Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Qualcuno ricorda l'incipit della Matrice spezzata, di Bruce Sterling? Uno sciame di falene si addensava e improvvisamente uccideva la musa postumana, colei che già ispirava la lotta tra il protagonista e l'antagonista di quel favoloso romanzo; quelle falene, però, non erano i normali insetti che tutti conosciamo: trovandosi a prosperare in un mondo postumano, queste risultavano essere il risultato di esperimenti genetici e nanotecnologici, ed erano soprattutto addestrate a reagire ai feromoni con l'aggressività più brutale dello sciame.
Questa mia introduzione, perché? Perché la fantascienza sta per essere ampiamente superata, ancora una volta, dalla realtà.
Alla Cornell University, il professor David Erickson e il suo team hanno creato delle falene nanotecnologiche, tramite l'inserimento nella Manduca Sexta (la specie presa come cavia), già negli stadi precedenti l’adulto, di “dispositivi nanofluidi” che si sono successivamente sviluppati nella fase di crescita successiva, quella di insetto adulto; con questa metodologia, con questi nanofluidi, gli studiosi hanno così potuto inserire felicemente dei nanoelementi elettronici all'interno degli organismi piuttosto semplici degli insetti. Lo scopo di tutto questo sperimentare è riuscire a realizzare oggetti biologici in grado di essere portati a piacimento su un obiettivo distante anche centinaia di metri, con un'approssimazione di 5 metri, tramite un comando GPS o un altro controllo remoto. Ciò — ufficialmente — a scopi di sorveglianza ma anche, si può facilmente presumere, per realizzare atti offensivi di precisione.
La tecnica sviluppata da Erickson ha degli indubbi vantaggi: non c'è bisogno di creare un nuovo organismo elettronico, ma basta sfruttare ciò che la natura ha già predisposto; l’unica cura richiesta è quella di centrare il giusto punto d’inserimento nel segmento biologico — dell’insetto — adeguato.
Minor costi, quindi, e possibilità di essere operativi abbastanza presto con relativamente pochi problemi da risolvere. Sarà davvero questa una delle porte di accesso all'evoluzione postumana, dal lato insetti?
2 e' quel che ho pensato anche io... se nn erro han gia' fatto qualcosa anche ai piccioni, ma se li mettessero dove dico io la nanotecnologia, sempre che sia abbastanza nano ![]()
» postato da tzenobite alle 14:39 del 04-07-2007
3 Non capisco, perché tutta questa veemenza? Per il fatto di sperimentare sugli insetti? S*
» postato da S* alle 15:32 del 04-07-2007
4 «e' quel che ho pensato anche io... se nn erro han gia' fatto qualcosa anche ai piccioni, ma se li mettessero dove dico io la nanotecnologia, sempre che sia abbastanza nano
»
Dei tappi per l'ano ? ![]()
» postato da Botolo alle 15:43 del 04-07-2007
5 S ha detto:«Non capisco, perché tutta questa veemenza? Per il fatto di sperimentare sugli insetti?» Forse il problema è lo scopo della sperimentazione.
» postato da yurika m. alle 16:39 del 04-07-2007
6 «Non capisco, perché tutta questa veemenza? Per il fatto di sperimentare sugli insetti? S*» Sì, mi dà fastidio che si sperimenti sugli insetti... Soprattuto per il fatto che nell'articolo si faceva capire che si potrebbero seguire altre strade se si volessero investire più soldi... peccato che per la maggior parte degli uomini il denaro conti più della vita di un insetto... Se a me chiedessero: ti dò 1000 euro se uccidi quella falena... per me quei 1000 euro se li può tenere... assieme ad una mia "carezza" in volto... col pugno chiuso però!
» postato da Jonathan Frakes alle 17:08 del 04-07-2007
7 «Se a me chiedessero: ti dò 1000 euro se uccidi quella falena... per me quei 1000 euro se li può tenere... assieme ad una mia "carezza" in volto... col pugno chiuso però!» Curioso, è la prima volta che trovo tanta partecipazione per gli insetti. Capisco e condivido per forme di vita più evolute, dai rettili in su diciamo. Ma non per gli insetti, che tra l'altro vengono uccisi nella vita quotidiana da chiunque. Intendiamoci, io quando posso prendere ragni e mosche o altre cose e metterle fuori dalla finestra senza nuocergli lo faccio volentieri. Ma se mi offrono mille euro per uccidere una falena accetto subito. Gli insetti sono aggeggini molto semplici, con un sistema nervoso minimo, praticamente macchinette. Poco più di vegetali. Penso di avere più cose in comune con il mio computer che con un insetto. S*
» postato da S* alle 17:54 del 04-07-2007
9 ho l'ufficio vicino ad un ruscelletto, in questo periodo sono invaso dalle zanzere... le ammazzo molto volentieri e senza nessunissimo rimorso... e aggratis (per non parlare delle mosche...)
» postato da ziopippi alle 18:32 del 04-07-2007
10 I principi sono una bella cosa, ma anche un po' di sano buon senso non guasta secondo me.
Avrei delle perplessità se mi chiedessero di "sterminare" le falene (anche se, a 1000 euro ciascuna...
), o di ammazzarle tanto così per passatempo.
Preoccuparsene al di fuori di tali casi estremi mi pare un po' esagerato.
» postato da Il_Console alle 21:22 del 04-07-2007
11 beh la "natura" stermina la gran parte degli insetti e in genere tutti gli animali di tutte le specie, esclusi forse i grandi mammiferi... non vedo perchè non farlo anche noi, semmai vorrei che non soffrissero.
» postato da Paolocosmico alle 21:35 del 04-07-2007
12 «il tuo mac non e' vivo
»
Ok. Il punto è: l'empatia verso le altre forme di vita su quali principi è basata?
- somiglianza vera o proiettata con gli esseri umani: quella che proviamo in generale verso gli altri mammiferi
- desiderio di evitare la sofferenza: è quello che possiamo provare per esseri viventi di una certa complessità, difficilmente viene associata a piante, insetti o pesci
- cura generica dell'ecosistema
- rispetto generico per la vita per motivi religiosi o perché la si considera in qualche modo una cosa "magica" o dotata di un valore in qualche modo mistico
S*
» postato da S* alle 22:49 del 04-07-2007
13 «beh la "natura" stermina la gran parte degli insetti e in genere tutti gli animali di tutte le specie, esclusi forse i grandi mammiferi... non vedo perchè non farlo anche noi, semmai vorrei che non soffrissero.» Vero. Spesso si condannano gli esseri umani esaltando l'ordine naturale delle cose. Eppure l'ordine naturale delle cose è che il forte uccide il debole, che chi è malato o ferito viene lasciato indietro in pasto ai predatori. Che una qualsiasi malattia, o un cambio di temperatura, ti può uccidere da un giorno all'altro. S*
» postato da S* alle 22:52 del 04-07-2007
14 Capisco il rispetto per la vita animale, ma estenderlo anche agli insetti mi pare eccessivo...
Dopo che faremo ? Moriremo per una banale infezione visto che non vogliamo uccidere i microrganismi con gli antibiotici ?
O non laveremo le lenzuola per preservare gli acari ?
Via, non esageriamo...
Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 23:31 del 04-07-2007
15 Nessun essere razionale potrebbe negare il fatto che la vita stessa sopravvive della morte di altre forme di vita attorno a noi... poi quando si va nella "microvita" (batteri, ecc) questa regola è ancora più presente... ...però diciamo che nei limiti dell'umano io faccio del mio meglio per evitare di distruggere o ferire altri esseri viventi, per quanto piccoli o diversi da noi siano.
» postato da Jonathan Frakes alle 08:11 del 05-07-2007
16 Utile per il progresso, in prospettiva postumana. Ambiguo, come ogni questione che ha a che fare con la vita, se visto in ottica morale. Spesso è deprimente e vuoto cercare di spiegare perché la sperimentazione non debba procedere. Ora, dinanzi a questa notizia, mi sento di attraversare una sorta di limbo. Da una parte vorrei che la sperimentazione, gli scienziati, l'applicassero sulle loro teste; dall'altra parte invece, mi domando, a che pro una simile sperimentazione? Non è forse meglio, e più salutare per lo spirito, spendere i nostri neuroni nella robotica pura? Perché tutta questa fretta? Non capisco. 7di9
» postato da 7di9 alle 11:33 del 05-07-2007
17 «Avrei delle perplessità se mi chiedessero di "sterminare" le falene (anche se, a 1000 euro ciascuna...
)»
anche perché con tutta la buona volontà, è impossibile sterminare un'intera razza di insetti; sono troppo veloci a riprodursi e prima o poi si adattano a qualsiasi prodotto chimico.
«o di ammazzarle tanto così per passatempo.»
ecco, infatti il problema (secondo me) non è tanto se gli insetti possano provare dolore o meno (in teoria non dovrebbero), ma quanto l'inutilità di compiere un atto di pura cattiveria verso un altro essere vivente, sia esso un vegetale o un batuffoloso cucciolo di labrador. se ti sfoghi con studiata perfidia contro una falena, non è impensabile che tu abbia poco rispetto anche per tutta la natura.
![]()
» postato da jonny lexington alle 16:39 del 05-07-2007
18 Io credo che la preoccupazione stia nelle possibili evoluzioni di questa ricerca. Credo che abbiano preso le falene, perchè sono esseri elementari, domani potrebbero programmare qualche essere più complesso...
Bhe in effetti lo fanno anche ora...con mezzi meno ricercati...![]()
» postato da legno alle 09:34 del 06-07-2007
19 toh! ecco chi ha commissionato la ricerca: i militari israeliani «I ricercatori di un laboratorio israelo-americano hanno scoperto infatti che le ferite delle larve cicatrizzano molto velocemente e possono essere utilizzate per inserire nelle future farfalle o nelle mosche o nelle zanzare dei «mems», sofisticati microchip telecomandabili in grado di registrare conversazioni dettagliate e intercettare materiale esplosivo.»
» postato da tzenobite alle 10:11 del 15-07-2007
Puoi continuare la discussione sul forum
1 "La tecnica sviluppata da Erickson ha degli indubbi vantaggi: non c'è bisogno di creare un nuovo organismo elettronico, ma basta sfruttare ciò che la natura ha già predisposto; l’unica cura richiesta è quella di centrare il giusto punto d’inserimento nel segmento biologico — dell’insetto — adeguato. Minor costi, quindi, e possibilità di essere operativi abbastanza presto con relativamente pochi problemi da risolvere. " Minor costo... tutto più semplice... più rapido... ...e così l'essere umano si è di nuovo dimostrato più mostro che gli animali stessi...
» postato da Jonathan Frakes alle 08:05 del 04-07-2007