Ecco la nuova faccia di Urania

Prime foto della nuova grafica della testata di Mondadori, che esordisce dal 1 ottobre col numero 1587, lo speciale dei Sessant'Anni: L'ultimo teorema di Arthur C. Clarke e Frederik Pohl

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Urania cambia faccia. Che fosse in arrivo una nuova veste grafica si sapeva, e ora possiamo vederla dal vivo, con le foto scattate alle prime copie staffetta proprio dallo stesso curatore, Giuseppe Lippi

"L'altezza è maggiore" dice Lippi, "e la legatura è un po' più morbida". Un ritorno insomma, come evidente anche dal design grafico, all'impostazione che è rimasta più a lungo legata alla rivista, quella degli anni di Fruttero e Lucentini, con la riga e il cerchio rosso. "la copertina è lucida, ma vi assicuro che è un oggetto solido e... sostanzioso. Come l'Urania pre-paperback degli anni Novanta e precedenti" conferma Lippi.

 

La nuova grafica arriva in edicola con un numero molto speciale, il 1587, numero del sessantesimo anniversario che Urania celebra con un titolo particolarissimo, la collaborazione tra due grandi mostri sacri della fantascienza, Arthur C. Clarke e Frederik Pohl. Il romanzo, scritto nel 2008, si intitola L'ultimo teorema: l'ultimo teorema è naturalmente quello, famosissimo, di Pierre de Fermat. Tutti conoscono il teorema di pitagora, che dice che esistono coppie di numeri per cui la somma del quadrati è uguale al quadrato della somma. Quindi x^2 + y^2 = z^2. Il teorema di Fermat dice che questa equazione non è mai vera per potenze superiori a due. Fermat lo annotò su una copia della Arithmetica di Diofanto (un testo che conteneva numerose ipotesi che per molto tempo sono state sfide per i matematici) dicendo che ne aveva trovato la dimostrazione, ma non stava nello spazio e disposizione nel margine della pagina.


Giuseppe Lippi con il primo e l'ultimo numero di Urania ingrandisci
Nessuno ha mai scoperto se esistesse davvero tale dimostrazione. Il teorema è citato anche in un episodio di Star Trek The Next Generation, dove Picard lo propone a Data come esercizio mentale, descrivendolo come un problema ancora senza soluzione. In realtà, nel 1995 il matematico Andrew Wiles trovò una dimostrazione, ma utilizzando strumenti matematici molto complessi e moderni che Fermat certamente non aveva a disposizione.

 

Nel romanzo, un matematico scopre la "soluzione semplice" del teorema, proprio mentre la Terra è soggetta a un'invasione aliena. Il libro è l'ultimo scritto da Arthur C. Clarke. Il libro era stato iniziato dallo scrittore inglese, ma il peggiorare della salute lo aveva bloccato. Clarke allora aveva passato tutto a Pohl, il quale portò a termine il romanzo consultandosi frequentemente con Clarke. Clarke finì di revisionare la stesura finale il giorno prima di morire.

 

La traduzione è di Flora Staglianò; il libro sarà in edicola dal primo ottobre.

 

Autore: S* - Data: 26 settembre 2012

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Commenti

1 Mio Dio, non ho parole. E' bellissima, è superba... E' la vecchia Urania, un ritorno a quella forma che non doeva essere mai stravolta! Sono immensamente felice. La stima per Lippi ripristinata. Per le illustrazioni sintetiche chiuderò benissimo un occhio, però volevo chiedere: ma il ritorno di illustrazioni fatte a mano e possibilmente da uno bravo, non è proprio possibile?

» postato da Gran Dux Gargaros alle 06:27 del 26-09-2012

2 Mah ....

» postato da Giandomenico Clementi alle 08:59 del 26-09-2012

3 Forse un tantino troppo minimalista ma piace anche a me. :ok: ( certo moooooolto meglio di obbrobri tipo questo :sick: quella serie li erano veramente brutte!! )

» postato da senji alle 09:18 del 26-09-2012

4 Bella, decisamente :)

» postato da Requiem alle 09:21 del 26-09-2012

5 Ma il formato è quello originale, dei vecchi Urania? La copertina è nuova ma nello stesso tempo molto retro-style. Mi piace sempre quando mettono il cerchietto rosso. L'Ultimo Commento quando lo vedo. :-)

» postato da Micronaut alle 09:40 del 26-09-2012

6 Una scelta retrò che mi piace molto. P.s. Anche Lisbeth Salander, nella trilogia di Millennium, aveva trovato la soluzione del teorema

» postato da Roberto Pastene alle 09:58 del 26-09-2012

7 'Reputo eccellente la nuova versione. Un linea alquanto moderna, pulita . Le illustrazioni? Beh... nulla da eccepire: professionalità ,genialità e bravura allo stato puro. Requisiti questi che imprimono segni indelebili,di immortale eccellenza e abilità. Essi vincono il tempo e la mediocrità. LOL URANIA! Claudia G.

» postato da Claudia alle 10:06 del 26-09-2012

8 «Ma il formato è quello originale, dei vecchi Urania?» Nella foto c'è un confronto con un esemplare dei primissimi numeri. Non so se il formato degli anni 80/90 fosse simile ai primi numeri, ma se è così, allora siamo più o meno lì.

» postato da Gran Dux Gargaros alle 10:22 del 26-09-2012

9 Nulla da dire, la forma sembra accattivante, mese per mese giudicheremo la sostanza. Così come mese per mese giudicheremo le copertine per quello che sono, non per il mezzo con il quale sono realizzate. La logica del prodotto seriale impone che ogni mese si arrivi in edicola e forse qualche mese, nonostante l'impegno di ogni parte, non si arriva sempre all'ottimo, ma comunque al buono o al sufficiente. Pazienza. Il capolavoro non nasce ogni giorno. Onore a chi ogni giorno lavora in trincea. Sulla questione copertine e sulla tecnica usata, atta la tara del mezzo, quello che conta è il risultato finale. Se la mano è buona e ispirata fa cose bellissime con pennelli fisici quanto virtuali, se la mano è di pastafrolla o poco ispirata fa fesserie con qualsiasi tecnica.

» postato da Manex alle 10:29 del 26-09-2012

10 ««Ma il formato è quello originale, dei vecchi Urania?» Nella foto c'è un confronto con un esemplare dei primissimi numeri. Non so se il formato degli anni 80/90 fosse simile ai primi numeri, ma se è così, allora siamo più o meno lì.» Lo chiedevo per motivi pratici, ogni volta che cambiano il formato, nella libreria mi si formano piccoli scalini, avendo ormai messo gli Urania in file parallele, per farceli stare; è un problema mica da poco...

» postato da Micronaut alle 10:39 del 26-09-2012

11 «Sulla questione copertine e sulla tecnica usata, atta la tara del mezzo, quello che conta è il risultato finale. Se la mano è buona e ispirata fa cose bellissime con pennelli fisici quanto virtuali, se la mano è di pastafrolla o poco ispirata fa fesserie con qualsiasi tecnica. » Su questo concordo, però solo relativamente. L'uso della grafica al computer rende di default sintetiche le immagini. Ma c'è di peggio: è quando questa eccessiva pulizia e perfezione dell'immagine viene esaltata, come è sempre accaduto nelle copertine di Brambilla. E questo rende tutto plasticoso, finto, e privo di bellezza. Il disegno a mano, essendo artigianale, dice sempre di più, anche quando i soggetti sono banali o privi di spessore. Chichoni e Patrito non illustravano sempre buoni soggetti, eppure ogni loro cosa è preferibile alle cose di Brambilla (almeno quelle poche che ho visto, perché non ho preso sempre Urania in questi anni e ho una quindicina di Collezione appena), perché artigianali, "ricchi"... e se preferisci "sporchi".

» postato da Gran Dux Gargaros alle 10:40 del 26-09-2012

12 «Il disegno a mano, essendo artigianale, dice sempre di più, anche quando i soggetti sono banali o privi di spessore. Chichoni e Patrito non illustravano sempre buoni soggetti, eppure ogni loro cosa è preferibile alle cose di Brambilla» Guarda che Patrito è stato uno dei primi a usare il computer. Probabilmente è anche questione di gusti, ma dire che le immagini di Brambilla sono plasticose e prive di bellezza penso sia un'opinione tua molto personale, perché la maggior parte delle persone che conosco, io compreso ovviamente, non la condivide nemmeno lontanamente. Brambilla per esempio è uno che ha un'idea della composizione e della narrativa del disegno che sono in pochi ad avere. Non tutte le copertine saranno ispiratissime, ma credo che il lavoro che ha fatto per Urania sia secondo solo a quello di Thole. S*

» postato da S* alle 10:51 del 26-09-2012

13 «Guarda che Patrito è stato uno dei primi a usare il computer. » Quelli che faceva per i Classici erano fatti al computer? Ho controllato, ma vedo la manualità. Forse usava il pc solo per aggiungere qualche luce o un lens falre... Però sono curioso. Dimmi tutto. In ogni caso, le illustrazionei di Patrito sono comunque "sporche". «Probabilmente è anche questione di gusti, ma dire che le immagini di Brambilla sono plasticose e prive di bellezza penso sia un'opinione tua molto personale» Non ti sembrano plasticose, lucide, e finte?

» postato da Gran Dux Gargaros alle 10:59 del 26-09-2012

14 "Tutti conoscono il teorema di pitagora, che dice che la somma del quadrato di due numeri è uguale al quadrato della loro somma." Oddio! Ehm, scusate... no.

» postato da Andrea Montesi alle 11:08 del 26-09-2012

15 Ovviamente il teorema di Pitagora non dice questa cosa. E in generale non è vero che la somma del quadrato di due numeri è uguale al quadrato della loro somma. È vero che ESISTONO degli x, y e z per cui x^2 + y^2 = z^2. Cosa non vera per esponenti superiori stando al TdF.

» postato da Andrea Montesi alle 11:11 del 26-09-2012

16 «Ovviamente il teorema di Pitagora non dice questa cosa. E in generale non è vero che la somma del quadrato di due numeri è uguale al quadrato della loro somma. È vero che ESISTONO degli x, y e z per cui x^2 + y^2 = z^2. Cosa non vera per esponenti superiori stando al TdF.» Ops :-) Correggo. S*

» postato da S* alle 11:31 del 26-09-2012

17 Less is More...grafica stupenda!!! :)

» postato da charlie brown alle 11:31 del 26-09-2012

18 « Chichoni e Patrito non illustravano sempre buoni soggetti, eppure ogni loro cosa è preferibile alle cose di Brambilla (almeno quelle poche che ho visto, perché non ho preso sempre Urania in questi anni e ho una quindicina di Collezione appena), perché artigianali, "ricchi"... e se preferisci "sporchi".» Giudico di pancia l'illustrazione, non essendo un conoscitore delle tecniche. Quello che definisci "sporco" può dipendere dallo stile del disegnatore, non tanto dallo strumento usato, e qui ogni opinione vale l'altra. De gustibus. Basta non fare del proprio gusto una norma assoluta. Molti disegni a mano, fatti con aerografo per esempio, danno la stessa impressione di "lucidità" della computer grafica, e la varietà degli strumenti elettronici è tale che "l'effetto sporco" è presente anche in prodotti realizzati al computer. Credo che dagli albori della CGI si sia ormai compiuto il salto concettuale dell'indipendenza dal mezzo. Il concetto è che i disegni sono fatti a mano punto. Usando come strumento il computer. Se la mano non è buona, le idee compositive latitano, se non c'è un talento alla base, nessun rendering, nessun virtuosismo lo potrà inventare. Ogni generazione usa gli strumenti del suo tempo. Non credo di dire una eresia se penso che Leonardo o Michelangelo userebbero un programma di grafica se vivessero oggi. imho.

» postato da Manex alle 11:42 del 26-09-2012

19 Anche perchè sdraiarsi a pancia in su, con tutto il colore che ti cola addosso (Michelangelo) non è che sia il massimo della vita....! :D

» postato da Tobanis alle 11:44 del 26-09-2012

20 Bellissima copertina!! Complimenti per la scelta!!

» postato da (giusto giustino) alle 12:56 del 26-09-2012

21 Finalmente!!! Questo è U R A N I A !!! Il mio senso estetico soffriva troppo per il formato precedente, mentre Urania Collezione ha una sua estetica apprezzabile. Grazie a Lippi che ha saputo captare una tendenza del pubblico molto precisa. La forma ed il contenuto sono inscindibili. Adesso farò fatica a non acquistarlo sempre!

» postato da anderson alle 15:59 del 26-09-2012

22 Pulita, elegante e piuttosto retrò. Complimenti.

» postato da Ready alle 18:17 del 26-09-2012

23 Non si può dare un giudizio definitivo da una foto ma a me sembra troppo spartana, anche se ricorda il mio formato preferito, quello col cerchio rosso. Le copertine di Brambilla non mi sono mai piaciute. Il massimo per me era Chichoni, un grande artista. Ovviamente la grafica 3d è più sbrigativa e anonima, a meno che non sia curata a livello maniacale.

» postato da Frank Zappa alle 20:14 del 26-09-2012

24 Grazie a Tobanis e Charlie Brown per le preziose citazioni. Molto belle!

» postato da anderson alle 22:14 del 26-09-2012

25 Il problema non è quello di un Urania che torna all'antico (rivisitato dalla tecnica moderna), ma che nei 16 anni ( più o meno) passati dall' abbandono del formato a fascicolo, la SF sia quasi sparita dal mercato editoriale e che le casi editrici che ne hanno fatto la storia non se ne occupino praticamente più. Le librerie ora sono dei deserti...

» postato da (Pier Filippo Idda) alle 01:54 del 27-09-2012

26 Ci voleva! Finalmente! Urania non era Urania, senza la sua classica immagine cerchiata in copertina. Ben tornata, cara vecchia Urania. Peccato che ritorni proprio con un romanzo che ho letto un paio di estati fa e che mi ha abbastanza deluso, soprattutto se si considera il fatto che si tratta dell'ultima opera del grande Clarke. :cry:

» postato da AKKA alle 02:13 del 27-09-2012

27 «Il problema non è quello di un Urania che torna all'antico (rivisitato dalla tecnica moderna), ma che nei 16 anni ( più o meno) passati dall' abbandono del formato a fascicolo, la SF sia quasi sparita dal mercato editoriale e che le casi editrici che ne hanno fatto la storia non se ne occupino praticamente più. Le librerie ora sono dei deserti...» Guarda, gli Odissea Fantascienza in libreria ormai vendono meno di cinquecento copie. Invece di lamentarsi che gli editori non se ne occupano cominciate a comprare i libri, poi magari gli editori torneranno a occuparsene. S*

» postato da S* alle 09:10 del 27-09-2012

28 sono contento di questo nuovo corso. Purché pubblichino FANTASCIENZA e basta! E pubblicate JEFFREY A. CARVER , accidenti!

» postato da (Robby ) alle 09:30 del 27-09-2012

29 Dopo aver letto tutti gli interventi il mio mah iniziale si sta velocemente trasformando in non mi piace, proprio perché è retrò. Ormai l'ho capito: gli appassionati di fantascienza sono ... conservatori!! E' strano ma è così. A me l'Urania che è piaciuta di più è stata quella coloratissima del n. 1388 al n. 1409. Il cerchio rosso poi c'era pure adesso non vedo 'sta grande novità. Comunque critico o no sono abbonato, anche se mi arriva a singhiozzo: ormaic compro quasi tutta la FS (non italiana) che esce ... cioè pochissima!!

» postato da Giandomenico Clementi alle 10:50 del 27-09-2012

30 «« Chichoni e Patrito non illustravano sempre buoni soggetti, eppure ogni loro cosa è preferibile alle cose di Brambilla (almeno quelle poche che ho visto, perché non ho preso sempre Urania in questi anni e ho una quindicina di Collezione appena), perché artigianali, "ricchi"... e se preferisci "sporchi".» Giudico di pancia l'illustrazione, non essendo un conoscitore delle tecniche. Quello che definisci "sporco" può dipendere dallo stile del disegnatore, non tanto dallo strumento usato, e qui ogni opinione vale l'altra. De gustibus. Basta non fare del proprio gusto una norma assoluta. Molti disegni a mano, fatti con aerografo per esempio, danno la stessa impressione di "lucidità" della computer grafica, e la varietà degli strumenti elettronici è tale che "l'effetto sporco" è presente anche in prodotti realizzati al computer. Credo che dagli albori della CGI si sia ormai compiuto il salto concettuale dell'indipendenza dal mezzo. Il concetto è che i disegni sono fatti a mano punto. Usando come strumento il computer. Se la mano non è buona, le idee compositive latitano, se non c'è un talento alla base, nessun rendering, nessun virtuosismo lo potrà inventare. Ogni generazione usa gli strumenti del suo tempo. Non credo di dire una eresia se penso che Leonardo o Michelangelo userebbero un programma di grafica se vivessero oggi. imho.» Schiacciare sui tasti si una tastiera non è manualità. L'artigianato è bello perché non è perfetto, e in ogni caso è sempre unico. E' in questo che risiede la sua bellezza e qualità. Dubito che Leonardo oggi userebbe un PC. Forse per i lavori tecnici, ma non certo per dipingere la Gioconda. Nulla da ridire sullo stile autoriale. Forse Brambilla lo fa apposta, ma a me il plasticoso e lucido non piace. Lo trovo brutto, non mi appaga.

» postato da Gran Dux Gargaros alle 11:53 del 27-09-2012

31 «Guarda, gli Odissea Fantascienza in libreria ormai vendono meno di cinquecento copie. Invece di lamentarsi che gli editori non se ne occupano cominciate a comprare i libri, poi magari gli editori torneranno a occuparsene. S*» Mi sa che oggi un po' tutto viene venduto a fatica. Comunque, non conoscevo la collana. Ora m'informo.

» postato da Gran Dux Gargaros alle 11:55 del 27-09-2012

32 Bella! Vintage.

» postato da Irene Vanni alle 13:32 del 27-09-2012

33 Anche a me piace la nuova veste grafica, mi ricorda molto quella anni '90 :) E devo ammettere, en passant, che pure a me le llustrazioni di Brambilla non mi fanno impazzire... CG o meno (uhmm anche se credo proprio la CG mi piaccia meno, in generale)

» postato da Fedemone alle 14:49 del 27-09-2012

34 Personalmente trovo alcune copertine di Urania Collezione bellissime, tipo: Futuro in trance (n° 81),La città e le stelle (n°14) Gli amanti di Siddo(n°63). Brambilla, come tutti, alterna cose eccellenti ad altre meno buone. Non lo boccerei in toto!

» postato da anderson alle 18:44 del 27-09-2012

35 comuenue è vero, questa impostazione grafica non è solo retrò è porpio cheap. Saranno i font, sarà il bianco predominante. Si macchierà al semplice tocco delle dita, come i vecchi Urania? Ma soprattutto, cambia qualcosa nelle scelta delle opere? L'ho già detto PUBBLICATE JEFFREY A. CARVER? :-)

» postato da (Robby ) alle 19:11 del 27-09-2012

36 «comuenue è vero, questa impostazione grafica non è solo retrò è porpio cheap. Saranno i font, sarà il bianco predominante. Si macchierà al semplice tocco delle dita, come i vecchi Urania?» No, è plastificata lucida. S*

» postato da S* alle 21:56 del 27-09-2012

37 ««Il problema non è quello di un Urania che torna all'antico (rivisitato dalla tecnica moderna), ma che nei 16 anni ( più o meno) passati dall' abbandono del formato a fascicolo, la SF sia quasi sparita dal mercato editoriale e che le casi editrici che ne hanno fatto la storia non se ne occupino praticamente più. Le librerie ora sono dei deserti...» Guarda, gli Odissea Fantascienza in libreria ormai vendono meno di cinquecento copie. Invece di lamentarsi che gli editori non se ne occupano cominciate a comprare i libri, poi magari gli editori torneranno a occuparsene. S*»Quando ho cominciato a leggere SF dagli Urania di mio padre nell' ormai lontano 1973, nel tempo ho potuto compiere un percorso che ha allargato i miei confini di lettura. Galassia, Robot, Cosmo argento e Oro, classici e slan Libra, Futuro Fanucci. Adesso questo percorso non è più materialmente possibile, e non certo per colpa mia, visto che negli anni ho sempre cercato e acquistato SF.

» postato da pieffe63 alle 14:29 del 28-09-2012

38 Appena presa. E' stupenda, anzi pure più di quanto mi aspettassi. Come dissi, credo che saranno rare le volte in cui la mancherò, mentre prima era il cotrario. Finalmente un oggetto bello da vedere e di cui farsi vanto della propria liberira. Una vera collana libraria, con tutta la dignità possibile, non più quegli orridi paperback usa e getta. Vista la sua capienza uterina accresciuta, mi chiedo se d'ora in poi assisteremo ancora a tagli delle opere proposte. Chi può rispondere? Ah, leggere il prossimo PU sarà un piacere aumentato di almeno due tacche.

» postato da Gran Dux Gargaros alle 11:30 del 01-10-2012

39 Si, è vero, adesso la lettura è più confortevole e poi, insomma non c'è paragone con l'ormai defunta precedente edizione. L'ho confrontata con l'ormai mitica forma originale e vedo che il cerchio era un bel po' più grande! Il disegno era più visibile ed apprezzabile. Ho visto gli ingrandimenti sul sito del Brambilla e bisogna dire che riducendoli perdono fascino e bellezza. Non si potrebbe ampliare anche di pochissimo la circonferenza? Buone letture.

» postato da anderson alle 12:50 del 01-10-2012

40 Comprata: mi piace! Avrei preferito i caratteri in grassetto e il cerchio rosso più grande ma nel complesso mi piace. Ovviamente essendo un "vecchio" lettore mi avrebbe emozionato il testo su due colonne ma questo è un discorso di pura nostalgia.

» postato da (carlo s) alle 15:28 del 01-10-2012

41 come?! Non ha il testo su due colonne?! Allora rimane dov'è! Vabbe', scherzavo. Piuttosto com'è questo Clarke? Vale la pena?

» postato da Ellie Arroway alle 22:44 del 01-10-2012

42 «come?! Non ha il testo su due colonne?! Allora rimane dov'è! Vabbe', scherzavo. Piuttosto com'è questo Clarke? Vale la pena?» Francamente non mi ha entusiasmato, ma si fa leggere. Poi, è pur sempre l'ultimo romanzo di Clarke.

» postato da AKKA alle 00:45 del 02-10-2012

43 Boh... di Clarke non ho letto una, dico una, cosa che mi sia veramente piaciuta... :nonso:

» postato da senji alle 09:33 del 02-10-2012

44 si vabbe', ma di roba che "si fa leggere" ce n'è a mucchi! Mi sa che passo...

» postato da (robby ) alle 10:52 del 02-10-2012

45 Anche per me Clarke è indigesto tranne Le guide del tramonto e La città e le stelle che adoro!

» postato da anderson alle 11:09 del 02-10-2012

46 «si vabbe', ma di roba che "si fa leggere" ce n'è a mucchi! Mi sa che passo...» Quella è solo la mia opinione. Poi magari invece è un capolavoro inarrivabile ma io non l'ho capito (anche se c'è da dire che se questo libro è davvero un capolavoro allora io sono uno scemo totale. Diciamo che magari è un buon libro ma io sono troppo esigente).

» postato da AKKA alle 13:38 del 02-10-2012

47 L'ho trovata stasera in edicola e devo dire che è stato un po' un tuffo al cuore, è stato come ripescare qualche vecchia Urania in una bancarella, in effetti sembra proprio una vecchia urania bianca con il cerchio rosso, tranne che per un mezzo centimetro in più in altezza e tutte le linee un po' più sottili, nella mia libreria sembra che ci sia sempre stata... insomma un ritorno al passato, bella davvero...

» postato da Micronaut alle 01:04 del 04-10-2012

48 Orribile. Bruttissima. Eppure sarebbero bastate due piccole modifiche per renderla gradevole... cioè riprendere il design anni 90.

» postato da Calimero Jones alle 01:04 del 04-10-2012

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