I vincitori dei Sunburst Awards

Annunciati i premi per le migliori opere di fantasia pubblicate nel corso del 2009 da parte di autori canadesi.

Indigo Springs di A.M. Dellamonica ingrandisci

Come ogni anno sono stati annunciati i vincitori dei Sunburst Awards, concorso letterario riservato ad autori canadesi che abbiano pubblicato, durante l'anno precedente, opere di "speculative fiction" (romanzi o raccolte di racconti fantascientifici o fantasy). Il premio consiste in mille dollari e un medaglione fatto a mano con il logo del concorso, il quale è dedicato Phyllis Gotlieb (1926-2009), uno dei primi autori canadesi del settore a essere pubblicato. Il suo primo romanzo Sunburst (1964) racconta di una città messa in quarantena in seguito a un incidente nucleare, dove i bambini subiscono mutazioni che potrebbero preludere a un'evoluzione dell'essere umano. O a qualcosa di molto più sinistro.

 

La vittoria è andata a Indigo Springs di A.M. Dellamonica (pubblicato da Tor). Dellamonica scrive racconti fin dagli Ottanta. Indigo Springs è la sua prima prova sulla lunga distanza e racconta di una giovane ragazza che si trasferisce nella casa lasciata in eredità dalla famiglia a Indigo Springs, nella quale presto ritrova una serie di oggetti magici, alcuni dei quali pericolosi, che fanno gola all'assassino del padre.

 

Gli altri candidati:

The Mystery of Grace, Charles de Lint (Tor)

Makers, Cory Doctorow (Tor)

The Sunless Countries, Karl Schroeder (Tor)

Julian Comstock: A Story of 22nd-Century America, Robert Charles Wilson (Tor)

 

Nella categoria Young Adult si è invece imposta Hiromi Goto con Half World (pubblicato da Puffin Canada). Un'opera piaciuta molto a Neil Gaiman (“stupendamente strana, piuttosto indimenticabile”). Di seguito è riportato il booktrailer.

 

Gli altri candidati:

Give Up the Ghost, Megan Crewe (Henry Holt)

Amy By Any Other Name, Maureen Garvie (Key Porter)

Wondrous Strange, Lesley Livingston (HarperTeen)

The Hunchback Assignment, Arthur Slade (Lamb)

Video temporaneamente disabilitato

Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.

La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.

Per saperne di più

Autore: Alessandro Murč - Data: 4 ottobre 2010 - Fonte: Locus

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