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Se ne parla dappertutto: sui siti americani e inglesi sono tutti in fibrillazione per l'inizio della nuova stagione, chi ha Sky si è già visto tutta la prima; se ne parla sulle riviste, sui blog, si racconta degli ascolti record e dei premi vinti dalla serie. E' senza dubbio uno degli eventi televisivi di maggior interesse degli ultimi anni.
E gli spettatori italiani? Aspettano.
La Rai aveva promesso di mandare in onda Lost, serie dai forti connotati fantastici ("dickiani", potremmo dire), in autunno, in ottobre. Ma ora arriva il contrordine: l'impegno della Rai è tutto volto a favore dell'altra isola, quella dove un gruppo di ex star fa di tutto per evitare di essere dimenticati dall'audience, come probabilmente sarebbe stato giusto che fosse: L'Isola dei famosi. Di Lost se ne riparlerà, forse, a marzo. Fra l'altro, a quell'epoca molti dei misteri dell'isola saranno probabilmente già stati svelati (almeno in parte) dalla seconda stagione, che nel resto del mondo si starà avviando verso la conclusione. Insomma, è un po' come se i mondiali di calcio venissero trasmessi sei mesi dopo che si sono giocati: riusciranno gli spettatori italiani a tapparsi le orecchie fino ad allora per non rovinarsi la visione?
Ma il danno non finisce qui. Pare infatti che in seguito a questa decisione, anche Fox, che trasmette Lost sul satellite, abbia deciso di spostare la programmazione della seconda stagione dalla primavera all'autunno 2006. Il motivo è facilmente comprensibile: è necessario attendere che gli spettatori della Rai finiscano di vedere la prima stagione e si ritrovino con il portello misterioso aperto e fumante chiedendosi cosa diavolo ci sarà dentro, per poterli convincere ad abbonarsi a Sky e scoprirlo subito, invece che chissà se e quando lo vorrà la Rai. Peccato però che chi Sky lo ha già acquistato e lo sta pagando debba aspettare più di un anno tra la fine della prima stagione e l'inizio della seconda.
Qualcuno si chiede ancora quali siano le cause del numero crescente di utenti che scaricano i telefilm via internet?
2 «e l'italiano medio si è perso il cervello, vista l'audience di programmi imbecilli come l'isola dei perniciosi e la tarpa. come ha detto james bond prima di sfrittellare jonathan price dentro la scavatrice "bisogna dare al pubblico quello che vuole". ergo, è colpa vostra.» Hai quasi tutte le ragioni del mondo. L'unico neo è che i programmi della Rai e di Mediaset non sono "pensati" (parola grossa) per l'italiano medio, ma per il loro spettatore medio. Lo spettatore medio di Rai e Mediaset è uno strano essere composto in parte da bambini e ragazzi fino ai vent'anni, in parte da anziani molto oltre i cinquanta. I palinsesti serali sono fatti avendo in mente i pensionati, che sono il grosso del pubblico. Le persone di età più giovane, fatta eccezione per i ragazzini, ormai sta abbandonando Rai e Mediaset a favore del satellite o di altri svaghi.
» postato da S* alle 18:06 del 04-10-2005
3 ««e l'italiano medio si è perso il cervello, vista l'audience di programmi imbecilli come l'isola dei perniciosi e la tarpa.
come ha detto james bond prima di sfrittellare jonathan price dentro la scavatrice "bisogna dare al pubblico quello che vuole".
ergo, è colpa vostra.»
Hai quasi tutte le ragioni del mondo. L'unico neo è che i programmi della Rai e di Mediaset non sono "pensati" (parola grossa) per l'italiano medio, ma per il loro spettatore medio.
Lo spettatore medio di Rai e Mediaset è uno strano essere composto in parte da bambini e ragazzi fino ai vent'anni, in parte da anziani molto oltre i cinquanta. I palinsesti serali sono fatti avendo in mente i pensionati, che sono il grosso del pubblico.
Le persone di età più giovane, fatta eccezione per i ragazzini, ormai sta abbandonando Rai e Mediaset a favore del satellite o di altri svaghi.»
Non mi ricorso più chi sia stato, ma nel lessico televisivo è rimasto il termine "Casalinga di Voghera", ovvero una casalinga tipo che passa parte del suo tempo usando la tv come compagnia e svago.
La "Casalinga di Vognera" è anche quella che spinge il carrello al supermercato e quindi ha voce in capitolo su quello che si compra (la mano sul carrello domina il mondo).
La "Casalinga di Voghera è anche quella che ogni fine anno, sbuffando, infila nella pila delle bollette da pagare anche il canone Rai.
La "Casalinga di Voghera" discute con le amiche, tra una corsia e l'altra, di Al Bano, la Ventura, di Sandy Marton (e potete scommetere che un tempo La Casalinga di Voghera andava in disco ....) e di quanto stà a frignia il Tucci.
Alla "Casalinga di Voghera" piace quell'isola.
E dato che Mamma Rai ama sia gli sponsor che "la Casalinga di Voghera", Lost può aspettare.
Ovviamente nel forum ci può essere una Casalinga di Voghera particolarmente incavolata perché si deve sorbire "l'Isola dei famosi" invece che Lost, in questo caso Voghera può diventare un qualsiasi comune di vostro gradimento.
Or ora mi accorgo che in pratica è lo stesso discorso di S*, ma tirare in ballo "La Casalinga di Voghera" mi stuzzicava, anche perché stò seguendo "Casalinghe Disperate" e tenendo da parte le tragedie, nel mio quartiere di "casalinghe" così non ci sono ..... potremmo definirla una serie di fantascienza?
Palomino.
ps mia madre non è la Casalinga di Voghera, ma a testimonianza della scelta di questo target televisivo, posso testimoniare che è rimasta particolarmente irritata dalla sostituzione di NYPD con Enterprise. Nulla sono valsi i miei tentativi convincerla che ci sono persone che amano il genre e vorrebbero vederlo: è rimasta irritata. Si è consolatacon Isola e Talpa, trasmesse una dietro l'altro e all'ora della cena nordica

» postato da KVT Palomino alle 19:08 del 04-10-2005
4 Come per tutte le serie televisive trasmesse in Italia (per non parlare di quelle che non abbiamo mai visto e che non vedremo mai), gli spettatori italiani sono sempre trattati come quarto mondo, grazie FOX sto pensando di dare disdetta a SKY, disognerebbe fare tutti così, VERGOGNATEVI.
» postato da Alberto alle 21:00 del 04-10-2005
5 «ps mia madre non è la Casalinga di Voghera, ma a testimonianza della scelta di questo target televisivo, posso testimoniare che è rimasta particolarmente irritata dalla sostituzione di NYPD con Enterprise. Nulla sono valsi i miei tentativi convincerla che ci sono persone che amano il genre e vorrebbero vederlo: è rimasta irritata. Si è consolatacon Isola e Talpa, trasmesse una dietro l'altro e all'ora della cena nordica
»
E fa bene a essere irritata, NYPD Blue è una delle migliori serie televisive di tutti i tempi, Enterprise è una schifezza. Certo, anche le stagioni di NYPD sono fatte di un numero finito di episodi che si esaurisce una volta che li hai trasmessi tutti. Sono abbastanza sicuro comunque che dal punto di vista degli ascolti per La7 il passaggio significa un calo.
» postato da S* alle 09:12 del 05-10-2005
6 «La "Casalinga di Vognera" è anche quella che spinge il carrello al supermercato e quindi ha voce in capitolo su quello che si compra (la mano sul carrello domina il mondo). La "Casalinga di Voghera è anche quella che ogni fine anno, sbuffando, infila nella pila delle bollette da pagare anche il canone Rai. » Il grosso problema è che il morbo della casalinga di Voghera dilaga ed impazza...mi è capitato e mi sta capitando sempre più spesso di sentire commenti da un pubblico di fascia intermedia (sopra i 20 e sotto i 50) che non vede l'ora di poter accarezzare con gli occhi "L'Isola dei Famosi" o qualsiasi altra nefandezza si possa trasmettere per TV...che passa la pausa pranzo guardandosi una Soap Opera etc etc... Si sta creando un indotto...la TELEVISIONE alleva il suo pubblico per il futuro...altro che Grande Fratello di Orwelliana memoria.
» postato da Zakalwe alle 09:32 del 05-10-2005
7 «Come per tutte le serie televisive trasmesse in Italia (...), gli spettatori italiani sono sempre trattati come quarto mondo»
gli spettatori italiani sono trattati come meritano; non è certo colpa della RAI o di mediaset se c'è molta più gente che guarda i programmi reality o i sempiterni varietà del sabato sera di qualsiasi altra cosa. è un fenomeno simile a quello del cinema: c'è più gente che paga per vedere "van helsing" che non "se mi lasci ti cancello".
quello che mi chiedo io però (non abitando in italia) è: se la rai ha tre canali e mediaset altrettanti, e questa fantomatica isola di celebrità la possono far vedere solo un un canale.... sugli altri cinque cosa trasmettono? (sì, lo so che non possono evidentemente far concorrenza a colpi di programmi costosi contro un'avvincente battaglia di intelligenza e personalità fra illustri personaggi popolari italiani, però dico...)
» postato da jonny lexington alle 10:15 del 05-10-2005
8 « gli spettatori italiani sono trattati come meritano; non è certo colpa della RAI o di mediaset se c'è molta più gente che guarda i programmi reality o i sempiterni varietà del sabato sera di qualsiasi altra cosa. è un fenomeno simile a quello del cinema: c'è più gente che paga per vedere "van helsing" che non "se mi lasci ti cancello".
»
Sì, ma visto come era stato trattato il film di Carrey - a cominciare dal titolo assolutamente banale che è stato preferito a quello sofisticato e poetico della versione originale - io mi sarei aspettato una roba alla "se scappi, ti sposo"... e infatti non mi è passato neanche per l'anticamera del cervello di andarmelo a vedere al cinema. A torto, come ho scoperto poi grazie al DVD. Non è forse stato anche quello un tentativo di far apparire commerciale un prodotto che non lo era affatto, dando ancora una volta per scontato che lo "spettatore medio" sia ormai irreverisbilmente assuefatto - contento di esserlo - alle peggiori vanzinate immaginabili?
Un saluto,
Gianlu
» postato da Gianlu alle 11:22 del 05-10-2005
9 «« gli spettatori italiani sono trattati come meritano; non è certo colpa della RAI o di mediaset se c'è molta più gente che guarda i programmi reality o i sempiterni varietà del sabato sera di qualsiasi altra cosa. è un fenomeno simile a quello del cinema: c'è più gente che paga per vedere "van helsing" che non "se mi lasci ti cancello".
»
Sì, ma visto come era stato trattato il film di Carrey - a cominciare dal titolo assolutamente banale che è stato preferito a quello sofisticato e poetico della versione originale - io mi sarei aspettato una roba alla "se scappi, ti sposo"... e infatti non mi è passato neanche per l'anticamera del cervello di andarmelo a vedere al cinema. A torto, come ho scoperto poi grazie al DVD. Non è forse stato anche quello un tentativo di far apparire commerciale un prodotto che non lo era affatto, dando ancora una volta per scontato che lo "spettatore medio" sia ormai irreverisbilmente assuefatto - contento di esserlo - alle peggiori vanzinate immaginabili?
Un saluto,
Gianlu»
Quello interpretato da Carrey non era un film semplice. Il titolo italiano era un tentativo, fallito, di attirare persone. Una sorta di truffa per mascherare da commedia un film dalla trama complicata e molto serie.
Un film difficile da seguire se non ci si ricorda quello che si ha sognato la notte e, sopratutto, come e cosa si ha sognato.
Per trasmissioni come la Talpa o l'Isola, c'è anche una sorta di ridimensionamento di certi pseudo-vip che alla gente piace.
La domanda, comunque, è come mai non riusciamo noi italiani a fare serie e ha attirare grandi attori nelle produzioni televisive (come si faceva una volta). Cavoli, Glenn Close non è certo l'ultima arrivata e ha recitato in una serie di qualità come "The Shield".
Palomino.
» postato da KVT Palomino alle 22:32 del 05-10-2005
10 ««ps mia madre non è la Casalinga di Voghera, ma a testimonianza della scelta di questo target televisivo, posso testimoniare che è rimasta particolarmente irritata dalla sostituzione di NYPD con Enterprise. Nulla sono valsi i miei tentativi convincerla che ci sono persone che amano il genre e vorrebbero vederlo: è rimasta irritata. Si è consolatacon Isola e Talpa, trasmesse una dietro l'altro e all'ora della cena nordica
»
E fa bene a essere irritata, NYPD Blue è una delle migliori serie televisive di tutti i tempi, Enterprise è una schifezza. Certo, anche le stagioni di NYPD sono fatte di un numero finito di episodi che si esaurisce una volta che li hai trasmessi tutti. Sono abbastanza sicuro comunque che dal punto di vista degli ascolti per La7 il passaggio significa un calo.»
Forse sapevano che in ogni caso il calo ci sarebbe stato. NYPD occupava la fascia serale delle 19 (Canale 5 la trasmetteva o la trasmette in seconda serata), quella che ora è occupata dal giornaliero dei due reality.
Palomino.
» postato da KVT Palomino alle 22:39 del 05-10-2005
11 «Qualcuno si chiede ancora quali siano le cause del numero crescente di utenti che scaricano i telefilm via internet?»
quello, come tutti i fenomeni di pirateria multimediale, è però anche un po' il risultato dell'opportunismo della gente. molti lo fanno perchè è comodo, e/o perchè sono tirchi, e/o perchè non hanno voglia di aspettare che un determinato prodotto venga loro offerto dalla televisione o nei negozi. discorso comunque a parte.
il problema di "lost" e molti altri telefilm, è più una specie di circolo vizioso: siccome c'è più gente che guarda i "reality" (che di reale, a dirla tutta, hanno meno delle tette di pamela anderson), i telefilm vengono spostati a orari sballati e irregolari, col risultato che ancora meno gente del solito li guarda e quindi ricevono sempre meno cosiderazione.
purtroppo non vedo un soluzione al problema, se non quelli di abbonarsi tutti alla tivù via cavo. ![]()
» postato da jonny lexington alle 09:28 del 07-10-2005
12 piccola parentesi: qui da me, la seconda stagione di "lost" inizia la settimana prossima (la prima è finita ieri). evvai!
d'altro canto, però, è una delle pochissime serie - assieme all'ottima "desperate housewives" ed ai vari "CSI" - che ancora viene trattata con riguardo e messa in onda in prima serata. tutte le altre vengono regolarmente bastonate dal marasma reality che imperversa ad ogni ora della giornata. ![]()
» postato da jonny lexington alle 09:31 del 07-10-2005
13 «marasma reality che imperversa ad ogni ora della giornata.
»
li fanno per farci abituare pian piano ad avere le telecamere specchio in casa.. vedraei che magari la gente sarà felice di averle e lo considererà un onore.
» postato da _Kaos_ alle 12:18 del 07-10-2005
14 « quello, come tutti i fenomeni di pirateria multimediale, è però anche un po' il risultato dell'opportunismo della gente. molti lo fanno perchè è comodo, e/o perchè sono tirchi, e/o perchè non hanno voglia di aspettare che un determinato prodotto venga loro offerto dalla televisione o nei negozi. discorso comunque a parte. » Non si tratta di essere spilorci o di non voler o poter aspettare. Forse la pirateria verrebbe considerevolmente ridimensionata se la si smettesse di chiedere prezzi esorbitanti e assolutamente ingiustificati per dischi e dvd. Ammettiamolo: qui in Italia abbiamo un concetto piuttosto curioso e particolarmente odioso di "lusso". Un saluto, Gianlu
» postato da Gianlu alle 13:15 del 07-10-2005
15 « Il grosso problema è che il morbo della casalinga di Voghera dilaga ed impazza....»
....E le "professioniste di Firenze" la mettono in tasca a tutti e si abbonano a Sky....
![]()
» postato da CassiopeA alle 13:22 del 07-10-2005
16 «Non si tratta di essere spilorci o di non voler o poter aspettare. Forse la pirateria verrebbe considerevolmente ridimensionata se la si smettesse di chiedere prezzi esorbitanti e assolutamente ingiustificati per dischi e dvd.»
domanda: se tutti quelli che scaricano film e telefilm via internet considerassero anche i prezzi delle automobili esorbitanti e assolutamente ingiustificati, dovrebbero mettersi a fregare macchine dalle concessionarie e dai parcheggi?
ripeto: la pirateria informatica è principalmente il risultato dell'opportunismo (il file è lì in bella vista: basta pigiare un link. chi vuoi che mi veda?), condito con una sana dose di tirchieria (se anche i dvd costassero tutti 10 euro, la pirateria continuerebbe imperterrita). ![]()
» postato da jonny lexington alle 10:59 del 10-10-2005
17 «i prezzi delle automobili esorbitanti e assolutamente ingiustificati, dovrebbero mettersi a fregare macchine dalle concessionarie e dai parcheggi? » ...è solo un pò più difficile ma se hai un pochetto di intraprendenza... «ripeto: la pirateria informatica è principalmente il risultato dell'opportunismo (il file è lì in bella vista: basta pigiare un link. chi vuoi che mi veda?), condito con una sana dose di tirchieria (se anche i dvd costassero tutti 10 euro, la pirateria continuerebbe imperterrita). » Parlando seriamente, non sono propriamente d'accordo...è vero che c'è una dose innegabile di opportunismo e naturalmente una fetta di utenti che continuerebbero a scaricare qualsiasi cosa in barba al prezzo...ma rimane il fatto che il divario prodotto prezzo soprattutto in campo cinematografico (VHS, DVD) e musicale (CD, DVD etc..) rimane scandaloso. Ho amici che lavorano nel campo sia della produzione dei supporti che nella registrazione ed elaborazione degli stessi...un prodotto finito completo di custodia e contenuti (una volta ammortizzati i costi dei macchinari di produzione ed incisione) viene a costare al massimo 3 euro...e gli altri 32 dove vanno??? Con un prezzo medio di 35 Euro (costo di un cd di "mercato" o di un DVD ma in questo caso i prezzi possono anche salire) ci vado 5 volte al cinema, 2 volte in pizzeria, 1 mese e mezzo su internet...lo noleggio a 1,5 euro...cavolo... Capisco l'inflazione ma aumentare di un buon 30% all'anno il prezzo del materiale digitale lo trovo comunque un tantinello eccessivo... Molti gruppi musicale hanno cominciato (vedi "Elio e le storie tese") a masterizzare per loro conto copie dei concerti togliendosi dall'ottica di produzione...costano 5 euro...perchè??? Non ruberei mai un'automobile ma potrei scegliere di usare i mezzi pubblici, una bicicletta, comprarla usata...etc etc...
» postato da Zakalwe alle 11:30 del 10-10-2005
18 tornando on topic: ho visto la settimana scorsa l'ultima puntata della prima stagione. come serie ha riconquistato la mia fiducia: c'era stato un periodo a metà stagione dove le puntate avevano inserito il pilota automatico e l'elemento di suspence era venuto a mancare. ma nella ultime 4-5 puntate le cose hanno decisamente ripreso ad ingranare bene. mercoledì vedrò se la seconda stagione mantiene le promesse fatte dalla prima. ![]()
» postato da jonny lexington alle 11:58 del 10-10-2005
19 «rimane il fatto che il divario prodotto prezzo soprattutto in campo cinematografico (VHS, DVD) e musicale (CD, DVD etc..) rimane scandaloso.»
su questo non ci piove. sono anni che il manipolo di volponi che capeggiano i grandi distributori di audio e video adottano la brillante strategia di aumentare i prezzi dei loro prodotti per far fronte alle minori vendite. in pratica, oltre ad aver già perso molti clienti a causa dei prezzi e della pirateria, stanno cercando in tutti i modi di perderne altri.
ma questo non giustifica comunque la pirateria come principio. è un furto, seppure meno drammatico dello scippo di un telefonino o di un furto d'auto, ma comunque sempre furto è. e non un modo per convincere i distributori di materiale multimediale ad abbassare i prezzi (cosa che tu non hai sostenuto, lo so, ma lo dico in un discorso più ampio).
«Con un prezzo medio di 35 Euro (costo di un cd di "mercato" o di un DVD ma in questo caso i prezzi possono anche salire)»
eh la miseria, 35 euro?! l'ultima volta che sono venuto in italia ho visto tanti dvd per 20-25 euro, ma 35 proprio no. non è che hai sbagliato a scrivere? ![]()
» postato da jonny lexington alle 12:36 del 10-10-2005
20 «ma questo non giustifica comunque la pirateria come principio. è un furto, seppure meno drammatico dello scippo di un telefonino o di un furto d'auto, ma comunque sempre furto è. e non un modo per convincere i distributori di materiale multimediale ad abbassare i prezzi (cosa che tu non hai sostenuto, lo so, ma lo dico in un discorso più ampio)» Per quanto riguarda i telefilm, ma in gran parte anche per quanto riguarda la musica, le motivazioni della pirateria non sono da cercare solo nel costo ma spesso nella disponibilità. Nel caso dei telefilm è ovvio, del resto non è che i cofanetti non vendono (non hanno mai venduto cosi' tanto), il problema è che i cofanetti sono disponibili solo per poche e vecchie serie. Per quanto riguarda la musica, spesso via p2p circolano cose che non sono reperibili commercialmente, dischi vecchi o registrazioni di concerti, eccetera. Tu dirai: è un furto anche prendere cose che uno non ti vuole vendere. Puo' darsi, certo. Ma se la mettiamo dal punto di vista puramente morale, in fondo chi se ne infischia. Penso che la maggior parte della gente che scarica telefilm abbia la casa piena di dvd, di cofanetti, di vhs, eccetera, e abbia dato a lor signori una bella quantità di soldi nella sua vita da potersi meritare un regalo.
» postato da S* alle 19:22 del 10-10-2005
21 oh no il tormentone pirateria che divide i buoni e i cattivi cittadini.
io capisco quando si parla di copie copiate e distribuite illegalmente, capisco quando si arriva a certi eccessi tipo garantire un surrogato di negozi residenti sui server spari in tutto il mondo, ma apparte questo basta fare le crociate.
nessuno di voi ha mai registrato un film dalla tv? cosa cambia "moralmente" che scaricarlo dalla rete? vi riferite solo ai divx mai trasmessi in tv? mai doppiato un disco ad un amico? (ora capisco perchè nonavete amici... lol)
io penso che il mondo sia abbastanza ingiusto da considerare la pirateria una cosa davvero secondaria.
c'è chi bombarda i paesi per prendere il petrolio che altrimenti non gli darebbero figuriamoci se si deve fare undramma perchè si vuole degli episodi che non vengono trasmessi... ![]()
» postato da _Kaos_ alle 22:27 del 10-10-2005
22 «nessuno di voi ha mai registrato un film dalla tv? cosa cambia "moralmente" che scaricarlo dalla rete?»
non sono un giurista, ma credo che la differenza sia più o meno questa: quando registri un film dalla tv, l'emittente che te lo trasmette ha pagato i diritti per farlo vedere a te e a chiunque abbia la possibilità di vedere il canale in questione. l'idea è che tu quel programma che hai registrato te lo possa rivedere quando vuoi, il che non è illegale. quando però lo stesso programma lo metti sulla rete, lo scarica qualcun'altro all'altro capo del mondo, che non ha pagato canoni, o tv via cavo, o non è un bersaglio della pubblicità che ha sponsorizzato la visione.
«io penso che il mondo sia abbastanza ingiusto da considerare la pirateria una cosa davvero secondaria.»
il mi ricorda un po' la famosa frase da non dire mai ad un vigile che ti ferma per eccesso di velocità: "eh, ma c'è gente che stupra e squarta e voi ve la state a prendere con me per una sciocchezza e lasciate invece liberi quelli?!".
qui si stava facendo un discorso generale sulla pirateria; non si cercava di fare una top 10 dei mali nel mondo, kaos. ![]()
» postato da jonny lexington alle 09:19 del 11-10-2005
23 «Ma se la mettiamo dal punto di vista puramente morale, in fondo chi se ne infischia.»
ecco, questo già è un discorso che accetto più volentieri. io infatti non faccio nessuna crociata contro la pirateria (anch'io ho scaricato qualche mp3 in vita mia); ma mi diverto a discuterne quando (spesso) vengono tirati fuori discorsi pseudo-marxistici sul bisogno di combattere i grandi e avidi distributori che sfruttano il povero proletariato bisognoso di musica e film. discorsi che, guarda caso, non saltano mai fuori con nessun altro prodotto.
se invece qualcuno ammetto di piratare perchè non gliene frega niente delle regole, o perchè ammette di essere un pizzico spilorcio, allora mi sta bene. ![]()
» postato da jonny lexington alle 09:25 del 11-10-2005
24 «eh la miseria, 35 euro?! l'ultima volta che sono venuto in italia ho visto tanti dvd per 20-25 euro, ma 35 proprio no. non è che hai sbagliato a scrivere?» Spiderman edizione estesa l'ho pagato (originale) 37 euri...magari mi hanno fregato...Le Due Torri se non ci è andato vicino l'ho pagato di più... E' vero che Hulk, per esempio, è in vendita sul web a non più di 5 euro e che se vuoi il dvd di Ghost in the Shell con 18 te la cavi...ma se vuoi la colonna sonora paghi 2 euro più del dvd...o almeno così erano in vendita...non seguo giorno per giorno tutte le quotazioni in diretta... Vedi anche tu comunque che non predico una crociata verso i produttori...tutt'altro...quando me lo posso permettere recupero gli originali...ma essendo per lavoro in contatto con i meccanismi di prezzo, tutela Siae e tutela di autori soprattutto musicali...sono un pò schifato dal pozzo senza fondo in cui i soldi sia dei consumatori, sia degli autori che non siano una multinazionale o affermati in modo solido finiscono sempre... Poi c'è Lucas...e su questo tiriamo un velo pietoso...
» postato da Zakalwe alle 12:05 del 11-10-2005
25 doppiato disco -> doppiato film = scaricato un film già trasmesso no?
per le anteprime avevo fatto anche io un'altra questione, che cmq si può ricondurre a questa con facilità.
quando registri un film dalla tv non potresti farlo, perchè i video noleggi ne verrebbero danneggiati.
non sono nemmeno io un giurista e un crociato di una parte. ho film originali anche se prodotti da major senza ritegno.
il problema è: si vuol dare la libertà alla gente di potersi scambiare quello che hanno oppure si deve sempre comprare tutto?
se ne fate un problema di regole formali, allora ovvio che no. ma pensavo che almeno in rete si potesse parlare ogniuno per sè.
io ho già detto più volte che se la pirateria deve essere una piega che non fa produrre più nulla o che distrugge interi settori dell'economia deve essere giustamente regolata, sopratutto quando viene sfruttata commercialmente.
MA accanirsi contro la pirateria e fare i condoni edilizi è un controsenso di cui c'è solo da vergognarsi (indipendentemente dalle parti politiche in casua). NON stavo parlando di vigili, l'esempio che hai fatto è inappropriato. ![]()
» postato da _Kaos_ alle 12:47 del 11-10-2005
26 « se tutti quelli che scaricano film e telefilm via internet considerassero anche i prezzi delle automobili esorbitanti e assolutamente ingiustificati, dovrebbero mettersi a fregare macchine dalle concessionarie e dai parcheggi? » La verità è che si preferisce spremere un numero inferiore di consumatori, ma mungerli per benino, che proporre prezzi onesti e adeguati per softwares, dvd e dischi musicali. Un dubbio: come è possibile che lo stesso cofanetto di Star Trek, tanto per dirne uno, costi contemporaneamente 99 euro a un negozio e 75 in un altro? Come si spiega che Blockbuster venda i cofanetti della prima stagione di Spazio 1999 a 50 euro e in molti negozi non si trovino a meno di 70? Come diavolo vengono stabiliti i prezzi? Un saluto, Gianlu
» postato da Gianlu alle 15:05 del 11-10-2005
27 «il problema è: si vuol dare la libertà alla gente di potersi scambiare quello che hanno oppure si deve sempre comprare tutto?»
non so; non sono molto ferrato in materia giuridica. però credo che la grande differenza consista in questo: se tu presti un dvd a tuoi amici, lo vedranno al massimo in 5-10, per cui il mercato può chiudere un occhio. se lo stesso dvd lo metti in rete, potenzialmente se lo possono scaricare milionate di persone. 
» postato da jonny lexington alle 10:43 del 12-10-2005
28 «se tu presti un dvd a tuoi amici, lo vedranno al massimo in 5-10, per cui il mercato può chiudere un occhio. se lo stesso dvd lo metti in rete, potenzialmente se lo possono scaricare milionate di persone.» Stringendo stringendo ledi comunque la legge...e comunque il tuo amico potrebbe avere un videoproiettore, potrebbe prestarlo per una giornata ad un'altro amico etc etc, potrebbe masterizzarlo...
» postato da Zakalwe alle 10:55 del 12-10-2005
29 «Stringendo stringendo ledi comunque la legge...e comunque il tuo amico potrebbe avere un videoproiettore, potrebbe prestarlo per una giornata ad un'altro amico etc etc, potrebbe masterizzarlo...» Non so quanti anni abbiate, qui, ma già quando facevo la scuola media (parliamo dell'inizio degli anni settanta) ci si scambiava le cassette dei dischi registrate. La gente ha sempre fatto scambi di questo tipo. Il fatto che la qualità facesse schifo mentre i cd oggi permettono di duplicare dei pseudo-originali conta poco, all'epoca non si era cosi' sofisticati e non ci si faceva caso. Fa parte del meccanismo di diffusione della musica. Non compreresti mai un disco che non ha mai sentito, e con quello che costano anzi devi essere molto motivato per farlo, soprattutto se sei uno studente e hai pochi soldi. Quindi senti quello che puoi in altri modi e quando ti sei fatto un'idea compri. E' sempre stato cosi' e sempre lo sarà. O meglio, se un giorno riusciranno a imporre l'acquisto forzato per ogni brano ascoltato penso che sparirà il mercato della musica.
» postato da S* alle 14:32 del 12-10-2005
30 «Fa parte del meccanismo di diffusione della musica. Non compreresti mai un disco che non ha mai sentito, e con quello che costano anzi devi essere molto motivato per farlo, soprattutto se sei uno studente e hai pochi soldi. » Infatti è una procedura di marketing per "induzione" che paga tantissimo...
» postato da Zakalwe alle 14:55 del 12-10-2005
31 ««eh la miseria, 35 euro?! l'ultima volta che sono venuto in italia ho visto tanti dvd per 20-25 euro, ma 35 proprio no. non è che hai sbagliato a scrivere?» Spiderman edizione estesa l'ho pagato (originale) 37 euri...magari mi hanno fregato...Le Due Torri se non ci è andato vicino l'ho pagato di più... E' vero che Hulk, per esempio, è in vendita sul web a non più di 5 euro e che se vuoi il dvd di Ghost in the Shell con 18 te la cavi...ma se vuoi la colonna sonora paghi 2 euro più del dvd...o almeno così erano in vendita...non seguo giorno per giorno tutte le quotazioni in diretta... Vedi anche tu comunque che non predico una crociata verso i produttori...tutt'altro...quando me lo posso permettere recupero gli originali...ma essendo per lavoro in contatto con i meccanismi di prezzo, tutela Siae e tutela di autori soprattutto musicali...sono un pò schifato dal pozzo senza fondo in cui i soldi sia dei consumatori, sia degli autori che non siano una multinazionale o affermati in modo solido finiscono sempre... Poi c'è Lucas...e su questo tiriamo un velo pietoso...» Anch'io trovo un tantino troppo alti i costi dei dvd dalle tue parti. Ricordo di aver pagato 49 euro il cofanetto con i primi Star Wars. La versione estesa de "Il gladiatore" (3dvd) in un negozio della grande distribuzione era intorno hai 17 euro, mentre arrivava a 22 nell'ipermercato accanto. Per altro, se si ha pazienza, tra offerte ed altro i pezzi calano fino al fisiologico 12.9 euro e hai 9.9 euro. Ad un collega appassionato di Mad Max ho trovato i primi due a 6.9 euro. Quello che però mi lascia perplesso è la attuale politica dei dvd, ovvero quello di offrire due versione: modello vhs con poco o nulla e quelli con due dischi comprendenti gli extra: se gli inserti sono di basso livello siamo a livello di truffa legale. Palomino.
» postato da KVT Palomino alle 19:14 del 12-10-2005
32 OT - ieri ho visto la prima puntata della seconda stagione, che inizia come era finita la prima: ottimamente.
vabbè, ne riparliamo a marzo. ![]()
» postato da jonny lexington alle 09:38 del 13-10-2005
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1 e l'italiano medio si è perso il cervello, vista l'audience di programmi imbecilli come l'isola dei perniciosi e la tarpa. come ha detto james bond prima di sfrittellare jonathan price dentro la scavatrice "bisogna dare al pubblico quello che vuole". ergo, è colpa vostra.
» postato da von doom alle 16:39 del 04-10-2005