Cameron: cosa faremo con i sequel di Avatar

Due film girati insieme, centrati sui personaggi. Ci lavoreranno circa 700 persone. E Titanic sarà convertito in 3D.

Il signor e la signora Cameron ingrandisci

Ci sono forse due cose che non sapete di James Cameron: la prima è che è sposato dal 2000 con l'attrice Suzy Amis, che forse avete intravisto in Twister e Titanic e con la quale ha avuto tre figli; la seconda è che con la moglie si occupa di aiutare i senzatetto tramite una sua organizzazione filantropica, motivo per cui in questi giorni è stata tenuta una manifestazione a loro favore. Fox News non ha perso tempo e ha colto al volo l'occasione di chiedergli novità sui sequel di Avatar.

 

"Gireremo due film uno dietro l'altro, per cui sto scrivendo non una ma due sceneggiature, che completeranno una trilogia con arco narrativo libero. Non proprio una vera trilogia, piuttosto un arco narrativo sui personaggi."

La messa in opera richiede un investimento non indifferente: "Stiamo facendo un sacco di lavoro preliminare sui nuovi software e le nuove tecniche di animazione e stiamo realizzando nuovi studios a Manhattan Beach, per cui tutti quelli che non sono morti torneranno in scena". Uno dei vantaggi dei nuovi studios è che sono espandibili: "Se dovessimo girare sequenze dal vivo o avessimo bisogno di più spazio, sarà già tutto disponibile".

 

Jon Landau, co-produttore di James Cameron, sottolinea che solo la preproduzione dei due film creerà settecento posti di lavoro, anche se per entrare a far parte dello staff bisognerà essere esperti in effetti speciali visivi.

 

Riguardo alla pressione che sta subendo dopo aver realizzato il film con il maggiore incasso della storia del cinema, Cameron risponde: "Ci sono già passato con Terminator nel 1984. Improvvisamente avevo realizzato un film di successo e la domanda era 'e adesso che succede'? Ma il mio lavoro è prendere il pubblico e portarlo a fare un viaggio indimenticabile. Nel momento in cui mi siedo a scrivere, sono su Pandora e tutto il resto non ha più importanza. Pandora è vivo, i personaggi hanno vita propria".

 

Per finire, gli viene chiesto cosa ne pensa del piano di convertire in 3D Titanic: "Abbiamo speso parecchi milioni di dollari per cercare di costruire una macchina del tempo e tornare indietro a girare il film in 3D. Non ha funzionato, così dobbiamo convertirlo".

Autore: Leo Lorusso - Data: 24 giugno 2011 - Fonte: foxnews.com

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Commenti

1 "James Cameron" e "caratterizzazione dei personaggi" sono due frasi che non vanno molto d'accordo... Prevedo due seguiti altrettanto stereotipati e lineari di Avatar. E di Titanic in 3d, davvero, meglio non dire niente.

» postato da Lord of Chaos alle 00:18 del 24-06-2011

2 «"James Cameron" e "caratterizzazione dei personaggi" sono due frasi che non vanno molto d'accordo...» Lord Of Chaos, mi sembra un'affermazione molto ingenerosa. Arriverei a dire che Cameron sia tra i registi che hanno ottenuto i risultati più eclatanti proprio con la caretterizzazione del personaggi. Spesso anche minori. Pensa solo alla Ripley di Aliens (molto più complessa di quella di Scott), pensa al Riese di Terminator, pensa al venditore di auto usate di True Lies. Ma anche in Avatar ci sono personaggi formidabili, a partire dalla dottoressa. S*

» postato da S* alle 08:42 del 24-06-2011

3 Non sono d'accordo sulla generalizzazione di Lord of Chaos ma, stringendo su Avatar, sì. Avatar non è nato per i personaggi ma per l'ambiente che li circonda. Questo non vuol dire che Cameron non possa migliorarsi con i seguiti. Tuttavia, li aspetto più per la tecnologia che sarà al loro interno. Una sorta di blueprint da usare nella cinematografia che verrà.

» postato da Sergio Donato alle 09:35 del 24-06-2011

4 D'accordissimo con Donato, anche se parliamo cmq di una "caratterizzazione" da blockbuster ovviamente. Per i seguiti di Avatar mi dovrò comprare il cuscino quello da aereo!

» postato da (Simone Caverni) alle 11:31 del 24-06-2011

5 Concordo per Avatar, che mi è piaciuto nonostante tutto, ma dai due seguiti mi aspetto anche un cambio di marcia. Solo così alcune pecche del primo capitolo si potrebbero relegare al suo essere introduttivo, anche se in questo resta comunque meno riuscito di altri. Non avendo inoltre grande simpatia per la serialità, con rare eccezioni, dubito che altrimenti mi interesserei agli altri film.

» postato da HAL 9000 alle 11:42 del 24-06-2011

6 ««"James Cameron" e "caratterizzazione dei personaggi" sono due frasi che non vanno molto d'accordo...» Lord Of Chaos, mi sembra un'affermazione molto ingenerosa. Arriverei a dire che Cameron sia tra i registi che hanno ottenuto i risultati più eclatanti proprio con la caretterizzazione del personaggi. Spesso anche minori. Pensa solo alla Ripley di Aliens (molto più complessa di quella di Scott), pensa al Riese di Terminator, pensa al venditore di auto usate di True Lies. Ma anche in Avatar ci sono personaggi formidabili, a partire dalla dottoressa. S*» Sì, hai ragione, ho esagerato :D Stavo pensando sostanzialmente solo all'ultimo Cameron, quello dei blockbuster, di Titanic e Avatar insomma. Quasi tutti i personaggi di Avatar sono così stereotipati che non riesco a capire come ci si può costruire un seguito attorno...

» postato da Lord of Chaos alle 13:30 del 24-06-2011

7 Guarda che anche Titanic aveva un lavoro sui personaggi più che discreto. Il punto forte di Cameron è sempre stata la caratterizzazione dei personaggi altrochè, di molto superiore alla media dei blockbuster. Molti sono rimasti delusi da Avatar proprio perchè Cameron stavolta ha tirato via proprio quella parte. Fosse stato Bay a girarlo nessuno si sarebbe lamentato, anzi molto probabilmente tutti l'avrebbero considerato il suo capolavoro.

» postato da cpt. Malcom Reynolds alle 13:56 del 24-06-2011

8 No, Titanic non aveva proprio un lavoro sui personaggi. Nessuno di loro ha spessore, nessuno ha particolarità, nessuno si evolve durante il film. Hanno tutti significato solo nel contesto della trama del film, esattamente quanto Avatar. C'è il fidanzato geloso e bellicoso, il ruolo di antagonista e lo stesso sviluppo che in A. ha il Generale. C'è la bella, di cui il protagonista si innamora e sulla cui romance si basa il film, che è diversa, in T. perché di un'altra classe sociale, in A. perché di un'altra specie. C'è il protagonista, problematico (povero o in sedia a rotelle), ma di buon cuore, che si riscatta nel finale. E qui finiscono i personaggi di Titanic che riesco a ricordare. :P

» postato da Lord of Chaos alle 14:23 del 24-06-2011

9 MI sembra limitante parlare dei film di Cameron come "blockbuster"....

» postato da Tobanis alle 14:31 del 24-06-2011

10 Cameron è Cameron... le sue opere non sono esenti da difetti, sopratutto le ultime, ma lo ritengo un pioniere nel suo genere. Quando esce con un film, gli altri sono più o meno costretti ad adeguarsi ai suoi standard, sono curioso di vedere cosà riuscirà ad inventarsi, questa volta.

» postato da DiVega alle 14:44 del 24-06-2011

11 Anche avendo apprezzato Avatar, non credo che la caratterizzazione dei personaggi o la storia, siano da annoverare fra le innovazioni portate da Cameron. La novita' di questo film e' data principalmente dall'invenzione del mondo e dalle creature di Pandora. Per il resto, scusate, ma.... Soldato Blu, Pocahontas, Balla coi Lupi..... devo continuare?? Storia e personaggi erano gia' visti e rivisti. Meno male che tutto il resto, fa passare in secondo piano il senso di deja vu.. Certo che se quel poco di inventiva che ci hanno messo, la serializzano in sequel, prequel, simil spin-off......... ciao.

» postato da lennynero alle 14:52 del 24-06-2011

12 Titanic 3D è un operazione altamente commerciale... mentre spero bene per Avatar 2 e 3, chissà,potrebbero anche battere il primo per originalità della trama!

» postato da Mr.Geko alle 19:42 del 24-06-2011

13 «No, Titanic non aveva proprio un lavoro sui personaggi. Nessuno di loro ha spessore, nessuno ha particolarità, nessuno si evolve durante il film.» personalmente, la trovo un'analisi ingiusta. "titanic", a dispetto anche delle spettacolari scene d'azione, è basato principalmente sulla caratterizzazione di due personaggi: rose e jack. e cameron è riuscito nel non facile compito di rendere credibile la loro relazione. la base è nota: è romeo e giulietta; è elena e paride. è un amore proibito. ma se il pubblico non crede che i due possano veramente innamorati, il film si sgonfia dopo 20 minuti. e invece regge fino in fondo. diamo a cesare ciò che è di cesare: "avatar" non avrà i personaggi più memorabili della storia del cinema, è vero, ma prima di allora cameron ha fatto in tempo a sfornare caratteri credibili in ogni suo film.

» postato da jonny lexington alle 17:58 del 26-06-2011

14 «Stavo pensando sostanzialmente solo all'ultimo Cameron, quello dei blockbuster, di Titanic e Avatar insomma. Quasi tutti i personaggi di Avatar sono così stereotipati che non riesco a capire come ci si può costruire un seguito attorno...» Su Titanic non mi pronuncio perché l'ho visto una volta sola parecchio tempo fa e sinceramente non me lo ricordo abbastanza per disquisirci. Su Avatar hai ragione, ci sono diversi personaggi stereotipi, e per quanto sono abbastanza convinto che trama e personaggi "piatti" siano funzionali a far risaltare ciò che a Cameron interessava in questo film - l'ambientazione - è chiaro che per lo spettatore evoluto rappresenta una mancanza. Tuttavia continuo a pensare che anche in Avatar ci siano personaggi di spessore. In realtà dicevo "a partire dalla dottoressa" ma confesso che dopo non saprei proseguire gran che oltre. S*

» postato da S* alle 09:04 del 27-06-2011

15 «Su Titanic non mi pronuncio perché l'ho visto una volta sola parecchio tempo fa e sinceramente non me lo ricordo abbastanza per disquisirci. » Più o meno ricordo che Cemeron prese a simbolo il titanic della realtà dell'epoca. Cioè come fine della struttura sociale dell'epoca e inizio della società moderna. A questo proposito Rose era vista come un'aristocratica squattrinata (alcuni dialoghi con la madre) costretta ad un matrimonio di convenienza con un ricco imprenditore (Billy Zane). In altre parole Rose viveva attraverso la sua storia d'amore con Jack una sorta di ribellione alle sue costrizioni sociali. Scena simbolo è quella in cui, mentre la nave affonda un marinaio la prende per trascinarla via e lei si divincola per andare a salvare Jack ammanettato nella stiva. Per carità, siamo ai livelli di una soap-opera, ma una buona soap-opera. «far risaltare ciò che a Cameron interessava in questo film - l'ambientazione - è chiaro che per lo spettatore evoluto rappresenta una mancanza. » In realtà Cameron è stato veramente troppo preso dalla tecnica stavolta, tanto da commettere anche errori piuttosto grossolani. Per es. ad un certo punto si dice che Neytiri debba diventare una sacerdotessa come la madre, ma allora perchè viene lasciata andare a caccia da sola, di notte? Non dovrebbe studiare sui libri o qualcosa del genere. Altro grosso errore è stato l'aver eliminato la scena in cui si mostrava che la pilota e il nerd del gruppo avevano una storia. Avrebbe reso la seconda parte del film meno forzata.

» postato da cpt. Malcom Reynolds alle 13:51 del 27-06-2011

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