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Le nevi di Oghiz

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— Non credo debba preoccuparti — rispose Throoz. — Hai avuto una sorte avversa, ma la ruota prima o poi gira. Hai idea di quando interverrà il Vetusto Quarzast? Gli Altari sono ancora vuoti... guarda, incominciano a prepararli.Per alcuni minuti osservarono numerosi Addetti Sacri e Profani che addobbavano i due Altari. Questi erano separati da uno spazio di circa quattro metri, occupato da due simboliche presenze: legati a due alti pali di scuro legno marrone-krton c'erano due corposi Manichini, simulacri di un maschio e una femmina. Anch'essi erano marrone-krton. I Manichini erano legati ai pali da corde robuste che li stringevano al diaframma, e l'artista che li aveva posti lì era riuscito a fermarli in un significativo atteggiamento: i Manichini si volgevano l'uno verso l'altro tendendo le braccia nel vano desiderio di incontrarsi, ma le loro mani non si sfioravano. Molti Impenitenti, nei tempi trascorsi, erano stati giustiziati con la legatura ai pali, lasciati morire in una posizione come quella.

 

I Serventi spolverarono e lucidarono anche i Manichini.

Ma presto l'attenzione della folla fu attratta da un crescente clamore, sorgente dal lato opposto allo Xazul: giungeva il Vetusto Qarzast, e centinaia di mani si sollevarono esultanti, voci si unirono in un sommesso e controllato clamore. Lentamente, il Vetusto si avvicinò all'Altare Profano.

Si fece assoluto silenzio.

Il vecchio espletò alcuni uffizi, poi prese a parlare. La voce era flebile e distante, e Throoz non riusciva a coglierne bene le frasi.

Un'ovazione frenetica sottolineò, alla fine, l'incomprensibile discorso. Decine di Serventi si fecero avanti coadiuvati da qualche Fedele Osservante volontario, per aiutare il Vetusto a discendere i due scalini. Egli li ignorò e si diresse all'Altare Splendente.

Quest'ultimo si distingueva dal Profano per numerosi dettagli. Anzitutto era drappeggiato con finimenti molto più ricchi, quasi tutti variazioni del color crema o di tonalità molto chiare di grigio; era più alto, aveva un maggior numero di scalini. L'Altare Profano era drappeggiato in dodici variazioni di rosso, dal rosso-wral al rosso-keno-jitsin. I colori crema e grigio-sum dello Splendente comprendevano centotredici variazioni.

Il Vetusto aveva appena iniziato un nuovo sermone, che di colpo Throoz e Zimki assistettero a un evento inverosimile. Un oghiza delle prime file con un fezev marrone-wal si slacciò fulmineamente la palandrana e brandendo un acuminato druz corse verso il Vetusto Qarzast. Tutti ebbero modo di osservare che il ribelle adesso esibiva l'altro fezev color oro-ex, dapprima celato.

L'agitarsi dei corpi impedì di scorgere con chiarezza il seguito. Molti non si erano mossi dalle loro postazioni nei vialetti per tema di calpestare la neve, ma un certo numero di volontari si era attivato e a quanto pareva il malandrino era stato reso inoffensivo.

— Un Oro-ex! — disse Zimki. — Bestie blasfeme... Ancora loro!

— Lo trascinano via — disse Throoz sollevatosi sulla punta dei piedi. — Il Vetusto non è stato neanche sfiorato, stavolta. 

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Autore: Vittorio Catani - Delos Science Fiction 126 - Data: 4 luglio 2010

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