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Salto nero

Racconto terzo classificato

Ho quasi trent’anni e vivo a Empoli. Ho imparato a scrivere la prima volta a quattro anni - perché ero stanco delle bacchettate delle suore sulle dita - e la seconda volta pochi anni fa, quando mi sono messo in testa di fare narrativa. Colpa del mio amore per il fantastico, del mio essere eternamente nel mondo dei sogni e dei miei due difetti preferiti: la testardaggine e la predilezione per le sfide. Il mio primo racconto è apparso nel 2001 sulla rivista Cosmo (Nord); il più importante pochi mesi fa nell'antologia I nuovi mondi di Delos (Delos Books). Nel mezzo ci stanno altri lavori usciti su La Vallisa e nell'antologia Pianeta rosso (Marchio Giallo Editore), oltre alla rivista on-line Delos. Faccio parte della redazione del sito FantasyMagazine, curata da Franco Clun e Riccardo Coltri. I miei progetti futuri spero che li scopriate da soli, sarebbe un buon segno.


Illustrazione originale di Luca Vergerio
ore 11:56 AM

— Siamo pronti.

Nell'ufficio c'era una tensione palpabile, sebbene nessuno dubitasse del successo del collaudo. La beta 1 del nuovo sistema operativo era ormai perfetta.

— Ha fatto tutti i controlli?

— Sì, signore.

— Connessioni attive?

— Circa dodicimila, di cui almeno diecimila con ottimo segnale.

— Da quanto tempo i client hanno installato l'ultima patch?

Il tecnico provò un leggero brivido nel sentire quella parola: client. Ancora non si era abituato.

— Almeno ventiquattro ore, secondo le notizie ufficiali.

— Bene. Proceda.

Sull'enorme monitor al plasma lampeggiavano migliaia di luci, come fosse un cielo stellato. In basso, un'interminabile sfilza di numeri e codici scorreva troppo velocemente per un occhio umano. Tutto era pronto per il primo test del nuovo software.

— Su quante unità siamo riusciti ad attivare il controllo remoto?

L'addetto al monitoraggio controllò sul browser, all'indirizzo: https://hwww.so.gov/beta1/conn/receive.aspx?usr=b1&pwd=blkjmp. Dopo una breve elaborazione, la pagina rispose con i dati.

— Poco meno di ottomila, signore, pronte a ricevere.

— Ottimo.

La tensione era altissima. Il sistemista responsabile stava sudando, nonostante l'aria condizionata. Sul prompt della finestra attiva, il cursore lampeggiava in attesa di un comando.

— Diciotto secondi all'ora stabilita, signore.

— Avanti con il test.

Il tecnico digitò il comando che attivava il programma denominato "Salto nero", con dita tremanti. L'invio gli restituì una scarica d'adrenalina.

 

> exec_proc blackjump.exe

> invio messaggio. attendere. elaborazione in corso...

> ...

> elaborazione terminata correttamente

> 7853 threads OK, 116 threads KO

 

Nell'ufficio esplose un urlo. Il test sembrava riuscito al di là di ogni più rosea aspettativa, tanto che la tensione si sciolse in un istante. Qualcuno iniziò pure a scherzarci sopra.

— Brindiamo con un buon succo di pomodoro!

Risa e schiamazzi.

— Buona questa! Ai nostri cugini neri, a loro sembra piaciuto!

Altre risate.

Il sistemista che aveva lanciato il comando, però, non stava ridendo. Continuava a tenere gli occhi fissi sul monitor. Centosedici threads falliti.

— Signore, il programma "Salto nero" è fallito su oltre cento... mmm... unità. Sono preoccupato.

— Si rilassi, pensi che ha funzionato su quasi ottomila!

— Ma signore, questi non sono proprio...

Un ghigno si dipinse sul volto del direttore di progetto.

— Computer? Meglio così. I computer costano cari. Quelli è meglio non danneggiarli. Questi qua, invece, be', si unisca ai festeggiamenti, dia retta a me.

Ma il tecnico non si sentiva dell'umore giusto e già pensava alla distribuzione in massa del software e delle difficoltà che avrebbero incontrato per strada. Il passato di pomodoro, ottimo canale per questa fase, non sarebbe stato lo strumento più adeguato, in futuro.

 

ore 08:12 PM

"Una notizia bizzarra ci arriva dal nostro inviato in Uganda. Sembra che oggi, a mezzogiorno in punto, l'intera popolazione del villaggio di Basoga si sia fermata per strada e abbia compiuto un salto sul posto. Crediamo si tratti di un rituale religioso con cui gli abitanti intendono ringraziare il benefattore anonimo che, nelle ultime settimane, ha inviato ripetuti aiuti umanitari alimentari, con grandi quantitativi di pasta, riso e, soprattutto, passato di pomodoro. Abbiamo tentato di intervistare qualcuno degli abitanti, ma sembra che sul rituale viga un divieto di parola, tanto che tutti gli interpellati hanno negato addirittura di averlo compiuto. Sempre nel villaggio di Basoga, sono morte oggi 116 persone per cause ancora da accertare. Si sospetta una forma di intolleranza alimentare..."

pagina 1 di 1 - (fine)
Autore: Emanuele Terzuoli - Delos Science Fiction 90 - Data: 20 maggio 2004

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