L'erede di Fringe trova il protagonista in Karl Urban

Inhuman, nuova serie del produttore esecutivo di Fringe, compie importanti passi avanti e trova un protagonista che arriva direttamente da Star Trek.

Robot, io li odio i robot ingrandisci

Ve ne avevamo parlato tempo fa e i produttori esecutivi di Fringe avevano tessuto le lodi del nuovo progetto televisivo che avrebbe preso il posto della serie di culto nel palinsesto della Fox, che evidentemente crede ancora non solo nella Bad Robot di JJ Abrams, ma anche nella fantascienza, genere che persino l'emittente Syfy sembra temere.

 

In partenza la serie non aveva ancora un titolo, ora ne ha uno di lavorazione, Inhuman (ma potrebbe cambiare nel più semplice Human) e sta finalmente mettendo insieme i pezzi del puzzle che porteranno alla realizzazione del pilot e, se tutto andrà nel migliore dei modi, il successore di Fringe.

 

Soprattutto risulta evidente il peso della produzione made in JJ Abrams, anche produttore esecutivo insieme a J.H. Wyman, già co-creatore della stessa Fringe, visto il nome coinvolto come protagonista: è stato infatti confermato ufficialmente che uno dei due protagonisti avrà il volto di Karl Urban, direttamente da Star Trek, nonché novello (e sfortunato al botteghino) Judge Dredd e prossimamente di ritorno anche nel mondo di Riddick.

 

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, eccovi la storia che fa da sfondo a Inhuman. In un futuro non lontano (ma nemmeno così vicino), la polizia di Los Angeles decide di testare un nuovo tipo di procedura: ogni poliziotto dovrà fare coppia con un androide dalle sembianze umane. Urban sarà John Kennex, un poliziotto che ha volontariamente chiuso fuori ogni emozione dopo una missione dall'esito tragico, in seguito alla quale è rimasto gravemente ferito.

 


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Al suo fianco, la controparte robotica avrà il volto del bravo Michael Ealy, protagonista della tanto simpatica quanto sfortunata serie Common Law, il cui personaggio si chiamerà Dorian e sarà l'androide che dimostra più umanità del suo compagno di squadra.

 

Con loro altri due volti noti:


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La bella e brava Minka Kelly, che meritava maggior fortuna che capitare nel remake di Charlie's Angels e che qui interpreterà Valerie Stahl, un'agente con un forte senso morale, convinta che ci sia del buono in tutte le persone.

 


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Chiude il cast l'attrice di culto Lili Taylor (Six Feet Under), ovvero il capitano del distretto Maldonado, una donna determinata e ambiziosa disposta a qualsiasi sacrificio per quello che ritiene il bene supremo.

 

Il tono della (potenziale) serie, è un misto di azione e di classica complicità/antagonismo tra i due colleghi. L'inizio delle riprese è previsto in tempi brevi, visto che siamo nel pieno della stagione dei pilot.

 

Poi resterà da scoprire se la Fox vorrà ancora puntare sulla fantascienza mista al procedural (e all'action e alla commedia a quanto pare), ma visto che un legame con JJ Abrams fa sempre comodo, non è così difficile immaginare di veder comparire Inhuman (o come verrà poi intitolato) nel prossimo palinsesto invernale.

 

Autore: Leo Lorusso - Data: 15 marzo 2013 - Fonte: www.deadline.com

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Commenti

1 Se son bravi potrebbe essere interessante quasi come il rapporto tra Elijah "Lije" Baley e R. Daneel Olivaw.

» postato da pelrouge alle 09:50 del 15-03-2013

2 A me sembra una scopiazzatura anche troppo palese dell'incipit di Abissi d'Acciaio. Se i 2 non si chiamano Elija e Daneel è solo per non pagare i diritti agli eredi di Asimov... O per inserire più scene d'azione senza che i fan insorgano per lo scempio. Ma parla uno che pensa che l'unica cosa buona fatta da JJA siano le prime 2 stagioni di Lost :roll:

» postato da Requiem Solitario alle 10:01 del 15-03-2013

3 Non lo so. Resto molto perplesso dai nomi degli attori. Fringe, serie spesso ipercriticata, per quanto potesse piacere o meno, poteva contare su un caratterista di impressionante bravura, che da solo valeva la visione: John Noble. È la stessa impressione che ho avuto vedendomi Blood and Chrome: la mancanza di attori di spessore rende ancor più fragile una sceneggiatura, una storia di per sé scontata e prevedibile. Mi pare che il tema del poliziotto e dell'androide sia già stato usato e abusato recentemente in film di Fantascienza.

» postato da Kobol77 alle 18:25 del 15-03-2013

4 A mio parere, man mano che passa il tempo è sempre più difficile trovare soggetti originali da presentare al pubblico, quindi è comprensibile che qualcuno trovi sempre dei rimandi ad opere precedenti. Tenendo presente che questo tipo di considerazioni sono molto soggettive, più che delle scopiazzature secondo me ci troviamo di fronte a dei temi ricorrenti, come quelli dell'invasione aliena o del viaggio nel tempo. Io non ci trovo nulla di male in questa nuova serie tv, anzi, sembra molto interessante (così come il cast degli attori) e non vedo l'ora di poterla ammirare. Se c'è qualcosa di poco originale, seppur assolutamente non fastidioso, forse va ricercato nella caratterizzazione del protagonista, ovviamente il migliore poliziotto in circolazione ma dotato del "classico" passato tragico che l'ha fatto diventare cinico e poco incline alle regole. :)

» postato da Herlyran alle 16:35 del 18-03-2013

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