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Pandemia

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Carissimo,ho ricontrollato tutte le nostre conclusioni. Non notiamo nessuna discrepanza con quanto inviatovi. Con l’occasione, mi permetto di segnalarle alcuni errori nelle sue ricerche. Errori che a suo tempo avevo riscontrato già al primo invio, ma che avevo ritenuto non fondamentali per le nostre ricerche.Poiché questi errori continuano a ripetersi, mi permetto di evidenziarli nella sua ricerca, ricerca che le rispedisco con solito mezzo.A presto.Dott.ssa Mira Than — Università di Medicina di Pechino, Repubblica Popolare Cinese.

 

Cara Dottoressa Mira,

mi stupisce rilevare che le sue annotazioni risultano prive di ogni logica. I dati inviati dal suo illustrissimo staff non corrispondono, nei fatti, a quanto da noi inviato. Vi sono delle mutazioni nei campioni che non riusciamo a spiegare.

Abbiamo provato a simulare le condizioni a cui sono sottoposti i campioni durante il viaggio tra Italia e Cina, ma non abbiamo riscontrato nessuna variazione, nessuna mutazione.

È possibile che la vostra procedura comprenda protocolli a noi sconosciuti e che per questo motivo vengano alterati i risultati degli esperimenti?

Con l’occasione la informo che abbiamo provato a bombardare il virus con elevate dosi di radiazioni, ma senza ottenere il risultato sperato.

In amicizia.

Dott. Mario Andreoli. Laboratorio P3 — Dipartimento di Salute Pubblica dell’Università di Milano, Italia.

 

Caro Mario,

i Protocolli applicati nel trattare virus di tale pericolosità, sono in tutto e per tutto simili a quelli  indicati dall’OMS, alla quale, come certamente saprà, il mio Paese non aderisce.

Non ci spieghiamo ancora quale sia il motivo scatenante le continue mutazioni. Purtroppo nel nostro paese abbiamo già decine di migliaia di decessi.

Ci auguriamo di poter trovare presto una cura a questa pandemia. Allego un campione del virus H1Nh515-6.

Un dolce abbraccio.

Dott.ssa Mira Than — Università di Medicina di Pechino, Repubblica Popolare Cinese.

 

Caro Mario,

le invio altri campioni da analizzare. La prego con tutto il cuore di inviare il materiale alle altre Accademie del suo paese.

Mi tenga informata. Un bacio.

Dott.ssa Mira Than — Università di Medicina di Pechino, Repubblica Popolare Cinese.

 

Caro Mario,

ho inviato i campioni in tutto il paese. I decessi sono, come certamente saprà, alcuni milioni.

Non so più che fare…

La prego, ci aiuti!

Baci.

Dott.ssa Mira Than — Università di Medicina di Pechino, Repubblica Popolare Cinese.

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Autore: Diego Bortolozzo - Delos Science Fiction 127 - Data: 4 settembre 2010

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Commenti

1 Sono l'idea e il ritmo che salvano la storia. Tutto cade infatti in quei due particolari che fanno veramente storcere il naso: 1) La leggerezza dei toni che utilizzano i due nel trattare una pericolosissima minaccia virale che sta mietendo milioni di vittime (il tono della professoressa è inverosimile.) - 2) Il fatto che un eminente professoressa di un università di medicina dica che gli antibiotici non abbiamo avuto effetto sul virus..............................................credo che prima di scrivere una storia sia necessario informarsi un po' sull'argomento che si sta trattando: gli antibiotici non hanno effetto sui virus, è una cosa risaputa...

» postato da Andras Eris alle 16:34 del 18-10-2010

2 Andras Eris, grazie per il tuo commento. L'ispirazione per questo racconto mi è venuta leggendo un articolo di due pagine in un noto quotidiano nazionale. Ci trovavamo in piena pandemia 2009. Poi mi sono documentato un po' in rete. La cosa che mi lasciava perplesso erano i toni usati. Da una parte quelli dei giornalisti, che dovevano "pompare" la notizia, dall'altra quello di alcuni dottori, che accoglievano con una certa tranquillità le notizie die morti. Vero. L'influenza classica (passatemi il termine) miete più vittime della suina, che l'anno scorso aveva gettato nel panico il mondo intero, però parlavamo di morti in tutto il nostro piccolo pianeta. Eppure i toni di questi dottori/scienziati/virologi erano, come posso dire, tranquilli. A questo ho aggiunto uno scenario fantascientifico (così surreale?) e ho creato il racconto. Nessuno, fino ad ora, mi ha segnalato il banale (così lo ritieni, esatto?) errore che ho commesso. I virus non si battono con gli antibiotici. Ho ricontrollato appunti e in rete. Antibiotici e antivirali vengono usati entrambi contro i virus. E' vero che gli antibiotici non combattono i virus, è altrettanto vero che fanno parte delle procedure di test quando si cercano nuove strade per battere un nemico sconosciuto. Ma grazie. Il tuo aiuto mi è stato decisamente prezioso. Per quanto riguarda il tono usato dalla dottoressa cinese, personalemente lo trovo appropriato. Si tratta di una lettera ufficiale, scambiata tra due medici che non si conoscono (avete notato che man mano che si scrivono, i toni diventano più familiari?), che cercano di mantenersi calmi. Se "cedono" loro, il virus non potrà essere fermato. Mi spiace che per te non sia così. Grazie ancora. Diego

» postato da Jedi K. alle 12:07 del 28-10-2010

3 Concordo a pieno sul fatto che, quando si parla di un pericolo, bisogna sempre mostrarsi sicuri e calmi di fronte al pubblico (altrimenti sarebbe come essere chiusi in un palazzo dove si è verificato un incendio di una certa importanza e andare a urlare in giro "moriremo tutti!" anzichè, "raggiungiamo ordinatamente le uscite di emergenza";) ma, in quella situazione non si stava parlando alle masse. Era uno scambio di parole e informazioni fra medici, quindi, persone competenti che conoscono bene il problema. Sanno quando è giusto parlare formalmente e quando perdere la calma nel momento in cui, milioni di persone del proprio paese compresi essi stessi e le proprie famiglie rischiano la morte. Non dico che dovrebbe esserci uno scambio di insulti ma quell'aria calma e quei "saluti e baci" ...no...proprio no. Sopratutto quando chi ti dovrebbe aiutare perde ingenuamente tempo con sistemi di protocollo che non corrispondono a quelli usati dalla controparte (è come se un pilota professionista disconoscesse che nei paesi anglosassoni usano le miglia anzichè i chilometri). Un qualsiasi medico si sarebbe per lo meno sentito prendere per i fondelli e, comunque avrebbe sospettato che qualcosa non andasse. Per quanto riguarda la questione degli antibiotici sarebbe stato sufficiente non nominarli e dire semplicemente qualcosa del tipo "abbiamo provato di tutto" (se è vero che sono stati fatti degli esperimenti con gli antibiotici, sicuramente sono stati dei tentativi di importanza secondaria rispetto ai tentativi con gli antivirali e in una lettera non sarebbero nemmeno stati nominati.) Ok, lo ammetto, su certe cose rasento un po' la pignoleria ma il fatto è che l'idea mi è parsa bella e simpatico il modo di impostarla. Bello il ritmo come ho già detto eppure...quei paricolari...come due pixel neri su uno schermo bianco...vabbè! Spero solo di essermi spiegato meglio e di esserti stato di un qualche aiuto... :wink:

» postato da Andras Eris alle 18:28 del 28-10-2010

4 Si, si... sei stato di grande aiuto. 8) Amo potermi confrontare sui miei lavori, e ogni suggerimento, ogni punto di vista, lo accolgo molto volentieri. :wink: La possibilità di farlo attraverso la pubblicazione su fantascienza.com e su Delos, come puoi immaginare, è un'occasione imperdibile. :lol: Con l'occasione, vi segnalo due miei lavori che potete trovare attraverso Delos Store. http://www.delosstore.it/librinuovi/index.php?k=autori&&v=882 Spero ci sia occasione di farvi leggere qualcos'altro di mio quanto prima. :D

» postato da Jedi K. alle 09:49 del 30-10-2010

5 Ho trovato il racconto molto dinamico e convincente. Certo, se i toni potevano sembrare leggeri, è tutto in funzione del finale, che mi ha stupito. Non l'avevo preso affatto in considerazione. Leggeri poi, è relativo, perchè sono iniziati con toni formali, per poi passare ad "abbracci" dopo che le missive sono aumentate. Per quanto riguarda i medicinali presi in considerazione, non si specifica quali tipi di antibiotici vengano usati. Ovvio che sia un medicinale che non serva per debellare i virus, ma penso che l'autore abbia preso in considerazione che in una situazione di emergenza si tenti di tutto, visto che poi menziona altre tecniche. solo un appunto: quando lei scrive senza ricevere risposta...avrei reso più drammatici i toni di "lui" nella risposta tardiva... Comunque, complimenti!

» postato da AlexiaB alle 10:14 del 15-11-2010

6 L'impiego della narrazione epistolare credo che dia un tocco di orrore in più alla vicenda, stringata ed orribile. L'apocalisse biologica causata da un morbo, sin dall'Ultimo Uomo della Shilley all'inizio dell'Ottocento, è stata uno dei temi portanti della sci-fi e non ha mai perso vigore nonostante abbia dovuto condividere, per così dire, gli onori con il timore della distruzione nucleare (sottoprodotto dei timori della Guerra Fredda). Qui l'idea di una guerra batteriologica, condotta con spietatezza da un'Europa pronta a riprendersi la leadership del mondo a qualunque prezzo, è portata sino alle sue estreme conseguenze. Particolarmente drammatico il rapporto tra la dottoressa cinese e il collega italiano, un rapporto di fiducia, basato sull'erronea convinzione che la contraparte condivida il 'giuramento di Ippocrate' assieme a volori comuni di rispetto della vita umana. Un errore in buona fede che contribuirà involontariamente all'olocausto che spazzerà via l'Estremo Oriente. Insomma, un vero gioellino. Riguardo ai problemi di verosimiglianza scientifica o meno non entro nel merito perchè non mi sento competente, richiedetemelo tra un anno quando avrò terminato il master in bioarcheologia con relativo ripasso delle scienze biologiche!

» postato da Tomino alle 14:27 del 15-11-2010

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