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Cosa è accaduto a Firenze l’altro ieri in due parole: Gianluca Casseri, cinquant’anni, ha sparato a diverse persone di colore nel centro della città, uccidendone due e ferendone altre tre. E ha concluso la sua parabola sparandosi alla testa. Gianluca Casseri era un appassionato e uno scrittore fantasy.
In tutta sincerità penso che la gravità del gesto, la tragedia delle morti e il pericolo del conflitto sociale causato da un atto a sfondo razzista di tale violenza siano di diversi ordini di grandezza più importanti della discussione che è nata nel fandom al riguardo. Tuttavia, noi qui ci occupiamo di fantascienza e fantasy, non di cronaca nera o di politica, per cui il tema che ci troviamo ad affrontare è legato al fatto che Gianluca Casseri era un membro del fandom del fantastico. Verrebbe quasi da dire “uno di noi”, anche se ci riesce davvero difficile concepire una qualunque tipo di apparentamento con una persona del genere. Questo fatto ha scatenato infinite polemiche sulla connessione tra fantasy e fascismo, violenza e quant’altro.
E su questo tema voglio spendere due parole, perché non mi piace il clima che sembra essersi addensato sulla questione.
Da una parte, ovviamente, ci sono stati gli articoli di quotidiani e mezzi di informazione generalista di vario ordine e grado che hanno scritto articoli sul personaggio Gianluca Casseri, hanno ovviamente parlato del fatto che si occupava di fantasy e, in misure diverse, hanno fatto dei collegamenti tra questa passione e il fatto di essere (dichiaratamente) fascista, razzista e antisemita, se non addirittura quello di andare in giro a sparare alla gente.
“La fantasy è di destra?” è una polemica che in Italia è vecchia di decenni, dai tempi in cui il Fronte della Gioventù (organizzazione giovanile del Movimento Sociale) organizzava i “Campi Hobbit”, dagli scritti di Zolla sull’opera di Tolkien e così via.
Che un genere possa avere di per sé una connotazione politica è un’idea che appare ridicola se si dedicano appena un paio di minuti alla sua analisi. È vero che il fantasy classico abbonda di ambientazioni monarchiche, di eroi che si rivelano tali per diritto di sangue, dell’uso di miti nordici. È anche ovvio che il fantasy non è tutto qui, che uno schema può essere ribaltato, che presumibilmente il 90% degli scrittori fantasy non si pone obiettivi politici e forse non si pone neppure il problema, che esistono parecchi e ben noti casi di scrittori fantasy decisamente di sinistra.
È vero però che in Italia in particolare dagli anni settanta di è andato formato un ambiente culturale che ha promosso il genere fantasy e che non nascondeva il proprio orientamento politico verso destra. Parlo di persone anche di elevata cultura come Gianfranco De Turris, Alex Voglino, Adolfo Morganti, tutti anche con ruoli di diverso tipo nel panorama politico.
È anche vero che da quell’epoca il fandom del fantasy è enormemente cambiato, oggi è composto da una larga base giovanile senza alcuna connotazione politica, gli autori di riferimento sono del tutto diversi. Di quel gruppo di intellettuali che fino a una quindicina di anni fa rappresentava una larga fetta del fandom italiano del fantasy, oggi restano pochi individui diversi dei quali scarsamente attivi.
All’epoca il fantasy era una nicchia per pochi, oggi è un fenomeno popolare. Pretendere di dare al fantasy una coloritura politica nel 2011 è semplicemente ridicolo.
Dall’altra parte, e questo in un certo senso mi preoccupa di più, sento e leggo in alcuni blog attacchi proprio contro quell’ambiente culturale di cui parlavo, e del quale Gianluca Casseri faceva parte, come se fosse direttamente responsabile degli eventi di martedì.
Ho letto commenti che arrivavano quasi ad attribuire a Gianfranco de Turris quasi un ruolo da istigatore alla violenza. Ho letto frasi come “bisogna fermarli”, “bisogna impedirgli di portare avanti certe idee”. E sinceramente sono rabbrividito.
Dirò una cosa su cui forse qualcuno non sarà d’accordo. Non penso che essere razzisti o antisemiti voglia dire andare in giro a sparare alla gente. Sono convinto che Casseri, come Breivik o Amrani, fossero persone con seri problemi mentali che hanno raggiunto un livello di rottura. Penso che se Casseri invece che essere razzista fosse stato appassionato di calcio avrebbe sparato lo stesso, magari a due juventini anziché a due persone scelte per il colore della pelle.
Opinione personale, per carità, ma per quanto de Turris e le sue idee non siano mai stati molto in alto nelle mie simpatie, insisto nel dire che è molto diverso avere idee — che poi nel caso specifico di de Turris non mi risultano essere vicine al fanatismo di Casseri — dall’andare a sparare alle persone. Chi pensa che un certo ambiente culturale possa portare a questi eventi non è diverso da chi crede che ascoltare heavy metal porti al satanismo, che i ragazzi siano violenti perché leggono fumetti o che possano diventare omosessuali se vedono Xena baciare Olimpia.
Condivido, intendiamoci, l’opinione che certe idee vadano combattute. Che alcune di esse possano anche essere socialmente pericolose. Ma non collegandole a fatti di questo tipo, non con l’obiettivo di “far tacere” chi dice cose che non piacciono, non con il linciaggio.
2 Ho sempre reputato un'idiozia il fatto che il fantasy sia di destra e la fantascienza di sinistra, che poi in un determinato periodo temporale all'interno di questi generi si possa avere una netta predominanza di autori di destra o di sinistra è un altro discorso... Concordo insomma con l'articolo e nemmeno a me piace l'aria di "caccia alle streghe" che tira, ciò che purtroppo è accaduto sembra sia diventato il pretesto per una resa dei conti, in particolare verso De Turris, effettuata da personaggi di opposta tendenza politica. Poi neanche io ho mai condiviso le idee di De Turris, le sue interpretazioni ed appropriazioni indebite, le sue idee politiche ed il suo "amore" verso Evola, bisogna comunque ammettere che nei confronti del razzismo e antisemitismo evoliano De Turris ha più volte preso le distanze, ricordo tra l'altro una auto-intervista apparsa proprio qualche numero fa su Robot in cui sosteneva di apprezzare Evola non per i suoi ideali razzisti ma per via del suo simbolismo, possiamo anche non credergli, ma personalmente non ho mai letto nulla di razzista scritto da De Turris.
» postato da (Claudio Volpi) alle 03:13 del 15-12-2011
3 Sul fatto che nel nostro mondo letterario del fantastico siano presenti tutte, ma proprio tutte, le idee politiche esistenti mi sembra fuor di dubbio. L'importante è che nel nostro mondo lo strumento del confronto sia il dibattito, la dimostrazione, lo smascheramento, lo studio. La destra ha avuto in Italia un ruolo fondamentale e importante nella produzione letteraria di almeno 30 anni. Può non piacere ricordarlo oggi, ma è così. Interessante è chiederci il perché e come la scrittura fantastica sia stata una risposta letteraria a una serie di frustrazione sempre più pesanti. Il razzismo non appare quasi mai come dichiarazione esplicita o come programma politico, ma come "fatto notorio" di certi comportamenti associati a certe razze, da idee di superiorità intrinseca, di aspirazioni elitarie, di possesso o non possesso di cività, di essere portatori di aspirazioni superiori.
» postato da (domenico gallo) alle 08:41 del 15-12-2011
4 alla penultima strage nel campus universitario americano e' venuto fuori che il tizio giocava sempre con gli sparatutto insomma colpa di Quake e se non era quello era colpa di internet... e se non c'entra internet e' colpa dei fumetti che istigano i ragazzini a darsi fuoco urlando "fiamma!" ... mah .. mavadarviaiciapp va'... io sono sia appassionato di sf/fantasy che giocatore di sparatutto ... e navigo pure! chissa cosa combinero' domani! (con vostra somma gioia saro' ancora qua ad ammorbarvi di caxxate ...)
» postato da Giobatta65 alle 08:42 del 15-12-2011
5 Ho letto adesso sul Corriere del fatto che avesse a casa i film del ciclo dell'Ispettore Callaghan di Eastwood e che li avesse utilizzati per "prepararsi" al suo momento di follia... Che si tratti di fantasy o polizieschi, di musica o di film, di libri o di fumetti, spesso il "problema" è solo nell'occhio di chi guarda...
» postato da Andrea Pagani alle 08:44 del 15-12-2011
6 e' curioso che vadano a cercare l'ultimo DVD che ha visto
o a scavare nelle sue preferenze politiche
e casualmente non si interessino mai (pubblicamente) a condizionamenti mentali molto piu potenti e radicati dall'infanzia come per esempio a che credo appartenesse (a meno che non sia un terrorista, allora Quake non c'entra piu, ma e' tutta colpa della religione ... l'"altra" ovviamente)
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» postato da Giobatta65 alle 09:43 del 15-12-2011
7 «alla penultima strage nel campus universitario americano e' venuto fuori che il tizio giocava sempre con gli sparatutto insomma colpa di Quake » Paradossalmente, ci si sofferma sulla passione degli assassini per i videogiochi violenti, per il fantasy o per un certo tipo di cinema, e passa in secondo piano il fatto che queste persone riescano comunque a entrare in possesso, come e quando vogliono, di pistole, fucili d'assalto e granate. Oggi si parla della collezione di film violenti rinvenuti nell'abitazione di Casseri. E se avessero trovato in casa sua una copia di "sette spose per sette fratelli" e il calendario di frate indovino, di cosa si discuterebbe? Dell'influenza nefasta che possono esercitare i vecchi musical e i calendari da muro? Per fare un esempio, l'autore della strage di Oslo, oltre a essere appassionato di videogames, era anche cristiano e mi pare amasse la musica classica. Nessuno ha però osato mettere in correlazione questi due elementi con quel che ha combinato.
» postato da Gianlu alle 10:30 del 15-12-2011
8 Nessuno potrà mai sapere con certezza cosa sia scattato nella mente di Casseri, che tra le motivazioni del suo folle gesto ci sia anche una componente razzista è indubbio, i bersagli ovviamente non sono stati certo scelti a caso, ma la mente umana non è superficiale e banale come le ricostruzioni mediatiche o le spiegazioni di comodo di certi intellettuali militanti.
» postato da (Federico Visini) alle 10:31 del 15-12-2011
9 Ho letto l'articolo giusto per capire cosa aveva a che fare la fantascienza con un ... deficiente, pazzo ... difficile definirlo Come al solito invece di affrontare il problema di un modello sociale che sta crollando sotto il peso della sua insostenibilità si cercano facili "bersagli" da fornire all'opinione pubblica per un biasimo di massa. Già parlare ancora di destra e sinistra nell'attuale panorama politico (in cui la logica dominante "è prendi i soldi e scappa") è abbastanza ridicolo, ancora associare pretenziosamente forme culturali dimostra solo la grande ignoranza (o malafede) che pervade buona parte del giornalismo italiano. Capisco si fosse vestito da antico guerriero armato di spada o ascia da combattimento (come un farebbe un vero fan di Tolkien o Martin), ma ha usato una pistola! Se la prendano con distretto di polizia! Ma proviamo a tornare, la nostra società ha gravissimi problemi, che inevitabilmente generano questi fatti di cronaca, non ha importanza se sia uno studente che fa una strage in un college americano, un marito che uccide la moglie o un uomo che esce di casa e va ad ammazzare degli extracomunitari. Il problema è molto più profondo e radicato in una società che non è costruita "a misura d'uomo", la fantascienza ci ha già messo in guardia dai nostri possibili futuri, sta a noi saper ascoltare i "nostri veggenti" o pagare il prezzo di ignorare tali voci
» postato da Nirgal alle 10:57 del 15-12-2011
10 Ma dai, questa non la sapevo, Fantasy è destra, Sf è sinistra... sarà per quello che ho mollato la letteratura fantasy per dedicarmi alla lettura fantascientifica...insomma, sono dalla parte giusta e neanche lo sapevo. Poche considerazioni. Ma se pure fantasy fosse la lettura preferita per chi vota a destra... e dunque? La cosa finisce lì, ovvio: chi ha idee di destra, apprezza maggiormente (forse, mica vero) le letture fantasy. Punto. Ogni eventuale altra congettura dimostra pochezza e malattia mentale, da farsi vedere, meglio da uno bravo. Dove c'è la danza c'è il diavolo, diceva qualcuno (nel medioevo). Al prossimo psicopatico, scopriremo che era un ottimo ballerino, e potremo dire, rassicurati "Vabbè, grazie....era un ballerino!" Perchè davanti a fatti inspiegabili, la cosa più facile e comune, è scaricare le colpe su qualcos'altro. Se gira tanta droga è colpa degli spacciatori ( e non dei milioni di italiani che la vogliono), se il figlio si droga è colpa delle compagnie, se non segno è colpa dell'allenatore, se ho una giornata storta è colpa dell'ascendente in leone, se se se... Invece, mi soffermerei su un altro aspetto: sto pazzo, se si arrendeva, ora era al calduccio, rinfocillato e accudito dallo Stato, senza rischiare altro che una ventina di anni di galera (ma alla peggio). Meno male che si è suicidato, lui e l'altro compare di Liegi, così hanno tolto la loro presenza dalle balle. E magari ci sarà pure un prete a dare loro degne sepolture, invece di usarli come concime, che almeno la loro esistenza avesse uno scopo nobile, uno almeno.
» postato da Tobanis alle 12:30 del 15-12-2011
11 «Nessuno potrà mai sapere con certezza cosa sia scattato nella mente di Casseri, che tra le motivazioni del suo folle gesto ci sia anche una componente razzista è indubbio, i bersagli ovviamente non sono stati certo scelti a caso, ma la mente umana non è superficiale e banale come le ricostruzioni mediatiche o le spiegazioni di comodo di certi intellettuali militanti.» All'indomani dell' omicidio di Meredith Kercher ricordo i giornalisti sottolineare la morbosa passione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito per i perversi manga di Go Nagai (se non erro il riferimento era a Devil Man). Gia' e' indecente che i fatti di cronaca nera vengano utilizzati come intrattenimento da telegiornali e programmi televisivi vari, gia' e' disarmante la facilita' con cui il giornalismo passa dall' essere colpevolita (ovvero accusare di omicidio, mica bruscolini) all' innocentismo nel giro di poche ore e con grande anticipo sull' esito dei processi, se poi anche giocano ad attribuire responsabilita' in questa maniera non solo divulgano informazioni false ma rischiano anche di creare problemi. Non credo che l' editore italiano dei manga di Go Nagai abbia molto apprezzato. Da questa gente non e' che ci si possa aspettare un minimo di approfondimento. Oltretutto citare la frequentazione di una associazione culturale di estrema destra senza specificarne le ragione della frequentazione vuol dire fomentare ritorsioni ed alimentare violenza. Un conto e' dire: il fantastico e' motivo di interesse _anche_ per i gruppi di destra sociale italiana, Casseri era uomo legato alla cultura della destra sociale italiana ed aveva iniziato a frequentare il centro sociale di Firenze piu' che altro per interessi comuni nel mondo del fantastico. Ad un certo punto e' partito per la tangente ed ha fatto quello che ha fatto. Un conto e' dire: Casseri era di destra, quindi appassionato di fantasy, quindi razzista, quindi ha fatto una strage. E' ovvio che non si puo' pensare che una persona che abbraccia pienamente un' ideologia di estrema destra abbia in simpatia gli extra comunitari che vivono e lavorano in Italia: il passaggio di cui sopra, pero', e' al limite della calunnia, oltre a non essere informazione.
» postato da Davide Siccardi alle 12:39 del 15-12-2011
12 Se aveva più di 50 anni, è normale che provenisse dal solito ambiente che attingeva in modo comico ai libri di Tolkien et similia, a una concezione del genere fantasy tipicamente di destra o così concepito qui in Italia. Stiamo parlando comunque di una persona sociopatica e razzista, non di un genere letterario che presenta queste caratteristiche e che porta all'omicidio le persone: questa è la cosa più importante da dire. Per restate in tema, a me preoccupa di più il tanto osannato Frank Miller e il messaggio di violenza e disprezzo tipicamente fascista lanciato contro chi protesta per la situazione economica attuale, non definire un genere di destra o sinistra ricamandoci sopra. E' l'uomo che conta, sono le sue idee, il genere viene dopo.
» postato da Kobol77 alle 13:00 del 15-12-2011
13 Inutile dire che ieri sono stato sconvolto dalla notizia, perché conoscevo Gianluca Casseri. Non ci siamo mai frequentati ma negli ultimi 15 anni l'ho incontrato diverse volte, o in compagnia del comune amico Enrico Rulli oppure in occasione di presentazioni librarie o altre manifestazioni simili. L'ultima volta che l'ho visto è stata poco più di un anno fa al Pisa Book Fest 2010. Non sapevo nemmeno fosse di destra, le nostre brevi conversazioni non mi hanno permesso di conoscerlo fino al punto di scoprirne le passioni politiche. Inoltre lui si occupava di fantastico mentre io sono un fantascientifico "puro" e quindi non c'era nemmeno un terreno comune sul quale confrontarci, al di là della contingenza del momento. Mi è sembrato un tipo normale, addirittura un tipico "toscanaccio" simpatico e sempre pronto alla battuta, con qualche stranezza (la sua passione smodata per Lovecraft) e qualche atteggiamento assolutamente trascurabili. Per questo non riesco a comprendere quello che è successo. Sono assolutamente d'accordo con quanto scrive Silvio nell'articolo.
» postato da Gian Filippo Pizzo 2 alle 14:04 del 15-12-2011
14 « Mi è sembrato un tipo normale, addirittura un tipico "toscanaccio" simpatico e sempre pronto alla battuta, con qualche stranezza (la sua passione smodata per Lovecraft) » Incomincio a preoccuparmi, non vorrei che qualche Grande Antico mi stesse condizionando il cervello... e men che meno che mi stesse venendo la maschera di Innsmouth. Credo che la follia possa colpire chiunque, a prescindere da quello che legge e da quello in cui crede, magari il bersaglio sarà differente, ma i risultati gli stessi, sia che uno appartenga alla destra, alla sinistra o al centro.
» postato da Anacho alle 14:27 del 15-12-2011
15 Anni fa, quando arrestarono i lanciatori di sassi dai cavalcavia, venne fuori che a uno di questi piaceva leggere horror, e ken shiro. Poi vabbhè era anche il periodo dei "figli si satana" .... Sì, esiste quest'accoppiamento "fantasy/destra" di cui mi son sempre sfuggiti i motivi. Basta vedere i manifesti con cui pubblicizzano i loro eventi anche per capire "quanto ne capiscono". Un solo esempio. Qui a Roma esiste Atreju (non so cosa sia ma riguarda la destra) che come ben sapete è uno dei protagonisti de "La storia Infinita di Ende". Ora, a mio avviso, questo personaggio era più assimilabile al "buon selvaggio" che a uno pseudopersonaggio fascistoide.
» postato da Abyrdeen˛ alle 14:30 del 15-12-2011
16 Ieri ho ucciso un moscone con un racchetta elettrica e leggo "fantastico" da quando avevo sei anni. Ho usato la destra per ucciderlo, perché non sono mancino, ma mentre lo facevo - e l'insettone agonizzava - ho detto a mio fratello: «Però, non credi che sia sbagliato? Quello se ne stava per i fatti suoi a fare quello che fa un moscone e io arrivo e lo friggo.» Un moscone... pensa te. È corretto interrogarsi su ciò che circonda fatti ben più gravi, come quello di Firenze, perché altrimenti i nostri intelletti sarebbero una manciata di neuroni sprecati. Però bisogna stare attenti e restare lucidi, e capire se certi ambienti possono essere più fertili di altri. C'è da interrogarsi? Bene, usiamo il cervello. E usiamolo bene. Le persone amanti del fantasy e della fantascienza con cui ho avuto a che fare in questi anni sono pezzi di pane appena sfornato. Ma io conto per me. Continuiamo a parlarne, seriamente e tirando le somme, altrimenti è meglio evitare la ricotta del gossip.
» postato da Sergio Donato alle 14:41 del 15-12-2011
17 Non entro molto nel merito del solito e miope accostamento fatto dai media perché gli argomenti ragionevoli sono sia nell'articolo di Silvio che nelle varie risposte. Da sempre ogni fenomeno che non si capisce (che i giornalisti non capiscono) siano fumetti, fantasy, miniature o cartoni animati viene subito evocato come collegamento. Ho sentito in questa occasione citare anche Tex, Tin Tin... ma se magari mangiava i bastoncini Findus? oppure amava fare osservazioni di astronomia? Si possono inventare collegamenti anche per questo... ma... questi sono gli interessi a monte dell'assassino quello che non è evidenziato nell'articolo e che non è evidenziato nei giornali è invece la cosa più grave, la manifestazione evidente del perché delle sue azioni che, io qui NON mi capacito proprio, sembra essere dimenticato quello che c'era a valle dell'assassino e non sono cose a caso questa persona scriveva (anche se gli scritti sono stati subito tolti), di antisemitismo, di violenza contro gli altri, di odio contro i negri, di revisionismo della shoa... eppure queste sono cose che sembrano essere tollerate in rete e non qui essere di destra, volendo anche essere fascisti, non è semplicemente teorizzare che il corporativismo del fascio era economicamente valido (per fare un esempio), no: è attaccare altri esseri umani e le scriveva sui siti di Casa Pound, i cui militanti, di solito, non teorizzano, ma picchiano chi ritengono omosessuale o gli stranieri sono cose ben più concrete di uno che improvvisamente va fuori di testa, sono idee ben radicate e che fanno proseliti... questa è la cosa grave
» postato da Otrebla alle 15:50 del 15-12-2011
18 Condivido l'articolo di Silvio, soprattutto riguardo al nesso di causalità tirato in ballo da alcuni giornali fra l'essere un appassionato e scrittore di fantasy, e la strage compiuta. L'inesistenza di un collegamento del genere è evidente, ma sottolinea come alla fine si va spesso a cercare l'effetto superficiale, quando un minimo di ragionamento in più farebbe evitare strafalcioni e toppate.
» postato da Maurizio Del Santo alle 15:52 del 15-12-2011
19 Sui fatti di Firenze, noi Connettivisti (alla NeXTCon di Firenze) ci siamo giustamente schierati col cuore a chi ha perso i suoi cari, ma con la mente diretta per la nostra strada, che - ripeto per l'ultima volta - è completamente altro da quello schifo di odio e abiezione (non follia - troppo comodo -, ma semmai scissione profonda e perdita del senso della vita, il che ovviamente non giustifica affatto l'accaduto, ma può in parte spiegarlo). Credo che dovremmo preoccuparci dei segnali precoci di tutto questo, individualmente e a livello sociale. Quando si inizia a non amare la propria vita e quello che siamo, a lamentarci e a covare rancore verso il mondo, ci si avvia su una brutta china, dove prima o poi si finirà per trovare qualche passo o qualche spunto letterario che crediamo avalli i nostri aspetti scissi (perché è notorio come sia più facile dare la colpa agli altri che capire le ragioni profonde del nostro malessere). A quel punto, i più stronzi passano all'azione. Una volta per tutte, né Tolkien né la vera fantascienza (e in particolare il Connettivismo) hanno nulla a che fare con il fascismo e il nazismo. La vera arte unisce, non divide, e soprattutto non uccide. L'opera da svolgere è un'opera di rieducazione all'amore per la vita, che non può essere insegnato, ma certamente ispirato. E in questo senso il "Signore degli Anelli" non può che essere d'aiuto. Chi lo manipola per farne un'opera esoterico-destrorsa è semplicemente un imbecille (o come minimo un ignorante, o un soggetto in mala fede, che è pure peggio). Giovanni Agnoloni
» postato da (Giovanni Agnoloni) alle 15:55 del 15-12-2011
20 adesso ve lo spiego terra-terra cosa passa nella testa dei "giornalisti":
polpettoni tremendi = sinistra = intellettuale;
fantasy e fantascienza = letteratura per ragazzi e nerd (se va bene) = non intellettuali = di destra
non fa una piega ![]()
» postato da Giobatta65 alle 17:12 del 15-12-2011
21 Va detto a onore del vero che Casa Pound ha preso le distanze dal gesto del matto e ha condannato senza mezzi termini le sue azioni. Io sono dichiaratamente di sinistra, e mi tocca "difendere" sti fascisti, ma non vorrei passasse neanche l'equazione "Ma cosa vuoi, era un fascista di Casa Pound..." che anche questa mi pare una spiegazione facile, banale e sbagliata. Per quanto si capisce da chi l'ha conosciuto, era una persona ESTREMAMENTE sola, e negli ultimi tempi, molto disturbata. Caso mai, io andrei a trovare le radici del gesto, più che nel fascio, nella Lega (sarà poi lo stesso, magari), nei proclami e nelle sparate dei loro rappresentanti più biechi, che magari il 99% (anzi, 93%) degli italiani considerano poco più che coglioni, ma che poi dici sempre "Sta a vedere se prima o poi non c'è il pazzo che li prende sul serio...". Eccolo qua il pazzo, a forza di seminare, qualcosa raccogli, no? A forza di dire "Mandiamoli a casa a calci nel culo! Si prendono le nostre donne! Sono loro che sono negri, mica io razzista!", poi qualcuno passa all'incasso.
» postato da Tobanis alle 17:18 del 15-12-2011
22 « L'opera da svolgere è un'opera di rieducazione all'amore per la vita, che non può essere insegnato, ma certamente ispirato. E in questo senso il "Signore degli Anelli" non può che essere d'aiuto. Chi lo manipola per farne un'opera esoterico-destrorsa è semplicemente un imbecille (o come minimo un ignorante, o un soggetto in mala fede, che è pure peggio). Giovanni Agnoloni» Non amo le riletture ideologiche delle opere di narrativa, tanto meno quando sono rilette in termini politici. E' una pratica diffusa, non e' esclusiva della destra sociale, la considero una lettura con il paraocchi. Cio' non di meno capisco che chi, a mio contrario, ritiene l' ideologia politica non strumentale alle esigenze dei partiti politici bensi' funzionali ad una migliore comprensione dei meccanismi sociali possa ritenere utile, interessante o quanto meno piacevole rileggere un romanzo non chiaramente "schierato" secondo la propria visione del mondo. Uno scrittore da il suo romanzo in pasto ai lettori, fino a quando non si scade nella calunnia, nella palese falsita', nella censura ... i lettori ne facciano un po' quello che vogliono, grazie al cielo non e' proibito estrarre da un opera di narrativa quello che si vuole. Semmai, se si prova passione per la stessa lettura e si ritiene completamente errata la lettura che ne viene data e si e' infastiditi dall' opinione generale che, a causa di alcune associazioni culturali o circoli o quel che sono, si diffonde a riguardo dell' opera e di chi la legge basta operare nella stessa maniera. Non tanto per imporre nel pensiero comune una visione opposta, quanto per far sorgere dubbi a chi non conoscendo l' argomento ne sente solo parlare di sfuggita al bar o al telegiornale. Insomma le colpe, ammesso che si possano definire tali, sono di chi sta in silenzio non di chi parla esprimendo il proprio pensiero.
» postato da Davide Siccardi alle 18:01 del 15-12-2011
23 « questa persona scriveva (anche se gli scritti sono stati subito tolti), di antisemitismo, di violenza contro gli altri, di odio contro i negri, di revisionismo della shoa... » Sinceramente, cosa scrivesse esattamente non lo so. Di fidarmi di quello che dicono i giornali non ne ho voglia. So che ha scritto articoli su Tolkien e su Lovecraft e che ha scritto dei romanzi, in particolare uno con Rulli, ma non risulta che contenessero cose del genere che elenchi tu. La cosa più contestabile che ha pubblicato - anche qui con introduzione di de Turris, che magari in questo caso avrebbe anche potuto astenersi - è un pamphlet sul sionismo e la cospirazione degli ebrei, che parte da una critica di un romanzo di Umberto Eco. Non ho letto il libro, e dalle quarte di copertina francamente non riesco a capire quando possa essere considerato antisemitico. Per cui, insomma, non mi sento di dare giudizi su questo argomento. Ma soprattutto, come ho cercato di spiegare, mi sembra scorretto usare l'atto di un folle - perché questo è, se no non si sarebbe fatto saltare la testa - per criticare delle idee politiche, per quanto odiose. Mi viene ancora in mente il disgusto che provavo a sentire Gasparri che dava le sue brave sentenze sulla politica del PD che secondo lui aveva portato quel tizio a tirare un duomo in faccia a Berlusconi. S*
» postato da S* alle 18:01 del 15-12-2011
24 «quello che non è evidenziato nell'articolo e che non è evidenziato nei giornali è invece la cosa più grave, la manifestazione evidente del perché delle sue azioni che, io qui NON mi capacito proprio, sembra essere dimenticato quello che c'era a valle dell'assassino e non sono cose a caso questa persona scriveva (anche se gli scritti sono stati subito tolti), di antisemitismo, di violenza contro gli altri, di odio contro i negri, di revisionismo della shoa... eppure queste sono cose che sembrano essere tollerate in rete e non qui essere di destra, volendo anche essere fascisti, non è semplicemente teorizzare che il corporativismo del fascio era economicamente valido (per fare un esempio), no: è attaccare altri esseri umani e le scriveva sui siti di Casa Pound, i cui militanti, di solito, non teorizzano, ma picchiano chi ritengono omosessuale o gli stranieri sono cose ben più concrete di uno che improvvisamente va fuori di testa, sono idee ben radicate e che fanno proseliti... questa è la cosa grave» sono perfettamente d'accordo...e si può aggiungere che gli interessi a monte dell'assassino vengono presi a bersaglio solo ed esclusivamente perchè attirano facilmente l'attenzione. E' difficile che vedendo un bellissimo acquario in casa di un serial killer il classico giornalista pirla associ il suo disturbo con la passione per i pesci tropicali... Quanti mafiosi, camorristi e via dicendo saranno appassionati di calcio? Quanti criminali magari fanno le formine di cartapesta? «Va detto a onore del vero che Casa Pound ha preso le distanze dal gesto del matto e ha condannato senza mezzi termini le sue azioni. Io sono dichiaratamente di sinistra, e mi tocca "difendere" sti fascisti, ma non vorrei passasse neanche l'equazione "Ma cosa vuoi, era un fascista di Casa Pound..." che anche questa mi pare una spiegazione facile, banale e sbagliata.» Scusa solo una cosa, avranno preso le distanze a parole ma di solito i fascistelli di Casa Pound l'esempio lo danno coi fatti quindi secondo me un esamino di coscienza lo dovrebbero fare...detto proprio di stomaco...
» postato da Zakalwe alle 19:09 del 15-12-2011
25 «Va detto a onore del vero che Casa Pound ha preso le distanze dal gesto del matto e ha condannato senza mezzi termini le sue azioni. Io sono dichiaratamente di sinistra, e mi tocca "difendere" sti fascisti, ma non vorrei passasse neanche l'equazione "Ma cosa vuoi, era un fascista di Casa Pound..." che anche questa mi pare una spiegazione facile, banale e sbagliata. ...» No. I militanti di Casapound sono noti (noti alla polizia) come picchiatori e in più occasioni sono stati denunciati per lesioni. L'adesione a determinate ideologie non nasce per caso. Che non sia la strategia dei militanti sparare in mezzo alla folla, te lo concedo. Che adesso siano degli innocenti: no
» postato da Otrebla alle 21:12 del 15-12-2011
26 « Sinceramente, cosa scrivesse esattamente non lo so. Di fidarmi di quello che dicono i giornali non ne ho voglia. So che ha scritto articoli su Tolkien e su Lovecraft e che ha scritto dei romanzi, in particolare uno con Rulli, ma non risulta che contenessero cose del genere che elenchi tu. La cosa più contestabile che ha pubblicato - anche qui con introduzione di de Turris, che magari in questo caso avrebbe anche potuto astenersi - è un pamphlet sul sionismo e la cospirazione degli ebrei, che parte da una critica di un romanzo di Umberto Eco. Non ho letto il libro, e dalle quarte di copertina francamente non riesco a capire quando possa essere considerato antisemitico. » OK, purtroppo è vero che dati certi risultano difficili da avere quando si tratta di internet dove le cose variano (e sono fatte variare) di continuo. Dalle notizie "recuperate" si trattava anche di articoli su un neofascista, sulla difesa di una legione repubblichina, oltre quello che citi presunto antisemita (che però è ospitato da siti negazionisti, quindi di certo non è a favore degli ebrei come popolazione storica. Certo che è una generalizzazione, ma è davvero un caso che fosse ospitato su Casapound? Uno non ci va alla leggera... anche io potrei scriverti saggi sul fantasy, ma di sicuro non li propongo a Casapound Poi sai... "folle"... se era folle per un verso, allora come mai lo andiamo a considerare così lucido sull'altro (intendo il fantasy)? Certo che perdi il contatto con la realtà se programmi una strage del genere (e sembrerebbe l'abbia programmata nei dettagli) oppure ritieni che non hai più nulla da perdere, ma penso che certe tendenze non siano spiegabili con un raptus, ma con un indirizzo mentale preciso. Poi sui giornali/siti di sinistra leggi ugualmente un sacco di stupidate a riguardo del fantasy, segno che la stupidità è distribuita in maniera eguale
» postato da Otrebla alle 21:54 del 15-12-2011
27 « Non amo le riletture ideologiche delle opere di narrativa, tanto meno quando sono rilette in termini politici. E' una pratica diffusa, non e' esclusiva della destra sociale, la considero una lettura con il paraocchi. Cio' non di meno capisco che chi, a mio contrario, ritiene l' ideologia politica non strumentale alle esigenze dei partiti politici bensi' funzionali ad una migliore comprensione dei meccanismi sociali possa ritenere utile, interessante o quanto meno piacevole rileggere un romanzo non chiaramente "schierato" secondo la propria visione del mondo. ...» La destra più che riletture ha sempre cercato simboli ha sempre cercato simboli con cui unire i simpatizzanti: quasi ancor prima di Tolkien il fronte della gioventù (parlo di inizio anni '80) attaccava manifesti con i disegni di Thor (Marvel) e di fumetti di Saudelli con ambientazioni nordiche per fare il verso all'esoterismo nazista
» postato da Otrebla alle 22:02 del 15-12-2011
28 Francamente il solito dibattito su cose che conosciamo troppo poco: potrebbe essere il gesto di un malato di mente o no. Noi semplicemente, non abbiamo sufficienti informazioni per saperlo. Io, poi, personalmente, ho pochissima fiducia nei giornalisti in genere per un semplice motivo: devono essere dei tuttologhi che scrivono ogni giorno tot parole spesso senza avere conoscenze ragionevolmente approfondite. Questo in genere, ovvio. Poi ci sono le eccezioni.
» postato da (carlo s) alle 22:37 del 15-12-2011
29 condivido l'articolo di Sosio, l'odio non di combatte dando la colpa sempre a qualcos'altro, sperando che sia lontano da noi, dalle nostre responsabilità di cittadini... bisogna prima educare la società e poi passare alla politica. La querelle destra-sinistra nella fantasy e/o nella fantascienza è ridicola. I generi letterari hanno sempre due componenti: gli scrittori e i lettori. Che questi poi abbiano (anche) idee politiche... viene sempre dopo. Tutto il resto c'entra poco. ciao
» postato da Alessio Sfienti alle 22:38 del 15-12-2011
30 Sembrerà troppo semplice, ma mi sembra assai più probabile che siano le ideologie di una persona, semmai a trasferirsi nella sua "arte" (e nelle sue azioni), piuttosto che il contrario. E, come è già stato fatto notare, un genere è un insieme molto vasto, quindi, all'interno dello stesso possono confluire le opere di persone di ideologie differenti. Chi afferma il contrario, confonde causa ed effetto. Che poi, esistono certamente casi in cui un cosiddetto genere, ha delle caratteristiche talmente salienti, da poter essere sovrapposto in buona parte ad una ideologia, ma i confini sono abbastanza sfumati e variano nel tempo. Per fare un esempio fuori topic. Circa vent'anni fa c'era stato il caso del cosiddetto "inner circle". In Norvegia, un gruppo di persone di ideologia anticristiana e di estrema destra, commise alcuni omicidi e numerosi atti vandalici. Contestualmente, queste persone erano pionieri di un nuovo sottogenere musicale, il black metal. Per molto tempo, quel genere è stato considerato qualcosa di intrinsecamente satanico e nazi-fascista e, per lo stesso tempo, anche molte persone di quelle ideologie ne venivano attratte (oltre a quelli a cui piaceva la musica in sé). A distanza di vent'anni, il genere è tornato nella sua nicchia, si è mescolato con altri generi influenzandone e venendone influenzato. Il legame con le ideologie di questi "pionieri" non è più così forte, tant'è che possiamo trovare anche gruppi i cui componenti sono di ideologia diametralmente opposta (anarchica, ad esempio... e da un certo punto di vista, è stato un ritorno del genere alle sue radici, visto che inizialmente, il b.m. doveva moltissimo all'hardcore punk), che suonano pezzi che s'ispirano a quello stile musicale. Questo per dire, che discorsi che generalizzano un genere artistico, ignorandone le mutazioni ed i cambi della cultura e della società dalla quale emerge e, contestualmente, influenza, non posso essere che delle grossolane semplificazioni.
» postato da (Masque ) alle 22:57 del 15-12-2011
31 Un mix tra follia (personale) e razzismo (alimentato dall'ambiente politico che frequentava), credo sia stato questo il cocktail che ha dato via al folle gesto. Tutto il resto, come gli articoli sul "pericolosissimo" fantasy, sono solo il frutto dell'ignoranza e del gusto per lo scoop dei giornalisti.
» postato da Manuele alle 00:18 del 16-12-2011
32 Mah. L'ambientino di Casa Pound ormai e' noto, e anche se molto spesso sono accaduti eventi spiacevoli, Casa Pound è sempre lì nonostante ripetute proteste dei cittadini, in passato. Che frequentare certi luoghi e una certa cultura possa accentuare tendenze in persone in particolari situazioni psicologiche, è anche vero: il gruppo, se coeso, dà forza alle proprie idee. Che il fantasy sia stato per molti anni monopolizzato e reinterpretato dalla destra è anche inoppugnabile; la fantascienza si presta molto meno a questi giochi. Comunque l'atto di Casseri non mi sembra quello di una persona "normale".
» postato da Vittorio Catani alle 01:52 del 16-12-2011
» postato da Adidja Palmer alle 06:53 del 16-12-2011
34 Credo di aver letto che soffrisse di depressione, e che fosse in cura. Per alcune persone il mix di ambiente eserno e i suoi stimoli, situazione interiore e interessi personali puó essere deflagrante. Ció che non mi pare venga evidenziato, è che pare che il Casseri abbia ripulito il suo appartamento e lasciato ben in evidenza i dvd di Callaghan e di "un giorno di ordinaria follia": se questa poi sia verità appurata o melodrammatica ricostruzione giornalistica non è dato saperlo. Per questo convengo sul fatto che dicutere delle semplificazioni giornalistiche sia un problema e un argomento diverso. Mi interessano molto piú i feedback che scatenano eventi di questo tipo. Ad esempio riguardo Cacca Pound si potrebbe dire molto, soprattutto riguardo a ció che c'è dietro il faccione cattivo ma comunque rassicurante e presentabile di Iannone. Perché dietro questo sforzo di darsi dei valori culturali, ideologici, popolari (non lo diranno mai, ma le lotte di CP sono spesso molto simili a quelle dei della sinsitra dei centri sociali: anti globalizzazione, diritto alla casa, pro palestina), si annidano i fascisti ignoranti, beceri e pericolosi. Basta dare un occhiata qui: http://www.stormfront.org/forum/f148/ E vedere come reagisce parte del pubblico nero. Leggo spesso lo Stormfront perchè amo cooscere il mio nemico e leggere di idee oppoate alle mie. Questo dello Stormfront é molto della destra antagonista italiana. Gruppi nemmeno troppo nascosti. E se fosse questo il sottogruppo di riferimento del Casseri dentro CP? Rimane comunque interessante vedere come venga interpretata la persona e il suo gesto da parte di una certa galassia nera. Non mi stupisce se Casseri avesse lasciato un manifesto poi fatto sparire. Sono comunque convinto che il suo gesto in fondo avesso anche lo scopo, perverso, malato, di scatenare il dibattito sul multiculturalismo. Era un lettore, uno scrittore, un editore, non credo che mentalmente vada sottovalutato. Tanti, tanti italiani stanno diventando insofferenti riguardo agli immigrati. Sono queste cause ed effetti che vqnno analizzati.
» postato da Adidja Palmer alle 06:54 del 16-12-2011
35 certo che non ha fatto quello che ha fatto perché leggeva il fantasy: ma l'ha fatto perché era fascista un fascista appassionato di fantasy e horror: e che quindi sottoponeva questi generi a una lettura selettiva e mirata, ne estraeva tutto l'armamentario che serviva alla sua ideologia e proiettava in essi le sue fantasie e le sue visioni e se era malato di mente, un impazzito, un folle, come si legge un po' dappertutto e probabilmente a ragione: era comunque un fascista malato di mente si è spinto alla fine dove altri come lui arrivano solo con la fantasia o con le parole: e non è molto lontano da lì, a dire il vero quanto a casa pound, c'è poco da dire ed è già stato detto in questo forum: si fanno belli con il populismo di chi finge di essere né di destra, né di destra, con l'attivismo studentesco (in quel caso si fanno chiamare 'blocco studentesco'), persino con quello ecologista (il gruppo in quella sede si ribattezza, 'la foresta che avanza') e si arricchiscono per la prima volta da destra dell'armamentario immaginifico del ribellismo giovanile, ma restano come sempre al palo come idee e proposizioni: salvo la battaglia per il mutuo sociale e contro le banche (espropriata alla sinistra assieme ad una serie di modelli e icone, che guevara, goldrake e corto maltese inclusi) e l'attività di occupazione di luoghi a scopo sociale ed abitativo (soprattutto a Roma), restano confusi su tutto e non gli resta che rifugiarsi in d'annunzio, la musica techno e le cinghiamattanze: eventi duranti i quali questi geniali guerrieri si sfidano e combattano flagellandosi con le cinture. Si dicono puliti alla vecchia maniera fascista e invece hanno spesso purtroppo seri problemi di droga. Due anni fa uno dei fondatori del gruppo locale di Lucca è morto di overdose e l'hanno trovato in un cantiere abbandonato, dove ovviamente non è arrivato da solo ma è stato portato da qualche lealissimo camerata d'onore. I ragazzi di casa pound che nel 2009 mossero gli scontri a piazza navona oggi sono cresciutelli, hanno scritto libri (con case editrici insospettabili) e continuano nella loro attività di promozione. Hanno coperture politiche in tutta la penisola e riescono a presentare loro rappresentanti in numerose liste locali del pdl (Napoli, Bologna, Verona, Roma, etc) ma ad oggi non riescono a convincere nessuno che abbia più di 25 anni. Il dato più preoccupante è quello culturale prima ancora che politico. Sguazzano nel torbido intorbidando ulteriormente le acque. Povero citrullo di un d'annunzio.
» postato da alessandro fambrini 1 alle 10:33 del 16-12-2011
36 Sottoscrivo anch'io le parole di buon senso scritte da S*! Riguardo il comportamento dei media, che tristezza vedere che anche il Fatto Quotidiano, vedi il link http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/ritratto-gianluca-casseri-killer-estrema-destra-pensione-fantasy/177280/, che dovrebbe essere alfiere di un giornalismo "diverso" faccia la solita romanzina sul "nerd squilibrato" e riporti le stesse espressioni e addirittura le stesse parole usate da Il Resto del Carlino (e quindi anche della Nazione, suppongo) nel ritratto di Cesari. Evidentemente hanno attinto tutti dalla medesima agenzia di stampa, senza preoccuparsi di andare oltre e verificare le notizie.
» postato da Atom alle 11:13 del 16-12-2011
37 «Sottoscrivo anch'io le parole di buon senso scritte da S*! Riguardo il comportamento dei media, che tristezza vedere che anche il Fatto Quotidiano, vedi il link http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/ritratto-gianluca-casseri-killer-estrema-destra-pensione-fantasy/177280/» E hanno pure cannato il titolo ("pensione" invece di "passione": poi nella pagina hanno corretto, ma è rimasto nella url). S*
» postato da S* alle 11:46 del 16-12-2011
38 Con il senno di poi, ogni centuria di Nostradamus racconta eventi già accaduti. E' normale trovare collegarmenti in dettagli che non c'entra nulla l'un con l'altro, quando li si cercano. Ci sarebbe una citazione da Leo Ortolani, ma sarebbe poco adatta al rispetto che si dovrebbe portare verso quella che è stata una pagina violenta di storia cittadina recente e verso le sue vittime. "Solo due", ma non per questo meno importanti. I giornalisti hanno scritto che "si faceva le munizioni da solo" e che nella sua cantina hanno trovato tutti gli accessori per "un piccolo laboratorio bellico per caricare i proiettili". Sottolineando che sia un segno di quanto fanatico fosse. Quasi tutti i miei amici che frequentano i poligoni di tiro si fanno le munizioni da soli per risparmiare (e non poco) ed hanno le stesse macchine, che usano allo stesso modo. Eppure non si sentono per nulla fanatici... In ogni ambito della vita di quest'uomo, come di altri prima di lui che sono balzati alla cronaca per atti assurdi, adesso partirà la "demonizzazione mediatica". Era prevedibile. Quando lessi che era un appassionato da Fantasy, il giorno stesso della sparatoria, il mio primo commento fu "Adesso picchettano Stratagemma!" (noto negozio di giochi di ruolo e fantasy di Firenze).
» postato da Seralia alle 11:57 del 16-12-2011
39 Poveracci però sti qua di CasaPuond, già sono fascisti, ora neanche possono dissociarsi... Però nel sito, dove scrivono delle scritte contro Casa Pound apparse a Padova (che non ho fatto io, anche perchè la vernice l'ho finita la volta scorsa....si scherza!), dicono "A seguito dei tragici fatti di ieri a Firenze, per i quali l'associazione di promozione sociale CasaPound Italia ha espresso la più ferma condanna verso il gesto di una persona folle che si era solo avvicinata alla associazione senza esserne un militante, per le strade del centro cittadino sono apparse questa mattina una serie di scritte preoccupanti..." Però non vengono creduti, pare. E sono pure fascisti. Tempi duri, insomma.
» postato da Tobanis alle 17:46 del 16-12-2011
40 Concordo anch'io con la valutazione di Silvio. Aggiungo, poi, che l'associazione fantasy-ideologia di destra è un po' un peccato originale anche degli intellettuali di sinistra degli anni '70, che hanno regolarmente snobbato la letteratura fantasy bollandola come infantile. Grazie al cielo, a quarant'anni di distanza, chi legge fantascienza o fantasy dimostra un'apertura mentale infinitamente maggiore. Leggere risvolti sociopolitici diversi, quando non opposti, nella letteratura fantastica è pratica quotidiana da tempo (un esempio per tutti la "Fanteria dello Spazio" di Heinlein). Alla fine, ognuno può leggerci quello che vuole. Io sono di sinistra, ma ritengo le opere di Tolkien il capolavoro assoluto della fantasy di tutti i tempi, così come giudico degli emeriti imbecilli quelli che a suo tempo la denigrarono. Personalmente, ritengo che più della fantasy, dei manga o degli sparatutto, la degenerazione che porta a certi comportamenti sia più da cercare in una conflittualità sociale esasperata da gente che, in qualche maniera, ci guadagna, in una politica urlata, in minacce ed insulti dove prima c'era dialettica che, seppur accesa, conteneva sempre il rispetto. Ritengo molto più pericoloso un politico che parla di fucili in soffitta che non un autore di fantasy. Troppa gente, anche se non dovrebbe, il politico lo prende sul serio.
» postato da WebWizard alle 15:06 del 18-12-2011
41 Oggi ho scoperto una cosa nuova: il Fantasy è di destra. Allibisco. Invece la Fantascienza è di sinistra? Che fantasy e fantascienza abbiano qualcosa a che vedere con la politica... questo si che è fantasy! "Sick Fantasy", un nuovo genere! bah.
» postato da jumpjack alle 21:52 del 18-12-2011
42 «Oggi ho scoperto una cosa nuova: il Fantasy è di destra. Allibisco. Invece la Fantascienza è di sinistra? Che fantasy e fantascienza abbiano qualcosa a che vedere con la politica... questo si che è fantasy! "Sick Fantasy", un nuovo genere!» È il solito commento "escapista" secondo cui la politica non deve entrarci e si legge solo per divertirsi? Ovvio che attribuire valore politico a un genere non ha senso, ma è anche ovvio che ci sono scrittori di destra, scrittori di sinistra, romanzi con messaggi politici di destra e di sinistra. Sia di fantascienza che di fantasy, come per qualsiasi altro genere. S*
» postato da S* alle 22:51 del 18-12-2011
43 « È il solito commento "escapista" secondo cui la politica non deve entrarci e si legge solo per divertirsi? Ovvio che attribuire valore politico a un genere non ha senso, ma è anche ovvio che ci sono scrittori di destra, scrittori di sinistra, romanzi con messaggi politici di destra e di sinistra. Sia di fantascienza che di fantasy, come per qualsiasi altro genere. S*» Che poi, essendo la politica un aspetto fondamentale della società, che piaccia o no, è inevitabile che nelle grandi opere ci sia un forte connotato politico. Non è che in tutte le storie debba essere celebrata la democrazia. Pensate solo a Endymion e ancor più sul seguito.
» postato da HappyCactus alle 09:38 del 19-12-2011
44 Che nella narrativa fantastica in generale si possano individuare tendenze politiche è un dato di fatto, inutile tornarci sopra. Tutto sta nel modo in cui questo elemento, se risulta piu' o meno evidente, viene trattato. Non in tutte le storie heinleiniane fanno capolino queste cose, ma non si può negare che H. sia stato di "destra" (non lo sto dicendo in tono negativo, è solo una constatazione), posto che questo termine calzi a pennello per un esponente tipico d'una certa cultura statunitense, cultura anche politica che però ha una storia totalmente diversa da quella dei Paesi europei, e italiana in particolare. La destra heineiniana ha spesso notevoli sprazzi di libertarismo (vedi il famoso romanzo "Straniero in terra straniera", che divenne addirittura una "bibbia" per i Figli dei Fiori a fine anni Sessanta e per tutti i '70. Altre volte H. scivola nel razzismo peggiore: non si può negarlo, per es., in alcune idee che emergono in "Fanteria dello Spazio", "Storia di Farnham", "Oltre l'orizzonte" etc., anche se da un punto di vista narrativo sono storie avvincenti, originali e scritte da chi ha mestiere da vendere e una sua indiscussa genialità, e nel leggerlo non si può che provare ammirazione. Direi anzi che H. "è" la sf americana. Poi ci sono anche storie sf che sono evidentemente e dichiaratamente politiche: ed è giusto che sia così, visto che la sf deriva in buona parte anche dal romanzo utopico settecentesco: l'importante è che reggano come storie, e che non contrastino eccessivamente col modo di sentire del lettore. Su alcuni "valori" di base penso comunque che non si possa transigere, ma ciascuno la pensa come gli pare. Esempi correnti o classici di fantapolitica sono "1984" di Orwell, "Noi" di Zamiatin, "Il signore della svastica" di Spinrad, il recente "Human front" di MacLeod, e mille altri. Quanto al fantasy classico, non si può negare che sia strettamente ed esplicitamente legato a valori tradizionali. Il che ovviamente non è una cosa negativa di per sé, sebbene - parere squisitamente personale - questo condanni il genere, sia pure nella sua molteplicità di interpretazioni, a uno scenario fisso, mentre sovente i famosi "miti", nella realtà, non si rivelino più tali: per es.,sui miti della "razza", della "guerra", della "identità sessuale", del "Bene contro il Male" o addirittura del "diritto di sangue" (vedi Lega) ci sarebbe oggi moltissimo da obiettare. Quanto alla faccenda di Casseri e dei fucili etc.: certo, se si ha il porto d'armi, tutto può essere regolare. Ma da qualche parte ho letto che i suoi piu' recenti problemi di salute non erano sconosciuti, e se cio' fosse vero dovrei chiedermi come mai gli sia stato concesso un porto d'armi. Saluti a tutti.
» postato da Vittorio Catani alle 12:13 del 20-12-2011
45 «Non in tutte le storie heinleiniane fanno capolino queste cose, ma non si può negare che H. sia stato di "destra" (non lo sto dicendo in tono negativo, è solo una constatazione), posto che questo termine calzi a pennello per un esponente tipico d'una certa cultura statunitense, cultura anche politica che però ha una storia totalmente diversa da quella dei Paesi europei, e italiana in particolare. La destra heineiniana ha spesso notevoli sprazzi di libertarismo (vedi il famoso romanzo "Straniero in terra straniera", che divenne addirittura una "bibbia" per i Figli dei Fiori a fine anni Sessanta e per tutti i '70. Altre volte H. scivola nel razzismo peggiore: non si può negarlo, per es., in alcune idee che emergono in "Fanteria dello Spazio", "Storia di Farnham", "Oltre l'orizzonte" etc.»
Consiglio sempre un viaggio (virtuale) nel tempo e nello spazio a chi se ne esce con affermazioni simili.
In primo luogo R.A.Heinlein inizialmente si autodefiniva un "liberal" ma era fondamentalmente un "libertarian" (che non significa "libertario" anche se ha un suono simile).
Sull'altro lato dell'Atlantico i "liberal" sono una categoria che va da "quelli di sinistra" a "radical-chic", mentre i "libertarian" vanno da "quelli che danno la priorità alle libertà personali"(non ai diritti, alle libertà) sino ad arrivare alle soglie dell'anarchismo.
Per questi motivi, di solito i liberal li si ritrova tra i democratici USA mentre i libertarian bazzicano di più i repubblicani.
Per rendere meglio l'idea: tra gli attuali candidati repubblicani alla presidenza il libertarian è Ron Paul, molto lontano dalla destra religiosa della Bachman, molto lontano dagli ex-neocon tipo Gingrich.
Proprio per il suo lato libertarian, Heinlein è stato molto più fuori di testa rispetto ad altri autori del periodo, ma era anche un liberal sotto molti aspetti e specialmente per quel che riguarda i diritti civili, solo che usava il linguaggio corrente di allora (che ascoltato con orecchio politically correct odierno suona parecchio razzista, ma così non era).
Per esempio in "La Luna è una severa maestra"(1966), Manny mentre è in visita sulla Terra viene arrestato nel Sud-Est degli USA per poligamia dopo aver innocentemente mostrato in giro la foto di gruppo della sua famiglia (con maritI e moglI) ma poi scopre che quello che ha fatto incazzare di più il giudice del posto era la "varietà di colori nella sua famiglia". (trad.: matrimoni misti, una delle cose per cui il KKK ti accendeva una croce in giardino).
"Storia di Farnham" è una classica storia "a ruoli invertiti" con parecchi elementi allegorici, ecc. ecc.
In "Starship Troopers" il protagonista Johnny Rico (notato il nome vagamente ispanico ? mica Johnny Von Aryan) poi si scopre che è un filippino (che in film e libri del periodo era già tanto se avevano il ruolo del cameriere).
In "Oltre l'Orizzonte"(pubblicato nel 1942) invece a predominare è l'eugenetica (che non aveva assunto ancora tutte le connotazioni negative che ebbe dopo che con la fine della Seconda Guerra Mondiale emerse cosa avevano fatto in proposito i nazisti) e se ricordo bene in quel libro il razzismo veniva rigettato.
Il libro di Heinlein considerato "più razzista" è invece "Sesta Colonna", ma bisogna ricordare che fu scritto a ridosso di Pearl Harbor e pubblicato in hardcover (la versione "di lusso" con copertina rigida) anni dopo quando era chiaro che i comunisti stavano vincendo la guerra civile in Cina.
Per rendere l'idea di che aria tirava da quelle parti, dopo Pearl Harbor un certo Franklyn Delano Roosevelt autorizzò l'internamento senza processo in campi di concentramento di oltre 140000 cittadini americani e confiscò i loro beni (che poi furono subito rivenduti ad altri) solo perchè erano di origine giapponese e praticamente nessuno battè ciglio.
Roba da dittatori e puramente demagogica (mica vi su un analogo internamento senza processo e su vasta scala pure per cittadini di origine tedesca o italiana, sebbene fosse più probabile che ci fossero più infiltrati tra le loro file che tra quelli di origine giapponese).
Avete presente quei documentari storici in cui F.D.R. sembra il vecchio zio bonario in carozzella ? Quella è propaganda, la realtà è molto diversa e quando ci si impegnava sotto vari aspetti poteva insegnare qualcosa sia a Mussolini che ad Hitler quanto a demagogia ed abuso di potere.
Ecco, quello era il periodo in cui uscì "Sesta Colonna".
L'idea originale di "Sesta Colonna" era di John W. Campbell (l'editor della rivista Astounding Science Fiction) che ne aveva scritto una versione provvisoria (e non pubblicabile, causa linguaggio ed elementi della trama) con il titolo "All" e poi ne propose riscrittura e rielaborazione ad Heinlein.
Rientrava più in "che se deve fa' pe' magna'", inoltre nella versione di Heinlein il razzismo era presente in entrambe le fazioni e nel caso non fosse chiaro il concetto, inserì nella storia il personaggio di Calhoun (il tipo che finisce con il credere sul serio alla falsa religione americana) che era decisamente la parodia di Campbell. ![]()
» postato da L.MCH alle 03:30 del 21-12-2011
46 Ovviamente è una schiocchezza cercare di motivare il gesto di Casseri con le sue passioni fantasy, ma la cosa che mi fa arrabbiare è l'ennesima conferma di come la critica italiana su Tolkien e il fantasy in generale sia monopolizzata dalla destra peggiore. Abbiamo lasciato che un manipolo di fascisti si appropiasse di un'opera così importante, mentre in tutto il resto del mondo interpretazioni come quelle proposte nell'antologia "Albero di Tolkien" (nel quale ha scritto anche Casseri) verrebbero prese in giro e sbugiardate. De Turris in Italia è considerato il massimo esperto di Tolkien, pazzesco. Quindi condivido il "bisogna fermarli" che tanto ha scandalizzato l'estensore dell'articolo, non certo limitando la loro libertà di pensiero e parola, ma combattendo colpo su colpo le loro folli argomentazioni.
» postato da (Stefano Tomasoni) alle 13:07 del 22-12-2011
47 Mi delude la corsa allo scarico di responsabilità della maggior parte dei post. Secondo me, è una questione di responsabilità. L'Italia è sempre stata all'avanguardia: la prima a inventare il fascismo, la prima a sperimentare i bombardamenti aerei su popolazioni civili in Spagna; la prima ad avere per la maggior parte degli ultimi vent'anni un governo xenofobo, razzista e apertamente reazionario. Un "gesto isolato di un pazzo"? Intanto "gesto isolato" è un ossimoro, un gesto non è mai isolato, tantomeno un gesto così pubblico come l'assassinio di due persone al mercato! Un "pazzo"? Chi l'ha diagnosticato? E anche se fosse, anche un pazzo possiede freni inibitori, che spezza solo quando percepisce di poterli superare, o quando sente che qualcosa o qualcuno gli dice che può farlo. E a proposito, non c'è stato un sindaco di una prospera città del nord che aveva invitato a sparare agli "extracomunitari" come ai leprotti? E i bravi e sani cittadini, che l'avevano votato con maggioranza sovietica, non avevano tutti riso con lui della battuta? Scherzava, naturalmente. Anche Casseri scherzava; un po' pesante come scherzo, però suvvia, sono solo un paio di negri! Anche De Turris, dopo cinquant'anni di saggi e prefazioni in cui qualsiasi cosa gli tornava utile per fare propaganda alla Tradizione, da Tolkien a Dick al Che a Capitani Coraggiosi, tenta un'inversione a U raccontandoci che Evola era un figo però qualche cazzata l'ha sparata. E lui non è mai stato razzista! Ma va'? Un po' come l'ex ministro dell'interno Maroni che adesso difende i pensionati. Perché ci stupiamo ogni volta di essere italiani? Silvio Sosio ha ragione: il problema è che cosa facciamo di queste idee, o meglio, dei testi, delle parole che veicolano queste idee. Le parole sono pietre, a volte pallottole. Se sei un operatore culturale è facile, puoi evitare di distribuirle, stamparle, pubblicarle. Se sei un lettore? Io penso che anche un lettore abbia una responsabilità, non solo come consumatore, ma proprio come lettore, per le cose che sceglie di leggere o di non leggere. E di come le legge. Leggere è una scelta, una responsabilità. Certi testi, di fantasy e di fantascienza, anche fra i più godibili, anche fra quelli che ci ricordiamo con più piacere, hanno come impianto di riferimento strutture di potere obbiettivamente reazionarie e razziste. Anche per me c'è qualcosa di affascinante in Lovecraft. Non possiamo negarlo: noi abbiamo (molte?) letture in comune con Casseri. E questo io sono convinto non sia casuale. Dobbiamo meditare su quell'"uno di noi" a cui accenna Silvio Sosio. Dobbiamo capire perché abbiamo percorso (pochi o molti) passi con lui lungo il sentiero. Per poter vincere il fascista che è in noi.
» postato da stefano carducci alle 19:48 del 25-12-2011
48 http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2011/12/24/ezra_pound_casa_pound__mary_de_rachelwitz_gianluca_iannone.html
» postato da tzenobite alle 20:02 del 25-12-2011
49 «
Silvio Sosio ha ragione: il problema è che cosa facciamo di queste idee, o meglio, dei testi, delle parole che veicolano queste idee. Le parole sono pietre, a volte pallottole. Se sei un operatore culturale è facile, puoi evitare di distribuirle, stamparle, pubblicarle. Se sei un lettore? Io penso che anche un lettore abbia una responsabilità, non solo come consumatore, ma proprio come lettore, per le cose che sceglie di leggere o di non leggere. E di come le legge. Leggere è una scelta, una responsabilità. Certi testi, di fantasy e di fantascienza, anche fra i più godibili, anche fra quelli che ci ricordiamo con più piacere, hanno come impianto di riferimento strutture di potere obbiettivamente reazionarie e razziste. Anche per me c'è qualcosa di affascinante in Lovecraft. Non possiamo negarlo: noi abbiamo (molte?) letture in comune con Casseri. E questo io sono convinto non sia casuale. Dobbiamo meditare su quell'"uno di noi" a cui accenna Silvio Sosio. Dobbiamo capire perché abbiamo percorso (pochi o molti) passi con lui lungo il sentiero. Per poter vincere il fascista che è in noi.
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La questione e' un po' diversa: alcuni, anzi parecchi, giornalisti se ne sono usciti con "lettore di fantasy dunque uomo di destra sociale conclusione assassino di extracomunitari".
Cominciamo con il dire che, tanto per cominciare, l' essere lettore di fantasy non e' condizione ne' necessaria ne' sufficiente per essere persona orientata a destra.
Perche' esistono frotte di lettori di fantasy, anche fantasy tolkeniana, chiaramente e dichiaratamente di sinistra; perche' gran parte del fantasy non ha un chiaro orientamento politico; perche' anche a voler considerare l' high fantasy chiaramente di destra c'e' tanto altro fantasy (da Gaiman a Harry Potter, per dire ); perche' un genere e' semplicemente uno strumento nelle mani degli autori, liberi di farne quello che vogliono.
Non penso, per dire, che si possano attribuire a Spillaine ed Ellroy le stesse idee o lo stesso stile o gli stessi intenti: eppure sono sempre duri e pallottole.
O forse no.
Certamente tra Le nebbie di Avalon e Conan ci sono enormi differenze.
Detto questo hanno un pubblico eterogeneo e variegato: evidentemente i lettori trovano stimolante leggere romanzi diversi, scritti da autori con diverse sensibilita' eppure appartenenti allo stesso genere.
Dunque l' equivalenza lettore fantasy elettore di destra non funziona.
Detto questo molti lettori di destra si sono appropriati quanto meno di parte del fantasy, quello di stampo tolkeniano anzi in particolare proprio quello tolkeniano, e ne hanno dato una lettura funzionale al proprio orientamento politico.
Io non condivido, un po' perche' trovo un po' triste che un cittadino voglia identificarsi in una ideologia politica non avendone necessita' pratica (vincere delle elezioni), un po' perche' anche nel fantasy tolkeniano c'e' un po' di tutto e non solo spunti ed idee adatte ad una lettura "di destra".
Non condivido ma capisco a quali spunti si attaccano per motivare le loro idee, intuisco vagamente le ragioni storiche che li hanno portati ha costruire questa "leggenda" (probabilmente come reazione al successo di una "nuova" fantascienza negli anni settanta spesso percepita come di sinistra: o scritto "spesso percepita come" non "di sinistra", quindi non aggreditemi, non volevo scoperchiare altre vecchie e superate polemiche), capisco che chi trova identita' tra il proprio pensiero ed una precisa corrente politica trovi godimento e piacere nel rileggere opere di suo gusto dandone un' interpretazione ideologica.
Molti invece lo trovano fastidioso, forse anche scandaloso: probabilmente alcuni sono indispettiti piu' dall' appropriarsi della narrativa da parte di alcuni rispetto alla cattiva maniera di pensare ed esprimersi di tanti giornalisti.
Che dire: secondo me e' sufficiente esternare il proprio pensiero e le ragioni del proprio interesse per opere e genere per convincere chi non conosce o non ama il fantasy della limitatezza dell' uguaglianza sbandierata dai giornalisti, ed in effetti di siti e collane fantasy non "ideologizzate" ce ne sono talemente tante da far pensare che quella espressa dai giornalisti piu' che una convinzione sia semplice ignoranza dettata da pigrizia (poca voglia di approfondire la notizia, colpa di cui i giornalisti raramente si macchiano).
Non commento neppure la conclusione, ovvero uomo di destra uguale assassino di extracomunitari perche' mi sembrerebbe grottesco: poi, per carita', fate voi.
Secondo me l' argomentazione viene meno perche' a cadere cade il presupposto principale, lettore di fantasy uguale elettore di destra.
Poni un diverso quesito: se e' vero che in molte letture da tutti noi amate sono presenti chiari elementi reazionari (e sinceramente gli esempi che poni sono soggetti ad interpretazioni tra loro tanto discordanti, senza considerare che le finalita' che si pongono non sono quelle di indirizzare verso una chiara ideologia politica ma semmai quella di creare suggestioni efficaci), allora a leggerle diveniamo tutti complici di, se non noi in prima istanza, assassini?
Ti rispondi da solo quando dici che non solo gli scrittori ma anche i lettori hanno una responsabilita': quella di accendere il cervello e sviluppare un pensiero autonomo.
Le letture sono stimoli in piu' non nuove gabbie, chi vuole rinchiudersi volontariamente in una gabbia deve assumersi le sue responsabilita'.
La responsabilita' non sta nello scegliere la lettura ma in cosa fare dell' esperienza, anche perche' diversamente dovresti fidarti del giudizio di un recensore (un Gaber senza ironia) per sapere prima se Elric di Melnibone' e' di destra o di sinistra per decidere se comprare o meno il romanzo.
E se anche la scelta fosse facile, non leggerlo per manifesta appartenenza ideologica di autore e opera sarebbe solo una sfida mentale in meno non il mancato supporto ad un' ideologia considerata dannosa.
Infine, una piccola preghiera natalizia: la smettessero di fare dei casi di cronaca argomento di costume.
Comprendere seriamente le ragioni di un crimine richiede tempo, personale specializzato ed ampia conoscenza dei fatti.
Estrapolare pochi fatti, talvolta addirittura opinioni, e strillarle in malafede vuol dire fare disinformazione (talvolta si sfiora la calunnia nei confronti di innocenti, anche se ovviamente non e' il caso).
Basta, davvero, ne facciamo a meno: per il gossip basta il culo di Belen, non c'e' bisogno della cronaca nera.
Tanto meno senso ha stravolgere abitudini e pensieri solo perche' alcuni giornalisti hanno trovato un legame tra un genere letterario ed i gesti di un assassino che pure si e' suicidato (per questo definito folle e non lucido killer: se sei a posto con la testa non ti metti volontariamente in quella condizione, anche se odi immigrati di ogni provenienza e "colore"
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Va benissimo meditare su quali sono i nostri istinti, le convinzioni dietro le idee che mostriamo sorridenti ed educati in pubblico, le nostre pulsioni, trovo molto triste e molto limitante rinchiudere l' universo in brutali semplificazioni e sulla base di queste creare brutali selezioni e come conseguenza addirittura un indice di libri da scartare se non bruciare.
Molto molto triste, per quanto bipartisan (o chissa' proprio perche' bipartisan).
Aggiungo una piccola nota personale, mi rendo conto poco di moda e scarsamente condivisa ed immagina foriera di polemiche.
Ricordiamoci che la politica si rivolge agli elettori per cercare maggior consenso: e' questa che si deve semplificare per ragioni pratiche, per raggiungere il maggior numero di persone, non sono le persone a dover limitare il loro pensiero per rientrare nei canoni della politica.
Si adeguino i movimenti ed i partiti politici al pensiero dei cittadini, non viceversa.
» postato da Davide Siccardi alle 21:40 del 25-12-2011
50 E pensare che io leggo fantascienza per STACCARE dalla politica che ci ammorba da giornali e telegiornal!!! ![]()
» postato da jumpjack alle 20:49 del 28-12-2011
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1 Non sono assolutamente d'accordo con l'ultima parte di questo articolo, per il resto condivisibile. il gesto di un folle non avrebbe avuto delle vittime precise. IQuello di casseri, come gli altri esempi citati, per me è un gesto non di follia ma di odio. L'estremismo genera odio e quel tipo di odio è figlio di un'ideologia in particolare. Negarlo vuol dire mettersi il paraocchi, e la scusa della follia in questo caso non regge. il collegamento tra fascismo, razzismo e fantasy al giorno d'oggi è invece una scempiaggine, com'è stato giustamente sottolineato. Ma è anche innegabile che i testi di scrittori come Howard e Lovecraft non nascondano neanche troppo certe idee lombrosiane che però erano figlie del loro tempo
» postato da (Marcello Lembo) alle 03:09 del 15-12-2011