Quanti sono stati i film a base di mostri giganti che hanno popolato le sale cinematografiche? Una quantità enorme. A partire dal primo mitico King Kong per arrivare a Godzilla e a tutti i suoi derivati, il cinema di fantascienza è stato pieno di pellicole a base di mostri, perlopiù mutazioni genetiche dovute a radiazioni, che sbucano dalla terra e mettono in crisi il genere umano. Si trattava in genere di film a basso costo, cinematografia artigianale che però non era priva di un suo fascino; film quali Assalto alla Terra del 1954, o Tarantola del 1955, diretto dal leggendario Jack Arnold. E proprio a quest'ultimo sembra ispirarsi un nuovo film americano a basso budget il cui primo trailer è apparso in rete in questi giorni.

Spiders 3D, questo il titolo che spiega già tutto. Ovvero il tentativo di riprendere quel filone a base di mostri, aggiornandolo con le tecnologie attuali e magari aggiungendo la profondità del 3d cinematografico. Un tentativo già portato avanti negli anni passati, con il dubbio remake di Godzilla a opera di Roland Emmerich, o il divertente Tremors del 1990, che diede il via a una piccola saga tutto sommato dignitosa. Stavolta a tentare il progetto è la Nu Image Films, compagnia specializzata in pellicole avventurose al limite dei generi; che nell'occasione si è affidata a Joseph Farrugia per la sceneggiatura e all'ungherese Tibor Takàcs (Non aprite quel cancello, alcuni episodi della serie Oltre i limiti) per la regia.

Vogliamo parlare della trama? Parliamone. Una stazione spaziale sovietica abbandonata viene colpita da un meteorite e una vecchia Soyuz si stacca e precipita sulla Terra. Un grosso frammento del modulo piomba in piena Manhattan, proprio nei giorni in cui una nuova specie di ragni velenosi viene scoperta nei tunnel della metropolitana newyorchese. Fatto sta che tempo dopo si verificano strani avvistamenti e inspiegabili sparizioni, finché l'intrepido supervisore della metro non ne scopre il motivo: una valanga di ragnetti piuttosto cresciuti. E sarebbero ancora il meno visto che la loro mamma ha assunto le dimensioni di un palazzo. Seguono immancabili scontri con i marine e devastazioni varie, fino a che l'eroe, da solo, troverà il modo di mettere fine alla minaccia.

In realtà non sappiamo come il film va a finire, ma sembra difficile che Farrugia e Takacs si siano indirizzati verso un finale di tipo esistenziale. Il cast è composto da attori televisivi poco noti da noi: Patrick Muldoon (Turbulent Skies), l'ex playmate Christa Cambpell, Jon Mack (Saw VI), Jonas Talkington (Alien apocalypse) e il caratterista di lungo corso William Hope (Aliens - Scontro finale, Sky Captain and the World of Tomorrow, Sherlock Holmes). Gli effetti digitali, a giudicare da trailer, sembrano realizzati abbastanza bene, e l'atmosfera complessiva è da thriller fantascientifico in cui tutto sembra perduto fino all'ultimo istante, quando gli uomini alla fine trionfano grazie alla loro volontà e al loro ingegno. Che poi era il motivo per cui quei film degli anni Cinquanta funzionavano. L'uscita del film è parecchio lontana, si parla di autunno 2013, e nel frattempo tenete d'occhio i ragni che vi capitano a tiro.