrancandoci dalla schiavitù della nostra genetica. E' scientificamente provato che i miliardi di flussi sinaptici creati da miliardi di uomini che s' incontrano nell' universo internettiano allargano la circolazione delle idee e dei saperi e l' uomo progredisce poichè liberato dalla schiavitù dell' ignoranza, da limitanti pregiudizi localistici, brutalità censorie, avvilenti disinformazioni pilotate da interessi precostituiti spesso antisociali. Con la libera comunicazione nell' universo internettiano neutrale ogni uomo può emanciparsi, aumentare i neurotrasmettitori cerebrali in modo proporzionale al numero di quesiti enunciati e risolti da risposte competenti donate in rete, stimolare l' intelligenza creativa in ogni campo, approfondire esperienze diverse in luoghi prima irraggiungibili, confrontare pensieri e postulati seguiti da esaustive elaborazioni dialettiche e risposte congrue in tempo reale, accedere a banche dati, immergersi in variegate esplorazioni professionalizzanti con il conseguente aumento delle spine dendriniche e la creazione di nuovi punti d' attracco per la connessione ed attivazione di altre cellule nervose. Il cervello umano è il paradigma dell' attività sinaptica viva e palpitante animata in modo incessante da miliardi di connessioni di esseri umani che abitano e qualificano l' universo internettiano, gli stessi che, pervasi da un gratificante rapporto empatico verso gli altri, determinano il flusso informativo qualificato e l' offerta ad ampio raggio dei saperi favorendo il miglioramento della nostra specie con la crescita addizionale di neuroni e delle connessioni nella nostra corteccia celebrale. Oggi l' uomo scopre che la qualità della propria esistenza è proporzionale alla conoscenza e si rende conto che solo i saperi lo svincolano da assuefazioni sociali primordiali e lo esortano a costruire un nuovo modus vivendi in cui prioritarie siano le scelte benefiche coscienti per il bene comune. Relazionandosi nell' universo internettiano l' uomo che incontra la generosità in offerte creative gratuite, acquisisce il rispetto degli altri ed abbandona gli impulsi distruttivi, intuendo che, liberandosi dagli istinti predatori e dal cinismo, si può convivere in armonia, razionalizzare l' uso delle risorse, superare collettivamente la limitante lotta per il solo soddisfacimento dei bisogni elementari e, per la prima volta, sedersi collegialmente nell' agorà universale a riflettere sul come organizzare il proprio destino. Nella storia di tutti i tempi mai l ' uomo ha creato un supremo e grandioso universo in cui immergersi svincolato finalmente da condizionanti ed opprimenti gerarchizzazioni sociali ed in assoluta libertà formarsi, esprimersi, rappresentarsi e realizzarsi facendo giungere il proprio apporto in ogni angolo del globo. Stabilito che l' universo internettiano è bene comune come l' aria e l' acqua, creato dall' uomo per il progresso dell' uomo, chiediamo all' UNESCO di proteggerlo da ingerenze e censure e di preservarne la neutralità dichiarando "PATRIMONIO UNIVERSALE DELL' UMANITA' L' UNIVERSO INTERNETTIANO, LA RETE, IL DIRITTO ALL' ACCESSO. Francesco Miglino presidente Comitato Promotore

» postato da (FRANCESCO miglino miglin alle 11:17 del 26-05-2010

4 :shock:

» postato da Adidja Palmer alle 11:45 del 26-05-2010

5 Urca! Però io penserei pure che Youtube, almeno, sia da catologare patrimonio dell'Umanità, perchè già adesso rappresenta un ricordo perfetto di cos'era l'umanità intiera e (quasi) tutta.

» postato da Tobanis alle 12:31 del 26-05-2010

6 secondo me s* dovrebbe fare un po' di pulizia :)

» postato da tzenobite alle 13:14 del 26-05-2010

7 «secondo me s* dovrebbe fare un po' di pulizia :)» E perché? Un po' off topic, ma interessante. S*

» postato da S* alle 13:58 del 26-05-2010

8 Io vogli fumare quello che fuma lui :)

» postato da Otrebla alle 14:11 del 26-05-2010

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.