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Ron Moore: gli ingredienti per un nuovo Star Trek

Ogni anno qualcuno si fa venire in mente una grande idea per il rilancio televisivo di Star Trek. Ogni volta il progetto cade nel dimenticatoio. Ma Ron Moore pensa che sarebbe un ottimo momento per far rinascere il telefilm.

Hey, potrei riscrivere Star Trek domani... ingrandisci

Ron Moore è conosciuto come il creatore del celebrato reboot di Battlestar Galactica, ma il suo apprendistato affonda le radici nei tempi un cui era uno degli sceneggiatori di Star Trek: The Next Generation.

 

Intervistato da Wired per il 25° anniversario della serie, ha espresso la sua opinione su cosa andrebbe fatto per riportare Star Trek in televisione dopo il successo del film di JJ Abrams: "Quello che la gente deve capire è che i film su Star Trek sono una specie diversa e questo vale tanto per la saga cinematografica precedente quanto per quella di Abrams. Per loro natura i film sono orientati all'azione, con battaglie spaziali, pericolosissimi cattivi, molte corse e salti. Nei film è il destino dell'intero universo a essere messo a rischio".

 

Ma una serie tv è tutto un altro mondo: "La linfa vitale delle serie erano i racconti morali e l'analisi sociologica, è fantascienza che offre una prospettiva sulla cultura e la società. I film non potranno mai fare quello che i telefilm sono in grado di realizzare, come dividere in due parti Picard in un teletrasporto e poi parlare filosoficamente della natura dell'umanità, di quale parte della nostra forza arrivi dal male e quale dal bene".

 

Per Moore, i film non possono raggiungere questi risultati: "Next Generation parla di dubbi morali, di come si evolve le società e di come vengano influenzate in modo diverso tra loro. Nessuno di questi temi può mai essere toccato da un film". Secondo l'autore, bisogna tornare alle basi: "Per creare uno Star Trek che sia familiare al pubblico serve una serie tv, io sono certo che avrebbe successo in quel formato".

 

Non che sia semplice: "Devi passare molto tempo a discutere della sua forma e struttura, a come aggiornarla per il pubblico odierno. Devi tornare a Per arrivare laggiù, dove nessuno è mai giunto prima, con le astronavi, l'equipaggio e la loro missione. Queste sono parti integranti della saga". E per fare questo bisogna allargare gli orizzonti narrativi: "Devi affrontare grandi idee, più ambiziose del solo inseguire il cattivo di turno, questa non era una cosa in cui la serie fosse molto brava. Certo, puoi trovarci grandi combattimenti spaziali, ma la serie era molto di più di questo". E conclude dicendo: "Se provi a dare quel tono a Star Trek ogni settimana, vai incontro al fallimento".

 

Siete daccordo con lui? E Moore potrebbe essere il più indicato per riportare in auge Star Trek in televisione?

Autore: Leo Lorusso - Data: 5 ottobre 2012 - Fonte: http://blastr.com/2012/10/ron-moore-explains-what-i.php

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Commenti

1 Sono più che daccordo con Ron Moore e mi auguro che il progetto vada in porto.

» postato da Zibri alle 00:42 del 05-10-2012

2 Magari!

» postato da MarkUp alle 07:39 del 05-10-2012

3 « "Devi affrontare grandi idee, più ambiziose del solo inseguire il cattivo di turno. Certo, puoi trovarci grandi combattimenti spaziali, ma la serie era molto di più di questo". » Ma va' ? Caspita, anche a me era parso così... Va be'. Moore & co., la vostra candidatura è accettata, cominciate a darvi da fare. Chissà che fra una ventina d'anni non si riesca a vedere di nuovo uno Star Trek come Q comanda.

» postato da psicostorico alle 09:09 del 05-10-2012

4 dice cose sacrosante, ma bisogna vedere se la tv di oggi e il pubblico di oggi sono d'accordo. Io dico di no. Moore parla da appassionato e da nostalgico, ma questi sono tempi cattivi.

» postato da (Robby ) alle 09:18 del 05-10-2012

5 Sono d'accordo con quanto fin quì detto e su ciò che dice Moore che a mio avviso ha fatto un ottimo lavoro con BSG....spero di rivedere presto sul piccolo schermo una saga unica nella storia.....

» postato da (NhoJ IreireveP) alle 10:08 del 05-10-2012

6 «Devi tornare a Per arrivare laggiù, dove nessuno è mai giunto prima, con le astronavi, l'equipaggio e la loro missione.» Ecchepp! Ancora con sta missione quinquennale? B5 e DS9 non hanno insegnato niente? Anche l'idea alla base di Crusade era piu' originale.... TNG era figlia dei suoi tempi, cosi' come lo e' stata la classica. Ora possiamo guardare a qualcosa di più attuale? Piuttosto che l'ennesima astronave che visita a ogni puntata il nuovo pianeta preferisco i "ragazzini" dell'Accademia. Almeno quella sarebba una novita' in Star Trek.

» postato da Franius alle 10:26 del 05-10-2012

7 Mah, leggendo l'articolo ho come l'impressione che nemmeno Ron Moore abbia idea di come riportare Star Trek in TV. Le sue dichiarazioni mi sembrano solo una sfilza di luoghi comuni e anche piuttosto banali e scontati. I film non sono come i telefilm... Ma và! Ma lo sai Ron che se non c'è lo dicevi tu non l'avremmo mai capito. Moore parla di "grandi idee", però non ne propone nemmeno una. Fa l'esempio di Picard diviso in due parti dal teletrasporto per parlare dell'animo umano e come sia diviso tra bene e male. Evidentemente si è completamente scordato che un episodio così effettivamente già esiste... Quindi che significa per te fare Star Trek oggi, Ron? Ci mettiamo a fare i remake della serie classica? Ron, Ron, Ron. Torna a fare Galactica e cerca di correggere le fesserie che hai fatto in quella serie piuttosto che parlare del nulla...

» postato da MiaPiccolina alle 10:37 del 05-10-2012

8 « Ancora con sta missione quinquennale? B5 e DS9 non hanno insegnato niente? » Bah, secondo il mio modesto parere, Star Trek non ha bisogno di formule particolari e nemmeno di "grandi idee". Il tema centrale è il viaggio, inteso a 360 gradi. Un viaggio nello spazio, saltando di pianeta in pianeta, e un viaggio nell'animo umano, esplorando le sue mille contraddizioni. I problemi che deve affrontare Star Trek nel suo ritorno i TV sono gli stessi che devono affrontare tutti gli altri show televisivi ultimamente. Il primo, e forse quello più importante, è capire come guadagnare nell'era di internet e dello streaming. Molti appassionati ormai non comprano più DVD o BluRay. E questo abbassa i profitti degli studi di produzione, mentre i costi di produzione sono aumentati. Per come la vedo io, il futuro di Star Trek in TV è tracciato. Ovviamente non posso essere sicuro, ma credo che ormai la direzione sia quella tracciata da Star Wars. Nell'immediato futuro avremo una serie animata di Star Trek e forse, più in là, quando il costo degli effetti in CGI si sarà abbassato una serie Live.

» postato da MiaPiccolina alle 11:07 del 05-10-2012

9 Bhe, sinceramente anche il JJ non mi sembra un novellino in tema di serial. Diciamo che se tenesse lui le redini di un nuovo Star Trek pensato per la tv ... potrebbe esser un prodotto totalmente nuovo e sicuramente più scientificamente spinto!! Non voglio trovare nè due Kirk sul punto di comando nè Astrid alle comunicazioni ... ma secondo me, qualcosa da dire ce l'avrebbe comunque!

» postato da (Simon Maletta) alle 11:25 del 05-10-2012

10 «B5 e DS9 non hanno insegnato niente? TNG era figlia dei suoi tempi, cosi' come lo e' stata la classica. Ora possiamo guardare a qualcosa di più attuale? » A costo di sembrare nostalgico, dirò che se TNG era figlia dei suoi tempi erano bei tempi, perché oggi serie così, piede di idee e di spunti di ogni tipo, ce le sognamo. Poco importa poi se è un'astronave o una base o quello che vuoi. Tra l'altro, Moore viene sempre ricordato per DS9, ma guardate che anche TNG dalla quinta stagione in poi era diretta da lui. S*

» postato da S* alle 11:33 del 05-10-2012

11 ovviamente una serie che duri svariate stagioni non può essere di soli combattimenti ma neanche di sola filosofia esistenziale ma tutte e due. Il mio episodio preferito di Next Generation è stato " se questo è un uomo"in cui si affronta una tematica molto spinosa

» postato da (michele d.) alle 13:47 del 05-10-2012

12 «Devi affrontare grandi idee, più ambiziose del solo inseguire il cattivo di turno» Sarà, ma ultimamente ogni serie che prova a orchestrare trame estremamente complesse e ambiziose fallisce anche prima di raggiungere la fine della prima stagione. Quello che conta è un'ottima chemistry tra i personaggi, accompagnata da una produzione di qualità e da idee non grandi, ma consistenti, di spessore. Se con TNG, DS9 o BSG Moore ha potuto puntare in alto, è perché si è ritrovato sempre un prodotto già ben costruito e testato. Se poi si volesse fare i maligni (:lol:), ci sarebbe da ricordare che l'ultima creazione di Moore, Caprica, è fallita proprio perché ha voluto affrontare idee ambiziose (il confine tra uomo e "macchina", la religione, la creazione della vita, il terrorismo, ...), tralasciando aspetti basilari come, e soprattutto, il ritmo delle puntate e della stagione.»

» postato da Lord of Chaos alle 14:06 del 05-10-2012

13 Dico una cavolata quando affermo che secondo me avrebbe successo una serie ambientata alla Starfleet? Certo potrebbe diventare un nuovo Dawson's creek o 90210, ne sono ben conscio. Ma se attira e ci mettono pure la fantascienza, i viaggi spaziali, incontri con creature ecc... corro il rischio.

» postato da (Marco Basaglia) alle 14:22 del 05-10-2012

14 « Tra l'altro, Moore viene sempre ricordato per DS9, ma guardate che anche TNG dalla quinta stagione in poi era diretta da lui. S*» Veramente Moore è entrato nello staff di produzione da DS9 in poi. Ai tempi di TNG ha cominciato come assistente di Roddenberry e poi è stato preso nel gruppo di scrittori. Sue le puntate sulla cultura Klingon sviluppata proprio in TNG. A voler essere sinceri non è che avesse così tanta voce in capitolo. Ed infatti di questo si è sempre lamentato. Solo dopo la sua esperienza con Star Trek divenne, come dicono gli americani, uno show runner, cioè un vero produttore.

» postato da MiaPiccolina alle 15:14 del 05-10-2012

15 «Veramente Moore è entrato nello staff di produzione da DS9 in poi. Ai tempi di TNG ha cominciato come assistente di Roddenberry e poi è stato preso nel gruppo di scrittori. Sue le puntate sulla cultura Klingon sviluppata proprio in TNG.» Davvero? Credevo fosse co-producer, sarà perché l'ho letto nei titoli di testa degli episodi. Saranno sbagliati: scriverò subito alla Paramount di correggerli. S* (metto in copia anche a IMDb, visto che c'è scritto anche lì)

» postato da S* alle 15:29 del 05-10-2012

16 Star Trek ha bisogno di un radicale cambiamento. Di essere concepita come una serie da anno 2012 e oltre, a seconda di quando la faranno. A mio avviso meno utopia e più connessione con la realtà nel trattare temi importanti. D'accordo su tutto con Moore.

» postato da Kobol77 alle 15:33 del 05-10-2012

17 «Star Trek ha bisogno di un radicale cambiamento. Di essere concepita come una serie da anno 2012 e oltre, a seconda di quando la faranno. A mio avviso meno utopia e più connessione con la realtà nel trattare temi importanti. D'accordo su tutto con Moore.» Sì, capisco che si possa pensare così, ma non sono d'accordo. Su quella base poi vengono fuori cose come Enterprise. Star Trek è la descrizione di un futuro utopico. Un futuro in cui la società è migliore, la gente è migliore, e ci si confronta con i problemi cercando di farlo nel modo migliore possibile. Puoi anche giocare a mettere in crisi questo tipo di società, come avviene con DS9. Ma, insomma, quella è l'identità di Star Trek. Per fare una cosa non utopica e più realistica non hai bisogno di usare il nome di Star Trek, fai qualcos'altro, perché è qualcos'altro. Oggi una serie che descrive un mondo utopico non funzionerebbe? Può anche essere. In tal caso aspetteremo ad avere di nuovo Star Trek quando saremo pronti ad averlo. S*

» postato da S* alle 16:23 del 05-10-2012

18 « Sì, capisco che si possa pensare così, ma non sono d'accordo. Su quella base poi vengono fuori cose come Enterprise.» Già, la penosa terza stagione in particolare... «Star Trek è la descrizione di un futuro utopico. Un futuro in cui la società è migliore, la gente è migliore, e ci si confronta con i problemi cercando di farlo nel modo migliore possibile. Puoi anche giocare a mettere in crisi questo tipo di società, come avviene con DS9. Ma, insomma, quella è l'identità di Star Trek. Per fare una cosa non utopica e più realistica non hai bisogno di usare il nome di Star Trek, fai qualcos'altro, perché è qualcos'altro.» Sono d'accordo. Perché appiccicare il marchio Star Trek a qualcosa che non ha nulla a che farvi?

» postato da Paolo7 alle 16:46 del 05-10-2012

19 Concordo anch'io con S*. Da grande appassionato della saga posso solo sperare che le parole di Moore nascondano un ragionamento simile...

» postato da Requiem Solitario alle 17:18 del 05-10-2012

20 Ve la butto lì: una star trek dello specchio, con i rivoluzionari ben organizzati, i Romulani brave persone, ecc., tutto a tendere ad una rivoluzione di una società corrotta, in una più "illuminata", magari pure con qualche intervento da parte della "nostra" parte di realtà, per creare una "Federazione del Multiverso Unita"; il tono era sempre molto cupo, ma nella serie si potrebbe anche usare (seppur occasionalmente) toni più leggeri: anche nelle società totalitarie, si trova la maniera di divertirsi e ridere...

» postato da mikronimo alle 17:36 del 05-10-2012

21 Come mai Dr. Who ha avuto così tanto successo anche tra un pubblico adulto? Perchè è fatto per divertire il pubblico puntando non solo sull'azione.

» postato da (Angelo Boio) alle 20:47 del 05-10-2012

22 Ron Moore non ha la minima idea di come riportare Star Trek in tv, è questo il punto. Gli ingredienti necessari li conoosciamo tutti, ma nessuno ha ancora avuto l'intuizione giusta per amalgamarli in un modo, non dico nuovo, ma che almeno possa andare bene oggi. Si aspetta, si aspetta, e intanto non seccede niente. Siamo tutti d'accordo che una serie di Star Trek debba avere: 1) un'astronave in giro per la Galassia; 2) l'Utopia come tema centrale; 3) verosimiglianza tecnologica e continuità con quanto visto finora. Non credo siano necessari grandi intrecci articolati su episodi consecutivi, secondo me anche la formula classica può ancora funzionare. Dopo Lost forse nessuno concepisce più una serie tv di alto profilo incentrata su episodi autoconclusivi, ma proprio questa potrebbe essere la chiave vincente. I personaggi possono crescere anche così (è già successo) e poi si possono sempre piazzare strategicamente episodi doppi e cliffhanger di fine stagione. Quello che conta è che Star Trek torni ad occuparsi della nostra società e dei nostri problemi/dilemmi, travestiti da show fantascientifico. E ovviamente servono bravi attori, personaggi interessanti e una forte alchimia. Ma soprattutto deve coltivare il senso del meraviglioso, l'afflato della frontiera e la passione per una fantascienza a misura d'uomo. Un compito veramente difficile, a pensarci bene, secondo me nessuno ci proverà mai.

» postato da Ellie Arroway alle 22:43 del 05-10-2012

23 « Davvero? Credevo fosse co-producer, sarà perché l'ho letto nei titoli di testa degli episodi. Saranno sbagliati: scriverò subito alla Paramount di correggerli. » Effettivamente pensadoci DS9 è iniziata due anni prima della fine di TNG, quindi è probabile che rivestisse il ruolo di coproduttore anche in TNG. Però a dire che TNG l'ha condotta lui penso che sia un'esagerazione. Io la smetterei di glorificare Moore. E' vero che ha realizzato un ottimo remake di Galactica, ma è anche vero che le sue scelte hanno condotto lo show alla rovina ed al collasso. Rendo merito al lavoro che ha fatto in Star Trek con i Klingon, ma si tratta di una interpretazione dei Klingon che ha fatto il suo tempo. Se ci pensi impedisce ai Klingon di essere il nemico delle Federazione. « Sì, capisco che si possa pensare così, ma non sono d'accordo. Su quella base poi vengono fuori cose come Enterprise.» L'errore di ENT è stato quello di essere una serie prequel di TNG, mentre doveva essere una serie che riuscisse a mostrarci il punto di vista di un'epoca precedente alla TOS, quindi qualcosa di molto diverso da TNG. ENT non ha portato nessuna vera innovazione. Lo stile di fondo delle storie, il modo di comportarsi dei suoi personaggi erano in gran parte una replica dello TNG-style. « Per fare una cosa non utopica e più realistica non hai bisogno di usare il nome di Star Trek, fai qualcos'altro, perché è qualcos'altro. » Se c'è di fondo un messaggio in tanti episodi di Star Trek è proprio quello che la perfezione non esiste e le utopie finiscono presto per essere dei gironi infernali. Se è vero che l'umanità ha superato certe credenze, come quelle legate alla razza delle persone, non ha certamente superato i suoi desideri più meschini. Francamente non so dove tu abbia visto l'utopia rappresentata in Star Trek...

» postato da MiaPiccolina alle 22:45 del 05-10-2012

24 «Dopo Lost forse nessuno concepisce più una serie tv di alto profilo incentrata su episodi autoconclusivi, ma proprio questa potrebbe essere la chiave vincente.» Al contrario, dopo Lost le serie con forte continuity sono praticamente sparite. Solo quest'anno è rispuntato qualcosa (Revolution e Last Resort) ma per come stanno andando dubito che per un po' di anni ne vedremo altre. S*

» postato da S* alle 15:13 del 06-10-2012

25 «Effettivamente pensadoci DS9 è iniziata due anni prima della fine di TNG, quindi è probabile che rivestisse il ruolo di coproduttore anche in TNG. Però a dire che TNG l'ha condotta lui penso che sia un'esagerazione.» Quale sia effettivamente la dinamica interna dei rapporti è difficile dirlo. Certamente, da quando Moore diventa co-producer, nella quinta stagione, TNG fa un balzo di qualità notevole (la terza e la quarta, sebbene migliorative rispetto a prima e seconda, era molto altalenanti e in generale non molto soddisfacenti). Del resto se l'hanno messo tra i responsabili di DS9 evidentemente hanno visto che il suo lavoro lo sapeva fare. E ricordiamoci che in TNG lavorava una quantità di nomi che vista oggi è incredibile: Piller, Echevarria, Jeri Taylor, Ira Steven Behr, Brannon Braga (ok, magari lui meno...) che negli anni successivi si sono visti tra i produttori di tutte le serie migliori. S*

» postato da S* alle 15:19 del 06-10-2012

26 Discutendo di continuity, se si vuole produrre una nuova serie di ST bisognerà per forza confrontarsi con l'ultima schifezz... :sick: scusate, opera di Abrams. Si deciderà quindi di seguire gli eventi che sono lì successi o si farà finta di nulla, restando nell'universo narrativo originale? Mi auguro fortemente che si propenderà per la seconda, poi tutto il resto mi andrà probabilmente bene. :superman:

» postato da Herlyran alle 17:02 del 06-10-2012

27 Braga per TNG ha scritto episodi splendidi. E pure Moore.

» postato da Ellie Arroway alle 19:17 del 06-10-2012

28 « E ricordiamoci che in TNG lavorava una quantità di nomi che vista oggi è incredibile: Piller, Echevarria, Jeri Taylor, Ira Steven Behr, Brannon Braga (ok, magari lui meno...) che negli anni successivi si sono visti tra i produttori di tutte le serie migliori. » Ecco, appunto. Non è che il successo di TNG sia dovuto ad una singola persona. Tra l'altro non sono affatto d'accordo che le prime stagioni siano peggiori. Vogliamo scherzare? Se solo prendiamo le prime due stagioni, che sono tendenzialmente considerate le peggiori, ci sono storie di grande fantascienza: "L'Ultimo Avamposto", "La Battaglia", "Il Ritorno di Q", "Il Grande Addio", "Datalore", "1001001", "Progetto Terraforming", "L'Eta della Ragione", "Simbiosi", "Ricordare Pagiri", "Cospirazione", "La Zona Neutrale", "Elementare, Caro Data", "Rumoroso come un Sussurro", "L'Uomo Schizzoide", "Questione D'Onore", "La Misura di un Uomo", "Contagio", "Hotel Royal", "Chi e Q?", "L'Emissario", "Una Perfetta Strategia"...

» postato da MiaPiccolina alle 19:19 del 06-10-2012

29 sì, sono d'accordo, ma dalla terza abbiamo autentici capolavori. Se proprio devo dirlo, trovo la settima non eccezionale, anche se ovviamente il finale è strepitoso, il più bello di tutte le serie trek

» postato da Ellie Arroway alle 20:01 del 06-10-2012

30 « Ecco, appunto. Non è che il successo di TNG sia dovuto ad una singola persona. Tra l'altro non sono affatto d'accordo che le prime stagioni siano peggiori. Vogliamo scherzare? » :) Va be', sto zitto. In castigo nell' angolino, quello dietro la cattedra, in ginocchio sui ceci... :P

» postato da Davide Siccardi alle 21:56 del 06-10-2012

31 «sì, sono d'accordo, ma dalla terza abbiamo autentici capolavori. Se proprio devo dirlo, trovo la settima non eccezionale, anche se ovviamente il finale è strepitoso, il più bello di tutte le serie trek» Concordo sulla terza, la settima l'ho rivalutata col tempo, il finale mi fa venire un po' il mal di mare... ma prima o poi recupererò anche quello... :roll: «Ma soprattutto deve coltivare il senso del meraviglioso, l'afflato della frontiera e la passione per una fantascienza a misura d'uomo.» Sono d'accordo sui primi due punti, non sono sicuro di aver colto il significato del terzo. Istintivamente, viste le premesse dei primi due, io avrei invece pensato a un oltre-umano...

» postato da Paolo7 alle 22:54 del 06-10-2012

32 Oltre-umano? Utopie? Ma non credete di volare troppo in alto??! Star Trek è fantascienza di intrattenimento, non materia di esame per il corso di lettere e filosofia. :lol: Non è mia intenzione sminuire il ruolo di Star Trek e della fantascienza in generale. Ma Star Trek ha sempre rappresentato cultura pop. Non pensate che forse la prima cosa è tornare ad avvicinarsi all'uomo comune? A me sembra strano, giusto per fare un esempio, che Star Trek non abbia parlato delle coseguenze dello sviluppo così veloce delle tecnologie elettroniche a fronte di una cultura generale molto limitata. Tipo il tizio che non sa mettere quattro parole scritte su di un pezzo di carta e nel frattempo utilizza uno strumento sofisticato come l'I-Phone. Ci soffermiamo su inezie (almeno per me) come la continuità con quello che è stato detto prima, quando Star Trek non è in grado di mostrarci uno sviluppo tecnologico credibile per l'uomo moderno.

» postato da MiaPiccolina alle 23:41 del 06-10-2012

33 « Non pensate che forse la prima cosa è tornare ad avvicinarsi all'uomo comune? A me sembra strano, giusto per fare un esempio, che Star Trek non abbia parlato delle coseguenze dello sviluppo così veloce delle tecnologie elettroniche a fronte di una cultura generale molto limitata. Tipo il tizio che non sa mettere quattro parole scritte su di un pezzo di carta e nel frattempo utilizza uno strumento sofisticato come l'I-Phone. » Mi sembra un problema decisamente attuale e temporaneo. E' solo in questi anni che siamo in un periodo di transizione tra tecnologia per così dire "meccanica" (premi il tasto, metti la marcia, muovi la leva...) e tecnologia informatizzata e "metafisica". Aspetta ancora qualche decennio, che cresca la generazione nata già nell'era del pc, e il problema di cui parli non esisterà più - come adesso non ti lamenti di chi magari non sa scrivere, ma sa guidare o manovrare una gru. In ogni caso, Star Trek non è mai stato sull'uomo comune. Non credo che la gente voglia vedere l'ennesimo Lost nello spazio... :) «Ci soffermiamo su inezie (almeno per me) come la continuità con quello che è stato detto prima, quando Star Trek non è in grado di mostrarci uno sviluppo tecnologico credibile per l'uomo moderno.» Diciamo che non c'è riuscito quasi nessuno :wink:

» postato da Lord of Chaos alle 00:57 del 07-10-2012

34 « In ogni caso, Star Trek non è mai stato sull'uomo comune. Non credo che la gente voglia vedere l'ennesimo Lost nello spazio... :) » Non ho detto che Star Trek parlava dell'uomo comune, ma che era vicino all'uomo comune. Anche grazie ai commenti scientifici che faceva Spock, brevi e semplici, comprensibili da tutti. Per me Star Trek, nel corso del tempo, è diventato inutilmente più complicato da seguire. Tanti termini da assimilare, molto background a cui far riferimento, e sopratutto tantissimi personaggi... a cosa è servito tutto questo se non a fare di Star Trek un prodotto di nicchia? Per come la vedo io il prossimo futuro di Star Trek in TV sarà una serie animata, con buona pace delle minchiatelle che ha detto Moore.

» postato da MiaPiccolina alle 04:10 del 07-10-2012

35 «Ecco, appunto. Non è che il successo di TNG sia dovuto ad una singola persona. Tra l'altro non sono affatto d'accordo che le prime stagioni siano peggiori. Vogliamo scherzare? Se solo prendiamo le prime due stagioni, che sono tendenzialmente considerate le peggiori, ci sono storie di grande fantascienza: "L'Ultimo Avamposto", "La Battaglia", "Il Ritorno di Q", "Il Grande Addio", "Datalore", "1001001", "Progetto Terraforming", "L'Eta della Ragione", "Simbiosi", "Ricordare Pagiri", "Cospirazione", "La Zona Neutrale", "Elementare, Caro Data", "Rumoroso come un Sussurro", "L'Uomo Schizzoide", "Questione D'Onore", "La Misura di un Uomo", "Contagio", "Hotel Royal", "Chi e Q?", "L'Emissario", "Una Perfetta Strategia"...» Guarda che l'elenco degli episodi me lo trovo anche io. Non ho detto che le prime stagioni siano brutte. Ma la serie è in crescendo e dalla quinta in poi fa un salto di qualità. A mio avviso: libero di pensarla diversamente. S*

» postato da S* alle 09:14 del 07-10-2012

36 «Per fare una cosa non utopica e più realistica non hai bisogno di usare il nome di Star Trek, fai qualcos'altro, perché è qualcos'altro. » Condivido in pieno.

» postato da psicostorico alle 10:54 del 07-10-2012

37 « ...posso solo sperare che le parole di Moore nascondano un ragionamento simile...» Dopo tanti anni il buon Moore sembra manifestare ancora un certo interesse nei confronti di Star Trek... o almeno così parrebbe. Mi piace immaginare che un domani, se i tempi saranno maturi e se le condizioni saranno favorevoli, possa eventualmente tornare ad occuparsene. La sua idea di Star Trek la condivido.

» postato da psicostorico alle 10:54 del 07-10-2012

38 il positivismo Trek dipinge un futuro in cui la gente è migliore, e ha "fatto pace" con la tecnologia. Il problema cui accenni (l'enorme massa di coglioni che non sanno, non dico scrivere, ma nemmeno parlare, e però c'hanno l'I-pad) in Star Trek è stato già superato. A quell'epoca i problemi sono altri. Inoltre il problemi cui accenni, pur essendo serio, anzi direi drammatico, è tutto sommato una novità assai recente, le migliori serie di Star Trek non hanno fatto in tempo a percepirlo e quindi a parlarne. Enterprise forse (per il periodo in cui è stata prodotta e per collocazione temporale nella continuity trek) avrebbe potuto affrontare questo tema, ma non è mai stata una serie particolarmente ambiziosa o anche solo "consapevole", sinceramente.

» postato da Ellie Arroway alle 11:09 del 07-10-2012

39 inoltre, aggiungo al mio precedente commento, il pubblico trek è in buona parte composto da nerd, cioè appunto coglioni analfabeti con l'I-pad, e di questo dobbiamo pure rendercene conto, anche se oggi tendiamo ad idealizzare questa grande pagina di televisione. Star Trek fa del techno-bubble un ingrediente essenziale, il suo spettatore ideale è appunto lo "smanettone", e difficilmente potrà mai dire la verità ad un trekker con l'I-pad che non ha mia letto un libro in vita sua, e cioè che è un idiota. Il mercato ha pur sempre le sue esigenze, dire certe cose sarebbe come darsi una martellata sui cosiddetti. D'altra parte i pad provengono pur sempre da TNG, e, anche se è molto triste che quella sia l'unica tecnologia Trek in cui abbiamo già superato il 24o secolo televisivo, li abbiamo ammirati in tv per anni, questi oggetti, e adesso che ce li abbiamo, per coerenza, non possiamo colpevolizzarli. Il problema non sono gli I-pad, il problema è la gente.

» postato da Ellie Arroway alle 11:55 del 07-10-2012

40 « Non ho detto che le prime stagioni siano brutte. Ma la serie è in crescendo e dalla quinta in poi fa un salto di qualità. A mio avviso: libero di pensarla diversamente. S*» Mah, senza offesa io questo salto di qualità non c'è lo vedo proprio. Se vogliamo parlare di "salti" è più evidente il cambio di ritmo avvenuto dalla seconda alla terza stagione. Ma si tratta appunto di un crescendo e non di un brusco cambiamento come è avvenuto per ENT dalla terza alla quarta stagione dove la serie cambia radicalmente. « La sua idea di Star Trek la condivido.» Scusate ragazzi ma forse sono io che non so più leggere: quale sarebbe l'idea? L'unico esempio concreto che fa è quando cita un episodio della serie classica. L'idea allora è quello di rifare la TOS?

» postato da MiaPiccolina alle 12:32 del 07-10-2012

41 Autocitazione:: «La sua idea di Star Trek la condivido.» Spiegazione: L'idea che Moore ha di Star Trek è quella che tutti abbiamo potuto vedere realizzata, avendola egli già messa in pratica con l'importante contributo che ha dato a Tng e DS9 insieme ad altri. E che ha espresso nell'intervista sottolineando come Star Trek fosse molto più che battaglie spaziali, nemici pericolosissimi, salti e corse. Se ha sentito il bisogno di affermare questo, evidentemente è per differenziare il suo approccio alla saga da altri approcci, come dire, più terra-terra, buoni solo per i film d'azione. Suppongo che, se mai dovesse tornare a realizzare una serie tv, lo farebbe coerentemente con questa sua visione generale: ossia, cercherebbe di produrre uno Star Trek "ambizioso" che sia per l'appunto molto più che battaglie spaziali, nemici pericolosissimi, salti e corse. Nel caso, quantomeno partirebbe con l'idea giusta ( per i miei gusti ), il che è condizione necessaria ma ovviamente non sufficiente per una buona riuscita.

» postato da psicostorico alle 16:36 del 07-10-2012

42 Beh, è strano che proprio Moore dica questo, visto che ha fatto una serie TV dove tra gli ingredienti principali ci sono proprio le battaglie spaziali, i nemici pericolosi, corse, salti e ci aggiungo io, botte da orbi. Certo Galactica non è Star Trek, ma se lui ha sentito il bisogno di esprimersi diversamente, superando i limiti di com'era fatto Star Trek allora (cosa di cui si è lamentato), e visto il successo che ha ottenuto il suo remake di Galactica mi permetto di non credere alle sue parole. O comunque di valutarle per quelle che sono; commenti della domenica al bar. Personalmente mi sarei aspettato di più da un autore e produttore navigato come Moore. Sarebbe stato meglio che avesse parlato con un vero progetto per una nuova serie tra le mani, con tutti i crismi di una proposta seria. Dove lui descriveva l'ambientazione, i personaggi, i temi principali, come fece prima di lui Bryan Singer, tanto per capirci. Almeno così c'è del materiale concreto da commentare.

» postato da MiaPiccolina alle 17:32 del 07-10-2012

43 « Certo Galactica non è Star Trek, ma se lui ha sentito il bisogno di esprimersi diversamente, superando i limiti di com'era fatto Star Trek allora (cosa di cui si è lamentato), e visto il successo che ha ottenuto il suo remake di Galactica mi permetto di non credere alle sue parole. O comunque di valutarle per quelle che sono; commenti della domenica al bar. » Rivoluzionare Battlestar Galactica era per molti versi piu' semplice. Serie televisiva degli anni settanta cui non hanno fatto seguito decine di film e svariate serie collegate. Qualche fan, una base narrativa sempre verde, un nome riconoscibile ma niente di piu'. Il risultato non era scontato (ed IMHO BG e' una serie da antologia, dovrebbero obbligarne la messa in onda nelle scuole: ok, va bene, forse ho un filino esagerato :) ), ma quanto meno c'era qualche difficolta' in meno in partenza. Quanto al commento di Moore su ST effettivamente penso che si tratti davvero di chiacchiere da bar. Gli hanno chiesto cosa pensa di film e serie televisiva e lui, semplicemente e senza l' intenzione di cercare di convincere la produzione o cercare uno staff adeguato, ha risposto.

» postato da Davide Siccardi alle 18:42 del 07-10-2012

44 @MiaPiccolina: In primo luogo, per giudicare il remake di BsG ( che personalmente apprezzo tantissimo ) bisogna paragonare quest'ultimo alla serie BsG originale, non certo a ST con cui non ha niente a che vedere. In secondo luogo, in questa occasione Moore ha parlato di Star Trek; quando si esprimerà su BsG vedremo cosa dice. Per finire... A parte il fatto che Moore ha certamente titolo per parlare di ciò che secondo lui è e dovrebbe essere Star Trek - avendo contribuito ad innalzarlo alle sue vette più alte - le sue chiacchiere da bar a me piacciono. Non potrebbe essere altrimenti, visto che riflettono esattamente ciò che penso io in materia.

» postato da psicostorico alle 19:50 del 07-10-2012

45 si sono d'accordo, i telefilm sono anche di azione, ma hanno in sé la profondità dell'amicizia, della morale, quella profonda dettata dall'amore, la sensibilità verso la sofferenza, l'impossibilità del personaggio Spock di uccidere, di non fare sesso se non per vero amore, i riferimenti alla letteratura che approfondiscono ed arricchiscono i personaggi ed il tema; sarebbe bello rivedere ricostruito queesto mondo,

» postato da (Gabriella Proja) alle 00:27 del 08-10-2012

46 «. Siamo tutti d'accordo che una serie di Star Trek debba avere: 1) un'astronave in giro per la Galassia; 2) l'Utopia come tema centrale; 3) verosimiglianza tecnologica e continuità con quanto visto finora. » No. Non tutti. Per me, l'astronave tutto è tranne che fondamentale. Anzi... Per quanto riguarda la "continuità con quanto visto finora"... Ti riferisci alla vecchia timeline o a quella nuova? Oppure al periodo "in comune" precedente? Una serie tv sulle guerre eugenetiche?

» postato da Franius alle 10:21 del 08-10-2012

47 per Franius. Per Star Trek l'astronave è fondamentale, visto come è stata trattata narrativamente nel corso delle serie. La valenza emotiva e simbolica e persino estetica che l'astronave riveste in Star Trek è un punto fermo, secondo me. Va bene, DS9 aveva la stazione spaziale, per definizione non "errante" come un'astronave, ma fin dall'inizio gli autori sono corsi ai ripari, mettendoci lì vicino un tunnel spaziale che provvede a "portare gli eventi e l'avventura". Quanto alla continuità mi rifersco sia alla continuity rispetto alla vecchia timeline (per me lo ST di Abrams non esiste) sia rispetto a tutto il minuzioso apparato scientifico-tecnologico predisposto dalle serie precedenti. No nmi importa in quale tempo preciso fosse collocata la nuova serie. Potrebbe essere successiva a quello che conosciamo (meglio), o anche precedente (va bene uguale), l'importante è rispettare il Canone. Non è una questione di fede religiosa, ma di coerenza e credibilità. Altrimenti se vogliamo rinunciare a queste cose ci sono Abrams e i suoi scribacchini.

» postato da (Ellie Arroway ) alle 12:12 del 08-10-2012

48 onestamente penso ke i primi esperimenti per riportare star trek in TV dovranno x forza passare per una serie animata....detto questo ecco una serie ke quanto meno io mi fionderei a vedere. 1) dovrebbe essere basata sulla timeline classica ed ambientata almeno 60/100 anni dopo gli eventi a noi noti di DS9/VOY/TNG (serie e film), in fondo sarò banale ma roddenberry amava progredire nelle sue serie e lo spirito di star trek è nel progresso e nell'evoluzione (non ho niente contro il reboot di abrams....ma non sonos pronto a dimenticare l'enorme eredità delle serie fatte) 2) dovrebbe esserci una o più navi, ma non è indispensabile; è vero ke DS9 e B5 ci hanno insegnato che un buon autore sa bilanciare la staticità della serie filmando il microcosmo ke si sviluppa nella stazione...ma guardiamoci in faccia, in entrambe le serie sono sempre comparse ad un certo punto delle navi (defiant e white star vi dicono niente?); 3) è inutile negarcelo....ci serve un conflitto, od anke + di uno xkè è nel conflitto ke è possibile metetre alla prova la tenuta morale/etica/ filosofica/ distruttiva dei protagonisti

» postato da belgarion alle 18:10 del 08-10-2012

49 Il problema è che, come molti hanno fatto notare, le idee suggerite per riportare in auge Star Trek si rifanno a idee già usate in passato: la stazione, il conflitto, il viaggio, ... Nessun produttore finanzierebbe una serie fotocopia di quelle precedenti, soprattutto dopo l'esperienza di ENT. Ci vorrebbe un idea originale in sè, un punto di partenza univoco, su cui costruire attorno lo "spirito" classico. A parole è facile, ma non è un'impresa da poco, IMHO la vedremo tra 20 anni una serie Trek degna di questo nome (e non è detto che sia un male, io sarò quì ad aspettare).

» postato da Requiem Solitario alle 10:20 del 09-10-2012

50 "Grandi Idee", "Idee Originali", non penso fracamente che dobbiamo aspettare queste cose per rivedere Star Trek in TV. La formula di Star Trek è quella della serie classica e di TNG, non è che bisogna per forza cercarla lontano. Non facciamoci distrarre dagli spin off che sono nati ovviamente per sfruttare il successo commerciale di TNG. Se poi uno cerca il punto di partenza univoco, beh, un reboot anche in TV mi sembra perfetto come avvio per un nuovo discorso. Non dico necessariamente che si debba ricollegare ai film di Abrams, penso più ad una strada completamente diversa. Semmai il vero problema è capire se la CBS abbia intenzione di investire soldi in una space opera. Al momento mi sembra alquanto poco propensa. Forse il successo commerciale dei film di Abrams potranno convincere qualcuno della CBS a farci un pensierino. Mi conforta il fatto che i Blu Ray stanno vendendo abbastanza bene. Ieri la classica e oggi TNG, con le versioni rimasterizzate, tengono bene. Ho letto che forse è prossima la pubblicazione anche di ENT in Blu Ray (del resto è l'unica serie che non ha certamente bisogno di rimaneggiamenti). Questo dimostra che un certo interesse intorno alla saga c'è. Ma questo dove ci porta è difficile dirlo.

» postato da MiaPiccolina alle 08:38 del 10-10-2012

51 «"Grandi Idee", "Idee Originali", non penso fracamente che dobbiamo aspettare queste cose per rivedere Star Trek in TV. La formula di Star Trek è quella della serie classica e di TNG, non è che bisogna per forza cercarla lontano. Non facciamoci distrarre dagli spin off che sono nati ovviamente per sfruttare il successo commerciale di TNG.» Io ad esempio reputo entrambi gli spinoff di TNG delle ottime serie, pur se con i loro alti e bassi. TNG, DS9 e VOY hanno centrato in pieno lo spirito della saga: ognuno ha un 'incipit originale (a parte TNG che ha lo stesso incipit della TOS). Attorno a questa idea di base poi (nave in missione, stazione spaziale per monitorare il tunnel, nave dispersa in spazio ostile) hanno costruito poi i singoli episodi, che sviluppano le tematiche classiche della saga (integrazione con il diverso, esplorazione dello spazio, enigmi, guerra, evoluzione, etc). Ed è questa la formula vincente! A me personalmente piacerebbe una serie che parta da uno spunto mai usato prima, per poi sviluppare ancora le tematiche trattate in precedenza. Se dovessi votare una proposta, opterei per quella (non so dove l'ho letta, forse in questo stesso thread!) della nave federale che viaggia nel remoto futuro e si ritrova in un universo in cui la Federazione è crollata e le altre razze sono in guerra.

» postato da Requiem Solitario alle 16:28 del 10-10-2012

52 Astronavi o basi, queste o quelle per me pari sono... :D Io vorrei personaggi significativi ( sia i principali che i comprimari ), storie intelligenti, idee interessanti, riflessione, analisi, riferimenti scientifici/letterari/musicali/artistici, raffinatezza di stile. Niente banalità. Insomma uno Star Trek come quello dei tempi migliori, nella sostanza. :)

» postato da psicostorico alle 17:51 del 10-10-2012

53 « Semmai il vero problema è capire se la CBS abbia intenzione di investire soldi in una space opera. Al momento mi sembra alquanto poco propensa. Forse il successo commerciale dei film di Abrams potranno convincere qualcuno della CBS a farci un pensierino. » Ora che si sta esaurendo la forza dell'onda "Lost" (serie tv basate sul concept "mistero e forte approfondimento dei personaggi";), credo sarà solo questione di qualche stagione prima che si torni ad un panorama televisivo più equilibrato. Forse tutti questi rumor non sono una coincidenza, e l'idea sta già girando per Hollywood. Forse Moore con tutti questi discorsi così semplici e generali ha solo voluto lanciare un messaggio di disponibilità... :D

» postato da Lord of Chaos alle 21:18 del 10-10-2012

54 « A me personalmente piacerebbe una serie che parta da uno spunto mai usato prima, per poi sviluppare ancora le tematiche trattate in precedenza. Se dovessi votare una proposta, opterei per quella (non so dove l'ho letta, forse in questo stesso thread!) della nave federale che viaggia nel remoto futuro e si ritrova in un universo in cui la Federazione è crollata e le altre razze sono in guerra.» Praticamente Andromeda! :lol: Che tra l'altro è proprio di Roddenberry.

» postato da MiaPiccolina alle 22:03 del 10-10-2012

55 «« A me personalmente piacerebbe una serie che parta da uno spunto mai usato prima, per poi sviluppare ancora le tematiche trattate in precedenza. Se dovessi votare una proposta, opterei per quella (non so dove l'ho letta, forse in questo stesso thread!) della nave federale che viaggia nel remoto futuro e si ritrova in un universo in cui la Federazione è crollata e le altre razze sono in guerra.» Praticamente Andromeda! :lol: Che tra l'altro è proprio di Roddenberry.» Aaaah ecco dove l'avevo sentita! :oops: :P

» postato da Requiem Solitario alle 09:55 del 11-10-2012

56 E uno star trek in stile CSI come lo vedete? Ad esempio la storia di una squadra speciale che si occupi di crimini nella galassia, con tutti gli spunti narrativi che ne deriverebbero? Io penso che si potrebbe partire da QUALUNQUE cosa, e che la buona riuscita di una nuova eventuale serie sia possibile solo se chi sta al comando del progetto abbia la capacita' di svilupparlo e farlo come si deve. Oggi, rispetto a tanti fa, l'aspetto economico del progetto e' essenziale, e se non e' fatto bene la gente non lo vede e la produzione non incassa e sospende tutto. Piuttosto che assistere a una prima stagione fatta male e alla comunicazione della cancellazione della serie per mancanza di ascolti (perche' appunto sviluppata male) preferisco che non si faccia nulla. Per il resto, ripeto, qualunque spunto narrativo e' buono se portato avanti da persone in gamba.

» postato da Andrea Verghetti alle 10:17 del 28-11-2012

57 «E uno star trek in stile CSI come lo vedete?» Certo, oppure potrebbero usare un MOE zoppo, egocentrico e misantropo come protagonista: in ogni puntata ci sarebbe una malattia misteriosa e letale da curare, e l'MOE, che si potrebbe chiamare chessò... HOME magari, troverebbe la cura negli ultimi 10 secondi della puntata grazie a un'intuizione geniale mentre gioca allo yo yo. Ah poi ovviamente potrebbero mettere alcune sottotrame orizzontali, come ad esempio una tresca amorosa con la capitana... :roll: :P

» postato da Requiem Solitario alle 10:34 del 28-11-2012

58 «Ah poi ovviamente potrebbero mettere alcune sottotrame orizzontali, come ad esempio una tresca amorosa con la capitana...» Che purtroppo finisce male quando lui per gelosia entra nella sua cabina con una navetta... S*

» postato da S* alle 11:32 del 28-11-2012

59 « Io penso che si potrebbe partire da QUALUNQUE cosa, e che la buona riuscita di una nuova eventuale serie sia possibile solo se chi sta al comando del progetto abbia la capacita' di svilupparlo e farlo come si deve.» Quello della bravura degli autori è un discorso valido per qualunque serie. Star Trek per tornare in TV ha bisogno di qualcuno che abbia le idee chiare su quali siano gli elementi di base che rendono distinquibile l'universo di Star Trek, da altri universi narrativi. Per esempio, è stato un grosso errore ambientare ENT prima della nascita della Federazione.

» postato da MiaPiccolina alle 14:39 del 28-11-2012

60 « Per esempio, è stato un grosso errore ambientare ENT prima della nascita della Federazione.» Perché?

» postato da senji alle 09:42 del 29-11-2012

61 Il motivo mi sembra ovvio, la Federazione è uno degli elementi fondamentali per dire che ci troviamo nell'universo di Star Trek. Ovvero è una di quelle caratteristiche che in una serie di Star Trek non dovrebbero mai mancare, insieme alla presenza di razze storiche come Klingon e Vulcaniani, a tecnologie simbolo della serie come teletrasporto e tricorder, ecc. ecc.

» postato da MiaPiccolina alle 10:06 del 29-11-2012

62 « è stato un grosso errore ambientare ENT prima della nascita della Federazione.» Io non ci vedo nulla di male da questo punto di vista. Secondo me, l'insuccesso di Enterprise è dovuto ai personaggi principali, non proprio incisivi, e ad alcune storie non molto originali: nel complesso, però, l'ho trovata una serie gradevole.

» postato da Herlyran alle 14:13 del 29-11-2012

63 Personalmente sono d'accordo con MiaPiccolina. Sul fatto che la mancanza della Federazione sia la causa principale della sfortuna di Enterprise potremo discutere per anni, ma una cosa certa è che Star Trek è un insieme chiuso, un ecosistema che si fonda su alcuni principi fondamentali: Federazione Unita, razze, esplorazioni, generale ottimismo di fondo, ecc... Basta togliere o alterare uno di questi elementi e, nella migliore delle ipotesi, avremo un prodotto incompleto. La forza di Star Trek, negli anni, è stata quella di conquistare fascie diverse di pubblico non rivoluzionandosi, ma rinnovandosi con altri elementi, nel rispetto di quelli fondamentali. Personalmente (e pur considerando nel complesso TNG come la serie migliore) considero la parte della guerra del Dominio di DS9 come l'apice di una parabola ascendente, che poi è andata a calare... E se ci pensiamo dopo quel punto non hanno più aggiunto alcun nuovo elemento, hanno solo eliminato quello che secondo loro non era necessario.

» postato da Requiem Solitario alle 14:55 del 29-11-2012

64 «Il motivo mi sembra ovvio, la Federazione è uno degli elementi fondamentali per dire che ci troviamo nell'universo di Star Trek. Ovvero è una di quelle caratteristiche che in una serie di Star Trek non dovrebbero mai mancare, insieme alla presenza di razze storiche come Klingon e Vulcaniani, a tecnologie simbolo della serie come teletrasporto e tricorder, ecc. ecc.» Nel difendere quella boiata di film di JJA hai deprecato "l'eccessiva fedeltà di molti fan nei confronti dei canon", oggi critichi ENT perchè poco canon...!?!? :shock: A me ENT è piaciuta molto e non ho minimamente sentito la mancanza di ciò che citi proprio perché sapientemente collocata prima, una finestra originale sul periodo pre-TOS con tutto ciò che comporta. Anzi, la 4° stagione, in cui nasce proprio la Federazione è una della pagine più belle della storia TREK. Hai idee e gusti molto strani in ambito Trek/SF*, con cui non concordo minimamente. (ma cmq, sempre amici, sottinteso :wink: ) (*vedi tread su B5)

» postato da senji alle 17:56 del 29-11-2012

65 Se pensi che i miei gusti sono strani, immagina cosa penso io di chi dice che Insurrezione e Nemesis sono grandi film... Comunque sei tu quello che si contraddice, visto che citi la quarta stagione di ENT, quella filosoficamente più vicina all'universo della TOS, come la più bella. Quindi in un certo senso stai dicendo la stessa cosa mia. Io però non ho parlato di canon ma di quei elementi che rendono riconoscibile un qualcosa da un altra cosa. Per me la Federazione è uno di questi elementi. Se vuoi fare una serie di Star Trek, o un film di Star Trek o un racconto di Star Trek, non puoi non metterci in qualche mondo anche la Federazione dentro (e tutto quello che ne consegue). Tanto per fare un altro esempio, prendi la serie VOY; con una nave lontanissima da casa penseresti che la Federazione non c'entri nulla, eppure la citano in continuazione.

» postato da MiaPiccolina alle 23:02 del 29-11-2012

66 «Se pensi che i miei gusti sono strani, immagina cosa penso io di chi dice che Insurrezione e Nemesis sono grandi film... Comunque sei tu quello che si contraddice, visto che citi la quarta stagione di ENT, quella filosoficamente più vicina all'universo della TOS, come la più bella. Quindi in un certo senso stai dicendo la stessa cosa mia. ....» Non mi sembrerebbe proprio, cmq... ...Nemesis e Insurrezione sono capolavori in confronto al film di JJA che a te è piaciuto tanto, mi sembra pertanto evidente che fra noi c'è una barriera "culturale"e di gusti non conciliabile.

» postato da senji alle 10:01 del 30-11-2012

67 Pensare che dopo aver letto alcuni dei romanzi di Star Trek, mi sarebbe sembrata una buona idea fare una serie incentrata su (mi pare) New Frontier; l'astronave era una della serie della Enterprise C (vista un TNG), con un capitano semi-umano (non ricordo il nome); era il lato oscuro della Federazione: missioni segrete e di intelligence, molto meno pulite delle solite missioni diplomatiche durante il 24° secolo... ci vedevo delle buone potenzialità.

» postato da mikronimo alle 11:48 del 30-11-2012

68 «...Nemesis e Insurrezione sono capolavori in confronto al film di JJA che a te è piaciuto tanto, mi sembra pertanto evidente che fra noi c'è una barriera "culturale"e di gusti non conciliabile.» Insurrezione era un film bruttino. Ma Nemesis era lontano dall'idea di Star Trek almeno quanto ne è lontano il film di JJ. Quantomeno, il film di JJ era divertente. S*

» postato da S* alle 15:01 del 30-11-2012

69 Personalmente, tra i tre, reputo Insurrezione il film più TREK. Nemesis e JJTrek paradossalmente sono molto simili nel loro "distacco" dallo spirito della saga: entrambi hanno una trama stringata basata su un supercattivo in guerra con l'Universo, entrambi coinvolgono in qualche modo i romulani, entrambi hanno un forte e spiazzante momento "tragico" e grandi battaglie spaziali (belle per carità), in un film l'Enterprise viene usata come ariete, nell'altro come tappo per un buco nero. I legami con la saga sono solo estetici, dovuti alle faccie dei protagonisti. Questo per dire che non ha molto senso imho discutere su quale sia il prodotto peggiore.

» postato da Requiem Solitario alle 17:17 del 30-11-2012

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